Venerdì 04 Dicembre 2020
   
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Cinghiali: “le regioni intervengano con piani di abbattimento selettivi”

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Cinghiali-in-strada "È sempre maggiore la frequenza di incidenti provocati dalla presenza di animali selvatici sulle strade italiane, stimati in circa 10.000 l’anno. Una problematica che necessita di un intervento immediato da parte delle Istituzioni finalizzato a contenere il proliferare dei cinghiali, passati da una popolazione di 900.000 capi in Italia nel 2010 a quasi 2 milioni di oggi. La questione è stata sollevata nuovamente in Senato, attraverso una interrogazione parlamentare alla quale ha risposto il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate.

“La legge 11 febbraio 1992, n. 157 è la normativa di riferimento per la protezione della fauna omeoterma ed il prelievo venatorio e affida alle Regioni la gestione faunistica, individuando alcuni strumenti per il contenimento della popolazione di cinghiali – dichiara il Sottosegretario L’Abbate – Tsottosegretario-labbatera questi: il prelievo venatorio, il divieto di rilascio di cinghiali, il divieto di foraggiamento, il controllo faunistico. Alcune Regioni hanno già regolamentato il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari previsti dalla legge 157/1992 attraverso la predisposizione, secondo quanto previsto dalla legge 248/2005 e sentito il parere dell’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di adeguati piani di abbattimento selettivi – spiega L’Abbate – distinti per sesso e classi di età. Tenendo conto dell’esigua consistenza del personale delle Amministrazioni regionali e provinciali, è previsto anche il coinvolgimento di altre figure specializzate che vengono autorizzate ad effettuare attività di controllo numerico delle specie faunistiche, attraverso coadiutori formati mediante appositi corsi validati sempre dall’ISPRA. Pertanto, invito le Regioni dove la popolazione di ungulati risulti eccessiva e che non abbiano ancora provveduto, ad adoperarsi con adeguati piani di gestione”.

Alla Camera dei Deputati, inoltre, è in discussione la proposta di legge recante “Disposizioni di sostegno e semplificazione per il comparto agricolo” che introduce misure volte ad agevolare ulteriori interventi di contenimento, tra cui l’ampliamento dell’arco temporale nel quale è autorizzata la selezione. “Al fine di proteggere il patrimonio suinicolo nazionale da rischio di trasmissione del virus della peste suina – conclude il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate – è in via di definizione, per l’approvazione urgente da parte di un prossimo Consiglio dei Ministri, la norma che istituisce i Piani di controllo e monitoraggio della evoluzione della malattia”.

Borrillo Antonella
Ufficio Stampa
On. Giuseppe L’Abbate

 

Commenti  

 
#11 DX 2020-10-26 22:09
Se i cinghiali li hanno voluti i cacciatori, I LUPI li hanno voluti gli animalisti:...E Allora COME LA METTIAMO??......
 
 
#10 Angelino 2020-10-26 14:38
Una domanda agli animalisti: vale più la vita di un uomo o quella dei cinghiali?
Se fosse un loro parente a subire danni o peggio a morire, cosa succede? Persistono nell'ideale animalista? ........
 
 
#9 felice 2020-10-26 13:27
XIvana prima vengono i cinghiali, poi gli esseri umani vero ?
 
 
#8 Nicola A. 2020-10-25 16:39
@ Leonarda;
i cinghiali vivono nei boschi ma siccome sono tantissimi, per sfamarsi oltre ad emigrare nelle città deturpano e depredano raccolti e ortaggi, causano numerosi incidenti, (ce ne sono già tanti e non abbiamo bisogno di chi ne causa altri), qualche raccoglitore micologico è stato anche assalito, non pensa che vada ridotto il numero senza che nessuno (animalisti e simpatizzanti) si scandalizza?
 
 
#7 Ivana G. 2020-10-24 20:45
Dallo spessore culturale dei commenti dei favorevoli agli abbattimenti, si evince piuttosto facilmente, che per alcuni, anni e anni di evoluzione,si sono risolti nel più semplice passaggio dalla clava al fucile!
Che dire... grazie per essere i migliori detrattori di voi stessi!
 
 
#6 Leonarda 2020-10-24 17:39
Forse, ma forse proprio, perché dipende anche da come uno arriva a formulare un ragionamento elementare, piuttosto che additare gli animalisti, vi dedicate ad informarvi sul perché questa "razza" di cinghiali pullula in Italia arrivereste a sapere che questi animali li ha introdotti l'uomo, che sono stati allevati e liberati in natura per permettere ai signori cacciatori di compensare le tasse che pagano allo stato per cacciare e portarsi la preda a casa e divertirsi. Il problema esiste ma come al solito i lupi non li vogliono perché sono pericolosi, ma predano i cinghiali e i cinghiali non li si vuole perché sono pericolosi, ma non si vogliono le volpi e manco lepri, tordi ecc. Alla fine nei boschi e in campagna ci mettiamo i centri commerciali e gli animali impagliati.
C'è qualcosa che non va, facile dare la colpa ai cinghiali ma dovremmo essere più autocritici.
P. S. Se vai in un bosco e incontri un cinghiale ci sta, perché posso capire nel centro urbano ma condannarli pure perché vivono nel bosco....
 
 
#5 gioiese doc 2020-10-24 11:00
Di cingliali i salumifici fanno ottimi prosciutti e salcicce, non mi meraviglirei se gli animalisti fossero pure ghiottoni. hahahah!!!
 
 
#4 Uomodellastrada 2020-10-24 09:10
Chiedete ai cacciatori come mai tutti questi cinghiali.
 
 
#3 Pinuccio 2020-10-23 18:17
Gli animalisti PURTROPPO per loro, non capiscono che ci troviamo dinanzi ad animali selvatici.
Sarei proprio curioso di vedere una loro reazione qualora in un bosco si dovessero trovare a contatto con queste specie.
Cosa farebbero???Cercherebbero di avvicinarli come si fa con i gatti? Mus Mus Mus...
 
 
#2 Buongustaio 2020-10-22 11:44
Domanda: Ma se una persona sentendosi aggredita da un cinghiale lo ammazza, lo può portare a casa sua e farsi una scorpacciata alla faccia di chi ne è responsabile?

La Redazione
Bella domanda. Chi risponde?
Saluti
 
 
#1 felice 2020-10-21 19:53
NO NO NO gli animalisti non vogliono.Se muore una persona umana causata da questo animale,o danneggia la macchina va bene. Ma ucciderli no.
 

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