Sabato 26 Maggio 2012
   
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PER ORA I CANNONI, IN ATTESA IMPIANTO SIERO FANTASMA

impianto-depurazione-pp

cartello_depuratoriNei giorni scorsi si è parlato dei “cannoni” utilizzati per neutralizzare i cattivi odori che soprattutto di prima mattina ammorbano la zona industriale di via Putignano e l’ex Statale 100, obbligando residenti ed automobilisti di passaggio a chiudere finestre e finestrini e, quando possibile anche turarsi il naso.

I miasmi davvero insopportabili provengono dal depuratore cittadino.

Il sindaco Piero Longo in un suo comunicato invita l’Acquedotto ad interventi concreti e assicura “tolleranza zero per i trasgressori”, nello specifico i caseifici che caseificioutilizzano il collettore per lo smaltimento del siero, evitando così ben più costosi interventi a tutela dell’ambiente.

Imputate anche le alte temperature, anche se a detta dei residenti anche in inverno il problema era presente e trovandosi “sottovento” la nausea era assicurata.

Per questi motivi – recita il comunicato - il sindaco di Gioia del Colle, su sollecitazione del consigliere Giuseppe Longo (che possiede una villetta in zona) e di una delegazione di concittadini, si è immediatamente mobilitato per chiedere all’AQP (Acquedotto Pugliese, eco--478x270gestore dell’impianto) interventi urgenti per tamponare la situazione di emergenza”.

L’AQP non potendo per ovvi motivi intervenire sulle cause, ha fatto ricorso a specialicannoni” nebulizzanti in grado di inglobare i cattivi odori.

I “cannoni” il cui nome ufficiale èdeodoranti spray di lungo raggio ad alta pressione”, pur sprigionando al minuto grandi quantità di una fragranza derivata da estratti di piante su un raggio di 50 metri, hanno neutralizzato solo per poco taqp_modempo il cattivo odore.

“In ogni caso ringrazio l’AQP anche se si tratta – dichiara il Sindaco - di palliativi che serviranno solo a ridurre un problema causato dall’inciviltà di pochi a discapito di tanti, in modo particolare degli operatori della Zona Artigianale e di tutti i residenti nella zona interessata”.

Nei prossimi giorni su richiesta del sindaco a nome del costituendo comitato – continua il comunicato - si terrà un incontro con i vertici dell’AQP per concordare e coordinare una serie di interventi non solo di prevenzione ma anche di repressione nei confronti dei responsabili di scarichi abusivi”.

giordanoMa il progetto legato allo smaltimento del siero emanato con bando della Comunità montana che fine ha fatto? Dopo il flop della pista ciclabile, si è ritenuto anch’esso “un’impresa a perdere”?

Se ne è tornato a parlare a più riprese, nell’agosto del 2008 l’allora (ed ancor oggi) assessore alle attività produttive Franco Giordano prese a cuore il problema e per risolverlo ventilò l’ipotesi di utilizzarlo in ambito agricolo, lasciandolo assorbire dal terreno o di trasformarlo in gas.

Nell’ottobre dello stesso anno il consigliere - vice Presidente della Comunità Montana, Francesco Ventaglini entrò nel merito. Era risultata aggiudicataria del bando indetto dalla Comunità Montana (http://www.comunitamontana.baresesudest.it/docs/Bando_gara.pdf) il 18 maggio del 2007 la Svincenzo_lamannaIERA s.r.l. di Noci.

La ditta aveva già stipulato una convenzione che regolava la concessione trentennale con la Comunità Montana ed il Comune aveva assegnato il terreno in cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto, mancava solo la convenzione tra Comune e Comunità Montana.

Non mancò di interessarsi della cosa il consigliere Vincenzo Lamanna (http://vincenzolamanna.blogspot.com/2008/10/smaltimento-del-siero.html), nell’ottobre del 2008 presidente della II Commissione consiliare.

tommaso_bradascioPoco più di un anno dopo non solo un nulla di fatto, ma anche una denuncia pubblica del consigliere Tommaso Bradascio il quale si chiedeva perché era stato affidato uno studio di fattibilità ad un tecnico di Potenza per l'ingegnerizzazione di una filiera globale innovativa finalizzata al trattamento e valorizzazione dei sottoprodotti dell'industria casearia (Siero) per la realizzazione di un impianto di produzione di biogas, per un investimento pari a circa 20.000.000.00 di euro, quando invece è stato cantierizzato nella zona artigianale di Gioia del Colle un impianto per il trattamento del siero, finanziato dalla Regione Puglia e dalla Comunità Montana.

Ed oggi, insieme ai miasmi generati dal depuratore, anche quelli originati dalla mal politica di una amministrazione che a tre anni dalla mancata stipula di una convenzione non sa dare ancora risposte alla città.

Commenti 

 
#13 giorgio gasparre 2011-08-31 11:00
caro muratore, visto che lei sa chi sono e quale professione svolgo, mentre non so assolutamente niente di lei, sono pronto con la carta e con la penna se lei e quanti altri volessero unirsi per scrivere e sottoscrivere quelle domande. Sapete dove trovarmi e come contattarmi. A vostra completa disposizione.
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#12 utopico 2011-08-30 21:07
Forse perchè la spes si è resa conto di non essere all'altezza di gestire l'impianto...e quindi certa di poter fare l'ennesima figura di m.... ha preferito desistere!
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#11 muratore@ymail.com 2011-08-30 17:57
Caro Prof. Gasparre Giorgio, Lei è stato consigliere comunale di maggioranza...
Vedo che pone tanti interrogativi su tante questioni (edilizie-ambientali-sociali). Interrogativi a cui non risponde nessuno!
Se vuol far qualcosa di più per la nostra città Le sarei grato. Usi anche la carta e la penna!
Ciao Gioiesi.
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#10 occhio 2011-08-30 16:33
Vi siete mai chiesti perchè la Spes Gioia spa abbia ritirato il progetto del depuratore del siero?
La Redazione
Forse no, però puoi anticiparcelo tu, giusto?
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#9 giorgio gasparre 2011-08-30 16:10
egregio Leopoldo, non credo che a Gioia vi sia qualcuno disposto a far chiudere i caseifici e mandare a casa tante persone. Non credo che a Gioia vi sia qualcuno contro le aziende (tante o poche che siano) che operano sul territorio. Il problema è: che fine fa il siero della lavorazione dei latticini? Se il depuratore o il trasformatore o il sintetizzatore o il...non c'è o non funziona che si intervenga SUBITO. Se invece dobbiamo legittimare lo scarico in fogna o per strada o nelle campagne allora io dico NO! Non possiamo (io dico NON DOBBIAMO) far finta di niente perchè se oggi un'azione simile (ove mai venisse fatta) produce reddito per qualcuno, alla lunga crea danni irreversibili per noi e per loro. Questo è il mio pensiero. Se volete discutere di questo, vi prego, niente anonimati. Mica sono segreti di stato.
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#8 leopoldo 2011-08-30 11:42
Tante polemiche ma i fatti concreti dove sono? Ok facciamo chiudere i caseifici e poi...Invece di polemizzare cerchiamo di creare le condizioni ideali per avviare il nuovo depuratore e vi prego diamo una mano alle poche aziende che ci sono rimaste altrimenti è finita....
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#7 Max 2011-08-30 11:37
è davvero disgustoso dove è arrivata la politica ormai sono tutti degli incapaci e ruba soldi sono molto bravi a parlare non esiste Destra e sinistra ma esiste solo un gran partito dei ladri, e imbroglioni.
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#6 Marilù 2011-08-30 10:31
Che mo ti rispondono! Quelli hanno ben altro da fare e "progettare"! Poi leggeremo il referto tecnico di qualche esperto che ci dirà che non è colpa di nessuno degli addetti al controllo ma nostra. E allora appostiamoci e facciamo un bel filmato mentre scaricano e poi si va avanti. La TOLLERANZA ZERO, caro sindaco, è diventata la nostra... non ne possiamo più di vedere che parlate, parlate e non fate tutti un C(moderato) dalla mattina alla sera se non per voi stessi, altro che pensare alla città!
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#5 giorgio gasparre 2011-08-30 08:45
i NAS, la Guardia di Finanza, le Guardie Ecologiche della Provincia, i Vigili Urbani, l'Ufficiale Sanitario, il Sindaco e l'assessore alle attività produttive sono a conoscenza di ciò. Si sono mai chiesti dove va il siero di Gioia del Colle? Credo che la Redazione possa girare la domanda ai sopra elencati. Farebbe un servizio all'intera comunità e all'Ambiente.
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#4 per la miseria 2011-08-29 21:51
oppure gli hanno tirato le orecchie, chiuso bocca ed occhi e turato il naso con qualche mini spray profumato..
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#3 mavà 2011-08-29 21:38
...e anche su questo argomento tutti muti come pesci. anche il consigliere bradascio non proferisce più parola. si è zittito o è stato zittito. e già, dopo la furia francese, è la volta della ritirata spagnola, con il naso turato.:) :eek:
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#2 pierino 2011-08-29 21:01
ma la voleta saperre proprio tutta?
la faccenda sta in questi modi: i caseifici (MODERATO) le aziende fornitrici di latte, a stipulare dei (MODERATO) contratti di smaltimento siero e sottoprodotti per uso zootecnico, poi nottetempo (MODERATO) parallela a quella ufficiale il siero nelle fogne.
la condotta ufficiale è sempre pulita dal siero perchè (MODERATO) deve essere tutto in regola..
i vaccari non vogliono sentire parlare di ritirare il siero perchè con tutte le (MODERATO) che mettono nel latte i maiali muoiono (fermenti, enzimi, (MODERATO)
basta andare verso le due di notte nella zona del depuratore per sentire il frastuono dell'acqua che arriva.
pare sia un fiume in piena...
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#1 giorgio gasparre 2011-08-29 12:12
Scusate la mia vasta ignoranza ma vorrei porre una domanda: i caseifici che attualmente svolgono attività a Gioia, dove vanno a scaricare il siero prodotto? Se poteste rispondermi vi sarei grato assai.
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