Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

ENZO CUSCITO ROMPE IL SILENZIO, E NE HA PER TUTTI

enzo-cuscito-comizio-pp

Di seguito pubblichiamo la prima di una serie di interviste preparate da Donato Stoppini, in questo caso rilasciata a GioiaNet dall’Ex Segretario del PD locale Enzo Cuscito, che ringraziamo per la disponibilità e per aver accettato la sfida. Ci auguriamo che altri abbiano il coraggio di seguire il suo esempio. Come sempre, auguriamo una buona lettura a tutti.

-----------------------------------------------------

enzo cuscito comizio3Enzo, il Direttivo del PD ha informato la città delle tue dimissioni sostenendo che erano state determinate da sopravvenuti problemi e impegni personali, a cui in tanti non hanno creduto. A distanza di alcuni mesi, puoi finalmente chiarire da chi e da cosa sono state realmente determinate le tue dimissioni?
Il comunicato del Pd non sbagliava quando parlava di nuovi impegni personali sopraggiunti. Tuttavia alla base del disagio vi era anche una profonda demotivazione umana e politica a guidare il partito. L’entusiasmo era piano, piano stato sepolto dalle innumerevoli divergenze interne che erano maturante e che stavano intaccando quella serenità senza la quale essere guida di un partito, diventava pressoché impossibile. In modo particolare mi si chiedeva di fare sintesi tra diverse visioni in merito al rinnovamento interno del partito e alle alleanze che bisognava costruire. Parlo in particolare del gruppo consiliare, con il quale il rapporto di stima e di fiducia era ormai ai minimi termini, anche sotto l’aspetto umano. Mi si chiedeva di fare sintesi e, in fondo, di tollerare ancora i “portatori di voti”. Ma poiché per me quei portatori di voti erano anche detentori di interessi, in coscienza non ravvisavo nessuna possibilità di sintesi. Inoltre, in modo particolare il gruppo consiliare e quanti sostenevano la loro tesi, chiedevano a gran voce il dialogo con i cosiddetti “moderati” (alias Povia), mirando a ingolfare e a far morire lentamente quel nucleo di coalizione iniziale che stavamo costruendo con SeL, IdV e Federazione della Sinistra. Non essendo l’uomo della mediazione e della sintesi appunto, ho ritenuto giusto, per rispetto della mia coscienza e dell’unità del partito, farmi da parte.

enzo-cuscito-elezione-ppFin dall'inizio della tua breve reggenza alla guida della Segreteria avevi auspicato ed inseguito il sogno di portare all'interno del PD un reale cambiamento, soprattutto etico. Stante il risultato finale, cosa non ha funzionato?
Il risultato finale è ancora tutto da vedere. Ma devo ammettere che è difficile “cambiare”, almeno qui da noi, una cultura politica fondata sugli interessi piuttosto che sul bene comune. L’importante è arrivare. L’importante è risolvere i propri problemi, il resto non serve. E pur di arrivare si è disposti a tutto. La filosofia che “i voti non puzzano” e che importante è averceli senza domandarsi come si raccolgono, è tarda a morire.

Ti senti più deluso o appagato per l'impegno che hai profuso a piene mani nel far recuperare al PD il terreno perduto dopo la sconfitta alle scorse elezioni comunali?
Ne l’uno ne l’altro. Certo, potevo dare molto di più. Sarei dovuto essere più forte e deciso. Avrei dovuto centellinenzo-cuscito-segr.-PDare la fiducia in alcune persone. Nel Vangelo Gesù insegna ad essere “semplici come le colombe ed astuti come le serpi”. Ecco, mi è mancata l’astuzia.

In questo periodo, in ambito politico, va di moda il termine "traditore/i", anche tu ritieni essere stato tradito? Da chi?
Sì. Ma non da chi sta in politica. Mi sento tradito da chi rimane alla finestra aspettando che il cambiamento lo forgino gli altri. Così si evitano le scottature, le difficoltà e le salite. Si attende il vento nuovo per aprire le vele e ci si dimentica che quel vento nuovo può essere solo il frutto di uomini nuovi. Se ci si dimentica che la responsabilità della malpolitica è in chi si disinteressa di politica, in chi omette il proprio impegno, allora si è anche incoerenti e puerili quando si grida all’ingordigia e alla degenerazione degli attuali politici.

Oggi sembrerebbe che il nuovo Direttivo viaggi con il freno a mano tirato, che non sappia che direzione prendere, se viaggiare con o lontano da Sergio Povia. Tu cosa ne pensi e cosa avresti fatto?
Il freno a mano tirato è la strategia mirata di quanti vogliono il Pd nell’angolo, pronto ad accodarsi con chi vuole che nulla cambi nella macchina del governo della Città. Sono gli stessi a cui accennavo prima. Ma confido molto in quanti continuano a battersi all’interno affinché il partito si distingua e si liberi dai condizionamenti di chi da anni fa politica solo per tutelare interessi di parte o il proprio affermato status sociale.

povia-ludovicoLa prematura candidatura di Sergio Povia a sindaco con il gruppo dei “moderati”, può condizionare le scelte del PD? E il PD, nonostante la sua fuoriuscita dal partito, può ancora essere Povia dipendente?
Il problema non è solo Povia. Alla base c’è un grumo di potere, di personaggi politici che hanno delineato il declino del centrosinistra a Gioia negli ultimi dieci anni. Un declino determinato dal sempre maggior influsso dei professionisti nelle logiche e nel disegno degli assetti programmatici del governo della Città. E’ andata aumentando sempre più la presenza di ingegneri e geometri nell’agone politico e nel Consiglio Comunale. E questo, purtroppo, a scapito della qualità della Politica stessa e della trasparenza nella sua gestione. Torno alla domanda: Povia sarà forte sino a quando l’ambiguità di alcune persone, come ad esempio l’Ing. Vito Ludovico, l’eterno attendista, non scaturirà in scelte franche e decise. Ma poiché stare alla finestra e attendere che si manifesti il più forte è scelta comoda e opportunistica….si continuerà a frenare quanti nel partito invocano chiarezza e novità.
A tal proposito vorrei fare un esempio. Una congrega di solo otto uomini, pochi giorni fa, durante una conferenza stampa di presentazione del primo candidato sindaco, si permette anche di esprimere giudizi su una possibile candidata sindaco donna del Pd. Parlano di aprire alle donne in politica e poi ci si esprime rozzamente su una figura femminile che, piera-de-giorgi2conoscendola, potrebbe dar loro benissimo lezione di professionalità, eleganza ed etica politica. Povia sostanzia il suo giudizio paragonando la stessa alla Minetti e alla Brambilla per poi sottolineare la sua scarsa preparazione politica, visti soli due anni in una segreteria di partito. Il riferimento è, per chi non l’avesse capito, alla Prof.ssa Piera De Giorgi, componente della segreteria del Pd gioiese. Il tutto condito dal placet di Vito Ludovico, ex capogruppo del PD che, in un’intervista recente, condivide l’espressione del suo odiato-amato Povia. Ebbene, l’unica risposta da dare a questi cosiddetti politici è invitarli a tacere per dignità loro. Se la Prof.ssa De Giorgi è inadatta a fare il Sindaco di questa Città, loro allora dovrebbero essere interdetti dalla politica sino all’acquisizione di un attestato sul “buon senso”, sulla “buona educazione” e sulla “decenza”. La Città, invece, trarrebbe da un Sindaco come la De Giorgi sollievo dalla decadenza culturale e umana della politica degli ultimi anni ed in più una persona qualificata, rigorosa e competente.

consiglio-comunale-discussiLa città continua a subire gli influssi negativi delle lobby degli affari, a cui anche la politica locale non è immune, c'è modo di contrastare questo fenomeno? E' troppo tardi o c'è qualcuno che non vuole?
Questa logica la si contrasta con il coraggio ed un senso civico maturo. Il primo responsabile è il cittadino. Come vota i suoi Consiglieri Comunali? Guarda le qualità politiche, umane, etiche o il favore che quel politico può garantire anche a scapito della legalità o del bene altrui? Il problema è culturale. Da credente dico: l’origine di tutto è nel cuore dell’uomo. Se prevarrà ancora l’egoismo e la miopia dell’elettore, che sceglie in base all’interesse particolare e non comune, allora le lobby degli affari godranno di lunga vita.

nicola-ardillo-povia-ppIn che modo i giovani, le donne o le associazioni, sempre chiamati in causa in campagna elettorale, a cui anche Povia si rivolge, potrebbero cambiare il modo di fare politica, se anche loro sono succubi o figli dei loro padri putativi?
Ampliando i propri orizzonti e non lasciandosi tentare da successi immediati o dalle voci suadenti di chi promette quello sterile “tutto e subito” che è sempre frutto di ingiustizie commesse ad altri. Non lasciarsi traviare da chi profetizza che “l’importante è vincere” e non il “come”. Chi afferma ciò, infatti, lo dice pensando ai propri interessi che altrimenti non riuscirebbe a garantire. Questo ai giovani. A tutti l’appello è a liberarsi dalle catene dell’indifferenza e della disperazione, ma indossare la corazza del coraggio e della speranza. Abbiamo bisogno di “giusti”, di donne e uomini che sappiano opporsi ai compromessi, alla schiavitù dell’egoismo, alle logiche putrefatte dei titolari di quel clientelismo che ha reso degenere e ottusa la nostra società.

mimmo castellanetaCon la presenza di un ulteriore Centro, allargato all'IDV, sorto in contrapposizione ai Moderati di Povia, tolto il Pdl e la lista civica Longo, cosa rimane al PD con cui allearsi? La sinistra con cui non hai mai trovato un punto di incontro o accetterà le lusinghe dei moderati?
Sinceramente riesco a districarmi a fatica in questo scenario quasi kafkiano. Leggo molta confusione tra le righe di questa fase pre-elettorale. Capisco che per molti non esiste più destra o sinistra, centro o non centro, ma tutto questo aumenta il volume di una politica caotica e smarrita. Non me la sento di dare consigli al mio partito. Non lo ritengo giusto. Nel Pd gioiese ci sono ottime personalità politiche, con grandi qualità umane e professionali, soprattutto donne. Per questo confido che alla fine si riuscirà a prendere la strada giusta.

enzo cuscito lavarra2Dopo questa esperienza, il tuo impegno politico-sociale futuro è dentro o fuori della politica?
La politica è il primo dovere di un uomo. “La più alta forma di carità” insegnava Paolo VI. Perché la politica traccia, disegna e colora il presente ed il futuro del nostro vivere insieme. Ho cominciato a far politica durante gli studi teologici, perché mi è stato insegnato che amare il mondo, amare l’uomo, è anche un agire politico. Perché solo politicamente posso combattere la povertà, l’ignoranza, le guerre, le malattie e tutte quelle strutture ingiuste che strozzano la nostra umanità. Per questo non potrei mai, da cristiano, disincarnarmi dall’impegno politico.

 

Commenti 

 
#27 Filippo 2012-01-28 20:55
Mi meraviglia che quando si evidenzia la verità espressa egregiamente da gianni, subito qualcuno parla di lobby e caste. Anche DEUTERONOMIO ha detto qualcosa che corrisponde alla realta'. Allora chi fa parte della casta? Noi disgraziati che per trovare un lavoro, non bastano neanche cinque lauree a pieni voti e con i bacetti del rettore o chi invece non ha faticato per niente a trovare il posto fisso, utilizzando la politica persino per lavorare vicino casa. Inoltre non potete dimenticare che Il sig. Cuscito è stato per molto tempo a stretto contatto con Povia, l'ing. Ludovico e company per studiare le infinite strategie che hanno portato a casa il Sindaco Longo. Pertanto cercate di essere coerenti con Voi stessi, perchè non basta scrivere bene una missiva da inviare ai media pieni di bei termini come carità, povertà, coerenza e altro...bisogna saperlo applicare nella realtà .. e questo ne' il sig. Cuscito nè altri possono dire di averlo fatto..
Segnala all'amministratore
 
 
#26 Anna R. 2012-01-28 20:20
E le altre interviste dove sono? Ho visto Povia, letto di quel ragazzo Donvito e di De Leonardis, e gli altri? Vuoi vedere che non hanno il coraggio di affrontare le domande di Stoppini? o sono i commenti a spaventarli? Forza, politici, non abbiate timore. siete o no personaggi pubblici? Cuscito ha avuto coraggio e il consenso in rete lo ha premiato. Magari sui giornali il discorso resta a senso unico, lì potete dire quello che vi pare tanto chi vi contraddice (se non lo fate da soli) e magari vi accordate pure con chi vi fa le domande, ma su questa "arena" si vede chi ha gli attributi e chi legge e non commenta comunque una idea se la fa lo stesso, magari proprio non trovandovi, come è successo a me. Le vere primarie, non ve ne siete accorti? sono mediatiche, cari signori...
Segnala all'amministratore
 
 
#25 grandieri antonio gi 2012-01-12 18:11
condivido esattamente tutto quello che hai detto, e come me tutto il partito di sel
Segnala all'amministratore
 
 
#24 Francesca 2012-01-11 16:47
x Gianni
Mi meraviglia che il signor Gianni, che si definisce iscritto al Pd, non faccia come la signora vanna magistro che, pur iscritta, ci ha messo la faccia appoggiando in toto la posizione di Enzo Cuscito. Lei, come iscritto, faccia lo stesso, oltre a definirsi iscritto definisca anche il suo cognome e ci dica in quali punti è in disaccordo con Cuscito. Credo che il Pd di Gioia, o coloro che non condividono le battaglie di Cuscito o le sue posizioni, lo facciano a viso scoperto, dicendo chiaramente e non di nascosto, cosa ne pensano dei professionisti in politica, del "vincere a tutti i costi", dei pacchetti voti, delle alleanze e quanto altro. Ma poichè credo che quello che si dice nel buio non combacia con la verità delle cose, nessuno si esprimerà.
Che ne pensa ad esempio Gianni della presenza di Lenin Masi nel partito? Di due geometri ed un ingengnere su 4 consiglieri comunali? Li ricandideranno?
Non posso che congratularmi ancora con Cuscito per la sua scelta invitandolo ad andare avanti e a non cadere nell'oblio. Perché è quello che vogliono!
Dopo la nuova ammucchiata con Bradascio, Isdraele e company, dopo i moderati di Povia-Ventaglini, dopo Longo-Lamanna, non vedo altre possibile scelte nuove e coraggiose nel panirama politico gioiese. Tutto vecchio, brutto e già visto. Lei Cuscito, e quanti vogliono davvero cambiare, non può adesso scomparire e lasciarci al buio.
Segnala all'amministratore
 
 
#23 Toni 2012-01-10 18:45
Nota xgianni- Caro iscritto PD mi meraviglia la tua ingenuità, Enzo Cuscito nel suo intervento ha chiarito quali sono stati i veri motivi che hanno determinato le sue dimissioni. La lobby Poviana-Ludovico ha contrastato le sue idee di rinnovamento perchè volevano allearsi con i pseudo moderati dove si sono concentrati i traditori di destra e di sinistra capeggiati da Povia. Dopo l'uscita di Enzo Cuscito Povia pensava di avere partita vinta e con una fuga in avanti si è candidato nel partito dei finti moderati però.....la gatta frettolosa fa i figli ciechi, il PD ha preso in parola l'autosospensione del fondatore del partito di Montezemolo(ITALIA FUTURA) e si è finalmente liberato di Povia: colui che per pura ambizione personale (e chissà cos'altro ancora) tradì il sindaco del suo stesso partito e agevolò l'avvento, per la prima volta dal dopo guerra, un'amministrazione di destra. Insomma con questo voglio dire che il sacrificio di Enzo è sicuramente servito a fare chiarezza all'interno del partito. Ora mi auguro che per esempio Ludovico chiarisca con chi stare e poi completare la bonifica. Vedi caro amico- gianni- ora ritengo che la rigenerazione del partito avverrà in modo indolore infatti alcuni (amici) di Povia tra poco traslocheranno spontaneamente e avremo così finalmente un partito rigenerato dall'uscita di geometra e magari anche un ingegnere.
Segnala all'amministratore
 
 
#22 deluso 2012-01-10 16:46
Mi viene un dubbio: ma è un reato se qualcuno ha dei consensi?
Segnala all'amministratore
 
 
#21 PER TUTTI 2012-01-10 16:09
Cari commentatori e non, volevo solamente dirvi che tutti voi avete espresso delle belle consderazioni..ma perchè nel PD allora non si cacciano le persone che non vi piacciono, portatori di voti e non, la polita seria e trasparente piace a tutti, ma bisogna inziare a fare piazza pulita....perche non avviene tutto questo.
E' chiaro ogni partito vuole vincere, ma per attuare un modello polito, che si evince da Vs commenti, bisogna partire dalle fondamenta con persone nuove anche perdendo le elezioni, se così allora non potrà essere finiamola di parlare solamente nei forum.
grazie a tutti.
Segnala all'amministratore
 
 
#20 ELENA 2012-01-10 11:56
Nell'intervista Enzo Cuscito spiega chiaramente come avrebbe voluto dire fare sintesi: accettare i "portatori di voti". Sui principi e le idee non si può mediare, si può mediare su come attuarli, ma il punto di partenza deve essere condiviso. Che rinnovamento sarebbe stato se avesse accettato certi compromessi.
Segnala all'amministratore
 
 
#19 Francesca 2012-01-10 10:49
Ecco, dopo gli elogi arrivano i detrattatori e la macchina del fango si mette in moto.
Non poteva mancare la reazione dei potenti e delle lobby che si sono sentite attaccate dall’intervista di Cuscito.
Enzo vai avanti. Adesso cercheranno di abbatterti e di scoraggiarti. Con argomenti, come ho letto, bassi e banali. D'altronde altri non ne hanno.
Se fosse possibile elaborare delle primarie per la scelta del candidato sindaco virtuali attraverso questo blog, da donna ed elettrice di centrodestra non avrei comunque dubbi:
ENZO CUSCITO
Segnala all'amministratore
 
 
#18 Deuteronomio 17:7 2012-01-10 03:25
Ma che belle parole!Si parla di bene comune,di carità,di lotta a gruppi di potere e caste etc....davvero tutto molto bello!!
Peccato che chi parla è un insegnante di religione e quindi come tale è stato nominato dalla curia e non dopo regolare concorso e anni di graduatoria come comunemente accade per i professori di tutte le altre materie...
Diciamo che per fare queste battaglie bisognerebbe essere "senza peccato" ma evidentemente così non è....
Segnala all'amministratore
 
 
#17 gianni 2012-01-09 22:33
Egregio Sig. Cuscito,
sono un iscritto al PD e vorrei ricordarti una regola elementare di democrazia: la sintesi viene fuori da una dialettica interna da una molteciplità di vedute atraverso cui in modo democratico si individuano le soluzioni. Guai avere un appiattimento di vedute, guai tentare di imporre il proprio pensiero senza passare attraverso una dialettica ed una condivisione democratica. A me sembra che questo ti è colpevolmente mancato ... è necessario che ripassi l'abc della democrazia. Le prprie idee vanno confrontate con gli altri al fine di migliorarle, trovare le soluzioni ottimali e la maggioranza può accettarle,modificarle, integrarle o respingerle. Non accettare queste regole elementari di democrazia, abbandonare il campo senza confrontarsi per poi parlare attraverso i media è pura indecenza politica. Da segretario eleto di un grande partito, chi ti ha mai vietato di portare in Coordinamento o, meglio ancora, all'assemblea degli iscritti le tue proposte? Perchè non lo hai fatto? Allora se ti allontani dicendo che hai problemi di famiglia dimostra coerenza!!
Segnala all'amministratore
 
 
#16 peppone56 2012-01-09 19:04
avevamo una persona nuova, seria, capace, affidabile e come sempre è stata fatta fuori per compensare i vecchi per poter vincere(forse) bene una lista nuova che porti enzo a candidato sindaco credo che sbaraglierebbe tutti questi finti politici. ora ci aspettiamo il ritorno di povia fatto di promesse. ricordiamoci che stando in regione e provincia a gioia tutti lo cercavano ma nessuno lo trovava. un politico eletto dai cittadini deve saper ascoltare i suoi elettori, cosa mai fatta. quindi candidiamo una persona seria, capace ed onesta come enzo credo che porterebbe beneficio al paese, scarichiamo i vecchi politici sazi di soldi e gloriaattaccati alle poltrone.
Segnala all'amministratore
 
 
#15 mimmo castellaneta 2012-01-09 17:18
Caro Enzo ho atteso con impazienza il tuo "ritorno" e leggo con interesse i commenti e apprezzamenti alla tua bella intervista. Sai che ti avevo avvertito di quanto puntualmente si è poi avverato e sconsigliato di dimetterti, ma le basi che hai posto sono abbastanza solide ed è su quelle che bisogna lavorare per costruire una politica delle idee e del confronto tesa al servizio e al bene comune. La bella politica, la buona politica, di questo c'è bisogno. E' questo che chiede a gran voce la gente, ossia che la politica si riassuma la responsabilità di guidare il cambiamento, di scegliere per il bene comune. Tra poco ci sarà il congresso torna a fare il segretario!! C'è bisogno di gente come te "colomba e serpente".. Con stima..
Segnala all'amministratore
 
 
#14 ELENA 2012-01-09 11:37
L’intervista di Enzo Cuscito non può che essere condivisa dalla prima all'ultima parola. Anzitutto è importante sottolineare il richiamo che viene fatto alla responsabilità di ciascun cittadino quando sceglie di votare un determinato consigliere solo per i vantaggi personali che potrà trarre dall'elezione di quel candidato. Poi il paragone fatto da Povia tra Minetti-Brambilla e la prof.ssa De Giorgi è a dir poco vergognoso. Povia ritiene che una breve militanza in un partito non sia sufficiente ad una persona per fare il sindaco. La giornalista che lo intervista gli ricorda che anche lui ha cominciato senza avere alle spalle esperienze politiche e lui risponde che aver lavorato in banca gli ha permesso di acquisire esperienza amministrativa utile a fare il sindaco. Dunque tutti i dipendenti bancari o anche i ragionieri, che di amministrazione si occupano, possono far valere la loro esperienza ai fini di una eventuale candidatura a sindaco di una città!! Non mi pare poi che la lunga militanza politica di Piero Longo lo abbia aiutato molto nella sua esperienza di sindaco. Quello che conta sono le capacità di una persona, che si hanno oppure no, l’esperienza invece si può sempre acquisire. Povia forse dimentica la squadra che aveva intorno durante il suo primo mandato, che ha fatto la differenza! L’inesperienza è la solita scusa di chi proprio non vuol sentir parlare di ricambio non solo in politica, ma in ogni settore della vita sociale e civile. Chi ha maturato questa cd. “esperienza” dovrebbe metterla a disposizione di nuove forze, che permetta a queste ultime di portare nuova linfa a settori, in particolare quello politico, in grande affanno.
Segnala all'amministratore
 
 
#13 tantoper 2012-01-09 10:42
Non era difficile capire il perchè delle dimissioni di Enzo, ma intanto lui è stato l'ennesima riprova (dopo Mastrovito) che all'interno del PD non conta cosa faremo per questa città, ma con chi la governeremo.
Sarebbe interessante veder insieme gente come la prof. De Giorgi, Enzo Cuscito, il dott. Isdraele, Tommaso Bradascio, Pino Dentico e via dicendo.
Perchè non portare avanti una lista civica con queste personalità?
Segnala all'amministratore
 
 
#12 ilparadise 2012-01-09 00:31
Enzo, giustizia è fatta è quello che per tanto tempo volevo sentire. Apprezzo in toto il contenuto della tua intervista.
Certo.....l'amico Vito Ludovico farebbe bene a smetterla di fare il pesce in barile. Caro Vito Ludovico non dimenticarlo, il sig. Povia col suo comportamento ti fece perdere il ballottaggio contro Piero Longo. Mi chiedo: per quali motivi (o altro?) il buon Vito Ludovico non ha preso le difese del suo amico Enzo Cuscito? Caro Vito ora difenditi ed esci allo scoperto! Le mezze frasi non servono più. Dentro o fuori!!!.
Segnala all'amministratore
 
 
#11 Isacco Isdraele 2012-01-08 22:39
Poche volte che ho avuto modo di parlarti e ho visto in te la persona umile, pulita, intelligente che stava cercando con molta difficoltà di dare una nuova rotta al partito democratico. Mi è dispiaciuto nell'apprendere le tue dimissioni. L'intervista rispecchia l'uomo che è in te, pronto a dare tutto per il bene comune, principio non presente in tante persone, che utilizzano la politica solo per arricchimento personale o per sete di potere. Non demordere, sicuramente molti ti seguiranno. Spero che le tue dichiarazioni servino da stmolo per le tante persone che seguono la politica ma che non hanno il coraggio di parteciparvi attivamente.
Segnala all'amministratore
 
 
#10 Tommaso Cantore 2012-01-08 21:10
Enzo il problema oggi è culturale, nella società si è perduto il senso del bene comune. Appare evidente, secondo il mio parere, una seria educazione alla socialità e alla cittadinanza, mediante un’ampia diffusione dei principi della Dottrina sociale della Chiesa. Tutti i cattolici, praticanti e non, dovrebbero fare riferimento al documento sugli orientamenti pastorali del prossimo decennio “Educare alla vita buona del Vangelo” che mette al centro del suo programma l’emergenza educativa, politica compresa. Un passaggio del documento riprende un tema che i Vescovi hanno discusso con urgenza: è ora di rilanciare le scuole di formazione all’impegno sociale e politico, per educare alla cittadinanza responsabile. In particolare il bisogna soffermarsi sulle parole del Card. Bagnasco: riprendere a “fare proposte di vita” , superare “l’atteggiamento rinunciatario per cui nessuno ha più niente da dire o da insegnare”, reagire “a quella rassegnazione che sembra essere una moderna ripresentazione del fatalismo pagano”.
Credo che il Tuo impegno dovrebbe continuare in questo senso insieme ad altri rappresentanti di questi valori per cambiare la “ mal politica “ di Gioia Del Colle.
Segnala all'amministratore
 
 
#9 Cittadino nauseato 2012-01-08 19:09
Caro Enzo, semplice come una colomba lo sei. Astuto come una serpe lo dovrai essere. Il primo passo per diventarlo, dovrà essere il tuo ritorno in campo. Sfido chiunque a dimostrare che tu non sia della parte buona della gente. Quella parte che si preoccupa del bene comune, non certo della mala politica e degli affari. Quella parte tanto mal vista dai cosiddetti "politici", gli stessi di ieri che oggi si agitano ed annaspano per rinnovare la loro presenza e perpetuare i loro scopi, che non hanno nulla a che fare con l'interesse della gente ed il bene comune. Si capisce subito e completamente che alcuni del PD, che facevano (o fanno?) parte del PD, ti hanno messo tanto alle strette da farti dimettere dall'incarico, che cercavi di portare avanti al meglio, e che non era il "meglio" per loro. Però, lasciandogli "campo libero" sei stato troppo "colomba". Gioia del Colle non ha bisogno di loro. Ha certamente bisogno di persone come te perbene, sensibili ed attente al bene comune. Quindi di invito, anzi ti esorto, a catalizzare tutti quelli che come te, hanno a cuore il bene comune. Poco importerà la loro provenienza. Lo hai detto anche tu "per molti non esiste più destra o sinistra, centro o non centro", quindi fà in modo da aggregare tutti coloro che siano onesti e tengano al bene comune. Gioia del Colle non può più attendere o illudersi: la vecchia politica quella individualista, affarista e lobbystica ha già dato ampia dimostrazione dei suoi principi ed intenti, e dei risultati che hanno degradato e distrutto la nostra Città. Ma soprattutto ha sbriciolato la fiducia della gente comune come me, nelle istituzioni e nella politica. Non gettare la spugna. Vedrai che la gente ti seguirà. Fate in modo da "cacciare i farisei dal Tempio", anche se non sei o non siete Gesù Cristo. La nostra Gioia ha l'impellente necessità di obiettivi e progetti per la gente e con la gente, non più e mai più di di metodi, trasformismi di comodo, mantenimento del potere e tattiche della politica più becera e distruttiva.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 Sebastiano Addabbo 2012-01-08 18:33
Caro Enzo,
cerchiamo di non rendere inutili le nostre idee di rinnovamento della politica. Dico "nostre" perchè condivido le tue analisi della realtà socio politica del nostro territorio.
Ti rivolgo pertanto l'invito a farti promotore, questa volta con il mio totale coinvolgimento, di una iniziativa intesa a dare "voce" a chi come noi intende la Politica come servizio e non come occasione di affarismo più o meno lecito.
Dobbiamo contrapporci all strategie politiche basate sulle caste e potentati economici che tendono inevitabilmente a condizionare la libera scelta degli elettori.
La crisi economica che attraversiamo è il segno inequivocabile di un cambiamento epocale: nulla sarà come prima. Noi nella nostra Comunità dobbiamo agire per dare speranze ai giovani, per stimolare la crescita economica dei nostri imprenditori, per programmare un trasparente utilizzo delle risorse, per allontanare definitivamente le lobby economiche affaristiche dall'amministrazione pubblica e rendere trasparente l'agire di chi è stato deputato a rappresentare le esigenze della nostra Città.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI