Equilibri di Bilancio - La Prefettura diffida l’Amministrazione

consiglio comunale

Municipio Gioia del Colle E’ il consigliere Donato Colacicco ad annunciare la diffida della Prefettura giunta all’Amministrazione per non aver approvato gli equilibri di bilancio entro il 31 luglio.

Disattesa la scadenza del 31 luglio per l'approvazione degli equilibri di bilancio, l'Amministrazione Mastrangelo avrà tempo ancora pochi giorni per ottemperare. Un record, poco invidiabile, che entrerà negli annali del nostro comune. Fa specie che chi ha tanto usato termini come incapacità riferendosi alla precedente amministrazione, oggi si dimostri così in affanno sin dalle prime azioni amministrative. La stessa Amministrazione Lucilla, nonostante si sia insediata ben più tardi a causa del ballottaggio, nonostante una situazione economico-finanziaria non certo migliore di quella attuale, riuscì ad approvare gli equilibri in data utile il 29 luglio del 2016.”

Per chiudere questo “capitolo” sarà necessario indire nei prossimi giorni un Consiglio comunale ad hoc nel quale si tornerà a discutere del consuntivo per chiarire la reale situazione contabile e i tanti dubbi sorti, magari ricorrendo alla presenza dei revisori in aula consiliare. Un periodo davvero “caldo” per il Responsabile dell’area finanziaria dottor Laforenza che ha un triplice incarico (Gioia del Colle, Palo del Colle e Binetto), di recente premiato con una speciale indennità “ad personam” di 465 euro mensili in aggiunta allo stipendio, impegnato sin dal suo insediamento nel complesso riaccertamento dei residui.

Cosa dovrà approvare il Consiglio? In primis il consuntivo non approvato dal Commissario Umberto Postiglione, gatta da pelare lasciata in “eredità” alla nuova Amministrazione, poi l’assestamento del bilancio e della salvaguardia degli equilibri. Lo stesso DUP andava approvato entro il 31 luglio scorso.

Il Regolamento di contabilità comunale prevede infatti che il Responsabile del Servizio Finanziario, ovvero oggi il dottor Laforenza, predisponga lo schema di rendiconto, schema che deve essere approvato in Giunta - [Delibera Nr. Progr. 21 del 19/07/2019 Approvazione della relazione sulla gestione (art. 151, comma 6 e art. 231, comma 1, D.LGS. N. 267/2000 e art. 11, comma. 6, D.LGS. N. 118/2011) e dello schema di Rendiconto dell'Esercizio 2018.] -, per poi essere sottoposto al vaglio dei revisori che hanno 20 giorni per redigere la relazione [Verbale n. 46 del 2 agosto 2019]. Tutti gli atti devono essere messi a disposizione dei Consiglieri venti giorni prima del termine di approvazione del rendiconto deliberato dall’organo consigliare entro il 30 aprile. Il Commissario pur avendo i poteri di giunCommissario Postiglioneta e di consiglio, non ha ottemperato a queste scadenze. Perché? La risposta è semplice… andava prima approvato il riaccertamento dei residui con ricognizione effettuata dai responsabili di Area e su questo ottenere il via libera dei revisori.

Le altre scadenze non rispettate sono la predisposizione del Dup entro il 30 giugno da sottoporre al Consiglio per essere approvato entro il 31 luglio. Ma per approvare il Dup andava prima approvato il rendiconto consuntivo del precedente esercizio. E’ infatti fondamentale conoscere il risultato di amministrazione definitivo del precedente anno, in quanto il preventivo del 2019 viene redatto facendo riferimento ad un risultato presunto, e abbiamo più volte sottolineato in articoli ed editoriali precedenti, gli errori milionari di cassa dovuti ad entrate presunte ma di fatto non incassate a causa dei “grandi” evasori.

Cosa doveva approvare il Consiglio entro il 31 luglio? O il permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di esito negativo, adottare le misure necessarie per ripristinare gli equilibri di bilancio. Invero, il Commissario Postiglione Umberto si era già tutelato, prevedendo la possibilità di aumentare la tassa rifiuti. Altra possibilità, oltre all'aumento delle tasse, è quella di determinare tagli ai servizi. In caso di mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, esiste il rischio concreto della nomina di un altro commisssoldiario. Ricordiamo che l’ultima “emorragia” contabile di oltre 1 milione e 700 mila euro, è stata disposta con det n. 595 del 19/06/2019, con la quale si è provveduto ad eliminare, tra le varie voci, residui attivi Tarsu per quasi 800 mila euro inerente gli anni che vanno dal 2007 al 2011, e circa 305 mila euro per il periodo 2015-2017.

Un dato che desta enorme preoccupazione per il bilancio di previsione 2019-2021, nel quale il commissario Umberto Postiglione aveva previsto entrate da recupero evasione per circa 4 milioni di Euro. Tale dato, infatti, non è quello che ci si aspettava di leggere, dopo le dichiarazioni di fine mandato rilasciate alla stampa, dallo stesso commissario, circa il recupero dei tributi non versati dai contribuenti gioiesi. La speranza è che i responsabili abbiano fornito, come prescrivono le norme, una adeguata motivazione per procedere alla eliminazione dei residui; una precisa descrizione delle procedure seguite per la realizzazione dei crediti prima della loro estinzione; oltre ad aver opportunamente motivato l’impossibilità di realizzare il credito, le attività poste in essere per la riscossione e i motivi della inesigibilità”.

Lasciamo ai lettori le considerazioni e le valutazioni del caso.