Venerdì 25 Maggio 2012
   
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“SCELTA SCELLERATA”. LA PUGLIA IMPUGNA LEGGE SUL NUCLEARE

centrali-nucleari

regione-puglia-stemmaStop al nucleare deciso dal governo senza l'intesa con le amministrazioni regionali. La Regione Puglia ha avviato l'iter per impugnare la legge n.129 del 2010 sul nucleare. Lo fa sapere una nota dell'ente regionale.

no_al_nucleare«Il ricorso - viene spiegato - riguarda la parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all'autodeterminazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio, ma finanche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito “la necessità di una piena condivisione con i territori interessati all'individuazione di eventuali siti”».

«Le Regioni - berlusconi_bossi_adn--400x300prosegue la nota - chiedevano un'intesa forte mentre il Governo, con un colpo di spugna, ha previsto un meccanismo per avocare a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari. Orbene, il Governo centrale ha impiegato sette lunghi anni per definire le linee guida sull'installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; è pertanto sorprendente la solerzia con la quale ha proceduto, invece, nella “scellerata” scelta di impiantare nuove centrali nucleari ricorrendo a provvedimenti legislativi approvati nel pieno caldo ferragostano».

(Fonte: l’Unità)

Commenti 

 
#3 la redazione 2010-09-18 16:23
In merito a questo problema si invita a seguire la trasmissione "Presa Diretta" su Rai3, che andrà in onda domani alle ore 21.00, la cui puntata dal titolo "Nucleare" sarà interamente dedicata all'utilizzo a 360 gradi dell'atomo. Siamo convinti che ne vedremo e ne ascolteremo, come sempre in questa trasmissione, delle belle, sicuramente in controtendenza con l'aggiramento di norme e referendum messo in atto dal governo. Solo allora, con questi ulteriori elementi a disposizione che sicuramente provederanno a chiarire eventuali dubbi oggi presenti, si potrà continuare a disquisire nella giusta direzione.
Un saluto a tutti.
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#2 francesco gisotti 2010-09-18 15:24
Infatti. E' la cosa migliore da farsi. Tirarsi fuori. Perchè lo hanno voluto gli Italiani con un referendum (e il popolo è sovrano in democrazia). Perchè così si avrà più tempo e denaro da destinare alla ricerca di soluzioni diverse. Perchè così non entreremo a far parte anche noi di questo cosiddetto mercato globale - la globalizzazione - che così tanti danni sta provocando alla nostra economia. E poi perchè i silenzi e i ritardi del Governo su questo problema sono preoccupanti. Le regioni devono potersi esprimere. Poi, se saremo gli unici a non avere il nucleare saremo i primi ad aver sviluppato un modello di produzione energetica alternativo ed eco-compatibile. Gli anni che ci separano tra il raggiungimento di questo obiettivo e la costruzione della prima centrale nucleare sono gli stessi. Quindi perchè non farlo?
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#1 Quale energia? 2010-09-18 14:27
Un dato è CERTO e non contestato: nè l'energia eolica nè quella fotovoltaica possono far fronte al fabbisogno di energia del nostro paese.
Dopo sette anni d'inutili "traccheggiamenti" (tutti sono d'accordo sul principio, ma nessuno vuole farsi carico delle "soluzioni") questo Governo ta tentando - dico tentando - di fronteggiare a questa enrme esigenze d'energia necessaria per far decollare il nostro paese: ci lamentiamo dell'invasione di prodotti "taroccati" ma non ci chiediamo (meglio: glissiamo sulla "risposta") come mai i medsimi riescano a produrre a costi nettamente inferiori ai nostri. Ma sappiamo benissimo che quelli producono con un "costo-energia" infinitamene inferiore al nostro (oltre ai salari, naturalmente).
Come fare? Nessuna risposta verrà data a questo problema, da parte di quest'amministrazione regionale. Anzi, no: la risposta è chiamarsi fuori.
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