
In merito alla vicenda del nostro Ospedale Paradiso, partecipando alle due concomitanti iniziative che lo riguardavano, tenutesi domenica 18 dicembre in Piazza Plebiscito, abbiamo avuto modo di constatare non solo la gravità della situazione attuale, che il prof. Francesco Giannini ha dettagliatamente evidenziato nel suo intervento chiarificatore, anche se tardivo, ma anche la quasi totale “ignoranza” (nel senso che non sapevano) sul rischio chiusura dell’ospedale da parte della maggior parte dei cittadini che si avvicinavano al tavolo organizzato per raccogliere le loro firme indispensabili per intraprendere, arrivati a questo punto, l’ultima iniziativa a nostra disposizione per tentare di sovvertire questa decisione ormai data, dal Giannini, come per certa.
Dopo quanto ascoltato possiamo affermare, senza ombra di dubbio e di smentite che abbiamo perso due anni nel rincorrere le chimere strettamente legate alla politica e ai politicanti, soprattutto locali, così come era stato più volte evidenziato nel corso di questi ultimi 9 anni dal sottoscritto. Ma non c’è più tempo per le recriminazioni, anche perchè non tutti i mali vengono per nuocere.
Il minuzioso lavoro preparato da Francesco Giannini e dall’Osservatorio sicuramente servirà per un ulteriore tentativo da attuare però con un diverso tipo di azione, quello del coinvolgimento reale della popolazione, basato sulla informazione e sulla propaganda. I nostri concittadini devono sapere cosa è accaduto e a cosa si va incontro con la chiusura dell’ospedale Paradiso, perchè qui non si tratta più di ridimensionamento ma di
azzeramento totale, dopo la chiusura di Villa Lucia, della sanità gioiese.
Se ciò sia stato fatto per favorire questo o quell’altro nosocomio presente nei paesi limitrofi era ed è più che evidente. Questo progetto, perchè tale era, lo avevamo evidenziato fin dai tempi del Governatore Raffaele Fitto. Allora si è voluto agevolare il Miulli, successivamente, con il cambio della guardia politica regionale, Nichi Vendola-Tommaso Fiore, quello di Monopoli. Oggi quello di Putignano, il tutto ovviamente a danno del nostro Paradiso e di altre strutture più piccole, ma non per questo non funzionanti e funzionali presenti nei dintorni, che i nostri politici si sono ben guardati dal difendere, a parte qualche iniziativa di facciata, tentata per calmare le acque.
Ma questo riguarda il passato, può servirci solo da esempio per non commettere gli stessi errori, ora bisogna guardare avanti, unire le forze, quelle sane della società civile, delle associazioni non direttamente legate e coinvolte alla e nella politica, perchè avrebbero come compito solo quello di contrastarci, di ostacolarci, piuttosto che darci una mano. La politica deve restare fuori, ai margini, e se ci sarà qualcuno dei nostri politici che vorrà partecipare lo dovrà fare da e come semplice cittadino.
In questo momento è necessario rivolgere la nostra attenzione alle associazioni di volontariato sociale, ai pensionati, alle mamme, alle parrocchie, alle scuole, ai giovani che
devono essere coinvolti a pieno titolo, come per la campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti o alla conoscenza dei preoccupanti fenomeni di illegalità diffusa. Far capire loro l’importanza della presenza in città di un ospedale che funzioni e delle conseguenze che ne deriverebbero di contro in caso di assenza, soprattutto in mancanza di altre strutture similari.
Spiegare che è stato effettuato un autentico scippo non solo nei confronti della nostra città, e quindi di tutti i gioiesi, ma anche nei riguardi di tutti i cittadini residenti nei paesi limitrofi che hanno sempre avuto nel nostro ospedale un punto di riferimento certo e veloce, da raggiungere facilmente con ogni mezzo e in ogni condizione.
Possiamo, dobbiamo farcela, questo deve essere il nostro motto, nel salvare il nostro vero bene comune, il Paradiso, e per convincerci e convincere gli altri a pensare in modo analogo basta partire da alcuni ulteriori semplici dati, oltre alle considerazioni di cui sopra. Che in poco più di un’ora e il clima non favorevole, abbiamo raccolto oltre 250 firme. Che i nostri concittadini hanno
mostrato un vero e vivo disappunto nell’apprendere di questa decisione di voler chiudere l’ospedale e che quindi sarebbero favorevoli a partecipare ad iniziative concrete di protesta. Che la partecipazione alla Petizione On-line, organizzata inizialmente su Facebook grazie ad una nostra amica, Olimpia Riccio, sta dando degli ottimi risultati, ad oggi siamo già a quota 400 adesioni (Ho appena firmato la petizione 'NO ALLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE PARADISO!', firmala anche tu!).
Numeri che in prospettiva fanno ben sperare su una massiccia partecipazione popolare a dimostrazione che la città non dormiva, né era assopita, bensì ignorava la reale gravità della situazione. E non è detto che
anche qui a Gioia del Colle non si possa organizzare e realizzare una manifestazione di protesta, come se non più corposa e partecipata di quella organizzata a Conversano, dove non si direbbe che non sia servita a nulla, se è vero, come è vero, che parte delle loro richieste sono state esaudite.
Stare fermi ad osservare l’evolversi degli avvenimenti, come si è fatto fino ad ora, a prescindere dalla buona o cattiva fede da parte di qualcuno, delle istituzioni e dei partiti, senza agire, sarebbe peggio. Per la nostra dignità di cittadini defraudati, e in difesa della nostra centenaria storia sanitaria, possiamo, dobbiamo tentare anche
l’impossibile, senza gettare la spugna, per difendere non un bene, comunque comune, ma un nostro sacrosanto diritto, quello alla salute.
(Il video è stato realizzato da Maria Castellaneta che ringraziamo, anche per la concessione di alcune sue foto. Un ringraziamento da estendere a Mario Di Giuseppe per i suoi immancabili scatti inseriti nella gallery, insieme a quelli realizzati da Donato Stoppini)
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Commenti
la mia disponibilità c'è, giusto un paio di giorni per smaltire i postumi dell'influenza, poi potrei dare una mano più che volentieri.
Resto in attesa.
X galuanna
il programma lo stilano i partiti per le elezioni che poi, puntualmente, non viene rispettato. nel nostro caso basterebbe una semplice linea di azione, raccogliere il maggior numero di firme possibile, o di adesioni alla petizione on line, e convincere la città a manifestare in piazza o per strada, poco importa, per chiedere la restituzione del maltolto. non ci vuole molto, basta un pò di determinazione, convinzione e fiducia nelle proprie capacità....
Se si vuole confrontare con il sottoscritto non ha che da uscire dall'anonimato e finire di nascondersi dietro uno pseudonimo.
A confutare la sua faziosità le ricordo che l'Osservatorio ha più volte notiziato i giornali e i blog dell'andamento del nostro Ospedale e della sua attività.
Le ricordo, a solo titolo esemplificativo, che su www.gioiadelcolle.info, personalmente ho scritto articoli che sono stati pubblicati nei nei seguenti giorni:
- 14 giugno 2010
- 19 giugno 2010
- 17 luglio 2010
- 21 luglio 2010
- 4 settembre 2010
- 21 settembre 2010
- 1 ottobre 2010
- 25 novembre 2010
- 24 dicembre 2010
- 20 gennaio 2011
- 1 febbraio 2011
-3 febbraio 2011
- 21 marzo 2011
- 2 aprile 2011
- 8 maggio 2011
-28 maggio 2011
- 5 luglio 2011
- 30 ottobre 2011
- 4 novembre 2011
-12 novembre 2011
- 19 novembre 2011
-21 novembre 2011
- 15 dicembre 2011
- 16 dicembre 2011
Probabilmente orbo era lei o era lei a soffrire di strabismo.
Prima di offendere si documenti e poi parli con cognizione di merito.
Ma, si sa, sparare sugli altri è tipico dei giudei!
Un caro saluto a tutti.
Come e cosa potremo fare?
Chi stilerà un programma?
Chi sa come fare, si faccia avanti e indichi una strategia, auguriamoci vincente!
X mavà: anche noi gioiesi dovevamo impegnarci a difendere il nostro ospedale, con le unghie e con i denti.
Ed invece? Abbiamo delegato il destino del Paradiso ai nostri cari politici che, prontamente, ci hanno traditi! Il loro tornaconto?..Ah saperlo!!!...
La Redazione
Consigliamo di consegnarle a Tonia Scarnera.