
In una cornice piacevolmente amichevole, conclusasi con la degustazione di un aperitivo in compagnia dei presenti, l’Associazione Cittadinanza Attiva con il presidente Peppino Vasco, ha organizzato un incontro incentrato sul futuro dell’Ospedale Paradiso, svoltosi domenica 22 gennaio alle ore 10,30 presso la Libreria “La Librellula”. Un incontro in cui ognuno dei presenti ha potuto esprimere liberamente la propria opinione, sia da un punto di vista tecnico, da parte degli operatori sanitari ed amministrativi presenti, sia a livello dei bisogni quotidiani da parte della società civile, il Tribunale del malato e la Stampa locale.
Da questo scambio di opinioni, sono scaturiti dei veri e propri abusi messi in atto in quest’ultimo periodo, quali la riduzione arbitraria dei posti letto della Geriatria da 20 a 12, inizialmente avallata dalla mancanza di personale nel periodo estivo, e mai più ripristinata al precedente numero. Da qui il disagio nei ricoveri e la difficoltà nel reperire posti letto nei paesi limitrofi.
Mancanza dei Cardiologi con l’impossibilità di coprire il turno pomeridiano. La volontà di chiudere l‘ambulatorio di Urologia attualmente operante in Ospedale, dove il Dott. Giandomenico, con le apparecchiature in possesso, garantisce l’assistenza ad un ampio bacino di pazienti provenienti da molti paesi limitrofi.
Agende di prenotazioni riguardanti lo screening mammario aperte a singhiozzo e con sedute ridotte. Lunghe liste d’attesa per visite specialistiche ed indagini diagnostiche. Apparecchiature acquistate per il nostro nosocomio che arbitrariamente vengono trasferite a Putignano. Personale della Sanitas Service, già ridotto in numero e in ore lavorative dall’effetto “internalizzazione”, adibito a mansioni d’ufficio. Mancanza di personale infermieristico.
Tutto questo denota la ferma volontà da parte della direzione sanitaria di ridurre in condizioni mortificanti il nostro ospedale, in modo da avallare la sua definitiva chiusura. Di contro, in questa riunione, si è ritenuto necessario, fino a quando il nostro Ospedale resterà aperto, salvaguardare l’assistenza dei pazienti e il lavoro degli operatori, che
devono poter operare in condizioni dignitose e prive di ristrettezze di ogni tipo e genere.
Una discussione originata dalla lettura della nuova DELIBERA, datata 20 dicembre 2011, emanata dalla Direzione Generale, e sottoscritta dal Direttore Generale ASL BA A. Domenico Colasanto. Infatti, nella proposta formulata dalla dott.ssa Lucia Laddaga (Direttore DSS n.13), dal dott. Domenico Labate (Direttore medico P.G.N.) e dal dott. Salvatore Maggi (Direttore Amministrativo P.G.N.), che verrà poi sottoposta allo studio del Consiglio Regionale, per poi diventare Atto regionale applicativo, con riferimento al Piano di Rientro deliberato dalla Regione Puglia, si propone di rimodulare le attività esistenti con l’intento di potenziare il Territorio distrettuale.
DELIBERA con cui si sostiene di voler provvedere all’attivazione nella struttura di Gioia del Colle, oltre che della Casa della Salute, anche di prestazioni in Day Service. Per
esempio: “Prestazioni di Chirurgia ambulatoriale relativamente alla Facoemulsione ed aspirazione di cataratta ed intervento di liberazione di Tunnel carpale”; “Pacchetti ambulatoriali Complessi e Coordinati di Follow- up del Diabete e follow- up ipertensione”.
Confermare nella stessa struttura i Servizi di supporto (Laboratorio Analisi e Radiologia) che afferirebbero alla Competenza del Distretto. Qualcuno si chiederà, ma cos’è una Casa della Salute?
La Casa della salute è un insieme di attività organizzate in aree specifiche di intervento profondamente integrate fra loro in cui si realizza la presa in carico del cittadino per tutte le attività socio-sanitarie che lo riguardano. Un luogo di ricomposizione; dove in essa cooperano attraverso il lavoro di gruppo il personale del distretto (tecnico-amministrativo,
infermieristico, della riabilitazione, dell’intervento sociale), i medici di base (che vi eleggeranno il proprio studio associato) e gli specialisti ambulatoriali.
Le funzioni e attività distribuite sono: - Area delle attività amministrative - Area degli sportelli integrati - Area delle prestazioni urgenti dei prelievi e delle donazioni - Area della prevenzione - Area delle cure primarie (MMg, PLS, C.A.,ET, C.A. S.A., Nursing e riabilitazione) - Area delle degenze specialistiche - Area delle tecnologie diagnostiche - Area delle attività riabilitative - Area dei servizi sociali - Area delle attività sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria (ADI, Centro diurno, RSA).
Nella “casa della salute” vengono effettuati gli accertamenti diagnostico-strumentali di base, 7 giorni su 7, e per almeno 12 ore al giorno. Nella casa della salute viene realizzata la gestione informatizzata di tutti i dati sanitari e
vengono attivate le procedure di teleconsulto e telemedicina; Nella “casa della salute” vengono implementate le linee guide condivise attraverso l’elaborazione, da parte degli operatori presenti, di percorsi terapeutici sulle principali patologie.
Nella casa della salute è attivato lo sportello unico per tutte le attività sociali ed assistenziali ed è realizzata la presa in carico del paziente con la delineazione del percorso di cura individualizzato superando la precedente frammentarietà negli interventi.
Obiettivamente, anche se doloroso da ammettere, in quanto tutti noi auspicheremmo il permanere dell’attuale situazione di posti letto, condizione ormai resa vana dal Piano di rientro, potremmo dire che il futuro del’Ospedale Paradiso non sarebbe poi così catastrofico se il tutto
si istituisse contemporaneamente alla disattivazione delle attuali U.O. di Medicina e Geriatria.
Ma come tutte le Delibere riguardanti il nostro nosocomio, anche questa contiene molteplici anomalie organizzative. Prima fra tutte, il trasferimento del Personale Medico, attualmente in servizio al Paradiso, presso strutture limitrofe, in quanto si ritiene che il solo Personale Medico attualmente operante presso il Distretto basterà ad affrontare le attività della Casa della Salute. Al contrario, la gigantesca domanda di posti letto che si svilupperà alla chiusura del nostro ospedale, richiederà l’utilizzo anche del Personale medico e Paramedico che invece vogliono trasferire.
Ed è su questo punto che si svilupperà la proposta da presentare mercoledì 25 gennaio, durante l’incontro che ci sarà con il Commissario dott.ssa Dabbicco, che farà da tramite tra la Direzione Generale Asl e le organizzazioni cittadine che hanno preso a cuore le sorti del Paradiso.
Costringere la Direzione Generale a modificare tale Delibera, chiedendo di implementare le unità per garantire una dignitosa assistenza, dovrebbe essere un pensiero condiviso. Per cui si auspica che tutte le forze sociali e civili possano mobilitarsi, affinché i futuri incontri pubblici che si terranno con i rappresentanti dell’Area Sanitaria possano ottenere risultati positivi per il nostro DIRITTO ALLA SALUTE.
A tale scopo si invitano tutti i cittadini a partecipare a questo incontro per far sentire la loro voce e il loro peso decisionale. Invito rivolto anche a tutte le associazioni presenti sul territorio a cui si chiede di estenderlo a tutti i loro iscritti e simpatizzanti, con una ulteriore richiesta, quella di consegnare i moduli utilizzati per la raccolta firme della petizione popolare "contro la chiusura dell'ospedale Paradiso", presso la ricevitoria Scarnera sita in via Dante, dalle ore 9.30 alle 13.00, e dalle 17.00 alle 19.30. Firme che saranno consegnate al Commissario.
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Commenti
Dal momento che ormai il caos regna sovrano è necessario ancora una volta far chiarezza. La proposta della CASA DELLA SALUTE ,non è una proposta fatta dai Medici, ma il frutto dell'ultima delibera del 20 dicembre 2011 del Direttore Generale su indicazione della dott.ssa Laddaga, Dott. Labate e Dott. Maggi. In tale delibera si parlava esclusivamente di soli tre Day Service relativamente ad Oculistica, Ortopedia e Ipertensione. A questo punto, dal momento che ancora si pensa che i 32 posti letto saranno il futuro del nostro Ospedale, ma così non è, si è pensato di integrare la suddetta Delibera, proponendo altri PACC, inseriti nell'ultima delibera di gennaio della Regione Puglia, di Chirurgia, Urologia, Oculistica, Pneumologia (specificamente le prescrizioni di Ossigenoterapia oncologica),ed altri in via sperimentale tipo quelli della nutrizione in sacca per i malati terminali. Se realmente si dovesse istituire la Casa della Salute a Gioia del Colle, affiancata a questi PACC, la Cittadinanza avrebbe la possibilità di ricevere prestazioni sanitarie ottimali. Ecco perchè è stata consegnata una proposta redatta in collaborazione con gli Operatori Sanitari, i quali hanno dato il loro sostegno. E dal momento che tale proposta è già stata accettata altrove, si hanno buoni motivi per pensare che ci siano ottime possibilità di accoglimento anche per Gioia. Tanto dovuto a titolo di chiarezza.
La Redazione
Infatti, non è cambiato nulla perchè era ed è una proposta dei medici, non della città. Un modo come un altro per giustificare il si salvi chi può.
secondo te, chi vuole chiudere l'ospedale, ci regalerà " La casa della Salute "? E'lei la panacea? E'lei l'araba fenice?
Magari!
E se si rivelasse solo un parcheggio?
E se si regalassero solo nuove poltrone? Ribadisco e, senza frivolezze: "CERCASI ULISSE DISPERATAMENTE!!!"
Che bei nomi, ammalianti, mi ricordano il canto delle sirene.
CERCASI ULISSE DISPERATAMENTE!!!!