Venerdì 25 Maggio 2012
   
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ASSOCIAZIONE “LIBERTA’ E GIUSTIZIA” – P. CALAMANDREI

libert-e-giustizia-pp

logo_legIl 3 aprile 2011 si è costituito a Gioia del Colle il circolo cittadino dell’Associazione “Libertà e Giustizia" che è stato intitolato a Pietro Calamandrei.

L'Associazione, che si ispira agli ideali di un'Europa sempre più integrata e di un'Italia all'altezza dei migliori standard europei nella ricerca di una prosperità solidale e condivisa, basata sull'economia di mercato e sulla trasparenza della vita istituzionale, si propone il perseguimento di finalità culturali, sociali, educative e formative nell'ambito delle materie umanistiche e della cultura civile, la loro divulgazione, anche attraverso pubblicazioni, convegni e seminari, la proposizione di proposte di legge, nonché ogni altra forma di diffusione di tipo associativo di principi ispirati alla crescita politico-culturale della società civile.

MILANO-25_04_05-017-300x225Difende le ragioni del buon governo, la laicità dello Stato e l'efficacia e la correttezza dell'agire pubblico ed è aperta a tutti coloro che aspirano ad una società e ad uno Stato plurali, al rispetto delle regole, all'indipendenza dei vari poteri e al loro bilanciamento.

Promuove la crescita culturale e civile degli associati anche attraverso l'interscambio di esperienze e risorse. Dà impulso a rapporti ed intese con persone fisiche e giuridiche, enti, organizzazioni, movimenti, associazioni, fondazioni che perseguono fini analoghi, anche mediante reciproca federazione (dallo Statuto dell'Associazione "Libertà e Giustizia").

Breve cenno a titolo conoscitivo

Chi Siamo

cassero1Sette anni di vita, alcune vittorie alle spalle e, in cantiere, progetti e iniziative per dare voce alla società civile. Libertà e Giustizia, presieduta da Sandra Bonsanti, si muove tra politica e urgenza di democrazia.

Presentazione di LeG

L’associazione si presenta al pubblico il 18 novembre 2002, al Piccolo Teatro Studio di Milano, tenuta a battesimo da un gruppo di garanti di altissimo livello: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori e Umberto Veronesi.

presentazione-23-150x150Nel corso della serata viene presentato il manifesto costitutivo: “Libertà e Giustizia vuole intervenire a spronare i partiti perché esercitino fino in fondo il loro ruolo di rappresentanti di valori, ideali e interessi legittimi. Vuole arricchire culturalmente la politica nazionale con le sue analisi e proposte. Libertà e Giustizia vuole essere “l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica”.

Lucca, Roma, Venaria Reale, Poggibonsi, Genova: i seminari annuali di LeG sono per i soci momento di approfondimento di alcuni temi fondamentali: la libera informazione, la democrazia, l’etica, i maestri, il ruolo della società civile. I seminari a tema, momenti di studio, come la due giorni sulla Giustizia a Fiesole, confronto tra professori, magistrati, avvocati e politici, che produce un documento in parte recepito dal programma dell’ultimo governo Prodi.

Salviamo la Costituzione

Dal 2004 LeG comincia la sua lunga battaglia in difesa della Costituzione. A febbraio parte la campagna “L’Italia è anche mia” con la vignetta che Altan regala a LeG. Il 15 ottobre parte il Coordinamento per il referendum confermativo, presieduto da Oscar Luigi Scalfaro. Nel giugno 2006 la grande vittoria dei sì, che demolisce il progetto del Polo di scardinare la nostra Carta fondante.

Libertà e Giustizia persegue da anni un progetto di rinnovamento della politica e ha seguito con attenzione e spirito critico e in tutte le sue fasi il lungo processo che ha portato alla nascita del Partito democratico. E’ nell’ottica di promuovere una nuova cultura della politica, di discutere e confrontarsi sui temi sensibili della democrazia e della cittadinanza che nasce nel 2007 a Pavia, la scuola di formazione politica di LeG, pensata per chi svolge attività politica nei partiti e nelle istituzioni, ma anche per chi vuole contribuire attivamente alla crescita del Paese. Il successo della prima edizione è tale che nel giro di due anni il progetto, oltre a proseguire al Ghislieri di Pavia, si estende a Modena con un corso dedicato alle “Politiche pubbliche e al benessere di uomini e donne” e a Reggio Calabria con la Summer school sul tema del “Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata”. Nell’ottobre 2009, si inaugura a Poggibonsi una nuova scuola di formazione: “Le vie della democrazia in Italia e nel mondo”, curata dallo storico Paul Ginsborg. Il 17 e 18 aprile 2010, seconda edizione a Modena del corso dedicato alle politiche di genere mentre in autunno sarà la volta di Genova, con tre moduli dedicati al tema della “Città” in tutte le sue declinazioni.

Sabato 7 febbraio 2009, con una pagina pubblicata su Repubblica e su alcune testate locali del gruppo Espresso, Libertà e Giustizia presenta il suo manifesto “Rompiamo il silenzio”, primo firmatario il presidente onorario Gustavo Zagrebelsky, e i garanti dell’associazione. L’appello di LeG, ripreso anche dal sito on-line di Repubblica, raccoglie in pochi giorni oltre 200.000 adesioni da ogni parte d’Italia ma la sua eco, grazie anche alla presentazione alla stampa estera, si ripercuote in molti paesi europei.

Seminario di LeG - Poggibonsi, maggio 2008

40 i circoli locali (ma molti altri stanno per nascere) impegnati sul territorio a diffondere le parole d’ordine dell’associazione. Dalla diffusione del manifesto “Rompiamo il silenzio”, alla battaglia sulla libertà d’informazione, culminata con la manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma, alla discussione sui temi etici, al problema dell’immigrazione e del reato di clandestinità l’appello “Non rimandateci indietro” che ha raccolto più di 1500 adesioni. Banchetti in tutta Italia e all’estero per raccogliere le firme per l’appello di Repubblica dei giuristi Cordero – Rodotà – Zagrebelsky e pubbliche manifestazioni sul “processo breve”.

Sempre attenti alla salvaguardia della nostra Carta fondante, è di poco tempo fa la proposta dei presidenti emeriti Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky perché la festa del 2 giugno diventi anche festa della Costituzione.

Domenica 14 febbraio 2010 esce, con una pagina pubblicata su Repubblica e su alcune testate locali del gruppo Espresso, il nuovo documento di LeG. “Il vuoto” denuncia la paralisi su cui si è avvitato il sistema Paese e propone ai cittadini di creare una “Comunità contro il degrado”, di costruire insieme una diga per arginare lo sfascio istituzionale, politico, sociale cui stiamo andando incontro.

Commenti 

 
#10 ilparadise 2011-04-13 19:14
echisenefrega dilei tanto abbiamo capito che si tratta di un povero alui. I nomi dell'associazione? A me bastano i nomi noti onesti e famosi dei costituenti fondatori. Se li legga e poi si stropicci i suoi poveri occhi che guardano solo il buio. Caro dott. Vinci: non ti curar di questo povero uomo ma guarda e passa.
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#9 echisenefrega 2011-04-11 07:21
Bene, tanti auguri allora( non mi interessava la sua biografia sig. Vinci, ma la composizione del gruppo promotore). Vedremo tutti e presto, ciò che sarete in grado di esprimere.
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#8 Vito A. Vinci 2011-04-10 22:18
Gentile anonimo,se pensava che denigrando il sottoscritto avrebbe svilito il tentativo di un gruppo di persone per bene di mettere a disposizione della comunità il proprio tempo e le modeste competenze di cui dispongono le dirò subito che ha miseramente fallito. Da sempre l'umanità si divide in due categorie: le persone generose che, probabilmente commettendo degli errori in buona fede, hanno dato e danno il proprio contributo alla comunità di cui fanno parte per costruire qualcosa, e i maldicenti ed egoisti che non avendo prodotto alcunchè scaricano le proprie frustrazioni sui primi. Tuttavia, soddisferò la sua morbosa curiosità. Ho dedicato molti anni della mia vita all'attività politica, quasi sempre all'opposizione. Nel breve periodo in cui ho avuto la ventura di ricoprire la carica di vice sindaco con delega ai lavori pubblici, con il concorso dei colleghi dell'epoca, ho realizzato: la Scuola Materna funzionante in via Acquaviva, la ristrutturazione dell'ex maternità in via Arciprete Gatta (attualmente adibita ad uffici comunali), il primo lotto del nuovo cimitero, la progettazione del campo di calcio e del palazzetto nonchè dell'attuale teatro "Rossini" (di concerto con l'ex assessore Enzo Martinelli), il primo rondò e parcheggio alberato in via Noci, il parcheggio alberato del cimitero e, soprattutto, ho concorso ad approvare le lottizzazioni a nord della Città, portate a termine dalle amministrazioni successive. Se tutto ciò è poco me ne scuso. Per gli scettici e i dubbiosi è possibile effettuare un riscontro consultando gli atti conservati presso il Municipio. Per quanto attiene allo scioglimento del Consiglio Comunale, lei che è così attento alle vicende cittadine, dovrebbe sapere che la storia ha fatto giustizia del maldestro tentativo posto in essere da un personaggio di quel tempo che tentò di accreditarsi come eroe, aspirando inutilmente alla scalata politica nazionale. Ottenne come risultato, quando i fatti vennero a galla, il trasferimento a Roma con l'incarico non esaltante di predisporre i turni delle scorte alle auto blu. Tanto tempo fa due signori di nome Fedro ed Esopo scrissero delle favole, due delle quali sembrano adattarsi a chi si è iscritto alla seconda categoria dell'umanità che ho citato: "Il lupo e l'agnello" e "La volpe e l'uva". Non gliele racconto perchè se le conosce sarebbe superfluo, se invece le ignora non voglio toglierle il gusto di apprezzarle. Ciò detto, ritengo chiusa ogni comunicazione con lei e con tutti coloro che si celano dietro l'anonimato. Totalmente disponibile, invece, a dialogare, e ad accettare suggerimenti e critiche, con tutti i concittadini che avranno almeno il buon gusto di declinare le proprie generalità. Vito Antonio Vinci
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#7 echisenefrega 2011-04-10 20:37
Bene, allora si rendano pubblici i nomi dei firmatari così potremo tutti verificare la novità dell'associazione.
Non mi risulta che Vinci sia stato assessore con Donvito Sindaco. Ma con ben altri Sindaci. Anche nei primi anni '90. E lo dice chi non crede che in quegli anni ci siano state infiltrazioni mafiose, ma di certo la politica gioiese come quella nazionale non navigava in buone acque. Non era migliore di quella di oggi.
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#6 Colui che sa 2011-04-10 17:15
dico a echisenefrega che è da ipocrita fare certe insinuazioni ben conoscendo, lo dimostrano le sue parole, associazione e firmatari. lui invece da che parte sta, per caso dalla parte dei furbetti del quartierino o dei palazzinari.
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#5 franco gisotti 2011-04-10 16:39
Naturalmente il Sig. Vinci non risponderà ai quesiti inquisitori e pieni di pregiudizio posti da chi si firma echisenefrega, di cui non conosciamo titoli e attività. E non risponderà perchè sfortunatamente per colui che si firma echisenefrega il sig Vinci all'epoca dei fatti relativi alle presunte infiltrazioni non era assessore in questo Comune, anzi probabilmente non abitava qui. In compenso però è stato assessore in una delle poche amministrazioni salutari per la comunità gioiese, quella maggioranza dalle larghe intese inaugurata e presieduta dal sindaco Donvito con il sostegno esterno dell'allora Partito Comunista. Parliamo di archeologia politica, certo, ma all'epoca i princìpi erano ancora un valore. E si rispettava la Costituzione. Non vedo incoerenza nell'attuale impegno del sig.Vinci.
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#4 echisenefrega 2011-04-10 09:06
Alcune domande al signor Vinci, coordinatore di Libertà e giustizia. In che anni lei è stato Assessore di questa città? E sotto quali Sindaci? Cosa faceva quando l'Amministrazione di questa città veniva sciolta per infiltrazione mafiosa? Davvero in quegli anni si era cittadini e non sudditi?
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#3 Vito A. Vinci 2011-04-09 23:46
Spettabile Redazione, come promotore della nascita del Circolo "Piero Calamandrei" e coordinatore dello stesso, ringrazio per l'ospitalità e approfitto per aggiungere qualche integrazione alla presentazione. Non siamo un nuovo partito, nè l'Associazione sarà il trampolino di lancio di nuove candidature; i soci che vorranno saranno liberi di farlo al di fuori di essa. Desideriamo offrire alla comunità un'opportunità per concorrere a realizzare il proprio futuro e respingere il tentativo di chi ci vorrebbe sudditi e non Cittadini; dare voce a tutti coloro che ne sono stati privati. Concorreremo alle iniziative nazionali dell'Associazione e cercheremo di essere propositivi sul piano locale. Confidando nella ospitalità della Redazione parteciperemo la nostra prima iniziativa pubblica, aperta al concorso di tutti coloro che vorranno parteciparvi. Mi permetto, infine, di ricordare che l'art.18 della Carta Costituzionale, stella polare dell'Associazione, garantisce a tutti i cittadini di associarsi liberamente, ma non obbliga nessuno a parteciparvi se non ne condivide le finalità. Un cordiale saluto, Vito A. Vinci
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#2 echisenefrega 2011-04-09 18:40
Già, chi sono i nomi dei costituenti? Immagino già il perché non vengano elencati i nomi dei promotori. Nomi vecchi, vecchi amministratori della prima repubblica, componenti di altre associazioni locali e niente di nuovo sotto il sole.
Fuori i nomi e vedrete di che si tratta. E questi dovrebbero colmare il vuoto sociale e politico della città?
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#1 tantoper 2011-04-09 16:58
E' possibile avere notizie sul gruppo costituente a Gioia?
Grazie.
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