Venerdì 25 Maggio 2012
   
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L'ITALIA IN LIBIA NON SPARA MA HA UN EROE (DELLA PACE)

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Giorgio-Napolitano-150-Unit-dItaliaIl 17 marzo abbiamo celebrato il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La sera del 17 marzo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha presieduto il Consiglio Supremo di Difesa per coordinare l'intervento delle Forze Armate Italiane sul territorio libico in ottemperanza della Risoluzione ONU N. 1970 che determina un intervento internazionale in difesa della popolazione civile di Bengasi minacciata di sterminio da Gheddafi.

Immediata la mobilitazione con la Francia e la sua force de frappe” (tradotto in Italiano sta per forza d'urto), e a seguire gli americani e gli inglesi con i missili Tomahawk la_russa-napolitanodalle navi in Mediterraneo.

Il nostro Ministro della Difesa Ignazio La Russa si è dato da fare a convocare conferenze stampe e a partecipare a trasmissioni televisive per dire agli italiani di non preoccuparsi perché presto, anzi prestissimo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe annunciato alla Nazione le modalità della nostra partecipazione al gruppo di volenterosi internazionali in aiuto delle popolazioni civili libiche.

Berlusconi, timidamente, il giorno dopo ha fatto capire che all'amico Gheddafi (di cui ha baciato l'anello, non dimentichiamolo) non avrebbe mandato aerei arberlusconi-gheddafimati né tantomeno missili e proiettili ma, poiché ha avuto atteggiamenti ostili verso il proprio popolo che reclama libertà, avrebbe consentito l’utilizzo da parte dei volenterosi internazionali delle basi militari italiane come trampolino per spedire aerei e missili contro di lui.

Insomma una discordanza tra il ministro della Difesa che sempre più spesso preferirebbe farsi chiamare Ministro della guerra e il suo Generale che ha problemi più grossi da risolvere a Milano nelle aule giudiziarie. Ad essere gentili, diciamo un po’ di confusione che si aggiunge alla grande confusione interventista dell'Europa.

Tutti hanno dimenticato di dire che per convenLa-russa-frattini-libiazione internazionale gli Stati che hanno un passato colonialista non possono intervenire militarmente, seppure in un contesto legittimato dall'ONU, in quelle nazioni che in passato hanno colonizzato. E per questi motivi il nostro attuale intervento non poteva che essere di supporto ma non diretto.

Invece La Russa, visibilmente spazientito ha continuato a mentire e ad affermare davanti alle telecamere (non certo davanti al Parlamento come l'occasione impone) che erano pronti i nostri aerei, tra cui quelli di stanza a Gioia del Colle, per un rapido e incisivo intervento in Libia.

minzolini_sfondoBlu_adnk--400x300Gli ha fatto eco il TG1 di Mizzolini che a mezzanotte del 19 ha interrotto tutti i programmi per mandare in diretta differita di qualche minuto il decollo notturno di alcuni aerei che la cronista ha affermato essere Tornado italiani. Fiera la cronista di poter accontentare il ministro La Russa, ed esaltata dal fatto di poter essere la prima ad annunciare agli Italiani che finalmente c'eravamo anche noi in questa guerra.

Tutto ciò in un contesto generale di opinione pubblica ma anche politica, che registrava incertezze e, soprattutto per la Lega, l'inopportunità dell'intervento. Ora, noi sappiamo chi è Ignazio, è stato uno dei colonnelli di Fini (ritorna un linguaggio militaresco e guerresco) e poi basta dire che è amico di Gasparri, il che è tutto dire, e insieme hanno tradito (Fini) e insieme mentono (agli italiani).

la_russa_gasparriE si, perché nei due giorni successivi si sono affannati a sostenere che i nostri aviatori avevano compiuto il loro dovere e portato a termine la loro missione sbaragliando le difese libiche. Hanno mentito agli italiani, un Ministro e un Capogruppo parlamentare del PDL. L'Italia spara (balle, diciamo noi) ed ha il primato della conduzione della guerra al dittatore alla pari con USA, Francia e Regno Unito. Falso.

Così come vuole la convenzione internazionale, i nostri aerei hanno sorvolato i cieli libici come supporto agli aerei Francesi e Danesi, fornendo informazioni sul sistema di difesa a terra delle truppe di Gheddafi.

pilota_italianoA smentire i due colonnelli (mi ricorda un film comico) ci ha pensato un onesto e leale pilota della nostra aeronautica militare che al ritorno dalla missione, incalzato dalle domande dei giornalisti, ha deluso la cronista che l'aveva immortalato alla partenza ed ha detto la verità che il nervosismo del nostro ministro delle guerre lasciava intravedere: non abbiamo sparato.

Quel pilota è il vero eroe di questa guerra. Eroe per caso, ma eroe della verità, contro la guerra. E' stato subito punito e rispedito a casa. Perché ha detto la verità che non piaceva a Ignazio.

Commenti 

 
#8 TEO84 2011-04-01 14:02
;-) Bravo a Gisotti...
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#7 Antonio N. 2011-03-28 19:03
voi scrivete ma loro fanno i fatti.
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#6 franco gisotti 2011-03-28 19:02
Si, va bene. Comprerò un giornale e stasera guarderò la televisione. Per stare sveglio. Almeno così potrò sentirmi più vicino ai civili che laggiù sentono gli stessi assordanti rumori degli aerei che noi vediamo partire da Gioia ogni giorno. Eh si, in queste occasioni non bisogna dormire ma stare svegli, vigili. Prendere per oro colato quel che dicono i giornali i cui giornalisti sono trasportati sotto stretta sorveglianza qui e là dalle forze in campo. Per raccontare una guerra che non devono vedere. Come ora va cianciando Ignazio. Si farò come TEO84, leggerò i giornali.
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#5 TEO84 2011-03-28 17:23
L'informazione la ottieni eccome.Se così fosse,l'informazione non farebbe altro ke dire ciò ke realmente accade pur di smuovere la sensibilità della gente come ha già fatto in passato.
Le informazioni le prendo dai giornali,Tg,quotidiani ecc.e non ho ancora sentito parlare di totali distruzioni a discapito dei civili che son la cosa piu importante.C'è gente che per ottenere la PROPRIA LIBERTA',per opporsi ad un sistema è scesa in piazza a manifestare ed è stata "BOMBARDATA".
Ancora una volta....SVEGLIAAAAAAA!!!!!!!!!!!
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#4 franco gisotti 2011-03-27 17:05
Infatti non abbiamo scritto cavolate: Non potremmo per mancanza di informazioni. l'informatissimo teo invece attinge le sue dai servizi segreti o da google maps. I telegiornali infatti raccontano solo quel che le parti in guerra consentono di dire, ma in entrambi i casi solo notizie criptate come usa in guerra, in tutte le guerre. Il nostro tema, molto più modestamente era l'informazione e la verità. E ovviamente anche le bugie, che in guerra sono sempre troppe.
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#3 TEO84 2011-03-27 12:41
Mi auguro che non incominciate a scrivere cavolate su cavolate come sapete ben fare.
La guerra,le bombe,i morti,la distruzione...ma di cosa?SOLO DI OBIETTIVI MILITARI!!!!!!!!!!!Ad oggi azioni mirate solo all'annientamento di obiettivi militari(missili,conraeree...) e non di UOMINI.
SVEGLIATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
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#2 giorgio gasparre 2011-03-24 10:54
se posso intervenire sul tema. Sono trascorsi sei giorni dall'inizio del conflitto con la Libia. Gioia del Colle, come aeroporto militare viene citata tutti i giorni dai diversi tg. Un gruppo di persone di buona volontà stanno tentando in modo democratico di testimoniare la propria avversità alla GUERRA, alla MORTE. E mentre questo vento continua a crescere tutto il resto E' SILENZIO. L'Amministrazione Comunale, sindaco in testa, non avverte la necessità, come fa LUI, di parlare alla città. I partiti politici e i propri rappresentanti in seno al Consiglio Comunale non sentono il bisogno di incontrare la città e non spingono affinchè lo faccia il sindaco. Nessun consiglio comunale convocato ad hoc. Niente. SILENZIO ASSOLUTO: PARLANO LE ARMI. E quando parlano le armi il cervello e la coscienza devono tacere. E' VERO? Quando si devono fare i manifesti? Solo in occasione di feste e festicciuole? E i partiti, compreso il mio (il PD) quando riterrà opportuno, con i suoi consiglieri aprire un tavolo di discussione con la città? Immediatamente andava convocato un C.C. e un tavolo pubblico per "CAPIRE". Ma oggi si discute di altro. E quel gruppo di persone di buona volontà si affanna per far comprendere ai gioiesi che un altro mondo è possibile.
E che la sensibilità per argomenti così importanti è andata a farsi benedire. E vogliamo sperare nelle future generazioni. Ma se questi sono i "padri"...
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#1 up 2011-03-23 15:30
qualche bomba per sedere al tavolo dei vincitori , MUSSOLINI DOCET
passano i decenni ma lo spirito malato è
sempre lo stesso
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