Non si ferma il cammino vincente del Solleone Volley Gioia, che trova il terzo successo consecutivo al PalaCapurso con un 3-1 netto e meritato ai danni di una combattiva Mymamy Reggio Calabria. E se nelle precedenti vittorie i biancorossi erano stati chiamati a fare risultato contro dirette concorrenti, in questo caso si è trattato di una prova di maturità, superata a pieni voti, con un avversario che ha messo in difficoltà anche le grandi del torneo e che anche oggi ha venduto cara la pelle.
Tutto questo amplifica i meriti di Spinelli e dei suoi, che hanno lottato alla pari con una squadra sulla carta superiore e hanno avuto la meglio su tutti i fronti. Carattere, grinta, contrattacco, difesa (strepitoso il 90% in ricezione positiva a referto di Battilotti) e muro. Anche il PalaCapurso ha apprezzato e si è scaldato, applaudendo a dei ragazzi che stanno entrando di diritto nel cuore degli affezionati biancorossi.
Dopo la doverosa sfilata che rende omaggio all’Under 16 guidata da Henry Rodriguez, seconda classificata alle finali regionali, sul parquet del PalaCapurso scendono le formazioni annunciate.
Centonze si affida al suo sestetto tipo, con Paris in cabina di regia, Scopelliti in diagonale con lui, Mengozzi e Limberger martelli, D’Andrea e Vitangeli al centro e Ferraro libero. Nessuna novità neanche per mister Spinelli, che schiera Albanese palleggiatore, Cannistrà opposto, Battilotti e Galasso di banda, Barbone e Minenna centrali e Panunzio libero.
Solleone Volley Gioia – Mymamy Reggio Calabria 3 – 1 (25-20, 25-11, 19-25, 25-12)
Solleone Volley Gioia: Albanese 6, Cannistrà 23, Battilotti 14, Galasso 7, Barbone 8, Minenna 7, Panunzio (L), Andriano. All. Spinelli. Bv 3, be 3, muri 11, ric pos 60%, att 50%.
Mymamy Reggio Calabria: Paris 4, Scopelliti 5, Mengozzi 16, Limberger 17, D’Andrea 9, Vitangeli 5, Ferraro (L), De Robertis, Barresi, Nicosia (L). All. Centonze. Bv 1, be 11, muri 4, ric pos 60%, att 41%.
Impatta bene col match il Solleone, che si mostra subito solida in difesa e mette pressione all’attacco calabrese (3-1). Ma un’insidiosa battuta biancazzurra che si ferma sul nastro e un’indecisione tra Panunzio e Galasso rilancia subito la Mymamy, che entra in partita con un servizio molto pericoloso e si porta avanti (5-8). I biancorossi faticano a contenere e anche le percentuali in attacco cominciano a risentire delle difficoltà in ricezione, permettendo a Scopelliti e compagni di allungare ancora fino al 6-12. Ma qui il Solleone si riaccende e la partita cambia all’improvviso, complice il turno al servizio di Galasso che getta scompiglio nella seconda linea calabrese e trascina la squadra, che comincia a murare e torna a difendere. Gioia torna in carreggiata e mette la freccia (13-12), forzando al servizio e mettendo in difficoltà Mengozzi, il faro dell’attacco di Reggio Calabria, costretto al duplice faticoso lavoro in seconda e prima linea. Paris perde i riferimenti in fase realizzativa, i biancorossi ne approfittano e con un muro di Battilotti su Scopelliti passano sul +3. Barbone e compagni scaricano la tensione e cominciano a girare a mille, con una ricezione molto efficace e un gioco al centro a tratti spettacolare, che porta al nuovo muro di Battilotti su Scopelliti del 25-20.
Stesso copione in avvio di secondo set, la Mymamy prova forzare il servizio, ma Gioia tiene bene il cambio palla, mette in difficoltà la ricezione, soprattutto con Mengozzi, e fa la voce grossa a muro (Minenna su Scopelliti vale il 5-2). Reggio Calabria comincia a faticare anche in attacco, neanche il cambio in regia operato da Centonze (De Robertis per Paris) cambia l’inerzia degli scambi, dove il cambio palla e la correlazione muro-difesa biancorossi fanno la differenza e permettono ai ragazzi di Spinelli di volare sul 15-6. Il primo tempo gioiese sale in cattedra, ma tutto l’ingranaggio biancorosso gira a meraviglia, dalla difesa (Galasso, Panunzio e Batilotti da lode) all’attacco (Cannistrà, Miennna e Barbone ben orchestrati da Albanese), senza dimenticare il muro (11 a fine gara, 3 a testa a referto per i due centrali). Un contrasto a rete vinto da Albanese vale il 25-11 finale.
Nonostante il ritorno in campo di Paris nelle fila biancazzurre, Gioia non si rilassa e si mostra ancora implacabile a muro, mettendo sempre in difficoltà l’attacco di Mengozzi e compagni (7-5). Ma la Mymamy non alza bandiera bianca, resta in scia e alla prima incertezza avversaria torna in partita, con un muro di Limberger su Cannistrà (9-11). I calabresi prendono coraggio, il Solleone allenta la presa in ricezione e l’attacco comincia di conseguenza a faticare (10-15). Spinelli gioca la carta Andriano per Galasso, ma Reggio Calabria ha il merito di fiutare il calo avversario e di continuare a forzare, soprattutto dai nove metri, e a coprire molto bene in difesa. Il solo Cannistrà (7 punti nel parziale per lui) non riesce a sostenere il peso dell’attacco e, nonostante dure muri al centro di Barbone, un block out di Limberger segna il 19-25.
Gioia non ci sta a concedere spazio alla rimonta calabrese e torna a macinare gioco. Cannistrà mura e contrattacca, Galasso serve alla perfezione e la difesa è impenetrabile (4-0). Il break dà morale ai gioiesi, la correlazione muro-difesa torna a mettere pressione ai biancazzurri e il solo Mengozzi tiene a galla i suoi. Dall’altra parte della rete, invece, anche il gioco di banda torna a fare male e, nonostante anche la Mymamy si prodighi in belle difese, la differenza a muro toglie spesso le castagne dal fuoco ai biancorossi (8-3). La partita resta comunque gradevole e a tratti spettacolare, Reggio Calabria non molla, ma non riesce a realizzare break, e complica ulteriormente la situazione con l’ammonizione di Paris (15-7). Gli ultimi fuochi calabresi non intimoriscono i biancorossi, che si incamminano con autorevolezza verso il lungolinea vincente di Galasso (25-12).
(Giuseppe Leronni - Ufficio Stampa Team Volley Jòya)
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