Sabato 26 Maggio 2012
   
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SE NON ORA, QUANDO IL SINDACO DEVE DIMETTERSI?

piero-longo-sindaco-pp-gioi

consiglio_comunale_13.12.2010Ma quali assenze giustificate per malattia o per ferie. Quelle “defaiance” che si stanno registrando da mesi nei banchi della maggioranza gioiese sono solo riconducibili ai continui mal di pancia esistenti fra i consiglieri del centro destra. Una vera e propria armata “Brancaleone” capeggiata da un sindaco sempre pronto a rinverdire il come eravamo e l’epopea del brigantaggio.

Quello che il primo cittadino e i suoi affini stanno interpretando alla grande, è un continuo assalto alla diligenza che sta spingendo il nostro comune nel vortice di unscuola-SF-neri incontrollato dissesto finanziario. Scorribande che hanno preso il via all’indomani dell’ascesa a palazzo San Domenico del centro destra, con il rifacimento degli infissi alla Scuola San Filippo Neri (lavori per i quali il comune è stato condannato a risarcire il secondo classificato di questo appalto).

Che dire dei tanti cadeau elargiti dalla giunta Longo alla LUM e di quelli indirizzati agli organizzatori dei mercati e mercatini? E dei lavori iniziati e bloccati al Casino Palmentullo (dove dovrebbe sorgere la struttura del “Dopo di noi”) per assenza, sembrerebbe, di fondi per ultimare l’impianto elettrico e la strada d’accesso?

Che dire dei gravi ritardi che sferrovia-ppi stanno accumulando per risolvere la questione passaggio a livello, dove si rischia di perdere i 6 milioni di euro messi a disposizione dall’allora assessore Loizzo? E del forziere vuoto della Spes che non permette di effettuare la spesa corrente (infatti, il mese scorso i dipendenti sono stati pagati in ritardo e vengono trascurati quelli verso i fornitori)?

Che dire, infine, dei venti e passa consigli comunali andati a vuoto, che in ogni caso hanno portato il Comune a sborsare gettoni di presenza per circa 40 mila euro?cimitero_nuovo

Ma i problemi del nostro comune non finiscono qui. Tanti degli argomenti posti all’ordine del giorno nei diversi consigli comunali e rinviati (al momento quello più scottante è legato alle zone F e al project financing sul cimitero), rappresentano uno scoglio irto da superare per la giunta Longo, che sta vivendo proprio all’interno della sua coalizione le maggiori frizioni.

Problemi che stanno sfibrando una città, finita nella morsa del pressapochismo di un sindaco incapace e cocciuto che alle dimissioni preferisce il vivere alla giornata, anche se alla stregua di un fachiro.maggioranza

Palese decadenza che espone la nostra città di fronte a due fragilità. La prima di natura strutturale (nulla è stata in grado di produrre l’attuale amministrazione, se non un rondò mal fatto) e finanziaria che sicuramente porteranno le giunte che verranno a sacrifici di lacrime e sangue. L’altra politica, checché ne dica qualche menestrello del centro destra.

Tutto ciò grazie alla liquefazione della leaderpiero_longo_sindaco_gioiaship di Longo (ammesso che l’avesse raggiunta), che palesemente non guida più né la Giunta né la coalizione che l’ha portato sullo scranno più alto del comune gioiese, oggi in balia di mestieranti della politica.

Tanto basta a convincere anche i più tenaci dei suoi supporter a pensare e forse anche a dire: sindaco perché non si dimette? Altri, mutuando uno slogan delle donne, a dar loro manforte, aggiungendo: “Se non ora quando?”.

Commenti 

 
#13 nata a gioia 2011-07-28 18:44
ragazzi, adulti, mettiamoci in testa che se vogliamo una politica onesta,
non dobbiamo più dare voti in cambio di favori....è tutto una tangente che parte dall'assessore e arriva fino a Palazzo Chigi.... Ragazzi noi possiamo cambiare le cose, non possiamo veder andare l'Italia in fumo!!
Attenzione perchè arrivare alle rivoluzioni non ci vuol nulla, e lì.... si fa solo carneficina..
Denunciamo e forse qualcuno comincerà a pagare.... a Gioia respiro aria Mafiosa, faccendieri, giro di denaro... ma si cammina a testa bassa e non si vede o non si vuol vedere!
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#12 sorry 2011-07-23 10:48
a prescindere da tutto quello che l'articolo dice... mi chiedevo... perchè usare lo slogan "SE NON ORA QUANDO?" per un argomento che esula dalla ideologia e dalle motivazioni per cui è nato??? E' vero che le parole non hanno proprietari... però da convinta ed attiva partecipante al movimento preferirei non venisse sprecato per argomenti così profondamente "politicizzati"...
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#11 tantoper 2011-07-21 19:22
Comunisti o non comunisti, basta seguire l'andamento amministrativo del ns. comune, per capire che la situazione finanziaria non è delle migliori. Inoltre i mal di pancia di alcuni consiglieri di maggioranza, la dice tutta sul marasma che regna. Continuo comunque a ribadire, che a prescindere su chi amministra, sarebbe forse il caso che ne rispondessero anche legalmente, quando sono palesemente responsabili di dissesti finanziari.
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#10 Cita 2011-07-21 14:24
Il ritratto dell'italiano medio che vede nelle parole della "redazione" la politica, che chiama comunisti (n.d.r. il berlusconismo ha trasformato questa parola in un insulto)chi dice scomode verità, che si appella alla libertà non rendendosi conto di essere lui stesso una marionetta.
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#9 vivito antonio vinci 2011-07-21 14:01
La privatizzazione del Cimitero la volevano fare quelli che stavano prima. La vogliono fare anche quelli che stanno adesso. Qual è la differenza? Hanno scoperto che è una buona operazione!
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#8 maperfavore 2011-07-21 13:53
..."provocare!...."stuzzicare".... ma dico non avete null'altro da fare? Andate a lavorare...ANDATE!
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#7 franco gisotti 2011-07-21 12:44
Può essere. Può essere che che la redazione tra i mille articoli introduttivi pubblicati in questi anni inserisca articoli provocatori "per stuzzicare" il dibattito. Ma una cosa è certa, piaccia o non piaccia, non inventa niente. Provate a smentire solo una delle affermazioni contenute in questo articolo introduttivo. Penso che sarà estremamente difficile riuscrivi.
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#6 gioiese in sede 2011-07-21 12:43
questa non è politica è la realtà che tutti noi cittadini dovremmo sapere per capire quello che sta succedendo alle nostre spalle. ma stiamo scherzando? ma quale politica del cavolo, questa che è stata descritta è la rovina della politica, attuata per colpa di interessi personali che tutti i politici da anni stanno attuando ai nostri danni. bravo chi le ha scritte queste cose e brava la redazione che le ha pubblicate. una redazione comunista non avrebbe pubblicato quell'intervista fatta a enzo cuscito. andate a leggervi le domande che gli sono state fatte prima di sputare sentenze a vuoto, in questo modo dimostrate ancora una volta di essere voi molto, troppo di parte, quella vostra.
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#5 Nica 2011-07-21 12:33
Sarà, ma non mi sembra siano dolci di sale con Cuscito, Povia e company! Secondo me pubblicherebbero anche una bella risposta del sindaco o della parte "lesa", se avessero il coraggio di scriverla. Mi sa che "stuzzicano" di proposito per aprire il dibattito e forse ogno tanto bisognerebbe farlo, magari con toni meno faziosi alla "Santoro". Una cosa però va detta... hanno le "palle" a differenza di tanti che parlano da dietro e leccano davanti! o no?
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#4 Antonio N. 2011-07-21 11:50
si vergognasse "la redazione" a pubblicare tale articolo! non è altro che una dichiarazione di parte politica, opposta naturalmente!
Si sa comunque! si dice già in giro che è un covo di comunisti qui.
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#3 gioiese fuori sede 2011-07-21 10:01
questa non è informazione. E' politica. Una testata giornalistica dovrebbe evitare articoli di questo genere, per giunta non firmati, che poco aggiungono sul piano dell'informazione e sono poco più che un attacco politico (per carità, legittimo) contro questo o quello.
Mi appello al direttore di Gioianet. Ti sembra un articolo questo?
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#2 franco gisotti 2011-07-21 09:55
E perchè dovrebbe?
Se lo scopo della sua candidatura a leader della coalizione di centrodestra prima e a Sindaco poi furono formulate e volute proprio per questo, per ottenere quello che vediamo oggi e che abbiamo visto in questi ultimi anni: scorribande e libertà d'azione dei singoli - quasi tutti in qualche modo legati a palesi o nascosti conflitti di interesse -.
Se la sua candidatura era tutta fondata su patti e litigi in seno ai partiti di centrodestra mai risolti ma con il comun denominatore delle capacità di comunicatore del prescelto. Capacità che garantiva - sulla carta - un percorso in discesa che avrebbe facilitato la ricucitura di tutti i dissidi. E così è stato, i dissidi nella maggioranza si dissolgono subito non appena il grande comunicatore soddisfa le molteplici esigenze. Che poi queste esigenze coincidono con manifestazioni, eventi, concerti, monumenti, rondeau e quant'altro...mbe, questo ormai lo sappiamo tutti, è la cambiale che assessori e consiglieri devono pagare al comunicatore. Inaugurazioni, onnipresenza e firma di manifesti. Tutto a posto, sulla carta di diceva. E lì ci sono le firme che contano, sui manifesti. Gli interessi dei cittadini possono attendere.
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#1 tantoper 2011-07-21 09:38
Io aggiungerei, "se non ora quando?" chiamare a rispondere penalmente e civilmente il politico di turno che per negligenza o pressapochismo, è responsabile di dissesto finanziario per le casse comunali?
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