Il voto, inaccettabile, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha autorizzato, insieme alla no-fly zone, il ricorso a “tutte le misure necessarie” (di fatto il via libera ai bombardamenti) sulla Libia per disarmare Gheddafi.
Noi, che siamo cittadini di un Paese che ha grandi responsabilità per la situazione che storicamente si è creata in Libia, ci dichiariamo disponibili a sostenere ogni azione legittima che contribuisca a fermare lo spargimento di sangue e a trovare una soluzione politica alla crisi, mentre dichiariamo la nostra ferma contrarietà ad ogni azione bellica condotta dall’esterno contro un Paese sovrano, quale che sia il regime e l'ordinamento che lo regge.
Noi pensiamo che non ci sia nessuna legittimità in questa impresa bellica nei confronti di un Paese, che seppure retto da un regime dittatoriale, è pur sempre un paese sovrano. Noi pensiamo che la no-fly zone sarà presa come pretesto per bombardamenti, come al solito “chirurgici”, di cui altri morti saranno il prezzo che il popolo libico dovrà pagare.
Noi vogliamo disarmare Gheddafi con la Diplomazia e non con le armi.
Noi, che siamo cittadini di Gioia del Colle, sosteniamo con forza la necessità di un intervento politico per impedire a Gheddafi di proseguire nei suoi insani propositi.
Per questi motivi, facendo proprio l’appello di “Uniti & Diversi” (http://www.unitiediversi.it)
CHIEDIAMO

- Che il Parlamento, supportato dalle forze politiche, denunci in modo inequivocabile l’attuale trattato di amicizia stipulato con il governo libico;
- Che il Parlamento inviti il Presidente del Consiglio, grande amico di Gheddafi, a recarsi in Libia per convincere il dittatore a recedere dai suoi propositi.
- Che il Consiglio Comunale di Gioia del Colle si riunisca immediatamente e informi la cittadinanza in merito alla situazione locale e alle azioni politiche che intende porre in essere.
Lanciamo un appello
a tutte le donne e agli uomini di buona volontà, di qualsiasi fede politica e religiosa, alle forze politiche e democratiche, ai rappresentanti delle istituzioni, al consiglio comunale di Gioia del Colle perché uniscano le proprie forze e facciano valere le ragioni della RAGIONE.
Con loro ci impegniamo a mettere in atto da subito ogni azione atta a scongiurare l’uso della violenza e azioni di guerra per la risoluzione della tragica situazione del Mediterraneo.
Firmato:
Tommaso Bradascio; Mimmo Castellaneta; Enzo Cuscito; Roberto Dentico;Ninnì Falcone; Vito Falcone; Angela Firulli; Ninuccio Gabriele; Giorgio Gasparre; Antonio Grandieri; Antonio Mastrovito; Vito Mastrovito; Tommaso Ventaglini.
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Commenti
innamorati del risorgimento arabo abbiamo deciso di sostenerlo, purtroppo per far rispettare la no fly zone bisogna distruggere la contraerea, colpire gli aeroporti, distruggere gli armamenti pesanti sul campo, rischiare che innocenti perdano la vita sotto "il fuoco amico".
Alla lunga chi ci chiedeva aiuto potrebbe rivoltarsi contro, il rischio di questa operazione è questo.
Avremmo dovuto "farci i (CAVOLI) nostri" come al solito e assistere impotenti all'ennesima ingiustizia dove i prepotenti schiacciano i deboli?
Lo sapremo alla fine, e allora col senno di poi avranno ragione i pro oppure i contro.
Ciao a tutti.
andiamo a baciargli tutti gli anelli
e pure il cu*o flaccido
mandiamo Frattini che è cultore della materia
e maestro di sci sulle dune