Giovedì 23 Febbraio 2012
   
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PD: NEL RINNOVARE MANDATO ESECUTIVO CERCA ALLEANZE

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Commenti 

 
#12 Dino 2012-01-31 13:39
Carissimi Antonio e Marco, ci vuole poco a smascherarvi siete tifosi della parte peggiore della politica gioiese. Sappiete chi ha già tradito diverse volte continuerà a farlo anche la prossima volta!! grazie al cielo il PD si stà liberando delle incrostazioni che a suo tempo hanno regalato gioia alla destra. Dopo il tumore che ha infestato la politica gioiese e l'allontanamento spontaneo di qualche altro geometra il (...) che circondava il Partito Democratico comincia a diradarsi, la speranza dei gioiesi è che quanto prima l'aria diventi salubre e respirabile.
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#11 Marco 2012-01-28 20:32
Caro prof. Vinci quello che diciamo non sono affatto sottintesi, ma sono fatti veri. Accade che, mentre qualcuno crede secondo il proprio percorso di costruire qualcosa di positivo e costruttivo per la città, altri mirano solamente a prendere il comando per soddisfare i propri interessi. é accaduto in tutti questi ultimi anni. Lei lo sa perfettamente che l'aqp e le ferrovie sono stati degli ottimi contenitori solo per pochi eletti che hanno sfruttato e che continueranno a sfruttare la buona fede di noi ingenui elettori. Resta il fatto che la nostra dignità è sempre intatta.
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#10 vito antonio vinci 2012-01-28 19:52
Agli amici interlocutori: ho notevoli difficoltà a dialogare con le carte coperte, gli ammiccamenti, i sottintesi. Così non si va lontano, saremo sempre come i polli di Renzo. Rinuncio!
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#9 Antonio 2012-01-28 18:35
Già, riconosco la prosa di Dino. Sarà proprio lui, quello che oltre ad occuparsi di sistemare qualcuno tra Acquedotti e Ferrovie, si è messo pure a giocare in politica, tanto che qualcuno lo sta ancora aspettando sulla riva del fiume? Dopo aver verificato l'altro naufragio, quello del quarto polo, adesso vira verso i "partiti del centrosinistra". Ohhhh! Che colpo di teatro. Magari si sarà andato già a concordare qualche posticino nella plancia di comando. Dino venga allo scoperto, tanto prima o poi lo smascheriamo. Non c'è fretta! Lo spettacolo deve ancora iniziare.
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#8 vito antonio vinci 2012-01-28 15:50
All'amico Vittorio dico che comprendo tutto il suo scetticismo che deriva dalle tante delusioni,che in parte condivido.LeG è un'associazione che, in primo luogo, vuole essere coerente con le motivazioni con cui si è presentata:"essere l'anello mancante fra la società civile e le Istituzioni". Il primo dato che non ci rende tutti uguali è la coerenza:non faremo una lista. Non che le altre associazioni non ne abbiano il diritto, ma dal nostro punto di vista se lo facessimo dimostreremmo che il fine ultimo non sarebbe quello che abbiamo detto, concorreremmo soltanto alla balcanizzazione della politica. Noi presenteremo delle indicazioni delle quali siamo convinti e che hanno trovato riscontro nelle chiacchierate con la gente "comune". Posso dirti, ad esempio, che chiederemo esplicitamente ai Partiti e alle coalizioni la condivisione dei Valori e dei Principi ai quali ci ispiriamo:Antifascismo, Resistenza, difesa della Costituzione e del Principio di Legalità, precondizione non negoziabile di ogni futuro atto amministrativo. Perchè quanto detto non si riduca ad una mera liturgia, chiederemo che concretamente si dimostri l'adesione a questi valori: fra i primi atti la nuova amministrazione si impegni ad intitolare la scuola elementare di "via Eva"a Vito Nicola Capozzi -antifascita,perseguitato politico - ed istituisca una o più borse di studio in favore di studenti gioiesi che si siano maturati presentando una tesina che contenga episodi inediti di uomini e donne pugliesi che si siano opposti al fascismo.Ritengo questa una prima discriminante che potrà agevolare "lo stare insieme" di coloro che condividono questa impostazione. Con la centralità di Valori e Principi non tutte le vacche saranno nere in una notte buia se con

essi la illumineremo.
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#7 Marco 2012-01-28 15:34
é certo che è puntuale l'analisi di Dino. E chi meglio di lui conosce la politica. Chiaramente conosce bene la politica dei posti fissi ottenuti sulle spalle di chi va a votare con la speranza che qualcosa possa cambiare. e invece qualcosa in questi anni è cambiata a casa sua. Vero? Vi spiegherò a breve come si fa ad entrare in AQP o nelle ferrovie senza concorso e senza neanche valutare un minimo di curriculum.. Ricordate quando l'AQP chiese al Comune di Gioia del Colle di realizzare un centro Uffici? Bene, quello ha determinato l'inizio di un gioco di posti fissi facilmente rintracciabili. Pertanto le tue osservazioni, ritenute da qualcuno molto significative e precise, per altri che conoscono i suoi modi di fare, fanno solo sorridere. Però mi chiedo, ma che c'è qualche altro (...) da sistemare?
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#6 Vittorio Vernia 2012-01-28 14:46
Caro Prof. Vinci, di programmi con cui ci si assume l’impegno di fronte agli elettori, purtroppo, ne ho già visti tanti, tutti puntualmente non rispettati: dal patto con gli elettori del Presidente Berlusconi, a quello dell’ora si cambia del Sindaco Longo, mettendoci in mezzo tutti i pregevoli programmi del centro e della sinistra. I programmi poi devono fare i conti con le diverse sfaccettature della coalizione che li hanno presentati, con l’eterogenea realtà in cui devono essere realizzati, con le forze e le capacità di chi li deve attuare, con le risorse necessarie alla loro realizzazione, che ormai scarseggiano e con la crisi. Certamente un programma è necessario, ma non può essere, da solo, il criterio con cui scegliere chi votare. In passato il programma era profondamente legato all’ideologia politica del partito. Oggi non è più così. Oggi i programmi sono semplicemente un prendere atto delle necessità di un paese e, quelli migliori, forniscono anche le possibili soluzioni con cui risolvere i problemi, spesso però senza tenere conto della loro effettiva fattibilità, senza tenere conto delle realtà innanzi indicate. Così tutti i programmi sono buoni. Ottimo il programma di De Leonardis (Puglia Prima di Tutto), ottimo il programma di Bradascio, ottimi altri programmi che ho già letto, attendo il programma di LeG. I tre capisaldi con cui, oggi, il cittadino dovrebbe scegliere chi votare, oltre al programma, devono essere: ONESTÀ, TRASPARENZA e COMPETENZA (o capacità), ovunque essi si trovino (destra, centro, sinistra, in alto o in basso), senza pregiudizi e senza marchi indelebili. Chi non rispetta questi tre fondamenti tradisce prima di tutto se stesso e poi gli elettori tutti, e ne darà conto al Signore.
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#5 Vittorio Vernia 2012-01-28 14:36
Prof. Vinci, mi auguro con tutto il cuore che il PD locale percorri la via da Lei e, soprattutto, dal sig. Dino, indicata. Se il PD dovesse scegliere, attraverso lo svolgimento di regolari e trasparenti primarie, il candidato sindaco tra due donne della coalizione di centrosinistra, aperta a qualche lista civica e alle realtà associative e culturali di Gioia, sarei il primo sostenitore di questo loro candidato sindaco. Tuttavia, al momento, i FATTI ci raccontano ben altre realtà: la possibilità di un’intesa con il 4° polo, con esclusione del “solo” PDL, tanto da indurre FED e SEL a prendere le distanze da tale scelta ed a richiamare un patto tradito; la possibilità di un candidato sindaco parente di un Onorevole; “Uomini di Partito” che favoriscono le linee guida che scendono dall’alto. Spero proprio in uno scatto di orgoglio del PD locale, che spazzi definitivamente via tali fatti e ci dimostri, con i fatti, che così non è. Per quanto riguarda il sig. Povia, caro sig. Dino, mi sembra che se ne stia facendo un capro espiatorio (non ho ricevuto nessun mandato a prenderne le difese), per mali la cui origine va ricercata altrove. Il sig. Povia, DA SOLO, ha distrutto la Costituente Democratica, ha fatto cadere Mastrovito, ha minato le basi del PD e ne ha determinato il ritardo nel decidere sul da farsi, che potere! Gli innominabili compagni di merenda del sig. Povia a quale schieramento politico appartenevano (o appartengono)? Quando il direttivo del PD ha dato mandato al sig. Povia di coordinare e guidare la caduta di Longo, allora il sig. Povia faceva comodo! Caro sig. Dino, non è mio uso e costume criticare, se non che per costruire qualcosa di nuovo e, spero, migliore, e all’interno di un educato confronto, ma tutti, prima, dovremmo fare un esame di coscienza, dal cittadino elettore a tutti coloro, nessuno escluso, che fino ad oggi hanno ricevuto mandato ad amministrarci o si sono occupati di politica, e solo dopo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Termini come “brave persone” e “pseudo MODERATI” non sembrano favorire un confronto. Chiaramente ognuno può scegliere con chi confrontarsi, e se queste “brave persone” e “pseudo MODERATI” non sono degni di essere prese in considerazione per un confronto, non si può che prendere atto di ciò e, con rammarico, andare avanti, ognuno per la propria strada, nel rispetto reciproco.
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#4 vito antonio vinci 2012-01-28 00:28
Puntuale l'analisi del signor Dino. Lo scenario gioiese vede da una parte semplici cittadini che, pur avendo ricoperto la carica di consigliere comunale, rappresentano se stessi, non devono dar conto a nessuno e, di volta in volta, si accasano secondo le convenienze. Per i Partiti, almeno quelli organizzati, che scelgono democraticamente i gruppi dirigenti, che discutono al loro interno, che si sentono investiti di una responsabilità collettiva, i percorsi possono sembrare più lunghi e a volte più tortuosi, perchè devono trovare le giuste sintesi, perchè collettivamente vincono e, collettivamente possono perdere. Il PD è alle prese con la stesura del programma, che non è una esercitazione grafica ma rappresenta, collettivamente, l'impegno che ci si assume di fronte agli elettori. Quanto agli schieramenti un Partito non può essere pregiudizialmente chiuso verso alcuni: ha il dovere di ascoltare, valutare e decidere. Sulla scorta del programma, di una o più candidature di partito o di colazione si presenterà al giudizio dell'elettorato, che avrà modo di valutare il progetto politico complessivo e l'opportunità di scegliere il candidato sindaco. Ritengo sia il miglior esempio di democrazia. Se altri sapranno fare meglio è giusto che l'elettorato li premi.
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#3 Dino 2012-01-27 19:54
Caro Franco Gisotti, ci vuole tanto a capire che il PD sta per scegliere la naturale ed omogenea coalizione di sinistra? In quel comunicato a cui fai riferimento mi pare implicita la volontà di procedere in quella direzione. Naturalmente non mi sento di criticare il tentativo di vedere le carte del Polo civico. E poi non dimentichiamo che il ritardo del PD nel decidere sul da farsi è imputare all'arruffapopoli POVIA!! ha scelto la coalizione che si merita,spero che porti al suo seguito altre...."brave persone". Questo personaggio pratica da diversi hanni il gioco allo sfascio, prima distrusse la Costituente Democratica poi per interessi e per giochi di potere pugnalò l'amministrazione retta da un sindaco del suo stesso partito fu lui a raccogliere le firme da depositare presso un noto notaio gioiese, ora ha cercato di minare alla base, senza riuscirci il PD. Si è autocandidato sindaco con ungruppo di pseudo MODERATI e ha fondato il partito di Montezemolo ITALIA FUTURA. Il suo disegno: tornare a fare il sindaco di Gioia, chiamare a raccolta i suoi innominabili compagni di merenda e poi candidarsi alla camera con un partitino. E' questo il suo progetto per Gioia. Sono d'accordo con Gisotti circa le primarie, si devono svolgere nell'ambito dei tradizionali partiti del centrosinistra: PD,IDV,SEL,FED. della Sinistra e qualche lista civica. Le primarie serviranno anche a far conoscere alla città il candidato sindaco della coalizione, ma anche per il fatto che le primarie diventano un grande spot nei confronti dei partiti della coalizione. Le primarie sono un viatico rigeneratore per la coalizione di centrosinistra anche perchè questi partiti non dispongono di risorse da investire per il proprio candidato sindaco.Mi auguro che ora il PD proceda speditamente anche perchè comincia a liberarsi di alcuni infiltrati agli ordini di Povia. Ora procedere speditamente e mi auguro che quando prima si svolgano le primarie magari tra due donne della coalizione di centrosinistra. L'occasione è propizia, possiamo vincere e molta gente pulita e onesta non aspetta altro per manifestarci il loro consenso. P.S. l'amico Ing. Ludovico deve dire con chi stà senza nuotare sott'acqua. Sveglia e aria nuova SE NON ORA QUANDO!!!!
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#2 Tonino 2012-01-27 19:00
Per Franco Gisotti:
credo, anzi, no! sono fermamente convinto che hai interpretato in modo errato quanto riportato al p.to 4 del Comunicato stampa del PD e da Te riportato; poichè, se lo rileggi, ti accorgerai che hai travisato quanto in esso riportato. Per chiarirti le idee, leggi attentamente: SVOLGERE LE PRIMARIE DI COALIZIONE SE NON C'E' UNA CANDIDATURA CONDIVISA (NON ACCETTATA DA TUTTA LA COALIZIONE) ALTRIMENTI, IN PRESENZA DI UNA CANDIDATURA CONDIVISA E ACCETTATA DA TUTTA LA COALIZIONE, LE PRIMARIE NON SONO NECESSARIE.
Inoltre, dovresti vergognarti di irridere una persona (mi riferisco al Com.te Schettino il quale se pur colpevole, Dio solo sa come e cosa sta vivendo quella persona per un atto di grave smarrimento e di paura che lo ha assalito in quel drammatico momento. E allora; se tu ti senti tanto Com.te De Falco, fai quello che doveva fare e non ha fatto il vero De Falco: SALI SULLA NAVE E PILOTA TU SE NE HAI LE CAPACITA'PORTANDO LA STESSA NAVE CON TUTTI I PASSEGGERI IN PORTO (ALLE ELEZIONI).
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#1 franco gisotti 2012-01-27 17:35
Scusate ma non capisco il senso delle affermazioni al punto 4) e cioè: "..svolgere le primarie di coalizione se non in presenza di una candidatura condivisa". Cosa vuol dire che le primarie si fanno se c'è un solo candidato? Ma le primarie non si tengono per far scegliere alla gente tra più candidati?
D'altronde anche il punto 1) non aiuta a comprendere: cosa vorrà mai dire "...puntare alla formazione di larghe alleanze, senza escludere le forze politiche tradizionalmente alleate..."? Significa forse che nel PD gioiese è stata ipotizzata una coalizione che non avrebbe compreso i partiti e movimenti politici "amici", bensì quelli avversari? Oppure che sarebbe preferibile andare in coalizione con ex-avversari per poi allargarsi agli amici politicamente più affini?
Se così è ho ragione di credere che la strada intrapresa dalla sinistra gioiese è tutta in salita e, forse, anche questa volta riuscirà a perdere le elezioni. Perchè alle elezioni, è vero, si partecipa col compito di vincerle, ma non con le somme aritmetiche semplici. Ci vogliono l'algebra e la geometria fatte con perimetri e aree omogenee, con segno positivo più che con quello negativo, e il tutto amalgamato da pensiero costruttivo.
Qui mi pare che il pensiero è di quelli autolesionistici, con rette parallele che non s'incontrano mai e pochi punti fermi.
Un punto fermo potrebbe essere: "facciamo le primarie ed individuamo subito un candidato sindaco del PD e dei suoi attuali alleati, con un programma condiviso da contrapporre ai candidati già conosciuti e a quelli che si prospettano sull'altro fronte. che programmi ancora non ne hanno.
In tanta confusione una certezza, un punto fermo non guasta.
L'ammiraglia della sinistra non può lasciare affondare le speranze del popolo della sinistra.
I vertici del coordinamento e dell'esecutivo dovrebbero pilotare in porto la nave e non "inchinarsi".
Comandante Schettino torni a bordo, cazzo.
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