
L’avevano definita la convention del “Rinnovamento”. Dalle foto, dal video, e dalle impressioni dei partecipanti non direttamente interessati, e secondo alcuni osservatori sembrerebbe si sia trattato di una “rimpatriata” di vecchie glorie farcita di tante belle parole, unite a tante pie intenzioni e presunti progetti per il futuro.
In poche parole la solita minestra, anzi no, il solito minestrone in cui ci si è messo di tutto e di tutto un po’.
Anche i giovani, e le donne, come da copione ovviamente, trattati come la “materia” aggregante travestita da futuro, un futuro però ben pilotato e da assemblare. Da chi? Da loro ovviamente che li “seguirebbero passo, passo”, perché i giovani hanno “tante energie, ma sono inesperti, e quindi vanno cresciuti”, grazie alla loro esperienza, che metterebbero a loro disposizione, in che modo, in quale misura e in quale ambito non è dato sapere.
Di seguito proponiamo un breve resoconto sulla serata, tanti piccoli flash sui vari interventi, che danno l’idea di come la stessa si sia sviluppata e sui contenuti. Ci scusiamo per la durata del video che, come la volta scorsa, in occasione dell’ultimo appello del sindaco, non è integrale, non perché sia stato tagliato, come qualcuno (Filippo Donvito) in quella circostanza ha furbescamente insinuato su face book, e non su questo stesso sito, dove era stato pubblicato e quindi
sarebbe stato più corretto riportare l’accusa, bensì perché non c’è stata la possibilità di poterlo fare.
Video, ci teniamo a precisare, non realizzati dalla nostra redazione ma gentilmente concessi dai diretti proprietari, sempre menzionati e ringraziati, che possono testimoniare, se interpellati, circa la veridicità di quanto da noi sostenuto, a cui restituiamo sempre gli originali.
Resoconto convention
La rappresentante di “Io Sud” auspicava l'entrata delle donne in politica, per accendere i riflettori su quei problemi cittadini che spesso “noi donne incontriamo”, quali asili zone verdi scuole ecc. Nel suo intervento ha anche invitato tutte le donne che partecipano attivamente su fb, con commenti concitati, a portare le proprie idee e la propria veemenza al servizio della Città.
Poi ha preso la parola il segretario dell'UDC, Saverio Capodiferro, abbastanza privo di contenuti, non ha fatto altro che ripetere che il gruppo è aperto ad associazioni, movimenti, partiti e imprenditori.
Leogrande per circa mezz'ora ha parlato di esclusivo mal governo. Muschitiello, in rappresentanza di “Gioia Oggi per il domani”, ha ricordato i valori su cui si fondava quel movimento e che aderendo a Italia Futura si continuerà quel progetto in modo più ampio. Ha aggiunto che in questa occasione il logo veniva utilizzato per l’utima volta. Ha anche sottolineato la completa divisione tra il movimento e il giornale, e ribadito di essere onorato di aver aderito all'Ass. Italia Futura e di ritornare a mettere al servizio della città le proprie idee e i nuovi progetti.
Franco Ventaglini è stato prolisso. Ha esordito parlando del responsabile dell'Ufficio tecnico mandato in mattinata a Bari dal Sindaco a svolgere lavori burocratici, e che al suo ritorno, verso le 13, sia stato liquidato ed estromesso dalle sue funzioni dallo stesso Sindaco. Ha parlato del depuratore, di cui si ritiene un promotore insieme ad altri cittadini, del Sindaco che dovrebbe vergognarsi del modo in cui ha trattato il giornalista il 26, che a seconda del momento rinnega o inneggia i propri consiglieri e assessori.
Claudio De Leonardis ha letto 3 fogli parlando di tante cose, dalla Cultura, ai Teatri da ristrutturare, dagli attacchi a questo movimento dei moderati nascente, da parte di coloro i quali non hanno idee. Di essere orgoglioso di far parte di questo gruppo condividendo il suo lavoro futuro con la città e per la città. A difesa del movimento, stato tacciato di essere formato da loghi vuoti, ha sostenuto che i loghi non sono affatto vuoti e che dove ce ne fossero saranno riempiti da tutti coloro che vorranno apportare idee ed energia all'interno del gruppo.
Sergio Povia ha fatto una carrellata storica dei partiti confluiti nel movimento soprattutto dell'API, ha avuto toni pacati e poco polemici per tutti, chiedendo esclusivamente la cooperazione per un lavoro comune, ma molto stretto.
Filippo Donvito che ha condotto la serata, è sembrato molto ottimista e fiducioso di questa nuova avventura (in alcuni passaggi ha ricordato qualche passaggio degli slogan di Montezemolo), e che questo è solo il primo momento, in quanto nei prossimi giorni assisteremo ad altre convention. Ha precisato, inoltre, che doveva essere il Direttivo di Italia Futura a dare vita e presentare il progetto, ma a tutt'oggi esiste solo un presidente, Sergio Povia, ed un vice-presidente, Filippo Donvito. E che si aspettano news entry per occupare le cariche del Direttivo. Precisando che le forze politiche che hanno dato vita al movimento sono “La Puglia prima di tutto” e l’UDC.
Il tutto si è chiuso senza un contraddittorio con il pubblico presente.
Un sincero grazie a Maria Castellaneta per aver concesso l'utilizzo del video e a Mario Di Giuseppe per suoi i preziosi e puntuali scatti fotografici.
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Commenti
Insomma tutti gli elementi che caratterizzano il nostro eroe: memoria elementare, cambio di stato e dal rumore che emette.
Per le smentite richieste, naturalmente, deve rivolgersi alla sinistra, non certo a me.
Sono un elettore tornato al PD dopo l'uscita di Povia. Ti assicuro che la maggior parte dei gioiesi sono felici della nuova collocazione di Povia, si è riunito ai suoi compagni di sventure. E' stata la sua regia a consegnare Gioia alla destra. Ma di cosa parli....non conosci bene Povia chiedi quante promesse non mantenute ha fatto in campagna elettorale? La maggior parte degli imprenditori gioiesi lo sta aspettando al varco. I cittadini gioiesi col loro voto lo hanno mandato via dalla regione perchè non ha lasciato alcuna impronta durante la sua inutile permanza, infatti gli dimezzarono i voti di preferenza. Gioia ha sperato che andasse a lavorare, purtroppo a spese nostre ha percepito una lauta buona uscita e percepisce da subito dopo anche una ricca pensione. Alla faccia della tua ingenuità. E' questo il motivo per cui i cittadini gioiesi sono felici di non vederlo più candidato nei partiti di centro sinistra i quali curano la gente come te e me a svantaggio magari di Montezemolo. Caro amico....chi è causa del suo male pianga se stesso. E poi...Falcone e gli altri giovani con generosità si battono anche per te.
1) Povia Sergio, si è sempre proclamto un pò di tutto ma soprattutto Socialista, un gruppo di amici lo fa eleggere sindaco col movimento della Costituente Democratica (tutte di persone per bene), lui stesso poi contribuirà a distruggere uomini e partito. Per mera convenienza aderisce ai DS, con i voti dei DS viene eletto alla provincia e poi alla regione dove non lascia alcuna traccia, per Gioia, della sua permanenza. Collabora trasversalmente con partiti e uomini di destra e sinistra col solo scopo personale. Molto vicino all'assessore Tedesco poi diventato senatore. Il massimo della sua devozione la dimostrò in occasione delle primarie vinte poi da Veltroni, fu in quella occasione che capeggiò una lista dei socialisti per Veltroni. Recentemente si autosospende dal PD e derisce al movimento di Montezemolo ITALIA FUTURA(Povia dice di essere un imprenditore senza impresa).
2) Ventaglini, ex socialista, ex DS, ex socialista autonomista (Povia lo manda in sua vece alla comunità montana per dare una mano alla destra). Rieletto consigliere comunale con questo partito, dopo un breve periodo di smarrimento, tenta invano di scalare l'IDV e si accasa nell'UDC.
3) Antonio Mancino, ex Rifondazione comunista insieme a Lenin Masi, ex Socialista autonomista, anche lui approda nell'UDC.
4) De leonardis padre, eletto consigliere comunale nelle file del PDL trasloca nel Partito Democratico da cui viene espulso dopo la mancata elezione di Ludovico.
5) Claudio De Leonardis, ex PD, trasloca a destra con la lista Schittuli con la quale viene eletto al consiglio provinciale, subito dopo aderisce al partito di Fitto la puglia prima di tutto.
6) Donvito (Gioia Oggi), candidato sindaco "fatto fuori", aderisce con la medesima lista al progetto della destra del sindaco Longo e viene f"atto fuori" per la seconda volta. Al seguito delle figure più note vi sono anche degli aspiranti giannizzeri.
Cittadini gioiesi affidereste la gestione Municipale a questi pseudo Moderati?? Sono gli stessi uomini, capitanati da Povia, che mandarono a casa il sindaco galantuomo prof. Vito Mastrovito e per la prima volta dal dopo guerra abbiamo avuto a Gioia un'amministrazione di DESTRA.
DIAMO A CESARE CIO' CHE E' DI CESARE.....E' STATO L'UNICO CHE A PORTATO GIOIA IN ALTO...
Forse non è passato nel dimenticatoio cosa ha fatto Povia per la Città. Forse sono male informato, ma da chi e da dove deriva il "pasticcio all'italiana (versione gioiese)" del passaggio a livello di Via Dante? Se non sbaglio, con le successive amministrazioni c'è stato solo un tira a campà, nell'attesa di una soluzione al problema. Con l'arrivo del Commissario, vedremo. Comunque, il peccato originale di questo problema, non è targato nè Mastrovito nè Longo. Come mai in altri Comuni, interpellati dalle ferrovie dello stato non hanno avuto gli stessi problemi che continuiamo ad avere a Gioia? Mi pare che questo problema (uno dei TANTI) che Gioia ha ancora oggi, derivino solo da vecchie e note amministrazioni. ... Se poi li dobbiamo ancora far passare per "eroi" ...