Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

PRESENZA MILITARE, SINDACO INTERROGATO. RISPONDERA’?

jet-libia-sulla-pista-pp

piero_longo_pensierosoProponiamo all’attenzione dei nostri lettori una lettera, inviataci dal “Comitato per la Pace” di Gioia del Colle, indirizzata al sindaco Piero Longo e al presidente del Consiglio Comunale, Filippo Tisci, protocollata il 29 giugno scorso, in cui si formulano interessanti quanto attuali quesiti in merito alla presenza-effetti, sul territorio gioiese, dei numerosi aerei militari in assetto di guerra, anche stranieri.

Ci auguriamo che le autorità politiche interpellate rispondano con sincerità oltre che con celerità, al fine di fugare nei cittadini quei dubbi che aleggiano “cupamente” non solo nelle loro menti ma soprattutto sulle loro teste.

------------------------------------------------------------

Al Sig. Sindaco di Gioia del Colle Dott. Piero Longo

Al Presidente del Consiglio Comunale di Gioia del Colle

Dott. Filippo Gianfranco Tisci

L’AEROPORTO – LA GUERRA – GLI ESISTENTI

odissey-downNon si può certamente dire che nella nostra città la guerra in Libia stia passando sotto silenzio. In tutte le ore della giornata suoni sgradevoli e cupi ci avvertono che aerei militari stanno decollando dall’aeroporto per bombardare luoghi libici. Saranno soddisfatti coloro che vogliono eliminare fisicamente il colonnello Gheddafi, religiosamente riverito qualche mese fa a Roma e precedentemente accolto con piacere in altre capitali europee. Sopportano la sveglia inopportuna durante la notte o alle prime ore dell’alba coloro che approvano l’uccisione di inermi civili in nome della “guerra umanitaria”. Ci sono, però, coloro che seguono con profonda tristezza il rumore dei bombardieri. Probabilmente in Libia ascolteranno agghiacciati quel trambusto per gli effetti devastanti che le bombe potrebbero provocare su cose e persone. C’è chi si indigna poiché migliaia di cittadini inermi (fonti ONU parlano di oltre 15 mila morti) sono cinicamente sacrificati per il dominio sul petrolio in un territorio che non gli appartiene. Il silenzio è rotto da un rumore che non colpisce solo i residenti ma tutti gli esistenti: umani, animali e vegetali; tutti colpiti dall’inquinamento acustico.

guerra-libia-tornadoSi tratta di una forma di inquinamento particolare che riguarda soprattutto le città, alcune industrie e particolari attività (per esempio aeroporti). Lo studio dei suoi effetti, sull'uomo e sull'ambiente, è solo agli inizi: vivissimo è l'allarme suscitato dalle acquisizioni sulla patologia del rumore. Indagini sono in corso anche sul piano ecologico in quanto sorgenti intense di rumore agiscono negativamente sulla fauna locale, non solo inducendola ad allontanarsi, ma altresì provocando su di essa danni fisiologici e, probabilmente, genetici. Inoltre la frequenza e l'intensità dei suoni diffusi sembra intervengano anche sulla crescita e sviluppo dei vegetali e, probabilmente, della microfauna, …. Per quanto riguarda gli aeroporti, i nuovi progetti di aerei puntano non solo a una riduzione dei costi di esercizio, ma anche alla riduzione del livello di rumore al decollo; inoltre l'uso degli aeroporti più vicini alle zone densamente abitate è già vietato agli aerei più rumorosi. (Dal sito sapere.it al vocabolo inquinamento).

caccia-francese-libiaNel 2003, durante il conflitto USA-Iraq, la Critical Mass torinese, con gli scienziati della Società Meteorologica Italiana, ha calcolato quanto contribuisce all'effetto serra una guerra aerea. Base per le stime è stata quella del Golfo del 1991. Si è calcolato che un mese di guerra soprattutto aerea porti l'emissione di 3,38 milioni di tonnellate di CO2: l'equivalente dell'effetto serra totale provocato in un anno da una città di 310 mila abitanti. (Dal sito peacelink.it)

Questo tipo di inquinamento non ci tocca? Quanti neonati sono svegliati di soprassalto in piena notte a seguito dei rumori degli aerei? Quanti anziani o ammalati sono lesi dal rombo insopportabile dei motori degli aerei? Sono domande che non riguardano i nostri rappresentanti? E quali risposte abbiamo da loro?

Riportiamo alcune righe tratte da un articolo su L’Espresso del 29-03-2011 dal titolo “Libia, si spara uranio impoverito”.

jet-guerra-libia1“Il tipo di operazioni in corso in Libia richiede le munizioni a uranio impoverito: i Warthog devono eliminare uno ad uno i tank di Gheddafi e per farlo l'uso di quei proiettili è inevitabile. Ciascuno è lungo circa 30 centimetri e contiene circa 300 grammi di uranio impoverito: in pratica ogni raffica disperde circa 15 chili di uranio impoverito. Il Pentagono sostiene che la radioattività di queste armi è molto limitata, pari a quella di molte rocce naturali. Gli studi condotti dopo la Guerra del 1991 invece hanno dimostrato un legame tra l'uso delle munizioni e tassi elevati di alcuni tumori tra i reduci più esposti. Fegato, reni, cuore e cervello si ritiene che subiscano danni per questa sostanza. Dopo l’esplosione una nuvola di nanoparticelle si disperde intorno al punto di impatto: elementi microscopici che quindi vanno a contaminare un'area difficile da delimitare”

guerra-libiaSiamo molto preoccupati da tali notizie consci che nel 1961 nel nostro territorio, all’insaputa di tutti, erano stati dislocati dagli USA missili Juppiter operativi in un eventuale conflitto nucleare USA-URSS per la questione cubana.

E' solo nostra la preoccupazione o deve riguardare innanzitutto le autorità preposte alla tutela della salute e della integrità fisica dei cittadini?

Alcuni cittadini di Pisa hanno scritto al loro sindaco denunciando che:

“Da  quando è iniziata la guerra in Libia, i voli militari di C-130J su Pisa si sono fortemente intensificati con continui decolli e atterraggi in tutto l’arco della giornata.

italia-in-guerra-libiaGli aerei sorvolano la città carichi di bombe. Sono quelle della vicina base Usa di Camp Darby che, attraverso l’aeroporto militare di Pisa, vengono inviate alle basi meridionali per l’attacco alla Libia.

I C-130J e altri aerei cargo militari sorvolano a bassa quota la città al momento del decollo, nella fase più rischiosa quando sono a pieno carico. Nonostante  un anno e mezzo fa, nel novembre 2009, un C-130 sia precipitato subito dopo il decollo, non provocando una strage per puro caso.

E’ invece scattato l’allarme quando all’aeroporto è stata trovata, durante dei lavori, una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale: il traffico aereo è stato interrotto per oltre 12 ore mentre tutto intorno si predisponeva un’area di sicurezza. Nessuno invece si preoccupa di stabilire «un’area di sicurezza» quando  aerei carichi di bombe ci passano sulla testa.”

guerra-libia-scudi-umani2hanno inoltre chiesto:

“Poiché tra gli atti attribuiti al Sindaco dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica sono inclusi “i provvedimenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana», chiediamo al Sindaco di Pisa di prendere immediati provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare il grave pericolo costituito da aerei carichi di bombe e altri materiali bellici che sorvolano la città, minacciando l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.

Noi rivolgiamo le stesse domande all’amministrazione locale presieduta dal sindaco Piero Longo.

Ci sono molti cittadini che sono sensibili alla propria sicurezza e alla propria salute.

libia_desertoCi sono molti cittadini che non vedono nella parola “PACE” un eufemismo o una aspirazione idilliaca, ma un rapporto molto concreto tra persone, tra popoli basato sul rispetto, l’autodeterminazione, la salvaguardia dell’ecosistema. Un rapporto sancito dalla nostra costituzione che ripudia la parola “Guerra”.

In attesa di ricevere un riscontro ufficiale cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più distinti saluti.

Comitato per la Pace – Gioia del Colle

Gioia del Colle, mercoledì 29 Giugno 2011.

Comitato per la Pace – via Pantera n°18, Gioia del Colle (Bari) - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Commenti 

 
#22 Icaro 2011-07-08 20:37
...e lo sapevo che si arrivava a parlare di politica nazionale caro Sig.Gisotti, come se tutti i mali di questo paese gravitano sull'attuale governo senza allargare gli orizzonti e vedere quello che succede nei paesi della stessa comunità europea! Cosa crede Lei che un governo di centrosinistra farebbe meglio?....arrivare a paragonare quello che succede nel nostro paese con quello che accade in Libia è una vera esagerazione!
Segnala all'amministratore
 
 
#21 franco gisotti 2011-07-08 15:04
e cosa dobbiamo capire? che alcuni regimi sono violenti con i loro popoli? che non ascoltano la voce del popolo?
che i loro capi si arricchiscono sulle sofferenze e la poverta dei propri sudditi?
che se la ridono dei diritti umani di cui devono godere tutti,stabiliti dalla comunità internazionale?
Ma questo lo sappiamo già.
Non per questo dobbiamo aggiungere tragedia alle tragedie di quei popoli.
Non per questo dobbiamo adottare l'unica opzione della guerra per stabilire la nostra pax. O l'idea di pax che abbiamo noi occidentali.
Non con la forza.
Anche perchè se così fosse, paradossalmente dovremmo aspettarci anche noi, oggi, una rappresaglia internazionale per le condizioni in cui il Governo tiene il nostro popolo.
Non è forse un cattivo e non democratico Governo quel governo che non ascolta gli esiti referendari, dove è l'intera popolazione che si esprime?
non è forse un cattivo Governo quel governo che produce leggi per un solo uomo (e capo assoluto)?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che rende sempre più poveri i propri sudditi e sempre più ricchi chi appartiene alla casta?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che riduce i servizi alla comunità per finanziare poi opere pubbliche di dubbia utilità come ponti sullo stretto e linee ferroviarie colabrodo?
Non è forse un cattivo Governo quel governo che avvilisce la scuola pubblica e per tutti per poi finanziarie la scuola privata per i ricchi?
Bisogna chiamare l'ONU per porre fine a queste disgrazie?
No, basta da sola la democrazia a sanare gli squilibri, la stessa che permette a me di dire che si, forse si può evitare la guerra con più dialogo, e a qualcun altro di continuare a dire che il nostro concetto di democrazia si può esportare con la guerra.
quel che dice la storia recente è che la formula giusta non è stata trovata e quindi, sicuramente non è quella dell'opzione bellica.
Segnala all'amministratore
 
 
#20 Maria Cristina 2011-07-08 14:41
"più che comitato per la pace, mi sembra quello per l’“utopia”!!!

puoi chiamarci come vuoi, noi però almeno ci crediamo, abbiamo degli ideali e combattiamo come possiamo.
Voi che fate??? giudicate e basta???
allora siamo tutti bravi con le parole.

io una "pacifista"
maria cristina de carlo
Segnala all'amministratore
 
 
#19 Icaro 2011-07-08 13:41
I REGIMI sicuramente hanno fatto e fanno nel loro silenzio piu vittime dei bombardamenti stessi!... VI OSTINATE ANCORA A NON VOLER CAPIRE!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#18 franco gisotti 2011-07-08 10:24
Le guerre si vincono in due modi: o sul campo, con morti, feriti e macerie fino alla distruzione totale dell'avversario, oppure con i negoziati e una fine delle ostilità programmata da entrambe le parti con un trattato di pace. Questa seconda opportunità è stata più volte adottata nell'800 e nel'900. Quel che ricordano in molti è il tentativo fatto a Parigi e Ginevra per porre fine alla guerra in Vietnam. Questi ultimi, come gli altri negoziati, furono il risultato "politico" dei vari movimenti per la Pace che nacquero in tutto il mondo, lontano dai teatri di guerra, naturalmente. Dove c'è guerra si combatte e la pace è più che altro un pensiero, un desiderio. La Pace non può che chiederla chi è lontano, per solidarietà, per umanità, per senso di giustizia, per opportunità politica ma, soprattutto, perchè liberi dalla morsa della guerra combattuta sul fronte. Spesso questi movimenti sono nati proprio nei paesi "attaccanti", quelli che secondo le più recenti dottrine in tema vanno lì per esportare la democrazia.
questi movimenti hanno padri nobili a partire da Albert Einstein per la scienza per arrivare a Pablo Picasso per l'arte o Bob Dylan per la musica. Questi signori manifestavano contro le guerre che i loro stessi Paesi di appartenenza scatenavano altrove. Quindi perchè scandalizzarsi se un movimento per la Pace produce un documento a Gioia del Colle - sede di un aeroporto da cui partono aerei carichi di bombe da lanciare su altre nazioni - in cui si chiede al Sindaco di rassicurare la popolazione circa i pericoli che si corrono (se si corrono) e quali provvedimenti vorrà adottare per ridurli? Anche questo è un modo di fare pacifismo. Far capire che c'è una coscienza non forcaiola e bellicosa che controlla e vigila. Soprattutto quando le scelte di guerra non sono condivise da tutti.
Segnala all'amministratore
 
 
#17 Icaro 2011-07-08 09:07
..."pacifisti", "manifestazioni per la pace", solo critiche e un oceano di ipocrisia! I REGIMI sicuramente hanno fatto e fanno nel loro silenzio piu vittime dei bombardamenti stessi!...e poi è comodo manifestare a migliaia di chilometri dai teatri delle guerre!
Segnala all'amministratore
 
 
#16 Franco Gisotti 2011-07-08 06:50
Oppure chiedere risarcimenti per i danni subiti. Che e' una richiesta
onesta da parte di civili che le guerre le subiscono. E che in genere vengono concessi. Perche' e' innegabile che ci sono dei danni e non si puo' far nulla di niente. Altrimenti con una logica piu' passiva dovremmo accettare anche l'idea che disastri sulla citta' provocati dagli aerei sono parte del conto da pagare alle guerre di pace. E stare zitti
Segnala all'amministratore
 
 
#15 Milite 2011-07-07 22:00
Il poter esprimere le proprie opinioni, è l'essenza stessa della democrazia.Quella stessa democrazia che tutti i nostri militari sono chiamati a difendere nei modi in cui il Parlamento sancisce. Per questo ben vengano i movimenti pacifisti che destano le coscienze e stimolano alla riflessione, anche con molta forza e molto vigore. La condivisione quotidiana con tutto ciò che fa parte delle attività dell'aeroporto miliatre a gioia del colle, è da sempre una parte del prezzo che si deve pagare per la nostra democrazia. Certo tutti auspicheremmo un mondo di pace, per primi i militari che in guerra ci vanno dal vero, liberi da ogni presenza militare. Un mondo in cui il dialogo, la tolleranza, la solidarietà, diventano la base per dirimere tutte le dispute. Ed a questo ogni movimento pacifista deve lavorare. Ma credere che oggi si possa girare un interruttore e fermare tutto, oltre che utopico, è da ipocrita. E non serve ricordare il mondo in cui viviamo e le cose che tutti noi avalliamo, pacifisti compresi, per il nostro benessere personale. Ed allora, proprio perchè la presenza dell'aeroporto a Gioia è ormai un realtà consolidata ed irrinunciabile, forse dovremmo chiederci perchè tanti hanno costruito o lasciato costruire là dove non si doveva, ovvero dove sicuramente sarebbe stato più marcato il problema del rumore. E d'altra parte pensare di riuscire a ridurre le attività in corso, a parte che utopico, sarebbe come chiedere di non fare quello per cui esiste. Ovvero chiedere la chiusura dell'aeroporto. Un'opzione sicuramente perseguibile, ma che si scontrerebbe con la necessità di spiegare la cosa alle oltre 1000 famiglie direttamente coinvolte, per non parlare di tutte le altre coinvolte direttamente. E volendo essere ipocriti fino in fondo, allora pensiamo a quante volte si son arenate le chiusure di enti militari, proprio per non creare un problema alle migliaia di famiglie coinvolte, cosa che annualmente fa sprecare un mucchio di soldi nostri. Allora, pur condividendo il disagio, e segnalando l'influenza che tali attività creano, perchè si faccia sempre il possibile per ridurre il disturbo, la mia opinione è che nello specifico a chi da fastidio "THE SOUND OF FREEDOM" non resti che trovare una soluzione magari lontana da questo paese!
Segnala all'amministratore
 
 
#14 schizzo 2011-07-07 21:17
Si vis pacem, para bellum....
Segnala all'amministratore
 
 
#13 ocasapiens 2011-07-07 11:53
Come è mortificante leggere certi commenti! Quanto egoismo e sarcasmo vi traspare.
Chi , come me è cresciuta e si è evoluta anche grazie ad un movimento pacifista e non violento che si è fatto spazio in tutto il mondo, inorridisce ma si convince che il pacifismo sarà una vera e propria fase EVOLUTIVA del pensiero dell’uomo.
Dopo le ultime due guerre e dopo Hiroshima solo gli imbecilli possono credere che la risoluzione dei problemi tra i popoli possa avvenire attraverso una guerra.
Se l’umanità ci sembra che si stia involvendo è anche per colpa di un degrado culturale che è sotto gli occhi di tutti.
Dire “ma andate a lavorare” a chi , legittimamente e saggiamente fa discorsi di pace è degrado! (faccio presente che i pacifisti sono anch’essi dei lavoratori)
Dire che “il rumore di quei reattori è il suono della libertà” è degrado! (solo con le bombe si ottiene la libertà?)
Dire “sempre a far polemica il gioiese medio” è degrado! ( il pacifismo è amore,cultura e filosofia, non polemica)
Perciò benvenute queste iniziative, servono comunque a ribadire che volere la pace è quanto di più giusto si possa desiderare, mentre elogiare e/o distorcere le ragioni di una guerra, per farla apparire almeno utile, è quanto meno criminale.
Segnala all'amministratore
 
 
#12 Paradise 2011-07-07 10:41
Non si può nascondere che ci siano degli interessi dietro questi bombardamenti. Ma si tratta un po' di ragionare anche al contrario: il comitato per la pace gioiese chiede la diminuzione dei rumori (meno decolli); ammettiamo anche che ottenga ciò. Per caso la guerra finirà? I nostri soldati italiani si ritireranno tutti? L’unione Europea finirà di attaccare? Il colonnello cadrà anche senza queste misure? Avremo risolto tutti i conflitti mondiali non partecipando? Oppure dobbiamo preoccuparci di noi che godiamo di ospedali per curarci o (meglio ancora) delle nostre povere mucche che non producono più latte come una volta? Mentre si discute di ciò, vorrei ricordarvi che qualche km più in giù di noi si combatte e si fa morire la gente.; più che comitato per la pace, mi sembra quello per l’“utopia”!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#11 franco gisotti 2011-07-07 08:53
C'è qualcosa che nessuno potrà mai impedire di fare a chiunque: poter esprimere il proprio pensiero e il proprio dissenso, ed anche il consenso perchè no. Quindi se è vero che siamo in Libia in virtù della nostra appartenenza alla Nato, che è un trattato internazionale e quindi di sola competenza Parlamentare e Governativa; se è vero che ci sono guerre (altre) sparse per il Mondo (di solito terzo)e lì non ci siamo; se è vero che una piccola comunità come la nostra nonpuò farci niente e soprattutto non può farlo un Sindaco che pensa al sacro ma del profano neanche a parlarne; se è vero tutto questo è anche vero che un Comitato della Pace ha piena legittimità di chiedere che tutto questo finisca.
Credo sia più che legittimo poi, chiedere una riduzione dei rumori generati da decolli che sembrano improvvisamente coinvolgere la città mentre prima erano orientati verso la campagna. E se proprio tutto questo non si può ottenere, bene, credo sia legittimo informarsi su eventuali risarcimenti per i danni subiti dai cittadini e dalle imprese agricole. Le patologie derivanti dall'eccessivo inquinamento acustico vanno dall'insonnia all'emicrania e ai disturbi psicofisici per gli uomini. L'esaurimento nervoso per le mucche che, pare, producano in questi casi latte più "povero".
Chi risarcisce?
E quanto?
Come?
Queste risposte possono essere date, lo chiedono icittadini e gli imprenditori. Che sono anche elettori.
Segnala all'amministratore
 
 
#10 doppiemisure 2011-07-06 14:44
Io invece mi domando perché il Comitato per la Pace non dica una parola su quanto ancora accade in Cecenia, sulle persecuzioni contro i curdi in Turchia, sui prigionieri politici in carcere a Cuba, in Venezuela e Bolivia, sulle infinite guerre nel centro Africa. E' vero. La Libia e vicina. Ma le persecuzioni e i perseguitati non sono tutti uguali?
Segnala all'amministratore
 
 
#9 stranezze 2011-07-06 10:24
il suono della libertà, però a seconda degli interessi...

chiedo a coloro che sono contenti dei bombardamenti, perchè allora non si va ad attaccare anche la siria?
Segnala all'amministratore
 
 
#8 tantoper 2011-07-05 18:17
Certo che leggere questi commenti sulla sopportabilità dei rumori, quando in quel paese si MUORE, francamente è penoso.
Quando poi qualcuno asserisce che quel rumore è il suono della libertà, non so dove gliela sparerei una SUPPOSTA di quelle dimensioni.
Con queste tragedie non si scherza ne tantomeno dobbiamo gioire per la presenza di un aereporto militare, gradirei che la nostra economia derivasse da altro.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 gioia13 2011-07-05 16:50
Se il Sindaco non riesce a fermare la guerra in Libia deve andar via!!!!
Io odio la guerra, odio gli aerei che la mattina alle 4 mi svegliano... ma cosa può fare il sindaco? ma per favore.... SEMPRE A FAR POLEMICA IL GIOIESE MEDIO!
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Maria Cristina 2011-07-05 14:15
Il comitato è stato sempre presente dal primo giorno dei bombardamenti. Se le persone sono state poco attenti sicuramente è perchè non hanno mai VISTO e LETTO le iniziative dei comitati.
Ormai ai rumori ci siamo abituati.... be forse sì. O meglio, le persone che ignorano quie rumori si sono abituate.
Ancora una volta leggo commenti di cittadini di Gioia del Colle spiacevoli. Non capisco ancora perchè esistono persone come voi che si mettono una benda sugli occhi e vivono la propria vita ignorando tutto quello che ci circonda. Bravi!!!!
Per fortuna non siamo tutti uguali e soprattutto non siamo egoisti come voi!!!
Quindi signori dormite sogni tranquilli ma ogni tanto cercate di acoltare quella musica della morte

maria cristina de carlo
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Paradise 2011-07-04 13:51
Comitato per la pace?! Dopo mesi di guerra, adesso si fa sentire in modo concreto?! Va bene finiamo di bombardare tanto faranno lo stesso l'UE e Gheddafi. Tutti bravi a parlare di pace (anch'io la sostengo), peccato che le nostre idee si discostano dalla realta'. E poi, quali rumori? Siamo forse diventati tutti Trapanesi?!
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Francesco 2011-07-04 13:21
Eccoli i NIMBY a difesa Gheddafi. A me che abito lì vicino alla pista quel rumore, se penso che vanno a bombardare quell'assassino, fa piacere!
Il rumore di quei reattori è il suono della libertà.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 alice 2011-07-04 11:50
ma quale fastidio dai..non è che siamo a linate..scommetto che i residenti manco se ne accorgono + dei rumori degli aerei...e poi dobbiamo dire grazie che tanti gioiesi un posto di lavoro ce l'hanno grazie all'aeroporto..militari e civili..
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI