Nuovi sviluppi nella vicenda degli esposti sui presunti illegittimi permessi di costruire rilasciati a più riprese dall’Ufficio Tecnico Comunale e impugnati dal Dott. Vito Antonio Vinci.
Il Dirigente del Servizio Urbanistica-Espropriazioni della Provincia di Bari, Ing. Venturo Carella, in data 26 luglio 2011, ha provveduto ad inviare ai diretti interessati due note ufficiali, prot.PG0041576 e PG0041634, con cui, “al fine di dare formale avvio al procedimento volto all’eventuale annullamento dei permessi di costruire”, sollecita l’invio di nuovi documenti e “ogni ulteriore notizia e/o documentazione inerente le pratiche in oggetto”.
Richiesta alla quale il Dottor Vinci ha puntualmente risposto, in data 21 agosto 2011, sottoscrivendo una sua nota piena non soltanto di chiarimenti, con annessa documentazione a comprova delle sue tesi, ma anche un ulteriore esposto “avverso il permesso di costruire n.35 del 19/07/2011 rilasciato in zona ‘F1’ di P.R.G.”.
Missive che provvediamo a pubblicare in calce mettendole quindi a completa disposizione di tutti coloro che vorranno rendersi conto su quanto sta accadendo intorno a queste intricate faccende edilizie, che interessano l’intera collettività non solo i diretti interessati, e su cui si spera si possa fare, una volta per tutte e al più presto, chiarezza.
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Commenti
Premessa: l'urbanistica non è una scienza esatta! Si trovano sentenze spesso di senso opposto.
Le aree F sono destinate a "pubblici servizi" e attrezzature di interesse collettivo. Nel nostro PRG le norme tecniche di attuazione (art. 22) prevedono che in zona F1 si possano realizzare anche "pubblici esercizi" (a mio avviso in contrasto con la norma nazionale, ma il PRG fu approvato così). Poi in molti progetti vengono autorizzati anche negozi e studi professionali, che certamente non sono pubblici esercizi.
Con questo da un lato si realizzano immobili e, in qualche misura, servizi. Dall'altro si consente l'occupazione di aree destinate ai servizi ai residenti con immobili che spesso non forniscono alcun servizio.
Finchè non interviene una programmazione dell'uso di queste aree rimarranno i problemi. Credo che in attesa del nuovo Piano Urbanistico almeno una convenzione fra il privato proponente il progetto ed il comune, al fine di garantire l'effettivo uso pubblico delle strutture, sia necessaria.
Se i supermercati sono oramai considerati pubblici servizi dalla giurisprudenza, non mi risulta che la stessa cosa avvenga per negozi, studi, ecc.
E questo per il rispetto delle norme, che deve prevalere su ogni altra considerazione.
Per il resto non credo che ci siano figli e figliastri sulle zone F. Il fatto è che alcuni imprenditori rischiano di tenersi invenduti gli immobili, e che alcuni tecnici preferiscono non avventurarsi in progetti al limite della legittimità. Tutto qui!
Il fatto che poi in Italia chi rischia la passi liscia (ammesso che in questi casi si possa parlare di illegittimità) e magari passi anche per "dritto" è tutt'altra questione.
Comunque è bene che la città si interessi anche a queste cose. Spero che possa servire per sensibilizzare tutti affinchè si passi a programmare lo sviluppo della città in maniera seria e condivisa.
Gioia ne ha bisogno!
è mostruoso quanto la burocrazia, insensibile alla opinione pubblica, possa danneggiare, forse involontariamente, i cittadini. A fronte di questa constatazione io mi schiero, esprimo la mia opinione e spero che altri la condividano, nell'interesse comune, della comunità in cui vivo, dei diritti di tutti e quindi anche dei miei. E' ovvio che altri possano schierarsi su fronti opposti, ma questa è la regola della democrazia, e saranno lette anche quelle opinioni, ma alla condizione che non sia gettato fango sulle persone e sul loro passato, soprattutto se coperti dall'anonimato, in quel caso quelle opinioni - quelle si che sono senteze e giudizi - non valgono niente, sono il nulla, solo spreco di tempo e bit. Il sig. Vito Vinci è un cittadino gioiese, ha visto qualcosa che non gli quadra, avendo avuto dei dubbi ha esposto questi dubbi anche ufficialmente e aspetta delle risposte ufficiali. Lui sostiene che ci siano atti illegittimi autorizzati dalla Pubblica Amministrazione e per volontà politica di chi amministra la città. E non si è fermato a questo, ha anche esposto questi dubbi alla cittadinanza per mezzo di questo organo di informazione e forse di altri di cui non sono a conoscenza. Ha cioè attivato un processo di costituzione di opinione pubblica e quest'ultima, è bene ricordarlo ha anche una funzione di controllo sull'operato dei governanti. E fermiamoci a questo.
Per molti questi permessi sono legittimi,per molti altri no.
Bene, cosa ricaviamo da questa constatazione?
Semplice, che sono state date autorizzazioni in fretta e furia per costruzioni per lo meno discutibili.
A favore di chi?
Dei soliti noti!
A questo punto anche chi è convinto che è tutto lecito dovrebbe incazzarsi perché da un punto di vista politico e morale questa amministrazione è stata poco chiara.... anche se magari la passerà liscia a colpi di cavilli.
Per tutti i non esperti di legislazione edilizia la conclusione DEVE essere questa. Chi la butta sul personale o è colluso oppure, cosa ancor più triste, spera di diventarlo.
Vabè .... Buona Notte Popolo!
Perché la sentenza è già pronunciata! Quei permessi sono illegittimi! Parola di Vito Vinci.
Ogni altra risposta contraria, anche autorevole, sarà denifita "illegittima" e "manipolata".
Torno a dire: prima del giudizio si attenda il "processo". Ogni altra considerazione è pura interpretazione di parte.
Con il buon senso di accettare la "sentenza" finale senza se e senza ma. Con tante scuse a chi è stato prematuramente accusato.
Mi colpisce inoltre la risposta del signor Vinci all'ing. Mastrovito. Il tono è sempre del professorino che bacchetta a destra e a manca. Una presunzione irrispetosa verso le altrui competenze ed esperienze. E solo perché, puntualmente, si ha avuto la "pretesa" di criticare il professor Vinci.
Il tutto, come vedrete, per la classica tempesta in un bicchier d'acqua....
Sta conducendo una battaglia solitaria contro il Palazzo e i palazzinari, certo, ma la sta conducendo per i diritti di tutti, non per un interesse personale. E i diritti di tutti non possono essere calpestati così indecentemente da una richiesta della Provincia, di cui il nostro Sindaco è Presidente del Consiglio.
No, non cadremo nello scoramento, non desisteremo e non lasceremo che questi colpetti alla nostra dignità prendano il sopravvento. Il meschino tentativo di affossare il bene comune, che per diritto naturale e per diritto positivo è ovviamente superiore a quello individuale, cadrà nel vuoto.