Lunedì 25 Maggio 2020
   
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PER COMBATTERE LA MAFIA “CONOSCETE IL TERRITORIO”

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leo palmisanoQuesta volta i luoghi dove operano le Mafie non sono la Sicilia, la Campania, o la Calabria. Sono Bari Japigia, Putignano, Turi, Casamassima. Tutti paesi della Puglia, della nostra terra. Nell’aula magna del Liceo Classico, Leo Palmisano, autore anche de “La città del sesso”, libro sulla prostituzione in Puglia, presenta i risultati pressoché inimmaginabili ottenuti dalla DIA e dalla DDA nell’ambito delle indagini sulle Mafie delle Murge, condotte in paesi a meno di cinquanta chilometri dal mio, afferma lo scrittore. Un quadro sconcertante nella criminalità organizzata pugliese che è davvero inquietante.

A Turi sono stati sequestrati ben 90 appartamenti e conti correnti da 20 milioni di euro del boss mafioso Raffaele Di Palma, di Gravina. Sempre a Turi un regolamento inesistente, del quale Palmisano ha voluto sottolineare la gravità presso l’amministrazione turese, permette di costruire palazzi e ville nei ciliegeti.sequestro beni--400x300

La stessa situazione si è verificata in un comune salentino, dove la completa assenza di regolamenti ha permesso la costruzione di ulteriori piani a palazzi antichi del paesino, totalmente abusivi affittati durante l’estate a turisti tramite agenzie immobiliari legali. La ‘ndrangheta ha la capacità di penetrare negli affari, negli appalti, dove c’è maggiore quantità di denaro. Non ha mai avuto a differenza dei clan della Camorra e di Cosa Nostra grandi confische da parte della magistratura, oppure dei pentimenti e questo le ha permesso di arricchirsi enormemente.

Dunque un circolo vizioso che coinvolge il boss barese e tutte le altre marche che, come la storica libreria Laterza, sono state costrette a cambiare sede. Il sociologo ripercorre anche la sua adolescenza trascorsa nel territorio di Savinuccio Parisi, nel quale faceva spudoratamente il bello e il cattivo tempo. Aveva il controllo della droga in quel territorio e aveva clienti provenienti anche da Bologna facendo concorrenza alle altre famiglie mafiose per i prezzi stracciati. Non solo. I boss mafiosi, tra cui Parisi,hanno cantierie oggetto di sequestrosotto controllo anche il nostro divertimento con la gestione di discoteche.

Ma questa non è che una parte del potere mafioso. Aggiungiamo l’agricoltura che a Nardò è completamente assoggettata alla mafia. Con il sistema del caporalato i boss riescono ad ottenere notevoli guadagni anche grazie alla manodopera schiavizzata, servendosi d’immigrati nord-africani a cui sono riservati condizioni di lavoro disumane e costretti a vivere in casermoni a centinaia. Sistema che ha agganci con il foggiano, nel quale la situazione è ancor più tragica. Palmisano infine ci invita ad informarci costantemente su ciò che avviene a pochi chilometri da noi, perché solo con la circolazione di informazione potremo fare un passo avanti a loro.

Le mafie pugliesi sono ricche, ma non se ne fanno accorgere; hanno i migliori killer, armi, denaro e sono pronte al salto di qualità, ad essere al pari delle altre organizzazioni criminali.

E’ veramente doloroso per chi in questa terra ci è cresciuto e ci vive ascoltare queste parole, eppure questa è la verità, una triste, dolorosa verità.

Elisabetta De Bellis - V B Liceo Classico 

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