Sabato 26 Maggio 2012
   
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25 APRILE E LONGO, CERIMONIA RIDOTTA ALL’OSSO -foto-

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25-aprile-cittadini25 Aprile. Festa della Liberazione, ma anche Pasquetta, giornata di gite fuori porta nella tradizione italiana. Ma per quanti ancora credono nel valore della memoria storica della Liberazione dal fascismo, lunedì è stato il momento della commemorazione e della speranza.

Sono stati in tanti, anche a Gioia, a presidiare la tradizionale cerimonia istituzionale svoltasi dinanzi al Monumento ai Caduti. Cittadini, Associazioni, Partiti Politici. Molti i tricolori che sventolavano tra la gente, risposta all’appello lanciato dal PD gioiese nei giorni scorsi. Un appello finalizzato a rafforzare la memoria di un evento fondativo della democrazia italiana e in balia, negli ultimi anni, di 25-aprile-discorsoun certo revisionismo. Complice l’ascesa della destra e del berlusconismo al potere.

Non a caso Berlusconi non ha mai partecipato alle cerimonie commemorative del 25 Aprile. Non a caso il nostro Sindaco, Piero Longo, ha ridotto all’osso, da 3 anni, l’evento. Basti vedere quanti pochi manifesti promozionali della commemorazione siano stati affissi in città rispetto alle decine del Centrodestra che hanno inondato le nostre strade per la propaganda pro-Giunta.

Riguardo alla cerimonia, breve, da sottolineare 25-aprile-autoritil solito ritardo del Sindaco, arrivato mentre autorità civili, militari e politiche erano già schierate in attesa, e il discorso fotocopia del Primo Cittadino. Fotocopia rispetto a quello dello scorso anno.

Solito accenno alle polemiche del 25 Aprile, al superamento delle divisioni e alle due strade da lui intitolate a Domenico De Leonardis, senatore del PCI e a Castellaneta, podestà fascista e Sindaco democristiano nel post-fascismo.

25-aprile-bandiereUn riferimento che, secondo Longo, sarebbe il segnale della sua volontà di andare oltre la parzialità della memoria. Dimenticando che la memoria serve anche ad educare le nuove generazioni sull’importanza dei valori di democrazia e libertà.

Mettere tutti sullo stesso piano significa relativizzare i valori, quasi a dire che chi è morto per la libertà e chi è caduto per sopprimere la libertà, in fondo, siano ugualmente esempi da seguire. Un qualunquismo storico che non aiuta l’educazione al valore della Democrazia delle nuove generazioni.

Si ringrazia Mario Di Giuseppe per il contributo fotografico.

Commenti 

 
#8 Tommaso Donvito 2011-05-02 22:31
Caro Giacobino ( anonimo nickname ), si potrebbe parlare nei discorsi delle vittime delle foibe o si tratterebbe di un delitto di lesa maestà ? il senso del discorso del Sindaco non è stato colto da Lei, il senso della pacificazione della storia. Se poi Lei preferisce gli scontri di piazza faccia pure....perchè bisogna vedere a chi compete decidere chi è il diavolo e chi l'acqua santa......
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#7 paolo 2011-04-30 22:10
Le diro' di piu, trai pacifinti in foto c'e' gente molto molto razzista !!
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#6 paolo 2011-04-30 22:02
intendo ,che condividevano il pensiero politico di chi bruciava le bandiere e non certamente negli anni settanta ma recentemente
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#5 giacobino 2011-04-30 08:21
Come al solito l'ass. Tommaso Donvito confonde il diavolo con l'acqua santa. Caro assessore, non è il tipo di manifestazione o il corteo che valorizza una manifestazione come il 25 Aprile, ma i contenuti e i discano orsi che si fanno in queste occasioni. Si da il caso che da quando c'è Longo al palazzo, questi stridano con il ricordo di questa data e con la lotta partigiana. Al massimo lui può parlarci di quello che facevano i "mazzeri" durante gli anni '60 e '70.
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#4 Tommaso Donvito 2011-04-28 17:59
E' vero bisogna verificare e accertarsi prima di scrivere.
Mi sono presa la briga di recuperare i programmi delle cerimonie celebrative del 25 aprile tenutesi a Gioia dal 2001 ad oggi. Bene, l'unica differenza fra le cerimonie tenutesi prima del 2009 ( la prima organizzata dall'amministrazione in carica ) e le precedenti è rappresentata dal corteo delle autorità che dal Comune raggiungevano il monumento dei Caduti. Il resto è uguale. Ora vi chiedo: questo significa ridurre all'osso la manifestazione ? A mio parere no, ma è un mio parere .......
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#3 franco gisotti 2011-04-28 13:35
Bisognerebbe accertarsi delle cose che si intende scrivere, prima di scriverle. A nessuno, dico a nessuno risulta che ci sia mai stato in Italia, e a maggior ragione a Gioia, qualcuno che abbia bruciato la Bandiera Italiana. E quindi non si può dire dei presenti alla cerimonia che prima stavano con quelli che bruciavano il tricolore. Forse paolo confonde i documentari che ha visto, evidentemente in bianco e nero, e che mostravano nel 1966 e fino al 1975 i pacifisti americani che bruciavano la bandiera degli Stati Uniti allora impegnata in una guerra terribile in Vietnam. Ma quella bandiera era a Stelle e Striscie e non rassomigliava alla nostra. Certo, allora molti presenti alla cerimonia erano solidali con quei pacifisti. Altrettanto non si può dire di chi ora depone corone.
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#2 paolo 2011-04-27 23:13
E' davvero bello vedere che c'e' gente che tempo fa stava con chi bruciava il tricolore mentre ora lo sventola orgoglioso, complimenti per la coerenza!
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#1 Antonio N. 2011-04-27 20:49
Segretario, e che si aspettava i fuochi d'artificio? :D
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