Sabato 26 Maggio 2012
   
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“UN TETTO PER VIVERE”… TRA POLEMICHE E CARITÁ-foto

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inaugurazione dormitorioOffrire a chi davvero non l’ha “Un tetto per vivere”, senza più cercare “ricoveri” di fortuna, nelle sale d’attesa delle stazioni, sotto il cielo (neanche più stellato, a causa dell’inquinamento luminoso), su panchine, marciapiedi e in rifugi di cartone, questa la finalità perseguita dal Centro d’Ascolto “Dal silenzio alla parola” e da Rosanna D’Aprile. A sostenere in tempi record (solo dodici mesi) questo progetto, l’Amministrazione uscente e il Rotary, due realtà che hanno condiviso un programma di carità solidale, la prima per “dovere istituzionale e civile”, la seconda per servizio.

La scelta della sede, adibita in passato ad abitazione del custode del cimitero, non condivisa da tutti i gioiesi, può non essersi rivelata la più opportuna, ma dormitorio sede cimiterodi certo è una delle più accessibili in comodato d’uso e delle meno allettanti per dislocazione.

Tra i beni alienati dal Comune vi era più di un’abitazione utile a questo fine anche in zone centrali. Nei mesi scorsi è stato messo all’asta un immobile di circa 200 mq in via Cavour (BANDO DI GARA VENDITA IMMOBILI DI PROPRIETA’ COMUNALE), evidentemente da “spendere” più come moneta politica che sociale.

Oggi questa realtà esiste, otto posti letto, il nono per chi avrà cura degli homeless, una cucina, un caminetto ed un ingresso – soggiorno da finire di arredare. La ristrutturazione e l’arredo sono stati offerti dal Rotary Club Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle, dormitorio inaugurazionepresieduto dal dottor Vito D’Elia, su proposta della moglie di un socio vicina alla realtà del Centro.

Don Peppino Di Corrado, chiamato ad officiare la benedizione della struttura, ricorda che in tanti hanno operato lontano dai riflettori affinché si giungesse all’apertura della struttura, prevista per dicembre.

Accanto al dottor D’Elia, nel momento del taglio del “nastro”, l’ex sindaco Piero Longo, assente nell’incontro serale presso l’Hotel Svevo in cui, al cospetto di un numerosissimo pubblico e delle autorità civili, militari e rotariane, il dottor Nino Messina, direttore amministrativo del Miulli, ha intessuto una appassionata relazione sulla carità con frequenti rimandi a don Tonino Bello.

dormitorio stanzaAbbiamo il compito di organizzare la speranza - afferma con tono accorato Messina - un compito operativo, un cantiere nel quale portare parte di noi, della nostra vita. I mattoni della carità, dell’amore, della stessa speranza possono costruire ponti sui precipizi dell’indigenza. Occorre capitalizzare la carità, far nostro il detto “Caritas sine modo”, senza limiti. Non esiste la misura, più ci si allontana dall’amore, più crescono i limiti. Azzerare i limiti è lo sforzo della santità. Si incontra l’infinito percorrendo le strade, studiando i volti delle persone che vivono ai loro margini, conoscendo l’umanità. Il samaritano azzera i suoi limiti, le sue misure, post pone i suoi impegni, rallenta il suo cammino e così soccorre il prossimo ed incontra il divino. La solidarietà non si può esaurire con una banconota o dormitorio tonino olivaun assegno, essi sono strumenti. Il mantello di San Martino non è una metafora, è il caldo abbraccio con cui confortare il disagio, è il coprire le miserie, la povertà con il calore della condivisione”.

Dopo la “parabola” che naviga in web sul pacco dei biscotti mangiati nella sala d’attesa di una stazione dalla ricca signora (che pensava fossero suoi) e dal povero senza tetto che con lei li divide, si è parlato della francescana famiglia di sorella Povertà, sorella Solidarietà, sorella Strada e fratello Futuro.

Il past president Tonino Oliva, nel ringraziare Nino Messina che da buon manager non violento “ci ha schiaffeggiato con la carezza”, afferma – sia pur a malincuore - dormitorio benedizioneche nel mondo in cui viviamo la misura ci deve stare, non può sparire. L’importante è cercare di avvicinarsi quanto più possibile alla prossimità.

Per Nunzia Bianco Sala un contributo prolungato e prezioso per comprendere il vero significato della prima lettera ai Corinzi di San Paolo, una conversazione in cui il dibattito avrebbe meritato più spazio.

Vito Mastroviti esprime una sua perplessità: come può Nino conciliare - da manager economico - due realtà così diverse? La gestione amministrativa di un ente complesso come il Miulli e l’incondizionata fede nella carità? Gabriele Soltesz, in assist al volo, chiede dormitorio brindisischerzosamente quanto tempo Messina passi a battersi il petto recitando il “Mea culpa”.

Per Messina, nell’80 nei cantieri navali di Molfetta, a contatto con i primi bisogni di gente dai volti corrosi dalla salsedine, nell’88 nella Fincantieri della Fraschini Motori, nel ’97 dirigente della Getrag ed oggi al Miulli, non ci sono dubbi.

"Il punto d’incontro è nell’esempio di vita. Occorre imparare ad ascoltare e non aggredire, litigare", quindi promuove le cinque “P”: Protestare, fare Penitenza (autocritica), Pregare, esercitare Pazienza e venir fuori con un Progetto, passi necessari nella vita come nell’economia. Quindi recita ad impronta alcuni versi di don Ottaviano Menato molto suggestivi, riportati a chiusura dell’articdormitorio targa rotaryolo.

Ultima parola all’Assistente del Governatore Luca Gallo, che dopo aver portato i saluti di Mario Greco sottolinea la prorompente vis immaginifica contenuta nelle parole di Nino Messina, il senso di alterità su cui si basa la società e la pragmaticità del Rotary, volano di una iniziativa che ha per direzioni di senso il servizio, l'amicizia e la professionalità.

“… Solo così diventa quel fratello Rotary” che stamattina ha posto un altro tassello al mosaico del bene della comunità.

Gli scatti fotografici che immortalano l'avvenimento sono opera di Mario Di Giuseppe che ringraziamo per la collaborazione.

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Semina semina:

l’importante è seminare
- poco, molto, tutto -
il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie
per affrontare
le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio
per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo,
la tua fede
il tuo amore.
Semina le più piccole cose,
i nonnulla.
Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra.

Commenti 

 
#18 Tonia Scarnera 2011-11-27 23:41
Brava Lucrezia....evidentemente la signorina I non trova volontari pronti a trascorrere le notti al cimitero....ma sicuramente si offrirà volontaria....per una buona causa e per carità cristiana si fa tutto.....doppia...tripla....quadrupla personalità.....
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#17 lucrezia 2011-11-25 12:25
rispondo a quello o quella che si firma i....comincia tu ad aprire la tua casa e ospita tu questa gente dai il buon esempio ,quanta gente falsa frequenta la chiesa,fa la comunione tutte le domeniche,e poi hanno una doppia personalita...[MODERATO]
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#16 I 2011-11-24 17:25
ma perchè la gente parla sempre e comunque?
Perchè invece di parlare male di un opera stupenda, non aprite casa vostra ai senza tetto? perchè non vi offrite come volontari per fare da custodi alla struttura? perchè per una volta, invece di parlare, non pensate? davvero vedo i gioiesi sempre più maligni e cattivi, senza un briciolo di carità e benevolenza. ci si dovrebbe indignare difronte a questi commenti!
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#15 solito lettore 2011-11-22 17:03
Ha ragione Lucrezia!! ! Don Tonino, Don Tonino, dai meno spazio a queste "sante" (...) che ti stanno sempre alle calcagne! Meno teatro, più (...) senso di carità Cristiana! Questo è la preghiera che la comunità cristiana Ti chiede, in nome di Dio. Grazie.
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#14 attenti al lupo 2011-11-22 13:11
chi corre a destra chi a sinistra,tutti si vogliono mettere in evidenza.organizzano eventi a teatro,mercatini di natale,feste di carnevale gia impegnate alcune sale,fra un po cominciano i candidati sindaci...ale hoo ale hoo. ma non c,e la crisi...
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#13 lucrezia 2011-11-21 21:19
gioiesi un po di pazienza, e vedrete che farà la fine di longo. don tonino ma che pecorelle hai nell'ovile
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#12 utopico 2011-11-21 20:03
Chissà ora cosa succederà dentro quella casa, già immagino. Secondo me avrà breve durata salvo un presidio della polstrada con relativo alcool-test all'ingresso del camposanto!!! Vi ricordate l'alloggio presso l'ex campo sportivo???
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#11 solito lettore 2011-11-21 17:26
Ti chiedo scusa Tonia, mi sono sbagliato! A proposito delle parrocchie Gioiesi... Ma avete idea di quanti locali adibiti a catechismo ha la Chiesa Madre, S. Lucia, L'Immacolata compreso s. Vito? E tutti quei locali abbandonati al vecchio Ospedale, e le case abbandonate dai nobili? Hanno pensato chissà perchè alla casa del custode del cimitero! E le case dei nobili in campagna, dove ballano i topi?
Meditiamo Gioiesi...Meditiamo!
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#10 vito giuseppe 2011-11-21 11:21
Ma a questi banchetti la presidente di turno (Rosanna D'Aprile)si trova sempre bene e sempre lei; fra poco la faranno presidente di tutta la città anche perchè è conosciuta abbastanza bene. Ha ragione Hailander!!
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#9 Tonia Scarnera 2011-11-21 09:28
Sono perfettamente al corrente del nuovo ingresso ubicato nel parcheggio, ma nulla toglie che sempre immobile del Cimitero resta...e non cambia se il rinfresco è stato offerto dal Rotary...pur sempre banchetto è stato...e per di più "In grazia di Dio".come sottolineato dalla Presidente....quindi di laico resta molto poco, vista la presenza della Chiesa, che in questo caso non benediva solo la struttura, ma ne costituiva parte integrante tra i promotori, visto e considerato che il CdA è una Associazione relgiosa.
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#8 Tonia Scarnera 2011-11-21 09:09
Per SOFIA, perdonami ma non sarei intervenuta per niente al mondo...per chi mi conosce la coerenza al primo posto. La persona accanto a De Leonardis è Rosanna, una mia cara amica e volontaria del CdA.
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#7 SOFIA 2011-11-20 20:02
Tonia, sbaglio ma non c'eri anche tu all'inagurazione (accanto a De Leonardis?) eri tu o un sosia??????
La Redazione
Nè l'una, nè l'altro!
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#6 La Redazione 2011-11-20 19:01
Per la cronaca è stato offerto dal Rotary un semplice rinfresco con aperitivi e dolcetti per dare maggior risalto ad una iniziativa "laica". L'accesso della casa dal viale del cimitero è stato eliminato ed è stata aperta una nuova entrata nell'area del parcheggio per non interferire con chi si reca in visita al cimitero.
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#5 Tonia Scarnera 2011-11-20 14:32
Che vergogna quella foto dove si brinda dinnanzi ad un lauto banchetto.....senza neanche un minimo di vergogna per il luogo.......INDIGNAMOCI CARI GIOIESI, NON FOSSE ALTRO CHE PER RISPETTO AI NOSTRI CARI CHE LI RIPOSANO....
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#4 Pazza gioia 2011-11-20 11:23
Filippo... la devi conoscere prima di parlare...bravo hailander
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#3 Filippo 2011-11-20 10:47
Finalmente, è inconcepibile che gente più sfortunata di noi, abbandonata dalle famiglie, con problemi di salute non abbia un tetto. Un plauso alla D'aprile altro che piatto ricco....è una persona che fa qualcosa di concreto per gli altri!
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#2 hailander 2011-11-19 19:54
questa rosanna d'aprile, sta da tutte le parti come si dice.,,, piatto ricco mi ci ficco, (MODERATO)
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#1 galuanna 2011-11-19 16:26
Le parrocchie potrebbero offrire ai senzatetto un rifugio per la notte.
Che ne pensate?
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