Sabato 26 Maggio 2012
   
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BRADASCIO: “SEGECO-SILCO OSCURA LOTTIZZAZIONE”

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tommaso bradascioAncora un contributo da parte dell’ex consigliere comunale Tommaso Bradascio, che pubblichiamo in calce, inerente alcune irregolarità su una contestata lottizzazione approvata in un Consiglio Comunale del 2004.

In merito a questa autorizzazione, Bradascio ci tiene a sottolineare di aver “in passato portato avanti, come partito (Margherita), la vicenda della lottizzazione SEGECO-SILCO, successivamente approvata in consiglio comunale con soli 8 consiglieri comunali a favore su 10 presenti. Una delibera, la n.33/2004, che per soli 250.000,00 euro avallò la permuta scandalosa di uno scambio di aree commerciali con quelle residenziali, funzionali agli imprenditori privati, per realizzare più appartamenti nella zona limitrofa alla ex distilleria Cassano”.vito mastrovito sindaco

Nel corso di questi anni - sottolinea poi -, (da Mastrovito in poi, il problema non è stato radicalmente affrontato per interessi, e negli ultimi 3 anni della giunta Longo più volte è stato sollecitato il problema da affrontare in C.C., senza nessun risultato, nonostante le diffide e il ricorso al TAR degli imprenditori), a mio avviso pur di mantenere gli equilibri interni, non è stato affrontato il problema, sia da Mastrovito, che da Longo”.

Una vicenda, come lui stesso la definisce, “oscura e dai tanti punti interrogativi, in cui ho scoperto che era stato redatto un verbale dall'UTC e deciso di delocalizzare le cubature residenziali a seguito dei subentrati vincoli imposti nella zona dalla Soprintendenpiero-longo-appello-cittza; che lo stesso ufficio non aveva informato in C.C. di tale decisione; o di decidere di affidare l'incarico di un accordo di programma a F. Fuzio ed inserire l'area da delocalizzare senza indicarne i volumi (chi ha segnalato l'area?); oppure il non decidere che fine avrebbero fatto i volumi commerciali di proprietà comunale; e infine la decisione di spostare la zona "F" alla distilleria e sottrarla ad una zona prevista dagli standard del PRG vigente”.

Solo entrando nel merito dell'oggetto dell'atto di indirizzo sottoscritto dal Commissario – conclude - ho potuto capire di cosa si trattava. Ho spiegato dapprima verbalmente al Commissario la questione, che evidentemente non vuole cavalcare un momento particolare come la campagna elettorale, né voglio addossare le responsabilità al Commissario, ma è opportuno fare chicommissario-maria-filomena-arezza in una vicenda di cui mi giungono voci siano già stati depositati atti presso la Procura della Repubblica”.

Una storia tutta gioiese con cui, precisa, “non cerco, come dice qualcuno, un posto al sole, né vado alla ricerca di una lista, sono sdegnato di quello che sta avvenendo, e pertanto continuo il mio impegno sui problemi reali della nostra città che nessun partito o liste civiche sta sollevando”.

 

Commenti 

 
#9 Toni 2012-02-11 20:00
L'affare SEGECO-SILCA deve far meditare coloro che in buona fede credono che POVIA sia stato un buon amministratore. A suo tempo l'affare fu contrastato dal sindaco del suo stesso partito e Povia si vendicò regalando il comune di Gioia alla destra. Spero che i cittadini gioiesi sappiano trarre le conclusioni in merito a questo brutto affare, e tanti altri ancora, perpetrati in quel brutto periodo. Mi auguro che quando prima la magistratura approfondisca questa brutta vicenda perpetrata in danno dei cittadini gioiesi. (...)
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#8 tantoper 2012-02-10 11:32
Stiamo ai fatti.
E' vero o no quanto denunciato prima e ora dal consigliere Bradascio?
Se sì, sarebbe opportuno che la questione venisse opprofondita e controllata, sugli "amarcord" ormai vi è una letteratura che giorno x giorno si allunga, soprattutto quando bisogna trovare qualcuno da portare alla gogna.
Ben venga chi come Bradascio, informa la cittadinanza su quanto avviene nel "palazzo" di città, senza peli sulla lingua e soprattutto mettendoci la faccia.
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#7 Dino 2012-02-09 16:32
Caro Vincenzo, rimando a te l'invito di uscire dall'anonimato, il mio rifiuto nei confronti di certi inqualificabili personaggi è anche avvalorato da quanto affermato, con delibere alla mano dal dott. Vito Vinci. Le persone da me (indicate) (...), sono gli stessi che a suo tempo raccolsero le firme per mandare a casa il sindaco galantuomo del loro stesso partito il PD. Tempo ci vuole ma ti assicuro che tira, tira poi i nodi vengono al pettine.
Mi puoi forse confutare il fatto che Povia fu il capo popolo che organizzò l'attentato contro Il sindaco Prof. Vito Mastrovito (...)? E poi, i traditori cambiano partito ma non il vizio di tradire per interessi personali, di gruppo e per conto terzi.
Ero presente in consiglio comunale quando un gruppo (...) guidati da Povia,(...) azzannarono a morte il sindaco della trasparenza.I nomi di quella brutale aggressione: POVIA, VENTAGLINI, VASCO DONATO ANTONIO(il rosso). POVIA lo biasimo perchè non avendo alcuna professione da svolgere deve campare facendo politica. Poi con la sua logorroica loquela parla di tutto e del contrario di tutto. Insomma caro amico Mastrovito fu sacrificato da Povia (...). Non sto qui a ricordarti come voleva, il gruppo che ora si sta ricostruendo tra i pseudo moderati, che si svolgessero gli appalti oppure le vendite (...)(vedi Palmentullo). Caro amico,non conosco la tua età ma feresti bene a documentarti prima di sparlare contro chi conosce bene i fatti. Certi personaggi ti assicuro che non conoscono l'etica e il bene comune, per loro conta solo il bene personale e degli amici costruttori. Per il bene della città mi auguro che la magistratura faccia il suo corso.
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#6 tommy 2012-02-09 13:05
cosa succede tommaso non riesci a trovare la candiatura a sindaco?????
ti è saltata nel polo civico?????
"e pertanto continuo il mio impegno sui problemi reali della nostra città che nessun partito o liste civiche sta sollevando”???????
perchè non parli di tutte le chiese che ti sei girato per trovare il famoso posto per (...)?
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#5 Vincenzo 2012-02-09 08:21
Il solito Dino, che vive continuamente come una lumaca nel suo guscio, con il timore di uscire dall'anonimato. Sappiamo perfettamente che Sei anche nella vita così, ma ormai non ci puoi fare piu' nulla. Abbi il coraggio di svelare la tua identità e solo allora puoi avere un confronto con le persone che continui ad offendere ingiustamente ed in maniera meschina..Anche perchè hai enormi scheletri nell'armadio che sarebbe bello raccontare agli altri...
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#4 vito antonio vinci 2012-02-08 23:23
Intervengo nel dibattito come rappresentante dell'Associazione "Libertà e Giustizia", perchè la vicenda non può essere trattata con superficialità attesi i vari profili che emergono: politici, di legittimità degli atti in questione, di danno patrimoniale ed, infine, presumibilmente, di natura penale. La delibera "madre" (n.33 del 31 maggio 2004) accoglieva la proposta di permuta dei suoli de quo con conguaglio in denaro. Votarono a favore: Povia Sergio, Vasco Giacomo, Ventaglini Francesco Paolo, Vasco Donato, Masi Giuseppe Lenin, Stasi Francesco, Paradiso Vito Antonio, Ferrante Filippo; si astennero Mancino Donato Antonio e Lattarulo Berardino. Quindi, 8 consiglieri comunali soltanto accettavano la proposta di permuta presentata dalla SE.GE.CO. s.r.l. con un conguaglio di € 250.000. La seduta era in 2^ convocazione ed urgente. La prima questione sulla quale eccepiamo è l'urgenza, non vi erano termini che scadevano, e il non aver menzionato nella citata delibera perchè si era in seconda convocazione, presumibilmente perchè nella prima era maggioritaria la parte che avversava il provvedimento. L'"affare" di che trattasi era così importante per alcuni che il nuovo sindaco, il Preside Vito Mastrovito, riportò l'argomento in C.C. (delibera n.47 del 15.11.2005), ma lo stesso fu rinviato. Si ponevano le basi per la sua sfiducia, perchè notoriamente contrario alla permuta così fatta. Così ebbe inizio questa vicenda. Onde evitare confusione in chi ha voglia di conoscere l'intera vicenda fermo qui per il momento il racconto con riserva di proseguire.
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#3 Il paradise 2012-02-08 21:48
Grazie prof. Giannini per la precisazione, però come giustamente richiesto da Dino, sarebbe opportuno che Bradascio precisasse meglio quando da lui denunciaato e possibilmente chiarire meglio le motivazioni per cui Bradascio non ha fatto riferimento a Povia come giustamente ha chiarito meglio il prof. Giannini.
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#2 Dino 2012-02-08 20:48
Caro Bradascio, apprezzo la tua onestà ma hai omesso nella tua dotta esposizione un particolare importante: la permuta in questione fu voluta e consumata dall'ex sidaco Povia. Se ben ricordi fu approvata dallo stesso qualche giorno prima che scadesse la sua consigliatura.Perchè hai omesso di coinvolgere POVIA cioè colui che ha praticato e realizzato il sacco edilizio di Gioia del Colle? Quindi la storia gioiese va scritta in ogni suo particolare elencando anche i nomi della cricca che votò quella evidente illegalità. Per inciso buona parte dei personaggi in questione ora fanno parte della nuova combriccola messa insieme da POVIA: i pseudo moderati. Spero che finalmente la magistratura faccia quando prima chiarezza su quella ennesima pagina oscura perpetrata dall'amministrazione POVIA.
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#1 Giannini Francesco 2012-02-08 20:28
Da Presidente del Consiglio comunale fui sollecitato a portare in Consiglio l'argomento di cui all'oggetto.
Segnalai a chi mi sollecitò l'intervento, che non ritenevo opportuno la permuta-vendita di quel suolo,che interessava al Comune per un eventuale progetto di valorizzazione della distelleria Cassano, con costruzione di ambienti museali, su progetto messo a disposizione gratuitamente da un neo-architetto gioiese.
Dopo esser passato al vaglio dei capigruppo consiliari era mio obbligo portare la discussione dell'argomento in Consiglio comunale, impegno che presi, ma ricordai nella conferenza dei capigruppo che, se avessero avuto i numeri se lo sarebbero discusso e approvato loro, perché io non avrei partecipato alla discussione, non ritenendola opportuna, per le ragioni su espresse.
Arrivati alla discussione di quel punto, uscii dall'aula consiliare, facendo mancare il numero legaale e impedendo l'approvazione del punto.Si era all'ultimo Consiglio del sindaco Povia 2.
Sotto la nuova Amministrazione il punto è stato ripresentato ed approvato, creando qualche problema, da quanto riferisce l'ex consigliere Bradascio.
Si potrebbe sapere se qualche consigliere comunale dell'epoca di approvazione del provvedimento ha qualche incarico in quella lottizzazione?
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