Sabato 26 Maggio 2012
   
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"LA PAURA" ECONOMICA NEI VERSI DI NICOLA VACCA

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La pauranicola-vacca-a-gioia

Toglie l’aria
lo sgomento dell’incertezza.
Viviamo fianco a fianco
con la caduta.
La crisi attraversa noi:
siamo governati dalla paura
di non farcela.

Sta accadendo di tutto.

Dal baratro alla fine
il nostro futuro è legato
alla sorte dei titoli di stato.

                                   Nicola Vacca

 

Commenti 

 
#30 nicola vacca 2011-12-01 09:46
Caro Osvaldo,
che piacere ritrovarti e soprattutto leggere le tue lucide e giuste considerazioni che mi riportano indietro di qualche decennio quando ci trovavamo a discutere e a confrontarci.
un grande abbraccio
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#29 vito osvaldo 2011-12-01 00:02
Cosa sia o non sia la poesia e' una antica ed irrisolta quaestio. Leggo a pag. 44 in La Piazza nov-dic 2011, nella rubrica di Giacomo Leronni (poeta si' questi di elevata caratura e raffinatezza linguistica) che chi fa poesia non puo' non incorrere nella limitatezza della lingua di fronte alla profondita' del sentire. La parola gli si oppone e non e', il poeta, all'altezza della situazione. *Ho provato a sintetizzare con la scure, il virgolettato sarebbe stato troppo lungo*. Forse e' questo il punctum saliens/dolens: il poeta che crede di poter pontificare su tutto forse dovrebbe interrogarsi sui propri limiti e sulla propria adeguatezza in merito all'argomento trattato. Del resto qualunque massaia puo' macinare parole e spacciarle per poesia cosi' come ho visto computer comporre haiku intriganti sistemando casualmente le parole. I critici si possono comprare, gli editori basta pagarli, e spazio sulla rete ce n'e' a iosa per tutto, spazzatura compresa. Quello che manca sono, a mio modesto avviso, i buoni educatori che possano dare abbrivio al discernimento critico individuale, e dunque al godimento estetico ed emotivo che la bellezza produce nell'osservatore. Colgo l'occasione per salutare Nicola Vacca che non vedo da decenni. Chi vuole puo' leggere la rubrica di Giacomo Leronni indicata in epigrafe e, ancor di piu', ne cerchi di questi i versi, vesti per l'anima nuda ed infreddolida e cibo per la mente. Ecco, la poesia e' come un abito. La nudita' non e' oscena. Lo sono certi vestiti.
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#28 MARAUDER 2011-11-30 12:11
Concordo.
La Poesia merita ben altro...
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#27 Giovanna 2011-11-30 10:59
A lavà a' cap o ciuccio s'perde o'tiemp l'acqua e o' sapon
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#26 Franco Gisotti 2011-11-30 09:32
Faccio notare all'anonima/o che si firma non è poesia una banale quanto scontata osservazione di chi legge per farsi un'opinione: leggere i post di questa conversazione non ha aiutato nessuno a farsi un'opinione, a stare cioè da una parte piuttosto che l'altra. E questo perchè pur non essendo che so, un Sgarbi o un Ferrara, qualcuno sale in cattedra e senza limitarsi a dire è bella poesia o è brutta poesia (già di per se un'anomalia quando si parla di Poesia) e scatena un putiferio che allontana da una sana discussione. La statistica dice che i 25 interventi registrati a corredo di questo articolo sono scritti da sole 7 persone di cui non solo poesia ne ha scitti sette, Giovanna altri 7, Vito Antonio Vinci quattro, Nicola Vacca tre, Marauder due e infine il fatto e galuana uno a testa. La statistica non dice quindi che ci è stata una grande partecipazione e quindi un alto indice di gradimento, perchè se togliamo gli interventi dell'autore della poesia pubblicata, più che legittimi nel voler puntualizzare cos'è la Poesia a chi forse non lo sa, e se togliamo anche gli interventi di buone intenzioni verso la Poesia scritti da Giovanna, rimangono solo le schermaglie che vedono protagonisti i restanti tre e il duello intentato con l'innocente Vinci colpevole di essere stato un Maestro (e che per questo qualcosa di Poesia e Poeti ne sa). Insomma la statitistica, scienza ormai esatta, dice che "Non è Poesia" ha parlato con se stesso/a e che l'indice di gradimento è pari a zero. La Poesia meritava ben altro.
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#25 Non è poesia 2011-11-30 08:02
Per la redazione e tutti gli altri.
A me pare che la crociata l'abbiate intrapresa voi. La redazione bene farebbe ad evitare le numerose intromissioni negli articoli dalla stessa pubblicati. Questo articolo non lo avrebbe commentato o apprezzato nessuno ed è certo. Non è forse vero che il l'indice di gradimento di un blog si misura anche dalla partecipazione dei commentatori? Con la mia contrapposizione ho solo contribuito a destare attenzione all'articolo. Aspetterò con ansia le prossime pubblicazioni poetiche. In tal modo potremo vedere tutti la mancanza di apprezzamenti verso le stesse. Ma più di tutto aspetterò le prossime correzioni grrammmatticali.......... ;-)
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#24 il fatto 2011-11-30 07:09
guarda, guarda Vinci si è fatto l'autoritratto.
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#23 vinci vito antonio 2011-11-30 00:03
A proposito "da" voce del verbo dare va accentato per distinguerlo dalla preposizione semplice, la virgola andava dopo la parola "blog" e non dopo la "e". Comunque, la incapacità di costruire e la veemenza nel demolire appartiene al popolo dell'"italietta", egoista, frustrato e a volte anche ignorante.
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#22 vinci vito antonio 2011-11-29 23:50
Quando i codardi, perchè anonimi, aprono impunemente le ostilità debbono mettere nel conto che ci si può far male. La incapacità di costruire e lo sport della denigrazione, purtroppo, sono le caratteristiche del popolo dell'"italietta".
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#21 Giovanna 2011-11-29 23:25
e tu impara la grammatica e poi puoi anche criticare gli altri e non verrai più sgridata dai Maestri e se ti firmi diverrai anche più credibile
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#20 Non è poesia 2011-11-29 20:31
Chi autorizza o da mandato di pubblicare un articolo che lo riguarda su questo blog e, non è in grado di reggere critica alcuna, allora eviti di farlo. La mia era una semplice critica allo stile delle poesie di Nicola Vacca. Confidavo solo nel rispetto delle opinioni. Specie da chi è noto come critico letterario. Infine, il sig Vinci (MODERATO) ha dato tutto il "meglio" di cui dispone nel suo ultimo commento. (MODERATO) Lezioni e consigli che non le sono stati richiesti, per favore li tenga per se. La smetta di fare il maestro e scenda dal piedistallo! :eek:
La Redazione
Crediamo che queste considerazioni prima di rivolgerle ad altri, caro/a "Non è poesia", le si debba fare proprie. Non è possibile lanciare “macigni” nei confronti di altri interlocutori, che comunque si firmano, quindi ben mirati, se poi ci si offende nel leggere i contenuti di un sacrosanto diritto di replica indirizzato, si guardi bene, ad un anonimo. In questo caso gli aventi nome e cognome chi avrebbero offeso, e in che modo? Si può anche non essere d’accordo sullo stile di un poeta, di uno scrittore, di un politico, di un giornalista, e così via, ma non per questo metterli sulla gogna o farne necessariamente una crociata, una questione di Stato. Una poesia può anche non piacere, può anche non dare emozioni, ma va comunque rispettata, così come va rispettato l’autore della stessa, non fosse altro per l’impegno profuso nel compendiare in poche parole concetti e sentimenti difficili da spiegare in quattro righe. In taluni casi sono bastate pochissime parole per farlo. Un certo Giuseppe Ungaretti, per esempio, è divenuto anche famoso per aver scritto due semplici parole: “m’illumino d’immenso”, che vogliono dire tutto e niente a seconda di chi in quel momento le legge, senza contare che lo stesso le ha scritte a prescindere dalle emozioni che avrebbe potuto suscitare negli altri, i lettori, era un suo stato d’animo e lo ha espresso come meglio ha potuto, voluto e creduto farlo. Così come qualunque scrittore o poeta o giornalista o critico fa, in questo caso di nome Nicola Vacca.
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#19 vinci vito antonio 2011-11-29 13:49
Non è minimizzando le professioni altrui (il maestrino) che si possono minimizzare i propri limiti. "Io non vi conosco voi..." è una delle più belle (!) frasi di prosa moderna che mi sia capitato di leggere. Si informi se ci sono ancora i corsi serali di analfabetismo di ritorno, le consiglierei di frequentarli, potrebbe trovare qualche maestrino che migliori la sua prosa.
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#18 galuanna 2011-11-28 19:10
non ho parole...!
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#17 MARAUDER 2011-11-28 17:43
Bello però il finale
"..il nostro futuro è legato
alla sorte dei titoli di stato."
Conferisce un non so che di sonettistico...potrebbe essere stato scritto dal Belli.
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#16 Non è poesia 2011-11-28 16:00
Non ho bisogno di usare parole e versi di poeti per tutelarmi da attacchi altrui. Voi lo avete fatto invece!Io uso mie parole,( e il maestrino Vinci mi ha bacchettata per giunta :P ) Ho usato versi di Bertolt Brecht per comunicarvi che, è quella per me la vera e raffinata poesia civile. Che relazione possa avere il mio nome con la credibilità o meno, della mia opinione e di quello quello che scrivo, proprio non si capisce. :o E quando non si hanno più argomenti, allora si attacca l'anonimato! Tranquilli! Io non vi conosco voi e voi non conoscete me.
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#15 Non è poesia 2011-11-28 15:36
Quanti maestri!! Il sig. Vinci non perde occasione per fare il maestrino. :-*
Il poeta Nicola ha usato pensieri di Cesare Cavalleri prima, non pago, si è spinto sino alla Alda Merini.
Ma per favore! Un po di serietà!
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#14 Giovanna 2011-11-28 15:13
...Non e' poesia...mi sembra che tu per parlare di poesia abbia usato le parole di Brecht...seguito dal pensiero di un'anonima!
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#13 Giovanna 2011-11-28 15:06
Dimenticavo piacere Giovanna Barone
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#12 Giovanna 2011-11-28 15:06
:lol: Rispetto le idee altrui e chi ha il coraggio di esprimerle mettendo nome e cognome
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#11 nicola vacca 2011-11-28 15:05
Carissima,
sarebbe molto bello se non ti nascondessi dietro l'anonimato. Questa è vigliaccheria.
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