Il 3 aprile 2011 si è costituito a Gioia del Colle il circolo cittadino dell’Associazione “Libertà e Giustizia" che è stato intitolato a Pietro Calamandrei.
L'Associazione, che si ispira agli ideali di un'Europa sempre più integrata e di un'Italia all'altezza dei migliori standard europei nella ricerca di una prosperità solidale e condivisa, basata sull'economia di mercato e sulla trasparenza della vita istituzionale, si propone il perseguimento di finalità culturali, sociali, educative e formative nell'ambito delle materie umanistiche e della cultura civile, la loro divulgazione, anche attraverso pubblicazioni, convegni e seminari, la proposizione di proposte di legge, nonché ogni altra forma di diffusione di tipo associativo di principi ispirati alla crescita politico-culturale della società civile.
Difende le ragioni del buon governo, la laicità dello Stato e l'efficacia e la correttezza dell'agire pubblico ed è aperta a tutti coloro che aspirano ad una società e ad uno Stato plurali, al rispetto delle regole, all'indipendenza dei vari poteri e al loro bilanciamento.
Promuove la crescita culturale e civile degli associati anche attraverso l'interscambio di esperienze e risorse. Dà impulso a rapporti ed intese con persone fisiche e giuridiche, enti, organizzazioni, movimenti, associazioni, fondazioni che perseguono fini analoghi, anche mediante reciproca federazione (dallo Statuto dell'Associazione "Libertà e Giustizia").
Breve cenno a titolo conoscitivo
Chi Siamo
Sette anni di vita, alcune vittorie alle spalle e, in cantiere, progetti e iniziative per dare voce alla società civile. Libertà e Giustizia, presieduta da Sandra Bonsanti, si muove tra politica e urgenza di democrazia.
Presentazione di LeG
L’associazione si presenta al pubblico il 18 novembre 2002, al Piccolo Teatro Studio di Milano, tenuta a battesimo da un gruppo di garanti di altissimo livello: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori e Umberto Veronesi.
Nel corso della serata viene presentato il manifesto costitutivo: “Libertà e Giustizia vuole intervenire a spronare i partiti perché esercitino fino in fondo il loro ruolo di rappresentanti di valori, ideali e interessi legittimi. Vuole arricchire culturalmente la politica nazionale con le sue analisi e proposte. Libertà e Giustizia vuole essere “l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica”.
Lucca, Roma, Venaria Reale, Poggibonsi, Genova: i seminari annuali di LeG sono per i soci momento di approfondimento di alcuni temi fondamentali: la libera informazione, la democrazia, l’etica, i maestri, il ruolo della società civile. I seminari a tema, momenti di studio, come la due giorni sulla Giustizia a Fiesole, confronto tra professori, magistrati, avvocati e politici, che produce un documento in parte recepito dal programma dell’ultimo governo Prodi.
Salviamo la Costituzione
Dal 2004 LeG comincia la sua lunga battaglia in difesa della Costituzione. A febbraio parte la campagna “L’Italia è anche mia” con la vignetta che Altan regala a LeG. Il 15 ottobre parte il Coordinamento per il referendum confermativo, presieduto da Oscar Luigi Scalfaro. Nel giugno 2006 la grande vittoria dei sì, che demolisce il progetto del Polo di scardinare la nostra Carta fondante.
Libertà e Giustizia persegue da anni un progetto di rinnovamento della politica e ha seguito con attenzione e spirito critico e in tutte le sue fasi il lungo processo che ha portato alla nascita del Partito democratico. E’ nell’ottica di promuovere una nuova cultura della politica, di discutere e confrontarsi sui temi sensibili della democrazia e della cittadinanza che nasce nel 2007 a Pavia, la scuola di formazione politica di LeG, pensata per chi svolge attività politica nei partiti e nelle istituzioni, ma anche per chi vuole contribuire attivamente alla crescita del Paese. Il successo della prima edizione è tale che nel giro di due anni il progetto, oltre a proseguire al Ghislieri di Pavia, si estende a Modena con un corso dedicato alle “Politiche pubbliche e al benessere di uomini e donne” e a Reggio Calabria con la Summer school sul tema del “Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata”. Nell’ottobre 2009, si inaugura a Poggibonsi una nuova scuola di formazione: “Le vie della democrazia in Italia e nel mondo”, curata dallo storico Paul Ginsborg. Il 17 e 18 aprile 2010, seconda edizione a Modena del corso dedicato alle politiche di genere mentre in autunno sarà la volta di Genova, con tre moduli dedicati al tema della “Città” in tutte le sue declinazioni.
Sabato 7 febbraio 2009, con una pagina pubblicata su Repubblica e su alcune testate locali del gruppo Espresso, Libertà e Giustizia presenta il suo manifesto “Rompiamo il silenzio”, primo firmatario il presidente onorario Gustavo Zagrebelsky, e i garanti dell’associazione. L’appello di LeG, ripreso anche dal sito on-line di Repubblica, raccoglie in pochi giorni oltre 200.000 adesioni da ogni parte d’Italia ma la sua eco, grazie anche alla presentazione alla stampa estera, si ripercuote in molti paesi europei.
Seminario di LeG - Poggibonsi, maggio 2008
40 i circoli locali (ma molti altri stanno per nascere) impegnati sul territorio a diffondere le parole d’ordine dell’associazione. Dalla diffusione del manifesto “Rompiamo il silenzio”, alla battaglia sulla libertà d’informazione, culminata con la manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma, alla discussione sui temi etici, al problema dell’immigrazione e del reato di clandestinità l’appello “Non rimandateci indietro” che ha raccolto più di 1500 adesioni. Banchetti in tutta Italia e all’estero per raccogliere le firme per l’appello di Repubblica dei giuristi Cordero – Rodotà – Zagrebelsky e pubbliche manifestazioni sul “processo breve”.
Sempre attenti alla salvaguardia della nostra Carta fondante, è di poco tempo fa la proposta dei presidenti emeriti Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky perché la festa del 2 giugno diventi anche festa della Costituzione.
Domenica 14 febbraio 2010 esce, con una pagina pubblicata su Repubblica e su alcune testate locali del gruppo Espresso, il nuovo documento di LeG. “Il vuoto” denuncia la paralisi su cui si è avvitato il sistema Paese e propone ai cittadini di creare una “Comunità contro il degrado”, di costruire insieme una diga per arginare lo sfascio istituzionale, politico, sociale cui stiamo andando incontro.
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caro EVVIVA se piero longo è caduto fatti delle domande...
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Commenti
Non mi risulta che Vinci sia stato assessore con Donvito Sindaco. Ma con ben altri Sindaci. Anche nei primi anni '90. E lo dice chi non crede che in quegli anni ci siano state infiltrazioni mafiose, ma di certo la politica gioiese come quella nazionale non navigava in buone acque. Non era migliore di quella di oggi.
Fuori i nomi e vedrete di che si tratta. E questi dovrebbero colmare il vuoto sociale e politico della città?
Grazie.