Sabato 26 Maggio 2012
   
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DONATO STOPPINI CENSURATO DAI SUOI STESSI "COLLEGHI"

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stoppini-verde-attrezzatoEsilarante! Il 29 settembre nel Chiostro comunale si tiene un incontro sui servizi di quartiere, mi affaccio alle 18.30, doppie telecamere, interviste, gente che arriva alla spicciolata, fino a diventare un bagno di folla! I relatori, gli architetti Vito Angelillo e Alfredo Vacca si guardano intorno increduli, l’organizzatore, il professor Vito Vinci sorride sotto i baffoni (somiglia tanto al Peppone di don Camillo), persino il sindaco Piero Longo è contento di poter sfoggiare la sua verve da show man navigato, anche se all’inizio appare un po’ preoccupato… E non è che abbia tutti i torti. C’è Donato Stoppini a moderare (o a sfruguliare e mettere pepe e sale su code…ferite?) e ben sa che fa domande al vetriolo, mica all’acdonato-stoppini-verdequa di rose, come altri moderatori moderati!

Stoppini ghiaccia l’entusiasmo dei convenuti. Si parlerà SOLO dei servizi di quartiere della zona tra le vie per Acquaviva e Putignano, a tutte le questioni legate agli abusi edilizi e alle denunce del professor Vinci sarà dedicato un altro spazio in un altro momento.

Mi aspetto il “fugone”, macchè… Restano tutti lì, magari in piedi (metti che sia necessario defilarsi in fretta o scoppi una rissa?), parenti, amici, nemici, politici, consiglieri ed ex, persino qualche assessore e – ovviamente - i giornalisti (quelli veri).

Alle 21 passate una quarantina di persone è ancora lì, non si arrende, vuole risposte!

Stoppini, redalfredo-vaccauce da una campagna stampa e web di tutto rispetto ha tentato per tutta la sera di riportare sul tema i due architetti, persi nei loro utopistici sogni di gloria, vuoi nel centro storico (ma chi è che ha scritto che è uno dei più belli?), vuoi in altre architetture mentali, accademicamente impeccabili ma “devianti” dal tema.

Punge, incalza, provoca, si è preparato sull’argomento e cerca invito-angelillo tutti i modi di far promettere al sindaco interventi mirati nei due quartieri. Una mezza promessa al primo cittadino la strappa pure, ma con i due accademici la battaglia è persa in partenza! Se uno impara a memoria la sua relazione, è chiaro che poi è “impreparato” alle domande, o no?

Vinci, invece, tiene fermo il mirino, le sue argomentazioni sono chiare: il cittadino ha diritto ai servivito-vinci-chiostrozi di quartiere, oltre alle normative ci sono seicento firme raccolte dal Circolo Libertà e Giustizia P. Calamandrei di cui è presidente ad attestarlo con forza, l’amministrazione di qualunque colore sia “scelta con una crocetta che non deve diventare una croce per cinque anni” deve fare la sua parte e deve farla bene.

Accanto a lui ci poteva essere anche un sindaco di sinistra, nulla sarebbe cambiato. E, da buon maestro, non risparmia citazioni ed aforismi.

In democrazia bisogna aver cura di scegliere e mettere al governo politici onesti e controllarli come se fossero disonesti, queverde-attrezzato-relatoristo lo diceva Pericle, solo così si sentiranno dissuasi dallo scendere a compromessi e farsi corrompere.”

Un’altra citazione condivisibile è che la società si rispecchia nella politica. Se la politica è corrotta, chiede favori, sostiene la prassi del clientelismo e del “do ut des” è perché lo è anche la società, e viceversa, una società sana, onesta che crede nei valori e nel rispetto delle regole si rispecchia (ed esprime) in una politica altrettanto valoriale.

Vinci, quindi, accetta la sfida e risponde alle domande di Stoppini, conferma anche che non ha nessuna intenzione di candidarsi… ha piero-longo-verdegià dato!

Alcuni interventi hanno “acceso” la serata, altri sono stati alquanto soporiferi. Il professor Giorgio Gasparre si porta la sedia accanto al tavolo e fa le sue domande capziose al sindaco… Tanto per cambiare nessuna risposta, in perfetto stile Berlusconi – La Repubblica.

Intervento fiume e auto celebrativo quello dell’ingegner Antonio Oliva, che parla del giardino che il Rotary attrezzerà quando gli sarà permesso, il sindaco prende la palla e tenta l’assist, lì va sul sicuro, tanto soldi per realizzare qualcosa non ce ne sono.

Al cittadino che protesta per il chiasso nei pressi dei giardini allestiti nei quartieri e all’altro che lamenta la mancanza anche di servizi minverde-attrezzato-pubblico5imi e fa delle proposte concrete qualche applauso, ma è Pinuccio Eramo che alza l’audience, proclamando - carte alla mano - che gli speculatori sono benefattori della città perché “regalano” all’amministrazione spazi da gestire e non è giusto che vengano denunciati insieme alle imprese edilizie che trasformano in mattoni le zone F e quelle rurali. Ovviamente parla con cognizione di causa, essendo direttore di banca, proprietario terriero, amministratore dei beni di un noto imprenditore gioiese, ex consigliere di Povia e Mastrovito, docente dell’U.T.E. e vicino anche all’attuale amministrazione.

Stoppini lo “stoppa”, siamo fuori argomento, ma Eramo alza la voce, indignato. Ancor più indignato il pubblico, vuoi vedere che vuole pure l’applauso?

Il giorno dopo immagino cverde-attrezzato-pubblicohe la redazione di Gioianet pubblichi la sua bella “cronaca”… Nulla, Anche Stoppini tace. Il sabato successivo leggo sulla “concorrenza” settimanale un articolo con due foto, in una hanno “cancellato” il povero Stoppini (però chi scrive lo nomina), nell’altra si vede il chiostro prima dell’inizio e c’è scritto sotto “Pochissime persone presenti all’incontro”. Niente di più falso!

Vuoi vedere che tra un articolo e l’altro, si sono confusi… oppure non volevano si sapesse che l’incontro è stato un vero successo, anche di pubblico, ben oltre 100 gli spettatori presenti. Cosa mai vista, a detta dei presenti, per un argomento così ostico. Che figura!

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Un’amica mi accenna ad un servizio su una delle due emittenti presenti, quella legata allo stesso settimanale ed alla Gazzetta del Mezzogiorno, essendo la stessa giornalista a bazzicare le tre redazioni, oltre che ad aprire la posta diretta al sindaco prima di lui e a leggere quello che gli scrivono (ma questo era un altro servizio!).

Trovo il video e… udite udite! Non solo Stoppini non è nominato (come anche sull’articolo del 6 ottobre sulla Gazzetta), non solo non è beccato dalle telecamere neanche di striscio o per sbaglio, ma nell’inquadratura del manifesto arrivano quasi vicino al suo nome e… zummano altrove! Praticamente non esiste! Che mega censura! E proprio dai suoi amici di programmi televisivi pre - elezioni di Longo!

Ho chiesto a Stoppini, per donato_stoppini_intervistadovere di cronaca, cosa mai ha fatto per essere così censurato e oscurato.

Mi ha risposto: “Forse perché ho lavorato gratis, senza neanche un rimborso spese, credendo in un progetto televisivo e in una crescita dell’emittente. Con il passaggio al satellitare, venne meno l’interesse su Gioia, in quanto l’amministrazione decise di non accettare la proposta fatta dal titolare dell’emittente di filmare eventi politici e culturali in cambio di un contributo. Suppongo non piacessero le mie conduzioni, senza domande preconfezionate e senza possibilità di pilotare il tutto. Nello stesso periodo si  interruppe anche la collaborazione con un quotidiano, per gli stessi motivi. Se non si è al servizio della politicincontro_servizi_quartierea e dei politici e si crede nella libertà di pensiero, non lavori neanche “gratis”, questa è la morale! Ma sono ostinato e continuo a crederci, nonostante tutto! Se oggi “ritornano” con dirette televisive e sentivo anche con programmi nel chiostro, devo dedurre che qualcuno paghi o abbia promesso di pagare, magari in previsione di elezioni, e che si preferisca incoraggiare un tipo di informazione che fa fare bella figura ai politici e non che chieda vere risposte per la città. Personalmente questo tipo edulcorato di informazione non mi interessa, non serve e soprattutto non informa sui veri problemi.”

A quel punto aspetto di leggere sul quindicinale e sul bimestrale la fatidica cronaca. Sul primo qualcosa c’è, almeno non “amputano” Stoppini dalla foto, ma di ciò che ha detto e fatto nulla.

Sul secondo (di cui è lui stesso redattore) il colmo! Neanche due righe! E che fa, si autocensura da solo?

Scene da paperissima su stampa e in-chiostro, per riderci un po’… in web.

Si ringrazia Mario Di Giuseppe per il suo contributo fotografico.

Commenti 

 
#27 incredulo 2011-10-11 13:43
è singolare notare che in tutti questi interventi non ce ne sia uno che riguardi i suoi colleghi o quelli che stando alle accuse della maggioranza, lo stoppini ha sempre difeso nei suoi articoli, additandolo come giornalista di parte. e per fortuna che era di parte. e questa assenza di compartecipazione a quanto accadutogli dimostra a tutti gli increduli di questo blog di come sia caduta in basso la politica gioiese e con essa l'informazione con annessi giornalisti, tutti allineati e coperti contro il free-lance della categoria. un consiglio a stoppini. tienili alla larga, nessuno di loro è affidabile, perchè ognuno di loro pensa al suo tornaconto, al suo portafoglio fatto di soldi e protagonismo. meglio solo che male accompagnato. e pensare che tempo fa sei stato l'unico a difendere uno della categoria, un certo paolo covella che sembra sparito dalla circolazione on-line. che vergogna, neanche una parola a tua difesa. che categoria di ....
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#26 franco gisotti 2011-10-10 13:44
Non ho ben compreso l'ultimo intervento della redazione in calce alle puntualizzazioni di Marica. Mi permetto una nuova intrusione nel dibattito per ricordarmi e ricordare a tutti gli intervenuti che il tema proposto nell'articolo, purtroppo, è quasi totalmente dedicato alla censura televisiva operata da ex colleghi a Stoppini. Stoppini fin'ora non si è espresso, è vero, ma questo va a suo merito, non certo demerito. Ho dei dubbi sul fatto che non sia intervenuto qualche giornalista pubblicista. Una cosa è certa però, ci è stata proposta una impostazione di discussione orientata al tema della censura. Chi è interessato ad ascoltare e leggere le ragioni di chi a sua volta si sente censurato può liberamente farlo in altra discussione o telefonando ai diretti interessati così come viene chiesto nei precedenti interventi. Qui si continuerà a parlare, se continuerà, di censura all'interno di una categoria che, almeno a livello locale, naviga a vista e senza stella polare che faccia trovare la retta via.
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#25 Marica 2011-10-10 11:50
Se mi è concesso esprimere un'opinione a riguardo, penso proprio che sia molto meglio chiudere questo discorso virtuale e aprirne uno più sereno, pacifico e costruttivo fatto a quattr'occhi. E questo per due motivi ben precisi:
1. Discorsi fin troppo articolati e arzigogolati non fanno altro che ingarbugliare ulteriormente le idee ai lettori semplici, che magari non riescono a capire molto bene il concetto che si vuole affermare (me per prima!);
2. Discorsi fin troppo articolati e arzigogolati usati per evitare di andare al sodo non piacciono a nessuno (me per prima!).
La mia idea è che c'è una pretesa di avere la ragione tutta per sé e dimostrare a parole, da parte di qualcuno, cose che nei fatti e nella realtà hanno ben poco riscontro.
Detto questo, premetto che non parteggio per nessuno e per nessuna fazione politica. Mi è stato sempre insegnato che, prima di vedere la carica o la mansione di qualcuno, bisogna conoscere l'uomo, la persona che ricopre una determinata carica.
Sicuramente sia il Sindaco, sia i partecipanti di questo dibattito (prendendo in considerazione questo fatto) non spiccano soltanto per pregi, ma per difetti. C'è chi fa il furbo ed elude le risposte, c'è chi non si assume le proprie responsabilità in merito a costruzioni, c'è chi fa l'indiano per non andare in guerra... Ma perché, anzichè offendersi con parole garbate non si cerca di riconoscere quelli che sono i propri limiti e, insieme, lavorare su questi e cercare di migliorarsi? Non penso sia un'utopia, basta solo un po' di buona volontà e di sana autocritica.

La Redazione
La soluzione è semplice, basta attenersi all'argomento. Mentre c'è qualcuno che, per un mero tornaconto personale o di gruppo ristretto, sta tentando di utilizzare questo argomento. Cioè a dire "LA CENSURA" perpetrata ai danni di un giornalista (non pubblicista) da altri giornalisti (pubblicisti), senza evidenziarne o capirne i motivi del perchè lo abbiano fatto. E se nessuno di loro interviene, vorrà dire pure qualcosa.
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#24 Pinuccio Eramo 2011-10-10 08:23
da quanto scrive l'amico censore appare evidente che non sono stato abbastanza chiaro nella mia illustrazione creando ovviamente perplessita' e legittimi dubbi. Chiariamoci, una volta per tutte, io non rappresento nessuno se non me stesso-ci mancherebbe altro che vado a perorare la causa di inprenditori che tra figli, generi e nipoti presumo sappiano amministarsi da soli. Quando parlo di cointeressamento personale alludo al fatto che ho stipulato un preliminare di acquisto sul fabbricato in via fellini partendo dal presupposto che gli atti siano legittimi. Se poi cosi non fosse ne subiro' le relative conseguenze. Al giornalista Stoppini voglio ricordare che non ho mai fatto parte di giunte o consigli comunali in capo a Povia e in due circostanze (discarica in via fatalone e scontro veemente sulla caduta del sindaco Mastrovito) le mie posizioni erano di completa contrapposizione. Se si parte da notizie non vere e su queste si sviluppa un teorema fantasioso e' facile costruire castelli in aria. Al censore: come docente all'UTE sviluppo 8 ore di intrattenimento su argomenti di economia elementare. non vedo cosa centra con wilkipedia. Se vuoi puoi chiamarmi-un saluto
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#23 franco gisotti 2011-10-10 06:35
Quando dove chi cosa perché. When where Who what why. E così abbiamo spiegato cosa vuol dire rispettare le regole del buon giornalismo. Ovviamente non si pretende che vengano sempre osservate, soprattutto a Gioia dove l'informazione e' sempre più vicina all'informativa da questura o stazione dei carabinieri. Pero' se durante un dibattito (dove e quando) si discute di servizi di quartiere (cosa e perché) e al dibattito partecipano 5 persone (chi) di queste bisogna dire almeno il nome, non necessariamente in che qualità partecipano. Se poi chi si occupa di dare l'informazione lo fa con la telecamera per poi diffonderla via tv e, opportunamente ferma le immagini prima di arrivare a coprire uno dei 5 ospiti che guarda caso e' pure il moderatore, allora e' lecito pensare ad una informazione monca. E' come se il giorno dopo Annozero si dica tutto degli ospiti e degli interventi del pubblico e nulla delle graffianti domande di Santoro. Questa si chiama censura. In televisione parlano le immagini e quel che non si vede non esiste. Se fai vedere solo il primo piano di un sindaco, quello e' il protagonista e gli altri sono comparse. Insomma se sei un giornalista di palazzo fai il giornalista di palazzo e oscuri chi non lo e'. Questo e' successo a Stoppini, e' stato oscurato, censurato.
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#22 AnticaSta 2011-10-09 23:13
Sembra che i giornalistisalvacasta gioiesi si siano arrabbiati davvero dopo questo articolo!
Non vi preoccupate, noi cittadini riusciamo a distinguere l'informazione non asservita!
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#21 ricordando 2011-10-09 22:51
ecco, bravo/a continua così, a cercare ma da un'altra parte, perchè qui sbatti contro un muro di gomma. cerca fra quelli che hanno pensato bene di non farlo comparire, o meglio di non farlo apparire in foto, e nemmeno con il suo nome e cognome sia su carta che in video, in qualità di moderatore, quindi di farlo scomparire a tutti i costi. un moderatore che altri hanno voluto al loro fianco, spiega questi fatti, sai io ho La Cabeza dura, molto dura. e poi è strano che uno che cerca visibilità, come stoppini, non compaia nemmeno su facebook, o sia così difficile trovare una sua foto dovunque, agendo in così fatta maniera, che razza di visibiltà cerca? detto questo continua a cercare e a leggere, ma da qualche altra parte, possibilmente non con gli occhi chiusi e le orecchie spalancate.
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#20 La Capeza 2011-10-09 22:22
Le mie operazioni? Io che cerco, assieme ai soldi e con ogni mezzo, la visibilità? Devo mostrare il mio vero volto? Eccolo, è solo quello di un lettore. Cosa che, noto con dispiacere, viene contemplata come impossibile, visto che mi consideri parte in causa. Mi viene francamente da sorridere, è la solita logica amico/nemico, quella che rende impossibile ogni confronto. Non sono nessuno, credimi, solo uno che ha colto con curiosità e interesse la faccenda della (presunta) censura. Se non ritieni credibile che io, proprio come te, sia un semplice lettore, inutile continuare la discussione. Perché con queste premesse o si è da un versante o dall’altro della barricata e, a ogni modo, parti interessate. Ma io preferisco leggere e osservare. Le guerre e le polemiche stucchevoli non fanno per me. Non parteggio per nessuno. Leggo solo ciò che mi piace. Cercando i fatti e le notizie, non la caccia alla strega di turno. Saluti
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#19 ricordando 2011-10-09 21:52
no, carca La Capeza, non è come la conti e la canti o la scrivi. ho come l'impressione che tu la capoccia ce l'abbia girata dall'altra parte. dalla parte di chi ha operato questa censura, perchè tale è a guardare quello che accade intorno. quindi non trovare inutili scuse per coprire le tue operazioni che non convincono nessuno. stoppini da quello che ho potuto capire leggendo gli articoli da lui prodotti, e non solo in questo sito, non ha bisogno di questa presunta visibilità, che gli altri non gli daranno mai, sono anni che viene sistematicamente censurato (solo lui però), quella che tu/voi invece cercate a tutti i costi, insieme ai soldi, e con qualsiasi mezzo. mostrati per il vero volto che hai, lascia stare le scelte giornalistiche, è normale che tu le condivida, le hai portato avanti fino ad ora e proprio contro di lui.
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#18 La Capeza 2011-10-09 21:04
Censura fotografica e visiva? E che razza di censura è? Tutta questa indignazione perché il giornalista non compare in foto o video? Allora è vero che la visibilità è tutto, a dispetto della sostanza delle cose (e dei fatti, visto che si parla di giornalismo). Sarebbe oltremodo riduttivo se così fosse. Se così invece non fosse, non cambia di una virgola il concetto. Si può citare il moderatore in un articolo, secondo me, come si può anche non farlo. Io onestamente non lo farei mai. E comunque non credo sia un elemento così rilevante, dato che non era certo lui il cuore dell’evento. Ecco, credo ci sia una sproporzione assurda tra il fatto (il giornalista non citato, cosa, ripeto, normalissima) e la reazione (l’accusa di censura). Mi sembra un polverone sollevato artatamente, senza un vero motivo, ma solo per il gusto di alzare il tono della voce. Come se apparire censurati fosse un elemento di distinzione. Per certi effettivamente lo è, purtroppo, ma non certo per l’omessa citazione del nome o la non segnalazione in video. Lasciamo perdere la censura, quella di cui si parla è solo una scelta giornalistica che io, da lettore, condivido in pieno.
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#17 Il censore 2011-10-09 21:01
Scusa, Pinuccio, ma quando parli dei sacrifici di due generazioni a chi ti riferisci? Ai Capurso? Tolti don Ciccio e don Ninuccio e forse le mogli, all'inizio, non mi risulta che si sia "sacrificato" nessuno, e soprattutto i generi, a dirla papale papale, campano ancora oggi di rendita, pure quelli acquisiti in seconde nozze in zona seven. Se poi ti riferisci alla tua famiglia, allora il problema è tuo e te lo risolvi con i tuoi legali, agli altri che gliene importa? Riguardo alle fondazioni sappiamo tutti come funziona, tu più degli altri che dirigi una banca. Spiegalo ai corsisti dell'Ute (però digli la verità, non quello che trovi su wilkipedia. )E poi dove sta scritto che se uno lascia parte dei terreni al comune, può costruire dove e quanto gli pare? Se per legge non si può costruire e qualcuno non presenta carte false per farlo, con i tempi che corrono, neanche alle mucche come pascolo gli vanno più bene, figurati al comune quanto gliene importa. La verità è che IL MATTONE fa star bene solo chi ne è proprietario e può vendere o fittare, e che per guadagnarci (o specularci) non si guarda in faccia nessuno e la legge la si interpreta invece di applicarla. Punto.
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#16 Z.Z.Z. 2011-10-09 20:17
Per S.S.S. Conosco Stoppini dai tempi della Termosud e della radio, se ha qualcosa da dire non solo la firma ma ci mette pure le impronte digitali per la tracciabilità. Dormi sonni tranquilli, non gli servono i prestanome!
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#15 e che cavolo 2011-10-09 20:13
Se il moderatore fa domande tanto per, hai pure ragione, cara la capeza, ma se interviene dicendo cose interessanti magari un cenno si può pure fare, se ne vale la pena. E' come per Eramo, se non lo leggevo qui, io che non c'ero mica sapevo che era intervenuto. Non dico che si deve fare la cronaca minuto per minuto, ma manco fare un articolo intero solo su quello che dice il sindaco. Se poi ho capito bene, la censura a cui si fa riferimento è quella fotografica e visiva. E comunque che Stoppini non sia simpatico ai colleghi non è una novità, quindi perchè meravigliarsi?
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#14 La Capeza 2011-10-09 19:22
Delle due l’una: o il giornalismo ha cambiato regole oppure parliamo di amenità. Cosa c’entra in tutto questo la censura? Sin dal primo giorno di elementari le maestre insegnano che per scrivere bene e chiaro servono due cose: analisi e sintesi. In altre parole occorre rispetto delle vecchie e sempre care 5 W. Non mi sembra che in un convegno le parole di un moderatore, aldi là di una rapida citazione, meritino importanza. Più che censura, mi sembra la cosa più ovvia e scontata che possa esserci. A meno che non si voglia considerare un articolo di giornale una sorta di "manuale Cencelli" della visibilità, una tribunetta in cui ogni faccione deve stare in bella evidenza e riscuotere la sua parte di applausi. Ogni faccione, quello del giornalista in primis. Non è questo, per me, il giornalismo, che invece deve lasciare spazio ai fatti e non ai commenti in prima persona. Non vorrei che dietro l’accusa di censurare il moderatore ci sia, paradossalmente, la volontà di ottenere visibilità in eccesso. Suvvia, i martiri della comunicazione sono altri, le vittime della censura hanno motivi ben più importanti per lamentarsi. La notizia della serata, perdonatemi, non erano le domande di Stoppini, ma le risposte dei relatori. Il resto per me è solo e semplicemente fiacca e sterile polemica.
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#13 F. Stellone 2011-10-09 17:37
Se qualcuno si chiedeva come mai il piddì non avesse mosso dito contro la speculazione edilizia nel nostro territorio, ecco servito un piatto caldo da assaporare.
Gioia del Colle merita politici onesti che non badano agli interessi di nessuno! Via i mercenari, i super proprietari terrieri andassero a coltivare i fondi, gli immobiliaristi fuori dai palazzi del potere.
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#12 vinci vito antonio 2011-10-09 17:32
Onde evitare che si continui a fare confusione, per cui è colpevole chi denuncia "presunte" violazioni urbanistiche e non chi le commette, mi permetto di riportare dei passaggi tratti dalla nota della Regione Puglia-Servizio Urbanistica- del 22 settembre 2011-prot.n.10999: "...la realizzazione di UFFICI E LOCALI COMMERCIALI non risulta coerente con i servizi di quartiere, ai sensi del D.M.2-4-1968 n.1444...in particolare si puntualizza che i predetti uffici e locali commerciali, si qualificano come attività DIREZIONALI E COMMERCIALI e si configurano propriamente come insediamenti produttivi (zona omogenea di tipo "D" ai sensi del DM n.1444/1968)..." firmato: Il dirigente del servizio Ing. Nicola Giordano. Le stesse affermazioni devono essere estese ad interventi già realizzati, tipo il LIDL ecc., ed in corso. Tutto ciò, però, esula dallo spirito dell'evento del 29 settembre, che riguardava e riguarda la richiesta di servizi nelle zone residenziali. Chi ha voluto mescolare artificiosamente le due cose non si dolga delle precisazioni.
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#11 Donato Stoppini 2011-10-09 16:19
Egregio Pinuccio Eramo,

in quel frangente lei è apparso per quel che voleva apparire e lo fa anche tutt'ora, utilizzando questo mezzo, se è vero, come è vero, che sta denigrando quei cittadini che sono intervenuti non andando per nulla fuori tema, anzi. Se proprio dobbiamo dirla tutta mi aspettavo questo suo intervento, contro la mia persona, cosa che puntualmente ha fatto, ma non mi aspettavo che denigrasse anche i suoi concittadini che "in più circostanze" ha anche rappresentato in consiglio comunale, facendo parte di quelle amministrazioni in cui era sindaco anche uno stretto parente di quello che lei definisce "noto imprenditore", per i cui interessi ha "contribuito significativamente alla realizzazione del multicinema Seven-booling e sala giochi". E sempre in nome e per conto di quello stesso imprenditore ha ritenuto di partecipare con il preciso intento di raccontare la sua in merito all'esposto presentato dal dott. Vinci, contro cui si scaglia anche in questo commento, senza preoccuparsi minimamente della mia puntualizzazione fatta prima di entrare in argomento, in cui asserivo con fermezza che non avremmo trattato quegli argomenti. Ma lei non ha voluto sentire ragioni, perchè evidentemente era venuto con il preciso intento di leggere quello che aveva preparato per lo scopo. E questo non depone a suo favore, soprattutto dopo che le era stato dato lo stesso tempo degli altri, ma non le bastava, tanto da chiederne altro per poter leggere quanto in suo possesso. Solo allora sono intervenuto ricordandole quanto prima precisato. Ma evidentemente ha dimenticato tutto ciò, ma non quello di tirare l'acqua al suo mulino, lanciando discredito su tutti, anche su chi non lo meritava, e questo non lo ritengo giusto.
Grazie comunque per aver chiarito ulteriormente da che parte sta. Non certamente dalla parte del cittadino.
Un saluto
Donato Stoppini
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#10 Pinuccio Eramo 2011-10-09 14:42
approfitto di questo mezzo di comunicazione che userò solo in questa circostanza (prediligo il confronto pubblico)e non ritornerò sull'argomento rimanendo comunque a disposizione di qualsiasi cittadino voglia relazionarsi con il sottoscritto. Prendo spunto dall'articolo della sig.ra Falcone per fornire qualche elemento di chiarezza e verità su quanto scritto. Il mio intervento in quel dibattito era finalizzato espressamente a parlare della proposta indirizzata alla Amministrazione (scuola e verde pubblico) attraverso il comitato sottoscrittore di 600 firme di cittadini abitanti nella zona nord del paese. Ebbene, è mia abitudine quando mi rivolgo a una platea in sede di dibattito di presentarmi, dire chi sono, se ho coinvolgimenti in merito, e il tema che intendo trattare. In quella circostanza i presenti hanno potuto constatare che il moderatore Stoppini mentre a tutti quelli che mi avevano preceduto aveva concesso spazi cospicui, peraltro tutti fuori tema, al sottoscritto sistematicamente veniva impedito di articolare qualsiasi argomentazione impedendomi di fatto di parlare e conseguentemente disarticolando il mio intervento facendomi apparire come chi intendesse difendere i propri interessi. A tal proposito ho ricevuto numerose attestazioni di stima da parte dei presenti che hanno visto paradossalmente leso il diritto alla parola in un dibattito di democrazia partecipata operando una vera e propria censura. veniamo ai fatti: perché il mio intervento che qui tento di esplicitare era perfettamente inerente l'argomento? Ora ve lo spiego. Quando si costituisce un comitato con circa 500 firme ci si aspetta che al dibattito intervengano qualche centinaio di persone almeno come spettatore; purtroppo constatavo che dei circa 60 presenti 40/50 erano politici e addetti ai lavori (peraltro positivamente sempre presenti in qualsiasi circostanza) e la rimanente parte presumo interessati all'argomento. Dov'è la correlazione tra la mia presenza di cointeressato agli eventi e il tema trattato? Ve lo spiego subito. Il Sig. Vinci (ha presentato un esposto denuncia a magistratura, regione e provincia, circa il permesso di costruire in zona F in Via Fellini tirando dentro il comitato mettendo in stretta correlazione l'esposto presentato con la raccolta delle firme. Mi chiedevo se i 600 sottoscrittori siano a conoscenza di quanto predetto. Premesso che il diritto, peraltro legittimo e sacrosanto del residenti, è stato liquidato in 2 minuti dal Sindaco (non ci sono soldi e quei pochi che ci sono servono per opere più importanti) mi chiedo perché legare i due episodi che non hanno niente in comune anche perché nella zona nord-ovest del paese le varia lottizzazioni hanno lasciato in proprietà del comune circa 30/40 mila mq destinati essenzialmente agli insediamenti di urbanizzazione secondaria. Mi chiedo perché il Sig.Vinci, persona colta sull'argomento e politico di vecchissima data, abbia voluto far passar l'equazione perversa in quei 600 sottoscrittori per cui il permesso di costruire li privava della scuola e del verde pubblico. Il Sig. Vinci ha diritto di comportarsi come meglio crede e io ho il diritto di difendere il mio operato atteso che ci sono sacrifici e risparmi di due generazioni in ballo. Il sottoscritto ha sempre avuto fiducia nella magistratura e l'avrà anche per il futuro, rammentando a qualcuno che se ne fosse dimenticato che per difendere il mio diritto sacrosanto di consigliere comunale nel 2008 mi sono rivolto da comunissimo cittadino alla magistratura vincendo la causa di incompatibilità messa in atto da esponenti della mia stessa coalizione. Alla cortese attenzione della Sig.ra Falcone alcune precisazioni della mia figura: non sono proprietario terriero; non sono amministratore di un noto imprenditore anche se ho contribuito significativamente alla realizzazione del multicinema Seven-booling e sala giochi; ho fatto due esperienze in politica nel 1992 e nel 2008 entrambe infelici); appartengo alla società civile prestato occasionalmente alla politica in maniera saltuaria; ho sostenuto l'amministrazione Mastrovito difendendola strenuamente fino alla fine; sono docente UTE e questo mi sembra un impegno sociale; non sono vicino all'attuale amministrazione (ho la tessera del PD) anche se in più circostanze mi sono messo al servizio della mia città ritenendo questo principio di rango superiore all'appartenenza a un qualsivoglia schieramento; per finire (e la prima volta che lo faccio pubblicamente scusandomi con i lettori) sono anche responsabile della Fondazione Pinuccio Capurso che nell'ultimo decennio attraverso vari interventi quali: palazzetto dello sport, videolaparoscopio, defibrillatori, mezzo antincendio e tanti altri, ha contribuito significativamente alla crescita della nostra città senza mai mai ricevere piaceri in cambio. un ultima considerazione: pur condividendo forme di associazionismo di vario tipo resto sempre convinto che il passato presente e futuro della nostra città rimane legittimamente in capo alle persone che noi eleggiamo e a cui spetta il diritto/dovere di governarci al meglio. Purtroppo la sera del 29 tanti erano i politici presenti ma nessuno ha preso la parola salvo dichiarare a riflettori spenti che qualcuno stava tagliando loro l'erba sotto i piedi. Mi scuso per l'intervento abbastanza lungo, saluto tutti e resto a disposizione di chiunque voglia contattarmi. Giuseppe Eramo 3480818614.
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#9 S.S.S. 2011-10-09 09:00
Ma perché Stoppini tace? Non è da lui. A meno che (grazie ad una prestanome?) non ci abbia già detto tutto quello che aveva da dire in questo articolo fiume (pienamente nel suo stile). Stoppini se ci sei, batti un colpo! Attendiamo delucidazioni in merito. Stoppini Santo Subito!!!
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#8 Vito Osvaldo 2011-10-09 04:59
Stoppini in politica? Magari candidato SINDACO? Io lo voterei con tutto il cuore. (MODERATO) Mi piacerebbe cominciare a pensare di scegliermi i politici non a destra e sinistra, ma fra quelli che davvero sanno che politica significa essere con modestia e responsabilità al servizio della collettività, un rappresentante integerrimo della libertà e della democrazia. Un rappresentante, com'è giusto che sia - perchè dei leader carismatici ne abbiamo piene le tasche. Così pure dei mediocri epigoni di provincia. Ma so già che pur ringraziandomi, non lo farà mai. Anche lì ha avuto lo stesso trattamento, in passato, dei suoi attuali "colleghi".
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