Sabato 26 Maggio 2012
   
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PRIME POLEMICHE SU PIAZZA LUCA D’ANDRANO

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piazza-dandrano-sindacoIl restauro della piazza e la restituzione alla città è inserito in un grande progetto che parte da Via Roma, passa per Piazza Luca D’Andrano e gli architetti che hanno vinto il concorso d’idee sperano possa proseguire con Piazza Kennendy, Via Dante e terminare con  Piazza Plebiscito, in un ideale continuum che possa fornire alla città posti vivibili e omogenei per linee e materiali.

L’idea principale che ha spinto gli architetti a realizzare il restauro così come oggi lo vediamo, ovvero con la rimozione dei marciapiedi, le stradine e il triangolo della piazza che non consentiva una ariosa fruizione degli spazi, è partito dalla considerazione che il monastero di San Francesco rappresenta per fondazione e simbolo il primo potere presente nella piazza e ne stabilisce il carattere.piazza-dandrano-interventi

Si è partiti quindi, sostiene l’architetto Lucia Ferroglio, dalla rimozione dei diversi piani e si è costruita una pavimentazione continua con pietra locale le cui linee principali partono dal monastero e si irradiano verso l’edificio scolastico della Scuola Elementare ‘Mazzini’.

La pavimentazione utilizza una pietra chiara intervallata a pietra di un tono leggermente più scuro col fine di evitare contrasti forti e realizzare una completa armonia cromatica nello spazio che sposa elementi della tradizione e luci e panche minimal di ispirazione moderne.

L’architetto Giacinto Donvito si è dichiarato orgoglioso di aver piazza-dandrano-vista-altolavorato alla realizzazione del progetto perché, partito da Gioia e da anni a Roma, ha sempre desiderato di contribuire con le sue conoscenze a migliorare la sua città.

Il sindaco Piero Longo con orgoglio ha riconosciuto che il lavoro, partito con altre amministrazioni, è stato portato avanti dalla sua, anche con l’aiuto dell’assessore Celiberti, già presente e coinvolto nel progetto con giunte diverse, peccato si sia dovuto ricorrere ad un altro mutuo per pagarne il restyling!.

Nel corso della serata la giornalista Patrizia Nettis ha intervistato i presenti. A fine incontro la splendida esibizione della Orchestra della Provincia, diretta dal maestro Federico Mondelci ha deliziato i presenti con l’esecuzione di brani di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Duke Ellington e Roberto piazza-dandrano-bandaMolinelli.

La sua direzione, perlomeno insolita, essendosi posizionato di spalle agli orchestrali, ed un’esecuzione al sassofono tenore di rara maestria, hanno fatto piovere unanimi consensi e meritatissimi applausi, attestando una perfetta armonia e intesa tra maestro e musicisti, tutti talmente “in sintonia” da non aver necessità di esser diretti se non dalle note scaturite dal sax.

Dal punto di vista acustico il risultato è perfetto a ridosso di Palazzo San Francesco, discreto sul lato di Via Flora, decisamente evanescente man mano che ci si sposta verso Piazza Garibaldi.

Numerose le curiosità colte al volo tra i presenti. In molti si sono chiesti perché non siano stati utilizzati lampioni a led o con pannelli solari, come tecnologia e risparmio energetico consiglierebbero. Tra l’altro, voci di corridoio insinuano che quelli in uso siano particolarmente costosi. Anche sul loro posizionamento i pareri sono discordi: alcuni ne apprezzano le coordinate geometriche, altri ritengono siano di ostacolo all’accesso alla piazza (anche se area pedonale, l’utilizzo della stessa e il posizionamento di palchi e quant’alpiazza-l.-dandrano-ieritro non risulterebbe propriamente agevole).

Alcuni nostalgici ricordano con affetto gli ombrosi alberi, (le loro ultime foto, prima della “dipartita”, sono pubblicate su http://www.gioianet.it/politica/3055-prossima-linaugurazione-piazza-luca-dandrano-foto-.html), chiedendosi che fine abbiano fatto, altri ancora trovano poco gradevole il mix di colore e superficie del basolato (in parte liscio, in parte ruvido, di due tonalità diverse) commentando che poteva essere uniforme, perplessità anche sull’assenza di cestini (ma forse non si è fatto in tempo a posizionarli) e sulla fontana che già “perde acqua”, infine quasi unanime il dissenso sulle panchine, giudicate fredde, poco comode, con un allineamento spartano e decisamente ad effetto “obitorio”.

Commenti 

 
#17 Tonia Scarnera 2011-07-01 13:15
Pare di essere sempre i bastian contrari, ma quando riusciremo ad essere soddisfatti di un'opera realizzata a Gioia del Colle, non si sa.Tutta la piazza è di una freddezza indescrivibile. Quegli alberelli posizionati in fondo, quasi a mostrar timore di affacciarsi al centro. Vorrei tanto conoscere gli ideatori di questi obbrobri, pagati con i nostri soldi. Vorrei che prima di realizzare un progetto, chi di dovere girasse per le Piazze ed i Giardini d'Italia, in modo da farsi un'idea di cosa significa la progettazione fatta con criterio e buon gusto. Ed i lampioni? Davvero ricordano quelli degli orribili lager. Per non parlare del traffico, che ogni giorno è dirottato in maniera diversa. Non si fa in tempo ad abituarsi ad un verso, che si va dal verso opposto. BASTAAAAAA....FERMATE GIOIA....VOGLIO SCENDERE!!!!!!!!
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#16 Giulia 2011-06-30 20:44
mi è piaciuta la poesia della vecchia fontana. E' vero..quanti ricordi hanno buttato via! Troppo triste per noi ke con i capelli imbiancati assistiamo allo sfacelo delle cose più antiche del ns. paese. Chi progetta non ha cuore! Tutto è fatto con fredezza, solo a scopo di notorietà e soldi! E i gioiesi "stanno a guardare"
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#15 schizzo 2011-06-28 12:27
elio il problema è che istituire una zona pedonale non è cosa facile e semplice...ma vi rendete conto del casino che hanno combinato in quel quartiere adesso?non si passa più da nessuna parte e si rischia di rimanere imbottigliati nelle stradine...lo stesso problema..a mio avviso gravissimo, che hanno combinato a via roma...quelle strade senza uscita sono delle gabbie per le auto...
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#14 elio 2011-06-28 08:11
mi auguro che resti per sempre zona pedonale compresa la stradina che coscteggia la chiesa di san francesco dove fino a qualche tempo fà bisognava stare attenti perchè gli automobilisti correvano come pazzi.
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#13 PIPPO 2011-06-27 07:18
....com la fi e la fi ...sbagl semb!!!!!
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#12 cossigailpicconatore 2011-06-26 18:23
... è chiaro, ormai, che noi gioiesi dobbiamo essere soddisfatti di queste piccole opere che servono solo a farsi pubblicità. Certo il lavoro fatto non è male, che se diversa da quella originaria che abbiamo vissuto. Quello che meraviglia è l'enfasi messa in atto nella inaugurazione; forse si è esagerato; si tratta di normali lavori che hanno interessato solo parzialmente la zone; certamente si sono prodotti danni alla viabilità con la geniale progettazione del doppio senso su via U. Bassi che all'angolo della Scuola produrrà non pochi incidenti. Le progettazioni non si devono limitare solo alla pavimentazione e abbellimento, ma, soprattutto, devono considerare le problematiche successive. Onore ai progettisti che sicuramente trarranno altri benefici professionali dalla pubblicità avuta e organizzata da "soggetti" di scarso livello.
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#11 BIRBA 2011-06-26 13:36
Poveri ricordi della nostra gioventù, legati alla piazza Luca D'Andrano! Perchè distrutti così, senza pietà! Alberi secolari, panchine, ogni angolo parlava della ns.infanzia! Per noi anziani, ancora una pugnalata al cuore! Ora cosa distruggerete? Ahhhh!!! se potessero parlare tutte le annose pietre del ns. paese!!! VERGOGNA...VERGOGNA!
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#10 Bobby 2011-06-26 13:29
Brava la giornalista Nettis! Che trio, insieme agli altri! E che carriera! Il Suo padrino (Donvito) ne sarà lieto.... quanto arrivismo... "TUTTI" bravi attori! Troppo prezzemolo nella minestra, poi diventa amara e disgustosa.!!! "E I GIOIESI STANNO A GUARDARE" e applaudiscono....
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#9 mavà 2011-06-25 19:16
... più che uguali sono identiche... vuoi scommettere che ora ci piazzano le spalliere in anticorodal placcate platino, per via dei costi, come quelle di via garibaldi... la fantasia scarseggia, i soldi pure... dicono, ma si sperpera comunque... pantalone, se ci sei batti un colpo... sul portafoglio... chiudi i rifornimenti a questi signori...
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#8 spiedino 2011-06-25 17:24
bruttissime le panchine-lapidi, quasi eguali a quelle di via Garibaldi.
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#7 GIANNI 2011-06-25 16:38
sono daccordo con chi dice che questa proggettualita' che si sta' sostenendo a Gioia e' tutta uguale senza fantasia,adesso cara amministrazione prima di mettere mani ad altro consultare i cittadini di Gioia visto che il sindaco di Gioia ha ben poco e che le tasse le paghiamo noi, infine 400mila euro circa chi li paghera', il sospetto io ce l'ho vediamo con la prossima tarsu!
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#6 peppe 2011-06-25 13:36
... si è riformato l'asse donvito-l'abbate-giannico con l'aggiunta della nettis e di lillo, alla faccia del covella a cui hanno dato il benservito, che si interseca con il palmisano e l'ortika di faxiana memoria... cambiano le scene politiche ma gli attori... mai!
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#5 Socrate 2011-06-25 13:06
....E come al solito ve la suonate e cantate fra di voi. Solito sindaco, soliti, intrallazzi politici,solita giornalista che di graffiante non ha nessuna domanda ma il suo utilitarismo e arrivismo.
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#4 schizzo 2011-06-25 12:05
innanzi tutto non parlerei proprio di restauro visto che della precedente piazza non rimane traccia..piuttosto parliamo di nuova progettazione..detto ciò, la cosa avvilente è questa...si sollevano molte critiche al progetto..ad alcuni (magari un po' distratti) piace, ad altri (più attenti ai particolori) non piace..e diciamo che questo potrebbe essere anche normale..ma io tremo all'idea che di qui ad x anni tutta la zona da piazza plebiscito fino alla stazione possa essere riprogettata usando gli stessi criteri e sopratutto gli stessi materiali...facciamo uno sforzo per rendere questi spazi non solo vivibili ma anche BELLI DA AMMIRARE..queste sono le parti di città che noi consegniamo alla storia..di cosa parleranno tra 100 anni queste piazze? di una distesa di pietra con 4 alberi e 4 panchine che, tristemente, tutti considerano dei sarcofagi...
allora io propongo..visto che i cittadini sono attenti ai luoghi dove vivono, prima di mettere mano al cantiere futuro, esponiamo il progetto e vediamo se piace..coinvolgiamo il pubblico e se è il caso modifichiamo il progetto..alla fine sono sicuro che le critiche ci saranno lo stesso, ma saranno fatte solo da coloro abituati a criticare sempre tutto per sport!!
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#3 pazza gioia 2011-06-25 10:07
a me nn piace affatto ora quasta piazza...freddissima..preferisco la piazzetta vivibile di prima...bastava semplicemente aggiustarla no crearne un altra spendendo chissà quanto denaro...anche perchè il comune nn naviga nell oro...ma dopo aver visto come stanno aggiustando ( coprendo)i buchi del paese c'è d'aspettarsi di tutto ora...
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#2 valentino 2011-06-25 09:47
...altro mutuo per pagare il restyling...
Ma chi vi ha autorizzato?
Quanto abbiamo complessivamente speso?
Quanto avremmo potuto spendere?
Quanto ci è costato l'orchestra dell Provincia?
Ma quanto mai si fanno delle spese senza soldi?
Con il federalismo comunale continuerete così?;
E ai problemi dei giovani,degli anziani,degli artigiani,commercianti,etc. chi ci pensa?
Prima di ogni iniziativa fate sapere alla gente quanto ci costa quel progetto,chi è il responsabile della spesa,e quali sono stati i criteri che hanno dato priorità a tale scelta!
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#1 Trilly88 2011-06-25 08:55
l'impatto una volta entrati nella piazza non è male; quando, però, si cominciano ad osservare i dettagli ci si rende conto di una serie di eccessi: la piazza illuminata a giorno con dei lampioni fuori luogo che oltre a non essere "sostenibili" hanno anche un'agghiacciante luce fredda, che di certo non crea clima di convivialità e scambio(molto più belli quelli in via Roma); ancora una volta panchine-lapidi...in onore della sostenibilita non sarebbero state meglio in legno?!?!?! e come ultimo inno all'ambiente lo sradicamento di quegli alberi che di sicuro avevano la mia età - almeno 37 anni, li riscordo quando andavo a scuola- e, soprattutto, erano di una specie che difficilmente si potrebbe oggi rinvenire; l'unica nota positiva sono le chianche, per il resto il gusto futurististico degli architetti si sarebbe adeguato meglio ad un impianto sportivo! speriamo non continuino nel loro progetto o, per lo meno, la prossima volta, si chieda anche ai cittadini un parere su come vorrebbero "rivedere" i luoghi simbolo della propria città.
L'unione fa la forza
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