Venerdì 25 Maggio 2012
   
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“DONNE E IMPEGNO” PER CAPIRE IN CHE ITALIA VIVIAMO

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donne-piera-de-giorgiUna conferenza sulle donne e per le donne dal titolo ‘Donne e Impegno’, quella tenutasi il 7 marzo 2011, presso il Chiostro del Comune, organizzata dal Pd Gioia. Ha moderato l’incontro la professoressa Piera De Giorgi, responsabile Gruppo Cultura e Pari Opportunità del circolo cittadino del Partito democratico.

Si è parlato della fase recessiva del nostro Paese, della crisi economica, e del degrado morale, etico, culturale e soprattutto politico che il periodo storico corrente sta attraversando. Si è discusso, inoltre, delle difficoltà del mondo del lavoro visto dall’osservatorio femminile, ma non solo, “perché i contratti a tempo determinato riguardano sia gli uomini che le donne quest’oggi”, così afferma la dottoressa Lepore, segretaria regionale Cgil, che ha partecipato all’incontro.

donne-ppI contratti a tempo determinato significano impedire ai giovani di programmarsi la vita, e questo tarpare le ali significa tarpare le ali anche al Paese, che inevitabilmente subisce una battuta d’arresto”. La dottoressa fa anche riferimento al mezzo mediatico della televisione, di come sia diventato l’emblema dell’imbarbarimento della nostra società, rendendo la donna una vera e propria merce.donne-tavolo-relatori

“D’altronde il corpo della donna è diventato merce di scambio. Pare che Gheddafi sia diventato il re dei re aiutato dal nostro Presidente del Consiglio, il quale ha inviato come ambasciatrici un allegra combriccola di sue amiche”, così continua il segretario regionale Cgil.

Ha partecipato alla conferenza anche Angela D’Onghia, imprenditrice del marchio ‘Harry & Sons’, la quale è riuscita a portare la sua azienda ad altissimi vertici, riscuotendo molti riconoscimenti. Ed è da un premio, ricevuto ultimamente, relativo all’etica e all’impegno, che prende le mosse il suo intervento: ‘Penso che l’impegno sociale e l’etica, un imprenditore dovrebbe avercelo nel DNA, perché sono le fondamenta per creare ricchezza per se stessi, ma anche per gli altri”.

P3010089Ed aggiunge: “[…] La crisi non è partita dai collaboratori, ma da chi sta ai piani alti, da chi detiene il potere”. In proposito la dottoressa Lepore fa riferimento all’imprenditore Marchionne, dirigente FIAT, il quale, invece, sostiene che per il recupero dell’azienda sia necessario che gli operai lavorino mezz’ora in più, che non ci sia la contrattazione di straordinari: “Si vuole fare un passo indietro, si vuole ribaltare quello che è il nostro statuto dei lavoratori, si vuole negare la possibilità di essere rappresentati …”.

Parla all’uditorio della crisi della nostra Carta costituzionale partendo dall’art. 1, perché l’Italia non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro, bensì fondata sulla merce, e le donne sono quelle che più ne pagano le conseguenze.

Partecipano all’incontro anche due giovani volti gioiesi legati alla cultura e alla informazione: Marika Girardi e Patrizia Nettis, le quali sottolineano le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, in due settori, come quello dell’informazione e della cultura, ahinoi, particolarmente gravati dalla crisi.

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