Venerdì 25 Maggio 2012
   
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“GIU’ IL SIPARIO”, INCONTRO - DIBATTITO SULLA CULTURA

manifesto-tagli-cultura-PP

partito-democratico_tondoLunedì 6 dicembre, ore 18.30, presso il Chiostro del Comune, il Partito Democratico di Gioia del Colle, organizza un incontro-dibattito sui tagli alla cultura, attuati dal Governo, e le proposte del Partito Democratico, dal titolo “Giù il sipario”.

Ne parleranno l'On. Dario Ginefra e l'attore Antonio Stornaiolo.

L'iniziativa è il naturale seguito di quella su Scuola e Università.

cultura--lavoroScuola, Università e Cultura, rappresentano il fondamento e la speranza (presente e futuro) della nostra società. Colpire questi ambiti, significa svuotare di anima e di vitalità la nostra Italia, condannare le future generazioni a vivere in un paese in declino.

Moderano:

- Piera De Giorgi

- Sergio D’Onghia

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Commenti 

 
#6 Donato Leo 2010-12-03 12:21
Per uno a sinistra. Hai scritto due commenti e non hai inserito il tuo nome. Questo mi fa impallidire. Caro amico, almeno questo me lo concedi, si l'episodio di quel professore, grande maleducato, si è verificato veramente. Potrei farti vedere ancora il libretto universitario, per dimostrarti sia i voti, sia i tempi intercorsi da un esame all'altro. Tuttavia rimango nel mio convincimento, perchè a me la politica non interessa, interessano i fatti. Ti aggiungo che con la scuola attuale, avrei appreso nulla, qualora fossi stato studente o universitario.
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#5 Uno a sinistra 2010-12-02 18:43
E comunque la cultura non è un fatto personale, è una questione politica, e quando tu come mio padre nel 46 andavate in quelle scuole iperaffollate avete imparato 1 decimo di quello che normalmente avreste potuto imparare oggi,e soprattutto a quei tempi erano in pochi a continuare gli studi determinando in questo modo il futuro della nazione infatti era questo il metodo usato per decidere le successive classi dirigenti, metodo che privilegiava chi aveva una situazione economica elevata, chi invece era un povero Cristo doveva pensare da subito a portare il pezzo di pane a casa .... vedi Donato quello che ti chiami parcheggio noi lo chiamiamo possibilità e cioé la possibilità che ogni cittadino ha è deve avere per formarsi per crescere e per realizzarsi, il compito della politica è questo, dare a tutti la stessa possibilità , solo successivamente subentra l'aspetto personale..... Lo voglio fare o no...... Scelgo questa facoltà o quella...... Il dopoguerra è finito da tanto!!!!!
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#4 Uno a sinistra 2010-12-02 18:28
Dona' ma tu davvero hai creduto alla sciocchezza che tua figlia ti ha raccontato????? Hahahahaha, cioè .... Ma si inventa ancora come scusa per non dare un esame??? Hahahahaha
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#3 Tommaso Ventaglini 2010-12-01 19:25
consiglio a tutti di leggerla per capire veramente a che punto siamo arrivati e perchè in questo momento tutte le grandi città d'italia sono assediate da studenti che non fanno altro che difendere la cultura del proprio paese.


quindi, donato leo, la prossima volta non parlare per "sentito dire", cerca di informarti personalmente.
fino ad oggi continuo a sentire tante persone che parlano in maniera spropositata sul ddl gelmini senza essere veramente informati sui fatti, parlano perchè "l'ha detto la televisione". SVEGLIATEVI.
noi studenti abbiamo speso settimane a discutere sulla riforma, l'abbiamo letta e riletta, e siamo arrivati a proporre la nostra riforma. ( http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=138&Itemid=67 ).
io in primis mi sento profondamente offeso quando sento qualcuno che appoggia questa porcata fatta contro l'interesse non solo degli studenti ma di tutta la nazione.
per questo ora più che mai gli studenti vanno appoggiati, altrimenti dopo questi attacchi alla cultura, l'italia potrà considerarsi un paese morto.

Tommaso Ventaglini
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#2 Tommaso Ventaglini 2010-12-01 19:25
caro donato leo, ma ti rendi conto di quello che dici? l'hai mai letto il ddl gelmini?
riassumo i punti fondamentali:
per prima cosa non mancano i tagli delle risorse economiche destinate all'università pubblica, giusto per darti qualche numero, approssimativamente le riduzioni per il fondo per il finanziamento ordinario delle università (il famoso FFO) sono state di 6o milioni di euro per l’anno 2009,190 milioni di euro per l’anno 2010 e sono privisti tagli per 3oo milioni di euro per il 2011. questo ovviamente metterebbe in ginocchio le già indebitate università italiane (vedi l'università barese che ha registrato un buco di oltre 50 milioni di euro).
ovviamente per evitare questo la riforma prevede che le università pubbliche vengano trasformate in "fondazioni di diritto privato" consentendo alle fondazioni universitarie di
decidere l’entità delle tasse per gli studenti, senza un tetto massimo (infatti, prima di questa riforma il gettito delle tasse degli studenti non poteva superare il 20%
dell’importo del FFO). inoltre nei consigli di amministrazione (CDA) delle università potranno entrare eventuali finanziatori privati ed in questo modo è inutile dire gli effetti devastanti che avrebbe un controllo economico di questo tipo sui programmi e sulla ricerca in tutti i vari settori universitari. il tutto verrebbe condotto
secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici.
inoltre con questa riforma è stato bloccato il turn over al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti di personale universitario (tra questi rientrano anche i professori). per sopperire questa mancanza si chiede ai ricercatori di mantenere il ruolo da insegnanti e solo dopo 2 contratti a tempo determinato di massimo 3 anni (6 anni in tutto) un ricercatore potrà sapere se continuerà a fare il professore, oppure verrà mandato a casa. ovviamente le nuove fondazioni private (non più università) opteranno per mandare a casa i "vecchi" e prendere nuovi ricercatori/insegnanti a tempo determinato.
in poche parole le università dopo tutti questi tagli o saranno costrette a chiudere o a vendersi ai privati, e solo gli studenti che potranno permettersi di pagare le tasse che aumenteranno a dismisura (non ci saranno più borse di studio, in quanto lì il taglio sarà dell'89%; per farvi un esempio, l'università barese oggi riesce a coprire solo il 54% delle borse di studio, immaginatevi dopo questo taglio) continueranno a frequentare facoltà con programmi scelti da privati in base alla loro gestione economica.
questi sono solo alcuni punti della riforma, detti in poche parole.
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#1 Donato Leo 2010-11-30 14:28
Sono gioiese doc, ecco perchè di tanto in tanto commento le notizie. Spesso le leggo, a volte con gioia a volte con tristezza. A proposito dell'articolo voglio dire, la cultura è un fatto propriamente personale. Chi vuole acculturarsi lo può fare in tutti i modi. Io, ad esempio, nel lontano 1946 ho iniziato la scuola elementare.Ho finito l'allora scuola dell'obbligo a 11 anni. Le classi, allora erano composte da 40 - 45 alunni. Nessuno ha mai reclamato. Eppure quasi tutti ci siamo inseriti bene, chi nel campo del lavoro, chi nella pubblica amministrazione, chi libero professionista. Oggi la scuola è diventato un parcheggio per chi non vuole studiare, chi magari aspetta la cattedra che lascerà il proprio genitore o l'amante della madre.I partiti politici devono rimanere al di fuori da questa situazione, perchè i loro rappresentanti fanno uso ed abuso di quello che si scrive.I fondi per le università. Allora vi dico un fatto capitato a mia figlia:" Dopo avere discusso la materia di diritto pubblico e privato, a distanza di due mesi si presenta per dare la materia "Scienze delle finanze". Il prof. chiede il libretto ed avendo visto che due mesi prima aveva dato una materia molto pesante,lancia in faccia a mia figlia il libretto, dicendole che se si fosse seduta, l'avrebbe bocciata". Baronia Universitaria.Qualcuno mi potrebbe dire il contrario? Brava Gelmini rompi gli equilibri di chi vuol mangiare pane a spese di chi realmente ha sgobbato sui banchi di scuola e all'Università.
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