Sabato 26 Maggio 2012
   
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LAMA SAN GIORGIO: INIZIATI SVERSAMENTI REFLUI

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lama sangiorgio reflui1Contro questo progetto, che a tutti gli effetti limita l'accessibilità alla lama, si sono scagliate le associazioni naturalistiche e della società civile dei comuni interessati dal piano. Il prossimo impianto che sverserà i reflui è quello di Casamassima. Non appena - fanno sapere dall’Acquedotto Pugliese - saranno completati i lavori del collettore. «La Regione ci ha preso letteralmente per i fondelli - afferma Gianni Nicastro, portavoce del comitato istituito per salvare l'area naturalistica - perché ha voluto mediare, in maniera fasulla, facendoci parlare con l'assessore Amati in un tavolo di confronto inconsistente.vendola 8

Noi andremo avanti con la mobilitazione e chiederemo un incontro con Vendola che non sembra interessarsi alla faccende della Puglia. Dice di essere solidale con i comitati no Tav perché non vengono ascoltati dal governo, mentre qui a Bari si comporta come l'esecutivo nazionale. Qui, in una zona di valenza archeologica, saranno confluiti 300 litri di acqua al secondo dei comuni di Gioia del Colle, Putignano, Casamassima e Sammichele. È assurdo»”.

L'Acquedotto Puglieseche ha iniziato, come previsto dalla normativa, a sversare i reflui del depuratore di Sammichele di Bari nella lama San Giorgio. Giovedì, ribaltando l'lama sangiorgio impianto refluiorientamento espresso in prima istanza, il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi promossi dal Comune di Rutigliano, da Italia Nostra e dal Villaggio Turistico Sportivo San Giorgio, contro il provvedimento del commissario per l'emergenza Ambientale, Nichi Vendola, che aveva emanato il decreto di sversamento in un'area definita, dalla stessa Regione, parco naturalistico.

«Per quanto concerne il paventato pregiudizio a interessi di primaria rilevanza costituzionale (quali la tutela della salute degli insediamenti insistenti nell'area attraversata dalla Lama San Giorgio; ovvero, più in generale, della salubrità ambientale) - è lama sangiorgio florascritto nel documento -, non risultano incontrovertibilmente comprovati elementi certi e dimostrati di pericolosità». Con l'ordinanza il Tribunale ha inoltre condannato i ricorrenti a pagare le spese processuali pari a 500 euro ciascuno, in favore del Commissario delegato e della Regione Puglia.

A sostegno delle ragioni del Commissario delegato e della Regionesi erano costituiti in giudizio il Comune di Bari e l'Acquedotto Pugliese. «È chiaro che il nostro aqp modconfronto con le amministrazioni comunali interessate e i cittadini deve proseguire - afferma l'assessore alle Opere pubbliche Fabiano Amati - a prescindere dal successo provvisorio che abbiamo conseguito: ciò perché il confronto e tutte le eventuali iniziative di rassicurazione, nei limiti del consentito dalle norme, debbono essere perseguiti senza sosta, in osservanza della nostra concezione dei compiti della pubblica amministrazione.

Richiediamo però approcci sereni, fondati su dati obiettivi, nella consapevolezza - ha continuato Amati - che la nostra attività è diretta a risanare e migliorare l'ambiente, e non a ridurre "la Puglia alle condizioni della Somalia", così come con alterigia etnica, inopportunità ed impropriatezza è stato detto, dal difensore dei ricorrenti (Vincenzo Caputi Jambrenghi, ndr), commentando il deposito del ricorso e un provvisorio provvedimento sommario di sospensione».

(fonte corriere mezzogiorno - foto comitato pro lama)

Commenti 

 
#1 mauro mastrovito 2011-10-30 10:06
La tutela del territorio è un problema che tutti dovremmo sentire come bisogno primario. Purtroppo, nonostante avessimo votato all'unanimità anche un Ordine del Giorno in consiglio comunale, su mia proposta (OdG poi ripreso pari pari anche dal comune di Sammichele) il tavolo tecnico con la Regione non ha sortito gli effetti sperati, ed anche la Provincia di Bari, in una prima fase favorevole alla ricerca di un'alternativa, è stata costretta a prenderne atto. Credo che la mobilitazione a sostegno delle iniziative del comune di Rutigliano, al di là delle modalità con cui esse vengano attuate, dovrebbe vederci impegnati. Il territorio e l'ambiente sono patrimonio comune, da gestire con la consapevolezza, anche scientifica, delle conseguenze delle azioni intraprese, ma anche con la condivisione della popolazione. La Regione Puglia è in questo caso chiusa a riccio, contro un progetto, quello del collettore intercomunale, che essa stessa aveva proposto, quasi dieci anni fa. Un progetto che ha avuto da sempre il sostegno tecnico dell'Acquedotto Pugliese e dell'AATO Puglia, che tuttavia restano in questo caso gli esecutori delle direttive impartite dalla Regione. L'assessore regionale all'Ambiente Nicastro e l'Assessore all'Assetto del Territorio Barbanente non sono riusciti a smuovere l'assessorato LL.PP. dalla posizione rigidamente favorevole allo scarico in lama dei depuratori di Putignano, Gioia, Sammichele, Casamassima e Acquaviva. Spero ci sia tempo per rivedere queste posizioni, che di fatto impediranno di fare della lama il fulcro ambientale dell'istiduendo Parco Regionale, il cui iter rimane purtroppo fermo da troppo tempo.
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