Proponiamo all’attenzione dei nostri lettori una lettera, inviataci dal “Comitato per la Pace” di Gioia del Colle, indirizzata al sindaco Piero Longo e al presidente del Consiglio Comunale, Filippo Tisci, protocollata il 29 giugno scorso, in cui si formulano interessanti quanto attuali quesiti in merito alla presenza-effetti, sul territorio gioiese, dei numerosi aerei militari in assetto di guerra, anche stranieri.
Ci auguriamo che le autorità politiche interpellate rispondano con sincerità oltre che con celerità, al fine di fugare nei cittadini quei dubbi che aleggiano “cupamente” non solo nelle loro menti ma soprattutto sulle loro teste.
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Al Sig. Sindaco di Gioia del Colle Dott. Piero Longo
Al Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle
Dott. Filippo Gianfranco Tisci
L’AEROPORTO – LA GUERRA – GLI ESISTENTI
Non si può certamente dire che nella nostra città la guerra in Libia stia passando sotto silenzio. In tutte le ore della giornata suoni sgradevoli e cupi ci avvertono che aerei militari stanno decollando dall’aeroporto per bombardare luoghi libici. Saranno soddisfatti coloro che vogliono eliminare fisicamente il colonnello Gheddafi, religiosamente riverito qualche mese fa a Roma e precedentemente accolto con piacere in altre capitali europee. Sopportano la sveglia inopportuna durante la notte o alle prime ore dell’alba coloro che approvano l’uccisione di inermi civili in nome della “guerra umanitaria”. Ci sono, però, coloro che seguono con profonda tristezza il rumore dei bombardieri. Probabilmente in Libia ascolteranno agghiacciati quel trambusto per gli effetti devastanti che le bombe potrebbero provocare su cose e persone. C’è chi si indigna poiché migliaia di cittadini inermi (fonti ONU parlano di oltre 15 mila morti) sono cinicamente sacrificati per il dominio sul petrolio in un territorio che non gli appartiene. Il silenzio è rotto da un rumore che non colpisce solo i residenti ma tutti gli esistenti: umani, animali e vegetali; tutti colpiti dall’inquinamento acustico.
“Si tratta di una forma di inquinamento particolare che riguarda soprattutto le città, alcune industrie e particolari attività (per esempio aeroporti). Lo studio dei suoi effetti, sull'uomo e sull'ambiente, è solo agli inizi: vivissimo è l'allarme suscitato dalle acquisizioni sulla patologia del rumore. Indagini sono in corso anche sul piano ecologico in quanto sorgenti intense di rumore agiscono negativamente sulla fauna locale, non solo inducendola ad allontanarsi, ma altresì provocando su di essa danni fisiologici e, probabilmente, genetici. Inoltre la frequenza e l'intensità dei suoni diffusi sembra intervengano anche sulla crescita e sviluppo dei vegetali e, probabilmente, della microfauna, …. Per quanto riguarda gli aeroporti, i nuovi progetti di aerei puntano non solo a una riduzione dei costi di esercizio, ma anche alla riduzione del livello di rumore al decollo; inoltre l'uso degli aeroporti più vicini alle zone densamente abitate è già vietato agli aerei più rumorosi. (Dal sito sapere.it al vocabolo inquinamento).
Nel 2003, durante il conflitto USA-Iraq, la Critical Mass torinese, con gli scienziati della Società Meteorologica Italiana, ha calcolato quanto contribuisce all'effetto serra una guerra aerea. Base per le stime è stata quella del Golfo del 1991. Si è calcolato che un mese di guerra soprattutto aerea porti l'emissione di 3,38 milioni di tonnellate di CO2: l'equivalente dell'effetto serra totale provocato in un anno da una città di 310 mila abitanti. (Dal sito peacelink.it)
Questo tipo di inquinamento non ci tocca? Quanti neonati sono svegliati di soprassalto in piena notte a seguito dei rumori degli aerei? Quanti anziani o ammalati sono lesi dal rombo insopportabile dei motori degli aerei? Sono domande che non riguardano i nostri rappresentanti? E quali risposte abbiamo da loro?
Riportiamo alcune righe tratte da un articolo su L’Espresso del 29-03-2011 dal titolo “Libia, si spara uranio impoverito”.
“Il tipo di operazioni in corso in Libia richiede le munizioni a uranio impoverito: i Warthog devono eliminare uno ad uno i tank di Gheddafi e per farlo l'uso di quei proiettili è inevitabile. Ciascuno è lungo circa 30 centimetri e contiene circa 300 grammi di uranio impoverito: in pratica ogni raffica disperde circa 15 chili di uranio impoverito. Il Pentagono sostiene che la radioattività di queste armi è molto limitata, pari a quella di molte rocce naturali. Gli studi condotti dopo la Guerra del 1991 invece hanno dimostrato un legame tra l'uso delle munizioni e tassi elevati di alcuni tumori tra i reduci più esposti. Fegato, reni, cuore e cervello si ritiene che subiscano danni per questa sostanza. Dopo l’esplosione una nuvola di nanoparticelle si disperde intorno al punto di impatto: elementi microscopici che quindi vanno a contaminare un'area difficile da delimitare”
Siamo molto preoccupati da tali notizie consci che nel 1961 nel nostro territorio, all’insaputa di tutti, erano stati dislocati dagli USA missili Juppiter operativi in un eventuale conflitto nucleare USA-URSS per la questione cubana.
E' solo nostra la preoccupazione o deve riguardare innanzitutto le autorità preposte alla tutela della salute e della integrità fisica dei cittadini?
Alcuni cittadini di Pisa hanno scritto al loro sindaco denunciando che:
“Da quando è iniziata la guerra in Libia, i voli militari di C-130J su Pisa si sono fortemente intensificati con continui decolli e atterraggi in tutto l’arco della giornata.
Gli aerei sorvolano la città carichi di bombe. Sono quelle della vicina base Usa di Camp Darby che, attraverso l’aeroporto militare di Pisa, vengono inviate alle basi meridionali per l’attacco alla Libia.
I C-130J e altri aerei cargo militari sorvolano a bassa quota la città al momento del decollo, nella fase più rischiosa quando sono a pieno carico. Nonostante un anno e mezzo fa, nel novembre 2009, un C-130 sia precipitato subito dopo il decollo, non provocando una strage per puro caso.
E’ invece scattato l’allarme quando all’aeroporto è stata trovata, durante dei lavori, una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale: il traffico aereo è stato interrotto per oltre 12 ore mentre tutto intorno si predisponeva un’area di sicurezza. Nessuno invece si preoccupa di stabilire «un’area di sicurezza» quando aerei carichi di bombe ci passano sulla testa.”
hanno inoltre chiesto:
“Poiché tra gli atti attribuiti al Sindaco dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica sono inclusi “i provvedimenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana», chiediamo al Sindaco di Pisa di prendere immediati provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare il grave pericolo costituito da aerei carichi di bombe e altri materiali bellici che sorvolano la città, minacciando l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.
Noi rivolgiamo le stesse domande all’amministrazione locale presieduta dal sindaco Piero Longo.
Ci sono molti cittadini che sono sensibili alla propria sicurezza e alla propria salute.
Ci sono molti cittadini che non vedono nella parola “PACE” un eufemismo o una aspirazione idilliaca, ma un rapporto molto concreto tra persone, tra popoli basato sul rispetto, l’autodeterminazione, la salvaguardia dell’ecosistema. Un rapporto sancito dalla nostra costituzione che ripudia la parola “Guerra”.
In attesa di ricevere un riscontro ufficiale cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più distinti saluti.
Comitato per la Pace – Gioia del Colle
Gioia del Colle, mercoledì 29 Giugno 2011.
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Commenti
che i loro capi si arricchiscono sulle sofferenze e la poverta dei propri sudditi?
che se la ridono dei diritti umani di cui devono godere tutti,stabiliti dalla comunità internazionale?
Ma questo lo sappiamo già.
Non per questo dobbiamo aggiungere tragedia alle tragedie di quei popoli.
Non per questo dobbiamo adottare l'unica opzione della guerra per stabilire la nostra pax. O l'idea di pax che abbiamo noi occidentali.
Non con la forza.
Anche perchè se così fosse, paradossalmente dovremmo aspettarci anche noi, oggi, una rappresaglia internazionale per le condizioni in cui il Governo tiene il nostro popolo.
Non è forse un cattivo e non democratico Governo quel governo che non ascolta gli esiti referendari, dove è l'intera popolazione che si esprime?
non è forse un cattivo Governo quel governo che produce leggi per un solo uomo (e capo assoluto)?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che rende sempre più poveri i propri sudditi e sempre più ricchi chi appartiene alla casta?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che riduce i servizi alla comunità per finanziare poi opere pubbliche di dubbia utilità come ponti sullo stretto e linee ferroviarie colabrodo?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che avvilisce la scuola pubblica e per tutti per poi finanziarie la scuola privata per i ricchi?
Bisogna chiamare l'ONU per porre fine a queste disgrazie?
No, basta da sola la democrazia a sanare gli squilibri, la stessa che permette a me di dire che si, forse si può evitare la guerra con più dialogo, e a qualcun altro di continuare a dire che il nostro concetto di democrazia si può esportare con la guerra.
quel che dice la storia recente è che la formula giusta non è stata trovata e quindi, sicuramente non è quella dell'opzione bellica.
puoi chiamarci come vuoi, noi però almeno ci crediamo, abbiamo degli ideali e combattiamo come possiamo.
Voi che fate??? giudicate e basta???
allora siamo tutti bravi con le parole.
io una "pacifista"
maria cristina de carlo
questi movimenti hanno padri nobili a partire da Albert Einstein per la scienza per arrivare a Pablo Picasso per l'arte o Bob Dylan per la musica. Questi signori manifestavano contro le guerre che i loro stessi Paesi di appartenenza scatenavano altrove. Quindi perchè scandalizzarsi se un movimento per la Pace produce un documento a Gioia del Colle - sede di un aeroporto da cui partono aerei carichi di bombe da lanciare su altre nazioni - in cui si chiede al Sindaco di rassicurare la popolazione circa i pericoli che si corrono (se si corrono) e quali provvedimenti vorrà adottare per ridurli? Anche questo è un modo di fare pacifismo. Far capire che c'è una coscienza non forcaiola e bellicosa che controlla e vigila. Soprattutto quando le scelte di guerra non sono condivise da tutti.
onesta da parte di civili che le guerre le subiscono. E che in genere vengono concessi. Perche' e' innegabile che ci sono dei danni e non si puo' far nulla di niente. Altrimenti con una logica piu' passiva dovremmo accettare anche l'idea che disastri sulla citta' provocati dagli aerei sono parte del conto da pagare alle guerre di pace. E stare zitti
Chi , come me è cresciuta e si è evoluta anche grazie ad un movimento pacifista e non violento che si è fatto spazio in tutto il mondo, inorridisce ma si convince che il pacifismo sarà una vera e propria fase EVOLUTIVA del pensiero dell’uomo.
Dopo le ultime due guerre e dopo Hiroshima solo gli imbecilli possono credere che la risoluzione dei problemi tra i popoli possa avvenire attraverso una guerra.
Se l’umanità ci sembra che si stia involvendo è anche per colpa di un degrado culturale che è sotto gli occhi di tutti.
Dire “ma andate a lavorare” a chi , legittimamente e saggiamente fa discorsi di pace è degrado! (faccio presente che i pacifisti sono anch’essi dei lavoratori)
Dire che “il rumore di quei reattori è il suono della libertà” è degrado! (solo con le bombe si ottiene la libertà?)
Dire “sempre a far polemica il gioiese medio” è degrado! ( il pacifismo è amore,cultura e filosofia, non polemica)
Perciò benvenute queste iniziative, servono comunque a ribadire che volere la pace è quanto di più giusto si possa desiderare, mentre elogiare e/o distorcere le ragioni di una guerra, per farla apparire almeno utile, è quanto meno criminale.
Credo sia più che legittimo poi, chiedere una riduzione dei rumori generati da decolli che sembrano improvvisamente coinvolgere la città mentre prima erano orientati verso la campagna. E se proprio tutto questo non si può ottenere, bene, credo sia legittimo informarsi su eventuali risarcimenti per i danni subiti dai cittadini e dalle imprese agricole. Le patologie derivanti dall'eccessivo inquinamento acustico vanno dall'insonnia all'emicrania e ai disturbi psicofisici per gli uomini. L'esaurimento nervoso per le mucche che, pare, producano in questi casi latte più "povero".
Chi risarcisce?
E quanto?
Come?
Queste risposte possono essere date, lo chiedono icittadini e gli imprenditori. Che sono anche elettori.
chiedo a coloro che sono contenti dei bombardamenti, perchè allora non si va ad attaccare anche la siria?
Quando poi qualcuno asserisce che quel rumore è il suono della libertà, non so dove gliela sparerei una SUPPOSTA di quelle dimensioni.
Con queste tragedie non si scherza ne tantomeno dobbiamo gioire per la presenza di un aereporto militare, gradirei che la nostra economia derivasse da altro.
Io odio la guerra, odio gli aerei che la mattina alle 4 mi svegliano... ma cosa può fare il sindaco? ma per favore.... SEMPRE A FAR POLEMICA IL GIOIESE MEDIO!
Ormai ai rumori ci siamo abituati.... be forse sì. O meglio, le persone che ignorano quie rumori si sono abituate.
Ancora una volta leggo commenti di cittadini di Gioia del Colle spiacevoli. Non capisco ancora perchè esistono persone come voi che si mettono una benda sugli occhi e vivono la propria vita ignorando tutto quello che ci circonda. Bravi!!!!
Per fortuna non siamo tutti uguali e soprattutto non siamo egoisti come voi!!!
Quindi signori dormite sogni tranquilli ma ogni tanto cercate di acoltare quella musica della morte
maria cristina de carlo
Il rumore di quei reattori è il suono della libertà.