Venerdì 25 Maggio 2012
   
Text Size

OSPEDALI: IL 14 CHIUDONO IN 18, SEGUIRA' IL PARADISO

ospedale-paradiso

ospedale-interviste-autoritOrmai è ufficiale, dal 14 marzo chiudono 18 ospedali, e a questi, anche se la speranza è l'ultima a morire, a breve si aggiungerà l’Ospedale Paradiso. "L'Asl di Bari ha già fatto sapere che il destino è segnato anche per Grumo Appula e Gioia del Colle".

Dopo tante parole, incontri (più o meno pubblici e aperti a tutti ma scarsamente pubblicizzati), iniziative politiche, organizzate, si è detto più volte, in sua difesa (dal brindisi di capodanno in corsia, alla catena umana - mai svolta - trasformatasi in fiaccolata e passeggiata tra amici, alla manifestazione di protesta organizzata sotto il palazzo della Regione - con pochissimi manifestanti al seguito -, all’indizione di diversi consigli comunali monotematici che non hanno mai prodotto nulla di concreto, se non ulteriori perdite di tempo, ospedale-sit-in-alla-regionalle ventilate consegne di “pinocchio d’oro”, e per ultimo al tardivo ricorso al TAR da parte del sindaco Piero Longo, che ancora una volta sa di pura, semplice e personale propaganda), sembra che l’intera vicenda sia giunta al capolinea.

Infatti, “dopo le polemiche e le intese, le firme e le leggi, nelle aziende sanitarie e ospedaliere e negli istituti pubblici di ricerca, è arrivata la circolare dell'assessorato alle Politiche della salute che detta i tempi di chiusura di ospedali e reparti”.

asl_baDue le scadenze. La più importante, per l’appunto, è il 14 marzo. Entro quella data i manager devono “predisporre e adottare gli atti deliberativi relativi alla chiusura degli ospedali e delle unità operative come previsto dal Piano di Rientro e come concordato con la cabina di regia in sede di analisi delle road-map delle singole aziende”.

L’altra è quella del 7 marzo, giorno in cui si dovrà “predisporre l'atto deliberativo relativo alla rideterminazione della dotazione organica”. Una operazione che parte, rispetto alla tempistica definita in estate, anche in ritardo, le chiusure e le soppressioni erano previste a fine 2010.

pronto-soccorsoGli ospedali da chiudere in totale sono 18, di cui 15 da disattivare (Santeramo, Ruvo, Bitonto, Minervino, Spinazzola, Cisternino, Ceglie, Monte Sant'Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Gagliano del Capo, Maglie, Poggiardo, Massafra e Mottola), e 3 da riconvertire (Noci, Rutigliano, Campi Salentina), in centri di riabilitazione”.

Le strutture che conserveranno lo status di ospedali si vedranno decimare i reparti. Le unità operative con posti letto che dovranno chiudere sono 40. Il più colpito è quello del Policlinico, in cui saranno chiusi 16 tra reparti ospedalieri e cliniche universitarie, compresi quelli già chiusi per ferie in estate e non più riaperti”.

tommaso_fiore_2Sospeso, invece, rimane il futuro degli ospedali da chiudere. La circolare che detta gli “adempimenti riferiti al Piano di Rientro” deve garantire la contemporaneità tra la chiusura degli ospedali e l'attivazione di day-service (chirurgia senza posti-letto) e residenze sanitarie. L'approvazione della legge è stata rinviata al 15 marzo perché, come ha detto l'assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore al termine della seduta del consiglio regionale: "serve approfondire alcuni aspetti per evitare che venga poi impugnata dal governo”.

Alla luce di queste ormai imminenti scadenze ci chiediamo: la politica o la società civile gioiese in che modo intenderà farvi fronte? Con le solite parole ormai scontate come la "baricentricità" del nostro paese, con la presenza dell'aeroporto militare, con la storia sanitaria della struttura, che tutti conoscono soprattutto lì in Regione, con ulteriori carte bollate o con una seria mobilitazione di massa? E chi, fra loro, avrà realmente interesse a farlo?

Commenti 

 
#9 filippo 2011-03-07 20:33
Sarebbe troppo bello, ma per loro è più semplice consegnare i pinocchietti o brindare con tanto di telecamere al seguito, fare i comizi a quattro gatti di loro proprietà oppure organizzare viaggi di protesta con la loro clac al seguito. non hanno gli attributi e nemmeno l'interesse per fare quello che proponi peppone 56.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 peppone 56 2011-03-07 18:54
cari concittadini a mottola il sindaco si è incatenato vicino l'ospedale per contestarne la chiusura, perchè non incateniamo i nostri politici gioiesi vicino l'ospedale o la regione? Vediamo per solidarietà verso la popolazione che loro hanno inguaiato sarebbero capaci di un gesto simile? Francamente io credo di no. Oramai noi gioiesi siamo stati condannati da queste brave persone, la prossima campagna elettorale tutti insieme presentiamoci sotto il comune e strappiamo le schede elettorale. grazie polici
Segnala all'amministratore
 
 
#7 cataldoLiuzzi 2011-03-07 16:28
SCUSATEMI COME NON DETTO !!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#6 IL ROSSO 2011-03-05 11:57
Il problema è molto più ampio.
L' Italia tra i paesi del G20 è il paese più corrotto(da aggiungere la criminalità organizzata), con il più alto deficit pubblico(infatti Tremonti per salvare l' Italia ha dato come garanzia i nostri risparmi), la più alta evasione fiscale(infatti viene premiato chi evade e mazziato chi paga le tasse)e poi c'è un cancro che si pappa più del 2% del PIL(negli ultimi anni è aumentata del 40%) ed è la politica con i suoi costi. Con uno scenario del genere non si può andare avanti cos'. E allora pagherà la povera gente a cui saranno tolti pian piano tutti i diritti tra cui la sanità pubbica.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 cataldoLiuzzi 2011-03-04 23:28
Sono due volte che scrivo e non viene pubblicato mai niente.


Dalla Redazione

Scusaci Cataldo, puoi dirci cosa "non viene mai pubblicato"? Il precedente commento risulta inserito.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 cataldo 2011-03-04 22:11
Signori ormai non vale battersi pugni sul petto o schiaffi in faccia,bisognava farlo quando i medici di base ci consigliavono di non usufruire del nostro ospedale,perchè non idoneo.Quando vedevamo che tutto si faceva fuorhè pensare a mettere l'ospedale per il compito preposto invece di diventare un covo politico un covo dove per avere un'autorizzaione leggittima dovevi passare da qualcuno che ti autorizzava in cambio del voto.Prima Fitto (applaudito da molti che ora governano votati da molti gioiesi che erano stati........... accontentati ), dopo Vendola, non hanno fatto altro che completare l'opera.Bisogna chiedere a quei signori che si sono avvalsi dell'ospedale per fare le loro POR(MODERATO)!!!!Ora fanno finta di volerlo Salvare, ma con quale coraggio si presentano???
Segnala all'amministratore
 
 
#3 antonio 2011-03-04 20:43
L'ospedale "Paradiso" fu fatto fuori dalla politica locale e sancito dal Governatore Fitto una decina d'anni fa.
Su quello che rimane del nostro ospedale ora piombano i soliti avvoltoi della politica per la spartizione del consenso, hanno trovato già un colpevole "Vendola".
Intanto i cittadini se la sono presi in saccoccia.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 muratore@ymail.com 2011-03-04 14:59
E adesso come la mettiamo?
Dopo aver perso la sede distaccata del tribunale ora ci rendiamo conto di aver perso anche un carrozzone chiamato Ospedale Paradiso. Struttura dove i dipendenti gioiesi hanno soltanto ottenuto voti per entrare in consiglio comunale, diventare assessori o ancora meglio sindaci per non lavorare in ospedale!
A quando la demolizione dello stabilimento ospedaliero... quel giorno voglio essere presente.
Ciao Gioiesi, avanti così.
P.S. chi mi vuole rispondere è pregato di utilizzare questo blog e non altri a lui vicini... grazie!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Rossana 2011-03-04 09:34
...e bravi a quanti hanno permesso ciò...!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI