Sabato 26 Maggio 2012
   
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ROMA: LE FOTO E IL RACCONTO DEL NOSTRO INVIATO

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roma-corteo-pacificoSabato 15 ottobre, ore 18.30al telefono de “La Voce del Paese” risponde il nostro inviato Giovanni Petrosillo. Pure lui, come tanti, ha dovuto lasciare la capitale per paura. “Stiamo andando via, è impossibile stare qui” – risponde trafelato Petrosillo, con la voce spezzata da chi ha corso chilometri magari per evitare qualche pietra o oggetti in volo. Uscire dalla mischia e dagli scontri tra black block e forze dell’ordine, violenze che rischiano di vanificare il lavoro e le proteste sacrosante dei pacifisti.

Il nostro inviato racconta l’inferno nella capitale appena trova un attimo di pace in pullman, per inviarci le prime immagini sul “corteo di protesta che ha portato ieri a roma-corte-indignati-sposiRoma più di due milioni di italiani indignati provenienti da tutte le Regioni, per rivendicare il loro diritto al futuro e chiedere che il debito nazionale italiano e la crisi economica mondiale non siano un peso per le giovani generazioni.

Il corteo è partito da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza San Giovanni, dove si respirava un clima gioioso, c’era infatti una coppia di giovani sposi che di lì a poco avrebbero pronunciato il loro fatidico “SI, lo voglio”. Ben presto però il clima di festa si è trasformato in una guerriglia creata dai black-block, presenti in circa 500 unità, infiltratisi nel corteo, che  hanno distrutto le vetrate delle filiali degli istituti di credito e anche alcuni negozi che trovavano lungo il loro tragitto. Sono state danneggiate due stazioni di servizio carburanti, una roma-corteo-indignati-roghifiliale della Manpower è andata distrutta quasi completamente, alcune autovetture incendiate (fra cui tre Suv), incendiati alcuni cassonetti dei rifiuti che sono stati buttati in mezzo alla strada e incendiati in modo preordinato.

La distruzione è iniziata quando il corteo è giunto in via Cavour, dove è stata mandata in frantumi la vetrata della filiale della Cassa di Risparmio di Rimini e date alle fiamme due autovetture parcheggiate a qualche metro (un Suv Audi e Mercedes). A questo punto si è creato un clima di paura, e insicurezza che è proseguito in via Labicana, dove è stata distrutta una vetrata di un ex deposito militare, roma-corteo-indignati-fugaalcune macchine, e le vetrate di un ufficio postale. In modo abbastanza strano e disordinato il corteo è giunto in Piazza San Giovanni, dove purtroppo si è avuto lo scontro fra le camionette della Guardia di Finanza e Polizia, che fronteggiavano i black-block e alcune centinaia di giovani che cercavano lo scontro lanciando i petardi.

In pochi muniti si è creata una vera guerra con i militari delle forze dell’ordine che cercavano di riportare l’ordine, con fumogeni e lacrimogeni e idranti, in questi scontri violenti ci sono stati a quanto pare decine di feriti, fra cui sembrano esserci tre giovani in gravi condizioni, di cui roma-roteo-vetrate-rotteuno in pericolo di vita essendo stato investito da una camionetta in movimento. Negli stessi momenti è andata distrutta una camionetta della polizia”.

Petrosillo rivive l’incubo del G8 di Genova. Inevitabile il paragone: “un assurdo anniversario che riporta indietro il ricordo, esattamente a dieci anni fa".

 

 

 

Per visualizzare le foto:

https://picasaweb.google.com/redazionepolignanoweb/RomaProtesteECorteiFotoDalNostroInviatoDeLaVoceDelPaese?feat=flashalbum#5663998713533550930

Commenti 

 
#8 Leo Donato 2011-10-17 20:11
Caro preoccupato,
non hai detto nulla di concreto. Io, non guardo di buon occhio quelle persone che cercano di nascondersi dietro un dito. E se non sbaglio tu fai parte di questa schiera, Guarda la realtà. Le scemenze non servono a nessuno. Scusami, ma.....................
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#7 Rocco 2011-10-17 18:59
Occorre capire perché questo è accaduto solo in Italia e non nelle altre nazioni.
La Spagna è stato un esempio meraviglioso di manifestazione
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#6 preoccupato 2011-10-17 14:09
e cosa ho detto che vi allarma tanto. ho condannato gli autori, non li ho osannati. ho solo evidenziato che alcune emittenti del padrone stanno cavalcando l'onda dello sdegno per quello che è successo, andando oltre ogni misura, dimenticando le ragioni della presenza di 2 milioni di pacifici italiani che hanno partecipato e assistito, anche con qualche rischio, a quanto accaduto. erano lì per colpa di quei politici a cui questi paladini dell'informazione gossipara sottostanno e delle cui azioni politiche non si sono mai preoccupati di informare gli italiani. dove ho sbagliato.
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#5 Leo Donato 2011-10-17 12:55
Al sig. "Preoccupato". Ha scritto quello che ha scritto alle 02.12 di notte. Ma era in sesto?
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#4 Leo Donato 2011-10-17 12:53
Franco, condivido in toto il tuo pensiero. Certamente non condivido quello che ha scritto il "preoccupato", il quale non ha il coraggio di dire chi è. E' facile trincerarsi dietro l'anonimato. Meglio avrebbe fatto a non scrivere le sue scemenze. Ho seguito il Tg, ed ho appreso che il magistrato non ritiene opportuno contestare il reato di terrorismo.Posso pure capirlo, e la devastazione? Fatto reato preciso e contemplato dal codice penale, tuttora in vigore? Reato previsto e punito dagli artt. 285, 312, 419 e 421 del codice penale, quel codice avallato dall'allora guardasigilli Rocco, la cui pena va dagli otto ai quindici anni di carcere. Saranno in grado i giudici di dare pene esemplari? Mi auguro di si.
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#3 franco gisotti 2011-10-17 10:28
Quella di Roma è stata guerriglia. Purtroppo, dicono le cronache del giorno dopo, scatenata e attuata da minorenni in gran parte e dai componenti dei circoli più estremisti vicini alla tifoseria più violenta e alla comunità dei videogames. Nessuno di loro, in definitiva, ha qualcosa di serio da dire e proporre alla gran parte di partecipanti e solidali alla manifestazione degli indignati. Non saranno applicate norme da tempo di guerra agli arrestati. Bastano le leggi esistenti. Qualcuno resterà pure in cella per qualche tempo ma poi tornerà libero, forse pentito per quel che ha fatto. E si autoperdonerà. Ma non può ricevere il nostro perdono, per il danno enorme provocato alle ragioni degli indignati, per la violenta immagine che ha appiccicato a 2 milioni di partecipanti ad una manifestazione pacifica. No, non saranno perdonati i colpevoli di queste nefandezze, anzi, possiamo dire checon quel che hanno fatto si sono schierati tra coloro che gli indignati contestavano. Tra chi contribuisce a mettere in ginocchio le classi sociali che stanno pagando il debito di quelle ricche. Per questo non saranno perdonati.
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#2 preoccupato 2011-10-17 01:02
ora, per colpa di questi quattro deficienti, andrà a put... tutto il lavoro e le aspettative di centinaia di migliaia di cittadini. i nostri governanti già iniziano a sentirsi autorizzati a rincarare la dose sulla riduzione della libertà di pensiero e parola o di manifestare il proprio dissenso, magari su internet o facebook, come stanno già facendo su tutti i media di cui sono proprietari o da loro controllati. non si parla più dei motivi che hanno ispisrato la manifestazione o degli oltre 2 milioni di pacifici partecipanti. no, le uniche scene che mandano in onda, in modo quasi ossessivo, sono solo quelle degli scontri con la polizia con quei quattro delinquenti. accusando la rete di essere responsabile di quanto accaduto. a questo punto aspettiamoci un nuovo intervento governativo atto a ridurre la nostra libertà di critica. di cosa hanno provato in quel giorno o di cosa pensano oggi gli organizzatori e i manifestanti nessuna traccia. per loro non ne vale la pena, meglio la guerriglia, attira di più e innesca la paura. più paura e preoccupazione=minore libertà per gli italiani ma non per loro, liberi più che mai di fare i loro sporchi comodi. questa equazione in certi frangenti è più che mai semplice.
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#1 Leo Donato 2011-10-16 19:15
Difronte a queste scene non ci sono commenti da fare. A mio modesto avviso è stato sottovalutato il fenomeno. Il servizio di Ordine Pubblico è stato esemplare, ma si sarebbe potuto fare di più. Il Questore ed il Prefetto della capitale, se avessero chiesto maggiori rinforzi, forse la situazaione sarebbe stata controllabile.
Ora io mi auguro che questi violenti vengano individuati, portati in galera e processati con pene severissime.
Spero che i signori magistrati facciano il loro dovere, applicando le norme, come venivano applicate in tempo di guerra, si perchè ieri c'è stata la guerra.
Un invito vorrei rivolgere ai responsabili dell'Ordine Pubblico di Roma, non consentite e non autorizzate altre manifestazioni.
Ai feriti delle forze dell'Ordina, va il mio augurio di pronta guarigione.
Un saluto alla redazione.
Donato Leo
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