Sabato 26 Maggio 2012
   
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POVIA, PASSATO CHE RITORNA, E IL RINNOVAMENTO?-foto

sergio-povia-emiliano-pp

michele-emiliano-poviaCi sono uomini che servono il potere credendosi potenti quanto chi lo possiede, altri asserviti al potere, di fatto… impotenti, ma tanto che fa? Basta portare acqua al mulino giusto per poter “macinare” la farina quando serve e comprarsi le protesi necessarie.

Altri ancora che necessitano del “viagra” adrenalinico della competizione elettorale e che, a dirla con le parole di Emilianohanno la tigre negli occhi” ed un delirio di onnipotenza tanto latente quanto pericoloso, i quali non esitano ad azzannare chiunque intralci i loro progetti e ad allearsi anche con il diavolo, se necessario, per realizzarli.

michele-emiliano-pubblico-sIntorno a loro ciambellani, uomini di corte, discreti oratori e “penne” incensanti e insipide ai quali è affidato il compito di “levigare” le asperità degli uomini tigre e crearne l’immagine.

Punti di forza? Esattamente quelli più esecrabili, che nella normalità dei casi li avrebbero affossati. E’ l’unico modo per annullarne l’effetto! Punti di debolezza? Quelli che sembravano punti di forza (e lo sono ancora), fatti passare per peccati veniali.

minoranzaQuesta l’arena su cui si giocherà la campagna elettorale, con ruoli “aperti” ed interscambiabili. Parola d’ordine: il fine giustifica i mezzi! Se poi tra alleanze (vere o presunte), coltellate alle spalle (più vere che presunte), compromessi, trasversalismi, consociativismo e giochi di prestigio qualcuno ci perde la faccia e la credibilità, nessun problema! C’è sempre chi raccatta i caduti, li medica e li rimanda in campo, magari incerottati e sotto un’altra bandiera…

E’ il gioco delle parti, il gioco (sporco) di una politica becera che non conosce etica né ha rispetto degli elettori, che spesso, per primi, non si “rispettano” e preferiscono rispecchiarsi nei politici che scelgono di votare.

minoranza-dimissioniNon è un inno all’anarchia, ma è davvero lo sconsolato sfogo di chi non riesce più a credere in niente e nessuno, neanche nel messianico arrivo di politici puliti ed onesti nell’agone civico.

Anche perché sarebbero “martirizzati” ancor prima di scendere in campo!

Ma una speranza, ancor piccola e tenue brilla. Tra Destra (c’è chi c’è, magari momentaneamente arroccato in un centro civico 121 e chi non c’è ma ci sarà) e Manca (e stavolta il termine è più che azzeccato, il PD manca davvero, ma dov’è?) il Centro “sbanca”, ramazza le fiches un po’ a destra, un po’ a sinistra e si gioca tutto per tutto: o si vince o si deve vincere, costi quel che costi (alla città, ovviamente!).

michele-emilianoEmiliano nel suo incontro del 20 dicembre l’aveva profetizzato: “Ciascuna realtà cittadina ha un privilegio: è l’unica a conoscere i propri problemi e a risolverli. Bisogna tessere alleanze, avere buone relazioni, la nostra salvezza dipende da noi!”.

Messaggio quanto mai ammiccante nei confronti di un Centro numeroso e presente sia in fondo alla sala (Povia, simile ad un basilisco, osservava tutto e tutti pronto a pietrificare i contendenti al trono), sia in prima fila (Filippo Donvito, che si interroga sulle privatizzazioni e sulle partecipate per poi eclissarsi appena ricevuta la risposta).paolo-covella-intevento

Paolo Covella auspica una coalizione ampia, “una (poetica) stella polare”.

Una volta c’era una idea massimalista con programmi di trecento pagine, oggi c’è la tendenza alla sintesi anche programmatica”.

Emiliano coglie l’assist e si sbilancia… “State in gioco – è il suo vaticinio – se progetti bene sei premiato. Serve coraggio. Terzo polo e centro sinistra vogliono stare insieme, c’è una relazione intensa, lo vediamo anche a livello nazionale…- quindi si perde nei ricordi - …la sinistra mi candidò a forza, avevo la tigre negli occhi, sentivo che potevo vincere, questo meccanismo deve scattare anche a Gioia, apritevi tra di voi, fate le primarie, fate uno sforzo possibile per stare uniti, questo progetto deve avere il DNA di durare dieci anni…”.

Il profetico suggerimento non viene “colto” dal PD ed oggi Sergio Povia si presenta candidato sindaco per le prossime amministrative e lo fa con la sua “Gioia Futura”, un mix di “personalismi” di cui sono espressione Nicola Ardillo, Capodiferro, Francesco povia-ludovicoVentaglini e Antonio Mancino (quest’ultimo nato in Rifondazione, approdato tra i socialisti con Ventaglini ed oggi tutti appassionatamente insieme nell’UDC), Filippo Donvito in Italia Futura (così affine a Gioia Futura e allo “sceriffo” che qualche lustro fa lo querelò), Leogrande per l’API e Tuccillo in FLI.

Persi per strada alcuni dei “simboli” inizialmente sponsor poviani, ovvero la Lista Emiliano e quella Schittulli (mai dire mai in politica!).

Né Povia esita a dichiarare di essere pronto al dialogo anche con altre realtà politiche, nello specifico Puglia prima di tutto (De mimmo castellanetaLeonardis permettendo) PD e persino PDL.

Una grande, orgiastica ammucchiata, ci manca solo l’IDV (ma Castellaneta resiste).

Quel che davvero lascia basiti è la dichiarazione del geometra Ardillo che identifica la rinascita di Gioia nel PalaCapurso (feudo di Celiberti), nella Piscina (contea di Tuccillo) e nel Seven (marchesato di Castellano).

Giusto per non sbagliare Povia chiarisce meglio il suo pensiero: prima contiamo i soldati (e le munizioni), poi pensiamo alla strategia per vincere.

passaggio-a-livello--chiusoUno scenario apocalittico: all’orizzonte già si intravedono passaggi a livello murati su binari deserti (le tratte di Trenitalia stanno isolando il Sud più di una guerra di secessione), discariche tossiche (i cinesi vengono a lavorarci direttamente, perché spostare la materia prima altrove?), inceneritori, compostaggi, torri faro ogni cinque metri e già che ci siamo cementifichiamo anche le vigne del primitivo e copriamo di “familiari” pannelli solari tutta la Murgia e guai (per fittiana coerenza) a difendere l’ospedale!

michele-emiliano-1buffet

Se Sparta piange, Atene non ride. Finita la sagra del pupo fritto, dopo festa, farina e forca ecco spuntare un centro multifunzionale per raccattare consensi tra la società civile, quella degli universitari (rigorosamente giovani di destra), dei mediatori forensi, dell’associazione dei marinai, del garante del contribuente e chissà cos’altro ancora bolle nella “cucina” di Pierolò che proprio non ci sta a cedere lo scettro.

Manca tra il re Leone e il gigante Golia un piccolo Davide armato di fionda… chissà se prima o poi troverà il coraggio di sfidare i due “aspiranti sindaco a tutti i costi”, costi quel che costi!

(Per gli scatti fotografici si ringrazia Donato Mastromarino per la collaborazione)

Commenti 

 
#21 romoletto 2012-01-02 18:11
senza il PD? e tutte le altre liste, esposte come una parata all'inizio, dove sono andate a finire? ha paura il povia, non della de giorgi ma di rimanere solo con i soliti quattro gatti!! E marvulli che ci faceva lì, anche lui che tradisce longo, ormai caduto in disgrazia. che vergogna. è inutile: chi si somiglia si piglia.
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#20 Dino 2012-01-02 17:48
Caro Marco, possibile che non riesci a cogliere il senso della frase del sig.Povia? Nella sua esposizione logorroica e berlusconiana il riferimento ad una donna del PD è STATO CHIARO E INEQUIVOCABILE. Capisco anche il suo nervosismo, senza il PD dove crede di andare??
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#19 Marco 2012-01-01 12:39
CARO DINO (MODERATO) IL POVIA NON HA ASSOLUTAMENTE DETTO QUALCOSA CONTRO LE DONNE GIOIESI.. QUESTO LO HA FATTO IN UN RECENTE PASSATO IL PIERO LONGO (MODERATO).. POVIA HA ELOGIATO LE DONNE DEL NOSTRO PAESE DICENDO CHE NON HANNO BISOGNO DI SPINTE E SPINTARELLE....SIATE ALMENO CORRETTI PRIMA CON VOI STESSI E POI CON GLI ALTRI.
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#18 Dino 2011-12-31 22:03
Caro Antonio forse non hai colto nel modo giusto l'affermazione di Povia sulle donne in politica. Questo gentiluomo.....ha paragonato, le donne gioiesi che si avvicinano alla politica, alla Minetti e alla rossa Brambilla!! Il riferimento di questo cafone era rivolto alla prof.ssa De Giorgi ma anche ad altre donne compreso Anna Maria Longo che certamente non condivide la sua politica da saltimbanco. Spero che gli uomini e le donne di Gioia indirizzino nel modo giusto il loro voto.
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#17 ilparadise 2011-12-31 20:08
Povia candidato sindaco dei pseudo moderati.I nodi affrontati da Povia-1) IL NODO OSPEDALIERO-Povia all'epoca dei fatti era sindaco di Gioia, in consiglio comunale, presente il governatore Fitto, applaude e condivide il piano ospedaliero di Fitto.2) I NEOFITI DELLA POLITICA- Secondo Povia lui medesimo arriva alla politica con un ividiabile profilo personale di esperienze: un breve periodo da impiegatuccio di banca, dirigente d'azienda (cooptato per matrimonio) poi destituito dai fratelli Capurso per aver causato gravi perdite economiche nel nord Italia. 3) Il tanto discusso personaggio Povia (tuttologo) parla a sproposito anche di donne in politica. UDITE....UDITE, La prof.ssa Piera De Giorgi (forse probabile candidata sindaco del PD)viene paragonata dal gentiluomo Povia a certe figure indecenti e si esprime così:"non abbiamo bisogno nè di Minetti nè di Brambilla"...se vuoi risolvere un problema devi parlare con una donna...ma da questo a pensare che possa diventare sindaco di una città...." Insomma (secondo la protesi di Berlusca) le donne servono ad altro. 4) Povia rivendica a sè una grande crescita culturale- Nella prima parte della sua amministrazione ha governato con affianco i migliori uomini della Costituente Democratica e sotto l'assidua vigilanza del prof. Vito Mastrovito responsabile della finanza comunale; Povia da neofita della politica coltivava le pubbliche relazioni salutando e baciando mani alla "Cuffaro". Per chi non lo sapesse il prof. Vito Mastrovito fu mandato a casa da un attentato ordito e consumato da Povia,per dissensi sulla gestione degli appalti .Questo i cittadini non devono dimenticarlo!! come hanno già fatto (mandandolo a casa) in occasione delle elezioni regionali. 5)Le GRANDI OPERE- Il palazetto fu voluto e progettato dall'amministrazione DC-Repubblicani; il PALESTRONE, un pugno negli occhi in danno dei residenti che gridano ancora vendetta(sottrazione di verde pubblico);La piscina, realizzata e voluta dal suo amico Celiberti;e poi...come si concluse l'aggiudicazione dei suoli di Palmentullo?? Sarebbe opportuno che Povia spiegasse con i fatti le grandi manovre di un uomo che da neofita della politica divenne poi un grande gestore di affari; Il cinema chi sono i soci occulti?? E chi non ricorda il grande besness che si voleva realizzare con la discarica di rifiuti speciali a Montesannace? E poi la divisione in due della città con la sottoscrizione di una convenzione tutta a favore di RFI?? Sig. Povia(grande pseudo dirigente industriale)che fine hanno fatto i milioni di euro rivenienti dagli oneri di urbanizzazione?? Con la cementificazione spinta, quali servizi di quartiere sono stati destinati ai residenti?? Cittadini secondo voi per realizzare tutto questo sconquasso era proprio necessario avere a capo dell'amministrazione uno come Povia?? Allora preferisco un onesto NEOFITA politico. Povia alla Provincia? zero tituli per Gioia!! Povia alla Regione Puglia?? per lui una buona liquidazione e pensione. BUON ANNO
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#16 Donato Colacicco 2011-12-31 19:54
Caro Ringo ti auguro un Buon Anno, con l'augurio che possa finalmente trovare un minimo di coraggio del tuo vivere, e smettere di aver paura della tua stessa ombra...Così, quando avrai un nome ed un cognome, potremo finalmente dialogare su qualsiasi argomento tu voglia, morale, coerenza, ecc......
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#15 Antonio 2011-12-31 19:49
Annamaria si è distinta per stile e coerenza nel suo breve periodo di assessorato alla cultura. Magari si desse più fiducia alle donne in politica. Se poi, a dirla con le parole di Povia, "con un uomo si può parlare di problemi, ma se vuoi risolverli devi parlarne con una donna" (frase pronunciata per gettare a mare la possibile candidatura della De Giorgi, troppo cruda di politica per i volponi come Povia), beh... invece di creare nuovi problemi alla città, cerchiamo di risolverli invitando donne in gamba a governarla. La Dabbicco ne è un ottimo esempio!
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#14 Ringo 2011-12-31 16:53
È partita la campagna elettorale anche per Obiettivo Gioia vedo. Ma a sentir parlare Colacicco con la sua "morale" mi vien da sorridere pensando al gruppo che portò sua moglie alla carica di vice sindaco...ahimè la coerenza
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#13 indignato 2011-12-31 09:47
Non vi rendete conto che la metastasi di Gioia è l'ing. (comunale) ed i suoi interessi?
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#12 Antonio N. 2011-12-30 22:52
se ne andrà con i bastoni addosso!!!
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#11 Ringo 2011-12-30 22:12
Nulla questio sull'uomo Povia, ma sul politico lo ritengo di basso spessore e profilo. Ha messo insieme il peggio del peggio nella sua coalizione: traditori del centro-destra e i riciclati socialisti, il peggio del PD, trombati vari e mi fermo qui.
Dov'è il nuovo, dov'è il programma?
Forse il PUG (per gli studi professionali), il cimitero ai privati, la discarica?
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#10 Donato Colacicco 2011-12-30 22:05
Prendendo spunto da quanto scritto da Patrizia Nettis su Gioia Oggi, il primo pretendente alla fascia di Sindaco è salito sul Ring indossando guanti appesantiti da tanti sassolini che presumibilmente uno ad uno si toglierà. All’orizzonte ormai certo è uno scontro durissimo tra coloro che negli ultimi hanno gestito le sorti del nostre paese. Non importa che siano di Destra, di Sinistra o di Centro o di qua o di là alternativamente, perché sono per la maggiore accumunati da un senso di superiorità mista ad arroganza che gli consente di ritenere che un cittadino non debba esprimere ne idee ne giudizi sul loro operato. Anzi dovremmo tutti ringraziarli per quello che hanno fatto, rendendo questo paese addirittura invidiabile in confronto a quelli viciniori. A volte, nel pieno della notte, mi sveglio e penso di aver vissuto uno strano incubo in cui l’Italia sta sfiorando il baratro, i giovani non trovano lavoro o sono costretti ad andare all’estero, 1 cittadino su 3 è sull’orlo della povertà, chiudono imprese e scappano gli investitori, il tessuto sociale è in continuo disfacimento, ecc.. Ma poi, per fortuna, mi rendo conto che son sveglio e mi ritrovo in un paese che può contare su una piccola Venezia al primo scroscio autunnale, a un Centro storico che ricorda piccoli paesini di Montagna con simil baite misto a richiami di postfuturismo, a bellissimi quartieri nuovi e ben disarmonizzati, a un sistema stradale che, allegramente rimodulato a seconda del giullare di corte in auge, può contare su veri e propri percorsi da proporre per una prossima edizione della Parigi-Dakar, oppure una fantasmagorica pista ciclabile costata solo 250 mila euro, e ce ne sarebbe da scrivere… Ed allora di che cosa si vuol lamentare il cittadino di questo paese delle Meraviglie? Chi ci amministra, d’altra parte, è scelto da noi stessi. Certo magari perché così possiamo contare su qualche buono di benzina, o su qualche cena gratis, o magari perché ci assicuriamo l’aiutino per le nostre faccende sanitarie o edilizie, o magari perché così l’amico dell’amico potrà beneficiare di qualche briciola messa sapientemente a disposizione con una MAGICA ed ELASTICA interpretazione delle regole. Tanto più il cittadino rinuncia a manifestare il suo pensiero e la sua dignità di persona, tanto più dovrà sottostare al Golia di turno.
Il Davide tanto acclamato non può che esser in ognuno di noi. Non esistono supereroi, ma gente che comune che può condividere capacità, voglia, determinazione per lavorare alla realizzazione del “Bene Comune”. Il Davide tanto acclamato ha nome e cognome e mette la faccia nell’espressione delle sue idee, poiché è l’unico modo per dirimere le nebbie e dare forma ad un esercito di “Cittadini” che sanno confrontarsi, unirsi e spaventare anche il più immenso dei Golia.
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#9 Meritocrazia 2011-12-30 19:06
Non credo che sparare a zero contro questo o quel candidato servi a qualcosa.A nzi credo che non servi a nulla perchè, se dobbiamo parlare di Povia allora dobbiamo proprio parlare di Longo e della sua bellissima giunta meglio lasciar perdere. Signori credo che dobbiamo prendere spunto da riflessioni comuni, servono persone pulite, dobbiamo pensare al futuro, parlare di cosa ha fatto questo o quello non aiuta nessuno. questo è il giochetto dei politici (TANTE CHIACCHIERE A VUOTO E MOLTI FATTI LORO) pensiamo a cosa possiamo fare noi per cambiare il tutto. Il mio appello è sempre Davide ci sei??
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#8 Peccato grave 2011-12-30 18:02
La grave penitenza dei gioiesi: dover sopportare una campagna elettorale ancora con Povia e i suoi compagni di merenda!! che tristezza ascoltare ancora il grande affabulatore protesi di berlusca e Montezemolo. Ricominciano le manovre dei tessitori, delle trame e dei bisogni personali.....poveri gioiesi. E' la solita casta gioiee composta da nullafacenti pronti a dilaniarsi per definire il proprio Piano Regolatore, discariche di rifiuti speciali e pericolosi( in questa attività Povia è molto bravo), nella svendita o permuta di suoli edificatori di proprietà comunale favorendo i soliti noti ecc. ecc. Basta!! è giunta l'ora di cambiare!! serve una politica e uomini liberi da interessi clientelari, vogliamo gente eticamente pulita e che tornino al proprio lavoro dopo i cinque anni trascorsi con onestà e dedizione lavorando per il bene comune. LA RICHIESTA E' STABILIRE alcuni confini di decenza non superabili. I gioiesi meditino con attenzione prima di votare.
ITALIA FUTURA di Montezemolo e Povia cosa mai possono avere in comune con i reali bisogni dei cittadini gioiesi???
Finti moderati, giù le mani dalla nostra Gioia del Colle.
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#7 Toni 2011-12-29 19:29
Faccio un appello alle forze che contano nel PD: l'occasione per voltare pagina l'ha scodellata su un piatto d'argento lo stesso POVIA, è questa l'occasione ghiotta per voltare pagina e rinnovare il partito, lasciate nella sua triste avventura l'avventuriero Povia. Ingegnere Vito Ludovico manda a quel paese il traditore Povia, devi sapere che questo personaggio in occasione della tua candidatura a sindaco di Gioia tenne una riunione, con altri due personaggi che stanno nello sfigato raggruppamento dei pseudo moderati, e tutti sanno come andò a finire, con l'elezione del tuo avversario Longo. Un caso fortuito, una coincidenza? Come vedi certi personaggi cambiano il pelo ma non il vizio.
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#6 Dino 2011-12-29 19:13
Complimenti a Stoppini un'analisi dei presunti moderati, puntuale e senza peli sulla lingua. Però un merito questo raggruppamento ce lo ha: i traditori di sinistra capeggiati da Povia (Mandò a casa il sindaco del suo stesso pertito per motivi indicibili) poi i traditori di destra con Tuccillo, fino a prova contraria anche Vito Paradiso e il povero Nicola Ardillo, essersi messi insieme significa la grande opportunità dei gioiesi per mandarli delusi a casa e finalmente costruire un domani migliore per GIOIA E PER le forze sane di questo paese. Ora spetta al PD e le vere forze progressiste di questo paese, di mettersi insieme e cogliere la grande occasione di liberare Gioia da questi personaggi voltagabbana e traditori. Amici progressisti, unitevi nel combattere con attaccamento e dedizione questa grande crociata, l'occasione è unica e irripetibile per spazzare via questi impresentabili personaggi della vecchia politica.
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#5 galuanna 2011-12-29 18:59
Agli aspiranti sindaci, dedico una famosa canzone di Lucio Battisti:
"ANCORA TU,NON MI SORPRENDE LO SAI? ANCORA TU, MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU'?."
Ma per piacere...
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#4 Francesco 2011-12-29 17:29
Di giovani in grado di recitare a carte scoperte ce ne sono in questa città, competenti e preparati, da sinistra a destra. Il problema è che, coi soliti volponi pronti a fare "tutto a me, tutto a me", vedasi il buon Povia non cresceranno MAI, anzi ogni tipo di rinnovamento è superfluo nonchè controproducente. Penso a Giorgio Donvito e Nico Casamassima al momento, ma potrebbero uscirne anche degli altri che ad oggi son rimasti alle porte (Vincenzo Capozzi, Adriano Loporcaro ecc).
Il vero problema è che sui Giovani a Gioia nessuno scommette, anzi vengono visti dai partiti come i "riempiliste" della situazione...
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#3 deluso 2011-12-29 16:49
Ma che "miscuglio"! e quell'Ardillo
che quando era con la destra sparava
sulla sinistra, con che faccia si
ripresenta! Gioiesi dalla memoria corta.
Sono disgustato per non parlare di tutti gli altri...
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#2 Meritocrazia 2011-12-29 11:33
Per il bene di Gioia, vorrei che il Davide armato di fionda venga fuori in questo comune.Magari un giovane di mentalità innovativa che, metti al servizio dei cittadini i suoi buoni intenti, senza esperienza politica(tanto quella è un fallimento tenedo conto degli scenari nazionali)Abbiamo bisogno di gente così!!!! combine,accordi sottobanco,interessi personali dei soliti noti..ecc. Siamo stanchi vogliamo giocare pulito con gente pulita. Davide se ci sei fatti avanti Gioia del Colle ha bisogno di tè!!!!
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