Il sindaco Piero Longo, per tramite dell’Ufficio Tributi, come da regolamento e leggi in materia di Imposta sugli Immobili Comunali (ICI), aveva nei giorni scorsi sottoscritto e fatto affiggere per le vie della città i manifesti con cui si avvisavano i contribuenti circa l’imminente scadenza (16/06/2011) prevista per il pagamento della prima rata ICI dovuta per l’anno 2011. Dimenticando di riportare, nello stesso manifesto, che da quest’anno l’amministrazione comunale non avrebbe più provveduto a far recapitare, presso il domicilio dei contribuenti, i relativi modelli da utilizzare per i versamenti.
Modelli che fino all’anno scorso, così come per la TARSU, erano stati più o meno puntualmente consegnati tramite i messi comunali oppure tramite raccomandata postale (una sperimentazione quest’ultima miseramente fallita
per via dei numerosi mancati recapiti fatti registrare dai portalettere, con conseguente doppia spesa per le casse comunali).
Una decisione taciuta che sta creando disagi nella popolazione. Molti contribuenti sono ancora in attesa dell’arrivo dei bollettini appositamente prestampati per poter effettuare il relativo pagamento. In alcuni casi si è convinti che questo mancato invio sia dovuto ad una presunta proroga nella scadenza del versamento protratta a tutto il 30 giugno 2011.
Purtroppo per loro, non è così. La scadenza, infatti, era ed è rimasta quella indicata fin dall’inizio, il 16 giugno 2011. Per cui tutti coloro che non hanno provveduto al pagamento entro il termine indicato, o provvederanno a farlo successivamente, si vedranno recapitare nei prossimi anni un sicuro avviso di accertamento e liquidazione dell’imposta dovuta, con l’aggiunta delle conseguenti sanzioni, oltre a interessi e more varie.
A meno che non provvedano, nei prossimi giorni, a versare quanto da
loro dovuto, compreso sanzione e interessi per ritardato pagamento, barrando, nel bollettino di conto corrente postale o nel modello F24, la prevista casella “ravvedimento”.
In questo caso informiamo che all’importo dovuto per l’ICI bisognerà necessariamente aggiungere gli importi della sanzione e degli interessi, così determinati.
Per la sanzione, nel caso in cui si provveda a pagare entro il 16 luglio 2011, si dovrà aggiungere il 3% di mora, da calcolare sull’importo ICI complessivamente dovuto. Oppure del 3,75% per i versamenti effettuati dopo tale data, da calcolarsi sempre in misura fissa (importo ICI x 3 oppure 3,75 diviso 100).
Alla sanzione vanno aggiunti gli interessi, pari all’1,50%, da calcolarsi sull’importo ICI originariamente dovuto per i giorni di effettivo ritardo, applicando la seguente formula: importo ICI x 1,50 x giorni ritardo, diviso 36500.
Una dimenticanza che determinerà un doppio introito per le casse comunali. Per la riduzione delle spese postali o dei compensi ai messi non sostenuti, e per un sicuro incremento delle sanzioni e degli interessi conseguenti ai già numerosi ritardi accumulati nel pagamento dell'imposta dovuta.
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Certo vedere Povia dietro la processione farà un certo ... - PRIME SCINTILLE: BOTTA E ...
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Commenti
invece di spendere soldi a ristrutturare (murature, scrivanie, computer, armadi) non si poteva offrire assistenza domiciliare ad un paio di anziani in più ?
Ma poi, è normale che le dipendenti fumino negli uffici pubblici ?