Venerdì 25 Maggio 2012
   
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OSPEDALE: BARATTATO, VILIPESO DA POLITICI E GIOIESI -foto-

ospedale-paradiso-manifesta

ospedale-sindaco-intervistaC’era una volta l’ospedale. Potremmo iniziare così questo pezzo, ma per il bene che ogni gioiese deve nutrire per questa struttura, quel “c’era una volta” noi lo abiuriamo. Fosse per noi, caro Maurizio (si chiama così uno dei pochissimi interlocutori che su GioiaNet ha puntato l’indice contro l’ospedale), non è la struttura che va messa sotto processo, ma coloro i quali negli anni (e qui la lista è lunghissima), non hanno voluto bene al “Paradiso”. In pratica, chi ha barattato gli interessi personali a discapito del nostro ospedale.

ospedale-intervento-suricoNon a caso, in questo terribile momento per la sanità gioiese, non metteremo assolutamente sulla graticola i politici che hanno snaturato questa nostra struttura, anche se fra questi troviamo qualcuno di quelli che pochi mesi fa ribadì pubblicamente l’inutilità di questa struttura. E’ vero o no dott. Surico?

I fischi dell’altra sera sono giustificati, poiché la sua presenza alla fiaccolata organizzata dai Lions Club Monte Johe e dall’Osservatorio Sanitario Permanente Ospedale Paradiso (e questo va sottolineato), c’è parsa fortemente qualunquistica e populistica.ospedale-i-nuovi-padroni

Lo stesso dicasi per i nuovi “padroni” di Palazzo S. Domenico, che in passato non hanno posto sotto accusa chi artatamente fornì alla Regione falsi indici di utilizzo del “Paradiso”, tali da indurre l’allora giunta Fitto a ridimensionare di netto il nostro ospedale.

Già, Fitto. Dove stavano gli esponenti del centro destra gioiese quando l’allora presidente della Regione venne a decretare già dal 2002 la “morte” cerebrale del nfitto-vendolaostro Ospedale?

Mah, forse in quel periodo qualcuno era sdraiato su qualche spiaggia, qualche altro tentava un digiuno figurato (forse imbeccato da chi ora siede sullo scranno più alto di Palazzo S. Domenico), ed altri, i pochi rimasti (crocerossine in testa), erano a palazzo S. Domenico a far da scudo umano al presidente.

Secondo noi, è questa la triste storia del nostro ospedale, struttura sempre pronta ad essere barattata e vilipesa proprio da chi doveva difenderla ed invece l’ha affossata. E qui, non è immune nessuno, e ci spiace dirlo in tutta questa vicenda tanta responsabilità va scaricata su chi poteva alzare la voce eospedale-isdraele non l’ha fatto a tempo debito (medici e sindacati in testa). Ma soprattutto i primi, pronti a subire supinamente primariati di bassa lega. E il dott. Isdraele ne dovrebbe sapere qualcosa.

Per non parlare poi dello scippo perpetrato dalla Regione a proposito di alcune divisioni, vedi Urologia e Oculistica, da sempre fiori all’occhiello, insieme a Radiologia, Laboratorio Analisi (quest’ultimo per lunghi anni vessato, con l’intento di favorire i privati).

ospedale-strutturaServizi, quest’ultimi, che proprio in questi ultimi tempi, grazie all’abnegazione del personale medico e paramedico, stanno fornendo alla nostra comunità e non solo (il laboratorio lavora anche per Casamassima, Sammichele di Bari, Turi, Carcere di Turi e Aeroporto Militare), prestazioni di alto livello professionale.

Quindi, cari gioiesi, la cosa che stride maggiormente in questo caso è che qualcuno, nel tempo, abbia cercato di mettere in pratica il famoso adagio “Dopo di me il diluvio”, rievocato spesso e volentieri da un “principe” passato da questa struttura. Per non parlare dei fatti e dei misfatti che hanno caratterizzato la vita del “Paradiso” daospedale-intervento-sindacol 1964 in poi, quando le decisioni si adottavano sempre in un’unica stanza. E qui, il prezzo più alto lo pagò il Centro di Rianimazione, “soffocato” quando era ancora nella “culla”.

Certo, ora cavalcare l’ira dei gioiesi e fomentare la città è arte facile, basta pensare che l’altra sera il sindaco, fasciatosi col tricolore e appropriandosi di una manifestazione non sua, ha sbandierato più a manca che a dritta di aver presentato un ricorso al TAR contro la paventata e sciagurata chiusura del nosocomio gioiese.

ospedale-fiaccolataCi si chiede, ma nell’agosto 2002, dov’era il nostro Sindaco con i suoi amici di fede? Certo, ora è semplice scaricare la padella di olio bollente sull’assessore Fiore e sulla Giunta Vendola, ma nessuno, per come è stata gestita questa vicenda, deve ritenersi immune da colpe, anzi, tutti questi signori dovrebbero fare un “mea culpa” generale, chiedere scusa a tutti i gioiesi e non presentarsi più sulla scena politica, non solo locale.

Per tutto quanto sopra scritto, come non dare ragione a chi l’altra sera ha contestato rumorosamente e ha gridato a Longo e Surico: “ma, cosa avete fatto sin’ora?”.

Si ringrazia Mario Di Giuseppe per il contributo fotografico messo gentilmente a disposizione della nostra redazione.

Commenti 

 
#8 vitogiuseppe 2011-02-03 11:51
Ha ragione Fabio quando dice che avevamo un reparto di ginecologia da fare invidia a tutti, ai tempi del Dott. Patruno, per lui quella era la sua casa, come del dott. Amoruso e altri che non voglio elencare, però non dimentichiamoci quando venne a Gioia del Colle l'attuale On. FITTO non voglio chiamarlo ministro perchè non è degno, all'epoca Gallo e Longo che facevano parte della sua coalizione se la ridevano mentre quando andò a Terlizzi lo presero a uova marce e pomodori, lì penso che la pensarono bene, qui invece a Gioia lo applaudivano tutti. Ora Longo o chi per lui, vogliono fare la marcia su Roma. Una cosa voglio dire: l'Ospedale è dei gioiesi, non è, ne di Fitto e ne di Vendola, come pure le Chiese e noi di tutto per proteggerli, insomma ci dobbiamo muovere prima perchè chi comanda queste strutture sono di passaggio invece noi resteremo fin quando il Signore ci chiamerà. Speriamo che vada tutto bene, me lo auguro!!
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#7 echisenefrega 2011-02-02 19:04
Dissento ampiamente da chi sostiene che il reparto di ginecologia a Gioia era funzionale. Le premesse per fare funzionare un reparto in ospedale sono: la dotazione di opportuni mezzi diagnostici; una equipe di dottori dalle spiccate qualità umane e professionali. A Gioia tutto questo è mancato nel tempo. La ginecologia non era in grado di garantire neanche l'ausilio di una banale incubatrice per i parti prematuri. I neonati con particolari problematiche venivano trasferiti verso altri ospedali e la mamma partoriente restava nel nostro ospedale invece. Lontana dal piccolo nascituro. E' ovvio che quasi tutte le donne poi hanno sempre più preferito andare verso altre strutture. In ospedali dove tutti i servizi per la gestante ed il neonato erano garantiti. Il nostro opedale andava potenziato!!!Perchè non lo si è fatto? Che dire della TAC (acquistata con fondi privati con vincolo di dono al nostro nosocomio)destinata a Gioia e poi dirottata a Monopoli? Qualcuno saprebbe rispondermi? I sotterrranei del nostro ospedale erano pieni di macchinari diagnostici acquistati e mai utilizzati.
E le sale operatorie inaugurate e mai utilizzate perchè non più funzionali ad un reparto chirurgico? Spese incontrollate e scelte sciagurate hanno fatto sì che il nostro opedale andasse in malora. Oggi noi tutti ci ritroviamo a pagare per quello da cui molti altri hanno tratto vantaggio.
In tutti questi anni c'è stata la volontà politica e aziendale di far chiudere il nostro ospedale per favorirne altri. La colpa non è solo del cittadino gioese-emigrante di ospedale, ma di chi ha macchinato tutto questo.
Probabilmente tra i macchinatori di ieri ci sono quelli che oggi si sono eretti ad estremi difensori del "Paradiso". Vergognatevi!!!!
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#6 muratore@ymail.com 2011-02-02 16:02
le analisi della giovane gioiese e di partorisco altrove sono da me condivise in pieno... gli altri sono accecati da un sindaco che ha fatto fare tempo fa lo sciopero della fame al ex suo datore di lavoro (on. pinuccio gallo) per l'ospedale. All'epoca Fitto era al governo e Gallo con Longo erano in maggioranza quindi si poteva far qualcosa... se erano in grado di farlo... non dimentichiamocelo. Qui a Gioia vogliamo tutto pronto ma nessuno si muove...vanno avanti solo i favoritismi... quanti vanno dal medico di famiglia e si sentono dire non andare all'ospedale di gioia per le radiografie o le analisi: vai la che costano uguale...??? le statistiche parlano chiaro, a che serve quell'ospedale Paradiso... io lo rinconvertirei a residenza sanitaria assistenziale per anziani e sarebbe di grande utilità al territorio.
Ciao Gioiesi.
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#5 Fabio 2011-02-02 14:24
Caro "partorisco altrove", la invito a visionare le liste delle partorienti nell'ospedale di Gioia. Noterà un dato che sarà sicuramente una conferma di quanto dicono di noi: molte donne provengono dai paesi limitrofi ed anche oltre! Sa perchè? Perchè noi gioiesi dobbiamo fare sempre la parte degli "schizzinosi" nei confronti delle nostre cose ed andare altrove...Avviene sempre così. In qualsiasi settore! Ma non voglio fare un OT
Io sono fiero di essere nato a Gioia, la mia mamma parla ancora benissimo dei medici che l'hanno assistita e mi sarebbe piaciuto far nascere a Gioia anche i miei figli.
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#4 Giovane Gioiese 2011-02-02 14:16
L'ennesima farsa è andata in scena...manifestazione con la gente, che ci prende in giro, in prima fila!!!! Bene anzi benissimo continuiamo così a dire e a dire per poi non far nulla,o meglio si fa solo per un proprio tornaconto!!!! Ma dov'era tanta gente quando si sanciva la chiusura del nostro "amato" ospedale anni fa?dov'era la gente quando anni fa quando molti medici speculavano sulla salute dei cittadini, per qualche ricompensa in più?boh! Bisogna parlare da tecnici,in puglia,da almeno vent'anni l'incidenza sul bilancio della sanità va dal 60 al 70% questo perchè c'è gente che ha fatto i comodacci propri...per avere assistenza,anche quando non se ne aveva bisogno tutto coordinato da dottori che hanno pensato ad incassare...lotte di potere nella gestione dei ricoveri, delle visite...ma certo a tutti andava bene,e ora? ecco il futuro...
Un futuro che il nord ha raggiunto da tempo con una gestione sanitaria molto diversa dalla nostra.Le vere eccellenze sono al nord dove spesso molta gente si reca e sono eccellenti anche molte persone che portano avanti la loro professionalità, lottando contro le ingiustizie di quella povera gente sfruttata per essere curata. Inoltre è meglio sapere che i piccoli ospedali non sono una risorsa ma un serio pericolo per i pazienti ma solo una fonte di grande spesa per le casse dello Stato. Il futuro per cui dobbiamo combattere è una sanità del territorio ben organizzata,una buona asssistenza domiciliare,una assistenza con servizi sul territorio buoni per tutti,così da non speculare su tanta povera gente.
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#3 dovì 2011-02-02 13:18
meglio tardi che mai, caro/a partorisco a Bari. i gioiesi più che FARISEI sono da tutti e da sempre considerati GIUDEI, e se ciò è avvenuto e avviene ci sarà pure un motivo.
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#2 partorisco a Bari 2011-02-02 13:02
o a Putignano, o meglio a Noci...
Questo dicevano le quasi mamme che al tempo, non usavano recarsi al tanto caro ospedale di Gioia.
Quanti altri cittadini preferivano recarsi per le patologie più varie negli ospedali del circondario o andavano per esami nelle strutture più esclusive ma private.
Ora che il rischio della chiusura dell'ospedale Paradiso si avvicina ci risvegliamo dal torpore, capeggiati dal caro sindaco che coglie al volo ogni occasione propagandistica (vedi comizio per le celeebrazioni di S. Filippo), e ci scopriamo tutti affezionati al nostro caro ospedale. FARISEI!!!
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#1 Fabio 2011-02-02 11:13
Questa volta non sono d'accordo. Al di là dei numerosi comizi a cui i nostri politici ci hanno da sempre abituati, approfittando di qualsiasi occasione per appropriarsi di un megafono o di un microfono, questa era la nostra occasione. Ho letto numerosi commenti riguardo la chiusura del nostro ospedale, molti di questi a favore, lamentando la fatiscenza di strutture e servizi, nonchè di professionalità. Ora, sono tutti pareri condivisibili, ma non si capisce da dove nasca il problema: i tagli alla sanità!!! Come si possono pretendere servizi o strutture adeguate se non ci sono soldi? A Terlizzi sono stati in grado di tenersi stretto il loro reparto di ginecologia ed ora ricevono fondi per sostenerlo...Noi invece? Noi dobbiamo sempre fare la parte dello struzzo, nascondere la testa sotto terra e permettere che facciano ciò che vogliono delle nostre cose. Già cari concittadini, l'ospedale è nostro, non del sindaco o di altri amministratori, è nostro!!!! Dobbiamo difenderlo e non renderlo un mezzo di lotta politica. Non crediate che con la chiusura facciamo un dispetto alla coalizione di destra perchè è da qui che sono partiti i "lavori di oscuramento"...anzi!!!! Lo facciamo a noi stessi ed in particolare a tutti quegli anziani che in qualche modo sono contenti di essere ospedalizzati qui. Avevamo un reparto di ginecologia da invidia, davvero, ce lo invidiavano tutti, ed ora? Ora rischiamo di non avere più nulla. Bene cerchiamo di ragionare con le nostre teste e non con le proprie convinzioni politiche.
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