In allegato pubblichiamo una lettera aperta scritta dal consigliere Mauro Mastrovito, indirizzata al Sindaco Piero Longo, inerente il futuro della S.P.E.S. Gioia S.p.A..
“In un momento di confusione, in cui si fa un gran parlare della SPES, della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, di aumenti dei costi, credo che la città tutta abbia bisogno di chiarezza da parte delle Istituzioni. Io cerco di dare il mio contributo, in tutta coscienza, come sempre”, queste le parole espresse dal consigliere in merito alla vicenda.
Parole che daranno adito a tante “congetture” ma anche a certezze sui perché del suo costante e definitivo allontanamento dalla politica attuata dalla giunta Longo.
Per leggere i contenuti della lettera cliccare qui sotto.
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Commenti
Quanto alle valorizzazioni immobiliari, a tempo debito ne discuteremo. Programmare lo spostamento della sede aziendale SPES non è un'eresia, ma perdere colpevolmente 3 anni e far pagare questi ritardi ai cittadini è una responsabilità politica che qualcuno deve assumersi. E ne deve dichiarare le ragioni. Tutto qui!
Nulla contro la redazione, ovviamente non responsabile per qusta mia "lamentela"; nessuna polemica con Vito Vinci, che rispetto assolutamente. Le eventuali varianti al PRG saranno discusse a tempo debito, avremo modo di sviscerarle quando saranno rese note le proposte dell'Amministrazione.
E i cittadini finiscono per non credere più agli intenti ambientalisti sbandierati, finiscono per dimenticare che si può risparmiare, finiscono per accettare un periodo della loro vita governata da inezia poca affidabilità. Perché, non dimentichiamolo, quelli li ha voluti la maggioranza degli elettori gioiesi. Insomma non ci si meraviglia più di niente, per cui la raccolta porta a porta dei rifiuti, sebbene una scelta di civiltà oltre che di risparmio, lascia indifferenti i cittadini perché non ritengono adatti gli attuali amministratori - confusionari e poco attenti alle opportunità offerte dalle leggi - a governare tali scelte. Per cui non rimane altro che interpretare l'azione di governo - o malgoverno - della città. E le interpretazioni inevitabilmente cadono sulle motivazioni altre che stanno dietro tali azioni. Si pensa subito ad altri fini, peraltro suggeriti nella stessa lettera di Mastrovito al sindaco. Si pensa al malaffare. Si pensa alla speculazione guidata e controllata. Si pensa al non rispetto delle leggi esistenti. Insomma si pensa al peggio piuttosto che al meglio. A questo ci hanno abituato i signori del palazzo. E il naufragar non e' affatto dolce in questo pantano.
http://www.case-appartamenti.eu/terreni-edificabili/puglia/bari/vendita/aree_edificabili_gia__lottizzate_a_gioia_del_colle.php
Mi e vi chiedo (agli esperti, professionisti del settore e ai politici che ci seguono) come mai vendere se si è fatto di tutto per ottenere quelle aree per edificarvi?
Un saluto a tutti.
Almeno in questo blog si cerca di proporre la discussione sui problemi che girano intorno agli "affari immobiliari". Che poi i punti di vista dei commentatori non siano in linea con quelli di chi propone gli argomenti, certamente non ne possiamo fare una ragione di stato, anche se, a dire il vero, qualcuno aveva toccato questo tasto in un altro articolo. La cosa che più stupisce è la contraddizione, e non sarebbe l'unica, manifestata dal nostro sindaco Piero Longo anche in questa circostanza. Lui che della raccolta differenziata ne aveva fatto un emblema oggi perchè si piega ai soliti interessi del mattone? Strana, davvero strana questa sua "metamorfosi"!! Soprattutto se si ritorna indietro di qualche settimana, non anni, e si ripensa ai suoi infervorati discorsi sull'importanza della raccolta differenzia e del porta a porta fatti a centinaia di alunni. Ricordate le campagne organizzate sulla raccolta della carta, e quella ultima dell'umido? I comunicati sul comune più riciclone della Puglia, lo sbandieramento dei riconoscimenti vari ricevuti, le conferenze organizzate per sostenerle e incrementarle, l'adesione al progetto pilota sulla raccolta porta aporta da effettuare, inizialmente nel centro storico, con l'apporto della cooperativa di tipo B Ogechi, ancora in corso, o la partecipazione alla raccolta differenziata dei contenitori tetra pack. Cosa gli hanno promesso per ottenere questo suo repentino dietrofront sui rifiuti? In quanto ai costi degli stessi, e quindi all'incremento della TARSU, ne avevamo parlato in un precedente articolo sulla manifestazione di protesta organizzata a Conversano, dove era presente anche il nostro sindaco Piero Longo, con quale "faccia" a questo punto non è dato sapere. Così come i loro continui silenzi e assenze da questo blog rendono più difficile sapere quali siano i reali intendimenti dell'amministrazione sul futuro della Spes. E ciò con la complicità della stessa minoranza, dove l'unica voce fuori dal coro, quella di Tommaso Bradascio, sembrerebbe, da mesi ormai, sia stata messa a tacere, volutamente o forzatamente questo non è dato sapere anche se sarebbe da appurare. Consigliere Bradascio, facciamo affidamento sulla sua serietà più volte dimostrata proprio da queste colonne. Così come facciamo leva sulla sua correttezza, consigliere Mastrovito, che non ha mai disdegnato di inviarci le sue note, per saperne di più su quanto accade lì nelle stanze sempre più secretate del palazzo per aiutarci a capire in che direzione stanno guidando la barca chiamata "Gioia del Colle".
Grazie a tutti, comunque, per la corretta partecipazione in queste discussioni.
Donato Stoppini
vi rendete conto che soltanto gli adepti possono interpretare le vostre evoluzioni linguistiche-tecnico- burocratiche...
... non avete ancora capito che la gente si allontana sempre di più dalla politica? e dai politicanti...???
Va bene tutto il dibattito che si sta sviluppando su questo tema, ciascuno dica la sua.
Ma mi pare che il problema più importante che volevo sottoporre all'attenzione della città, cioé quello del prossimo prevedibile ULTERIORE AUMENTO della TARSU per TUTTI I GIOIESI, non interessi a nessuno. Così come pare non interessare a nessuno che la SPES programmi la raccolta PORTA A PORTA su tutto il territorio comunale (una svolta ambientale EPOCALE!, che il comune blocchi un intervento di tale portata (a mio avviso anche in termini elettorali, oltre che ambientali e di civiltà) per la "valorizzazione delle aree della sede SPES, ed anche questo passi sotto silenzio! Almeno su questo BLOG. E questo, credetemi, è per me abbastanza deludente!!!
Ma ci sarebbe un'altra domanda da fare.
E l'altro socio di minoranza, l'Acam, è stato liquidato (non risulta da nessuna parte) o si sta aspettando che si faccia avanti per poter barattare il suo credito con l'acquisto dell'intero pacchetto azionario, a quattro soldi? Una operazione che porterebbe secondo le intenzioni di qualcuno alla vendita/fallimento della società Spes così com'è ora, e con essa alla volatilizzazione anche di tutti i suoi crediti, debiti compresi. Ma c'è un ma. Se i crediti e i debiti sono poste finanziarie certe inserite nel bilancio della Spes, come mai nel bilancio comunale non comparivano, almeno fino a ieri, così come è stato scritto più volte anche su questo stesso sito? Quelle fatture di prestazioni effettuate dalle Spes per oltre 1 milione e 300 mila euro come mai il comune non le ha mai ricevute e contabilizzate? E il comune, pur essendo a conoscenza di questo debito, trattandosi di un servizio comunale, perchè non lo ha inserito nel passivo tra le fatture da ricevere? Qualcuno sa rispondere? Queste considerazioni si possono ritenere realistiche o sono da considerare solo voli empirici ma non tanto campate in aria?
Soprattutto ci fa capire, a noi che non parliamo il politichese ma vorremmo che ci sia una politica corretta, cosa si intende all'interno della maggioranza per valorizzazione un'area urbana: renderla edificabile. Ci fa anche capire che la confusione regna sovrana, all'interno della maggioranza, se quest'ultima decide di spostare la sede della SPES dopo che le ha chiesto di preparare un nuovo piano industriale che preveda nuovi servizi da fornire alla città. Confusione che si aggrava quando poi si scopre che non è stata individuata una nuova area che risponda ai requisiti di legge. Mauro Mastrovito da cittadino e da Consigliere Comunale chiede al Sindaco lumi. E lo fa con coerenza, rivolgendosi alla persona che ha la più alta responsabilità delle scelte irresponsabili e causa di danni economici per la comunità. Al Sindaco e non a noi.Insomma non sembra proprio che voglia dir tutto per non dir niente. Ha mandato un messaggio chiaro, questo si: io non ci sto. E quindi ha detto tutto. Gliene va dato atto.
...ovvero esercitazione di linguaggio politichese ...dir tutto per non dire niente..