Venerdì 25 Maggio 2012
   
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UNA LEGGE SUL NUCLEARE PASSATA SOTTO SILENZIO

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nucleareL’Italia è una delle poche nazioni al mondo, considerate democratiche, in cui vige una sorta di blocco informativo non solo governativo ma istituzionale. Sembra impossibile che ciò possa avvenire in un Paese che fa della Democrazia, della Libertà di pensiero e parola, il suo emblema nel mondo. Eppure è così.

nucleare-scorie-radioattive-miniera-asseTante le notizie omesse o non divulgate a sufficienza da TG, giornali e radio di stato.

Un esempio fra tutti è la questione che riguarda l’energia nucleare. E’ notizia di oggi, ma datata agosto, che il governo ha “lavorato” per aggirare l’ostacolo Regioni, in gran parte contrarie alla reintroduzione di questa forma di produzione di energia elettrica, fino ad approvare una legge (la 129 del 13 agosto 2010) che di fatto esautora le regioni di ogni potere decisionale in merito.

no_al_nucleareL’assurdità sta nel fatto che le stesse notizie siano date a distanza di tempo, a decisioni avvenute, quasi ad orologeria, dagli stessi politici. In questo caso dal Presidente del Gruppo Sel (Sinistra Ecologia Libertà), Michele Losappio, con un suo comunicato stampa, divulgato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regione Puglia, che provvediamo a pubblicare nella sua integrità.

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losappioLosappio (Sel): "Nucleare: il governo vuole commissariare le Regioni"

A quanto pare l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega.

Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.

chernobylQuesta procedura -sostiene la legge- viene consentita “per tutti gli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, alla distribuzione ed alla produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale” che “possono contemplare anche il coinvolgimento di soggetti privati” e perciò oltre che per il nucleare anche per altri tipi di centrale, per elettrodotti e altre opere.

In altri termini lì dove il Governo individuerà “particolari ragioni di urgenza” si sostituirà con emissari alle Regioni ed alle Autonomie locali mentre sono benvenute le multinazionali ed i grandi gruppi industriali.

Non c’è che dire: un bell’esempio del federalismo che agita a bandiera della modernizzazione!

Fa dunque bene l’Assessore Nicastro a denunciare questa operazione, a metà fra il raggiro e l’aggressione, ed a impegnare la Regione a tutela delle proprie funzioni e prerogative.

Commenti 

 
#23 francesco gisotti 2010-09-20 21:18
La questione è ancora più seria della semplice presa di distanze dalle ideologie politiche. Magari ce ne fossero ancora di ideologie. Ci sarebbe un confronto civile e alla fine prevarrebbe un'opinione rispetto all'altra. E a quel punto si accettano e condividono le scelte, quali che siano. Purtroppo in Italia ci sta calando addosso questa insana decisione presa da pochi e condivisa da pochi. Non se ne parla. E non se ne deve parlare. Però noi sappiamo che il nostro territorio è un colabrodo. Sappiamo che sui materiali le ditte furbe ci marciano. Sappiamo che i ricercatori vanno all'estero e qui non ci rimane nessuno. Insomma vogliono metterci le centrali nucleari sotto casa e potrebbero essere gestite da stranieri (i francesi nel niostro caso). Ma allora questo volersi svincolare dalla sudditanza energetica dei Paesi che ci forniscono Petrolio e Gas viene meno. Anzi aumentiamo tale sudditanza a discapito della salute. E' un orrore a cui contro il silenzio imposto non si può che far fronte con un No Pasaran.
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#22 tantoper 2010-09-20 12:26
:sad:Ognuno è libero di pensarla come crede, ma su queste questioni sarebbe utile e necessario spogliarsi da ogni ideologia politica, la SALUTE non DEVE ESSERE BARATTATA CON UN COLORE.
Ieri sera è stato mandato in onda altro materiale utile per capire, inoltre invito chi ha la possibilità di farlo, di reperire in rete la puntata mandata in onda lo scorso anno da Report sempre sul nucleare.
Poi ognuno si regola come meglio crede mettendo da parte le proprie simpatie.
:cry:
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#21 francesco gisotti 2010-09-20 11:15
Abbiamo appreso che non si costruiscono centrali in Europa da oltre 20 anni. Che non c'è un'industria pronta alla realizzazione di centrali. Che la Germania ha cambiato idea e ha rinunciato al nucleare. Che nessuno ha ancora trovato soluzione allo stoccaggio delle scorie radioattive. Che la vicinanza di centri abitati vicino alle centrali ha provocato in quei centri sensibili aumenti di leucemie nei bambini e tumori negli adulti. Che la centrale francese che il nostro governo ha intenzione di adottare è fallita dovunque si sta tentando di realizzarla e la Finlandia sta decidendo di bloccarne la costruzione per l'alto tasso di rischio rottura strutturale. Che in Italia non c'è nessuno in grado di individuare sia i siti nucleari sia i siti per lo stoccaggio.....devo continuare?
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#20 Ivana 2010-09-19 22:00
Invito Bobo ad assistere a "Presa diretta" stasera su RAI3 alle 21. Riccardo Fiaccola presenterà un dossier sulle centrali nucleari italiane ed europee molto interessante. Domani, se non ha cambiato idea, mi piacerebbe riparlarne alla luce di fatti e non ipotesi.
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#19 franco gisotti 2010-09-12 22:49
Alle giustissime cose riferite da bobo che condivido pienamente aggiungo che è proprio quel suo riferimento all'irresponsabilità delle persone che preoccupa. Ritornando all'articolo introduttivo e al titolo che sottolinea il silenzio credo che sia da irresponsabili sottacere all'opinione pubblica i passi che si stanno compiendo per la realizzazione di centrali nucleari. Per una ragione semplice: all'improvviso dovranno dire "bene, abbiamo deciso, le costruiamo qui, lì e là". Ora, noi sappiamo che tutte le regioni si sono dichiarate indisponibili ad ospitare le centrali. Cosa accadrà in quel momento? Conflitti istituzionali o conflitti sociali, di piazza? Non verranno alla mente di tutti i ricordi delle bugie de L'Aquila, dei rifiuti nascosti a Napoli, degli affaristi dell'edilizia, della P2 e della P3....e posso continuare all'infinito. Credo anch'io nell'efficacia della scienza ma, sarò banale, citando lo scienziato Einstein non è tanto la scoperta che è pericolosa ma l'irresponsabilità di chi la deve gestire. E mi sembra che di irresponsabili qui ne abbiamo a iosa.
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#18 bobo 2010-09-12 21:38
No, no ci siamo questo è terrorismo psicologico.Per quanto riguarda Cernobyl ho studiato il caso attentamente qualche anno fa. Ti assicuro che non dimostra assolutamente la pericolosità dell'energia nucleare ma semmai la pericolosità che tecnologie delicate vengano gestite da sistemi assolutamente irresponsabili. Se non fosse stato per quella gestione, i morti sarebbero stati MOLTI di meno, di qualche ordine di grandezza. Sono stati dei criminali. Non hanno neppure avvertito la popolazione locale che ha continuato tranquillamente a portare i bambini al parco. Potremmo discuterne per ore, ma ti assicuro che Cernobyl dimostra ben altre cose e dà ben altre lezioni. Sono quelle che si dovrebbero imparare. Tra parentesi, immagino tu sappia che Cernobyl ha continuato a funzionare fino al 2000. In sistemi sociali del genere, tornando all'incidente, non sono potenziali bombe a tempo solo le centrali nucleari, ma le fabbriche chimiche, le raffinerie, i sistemi di smaltimento di rifiuti tossici, persino gli aerei (ricordi i Tupolev?). Il vero problema non è mai la tecnologia ma la maturità e la responsabilità delle persone.Datemi una soluzione concreta, perchè le energie alternative sono assolutamente insufficienti.
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#17 franco gisotti 2010-09-12 21:19
In questo intervento sarò deontologicamente scorreto. Prenderò le parti della redazione. per la scelta della notizia data e per la foto.E sarò così scorretto tanto da dire che la redazione ha utilizzato una fotografia "lieve" da mostrare come simbolo di una tragedia. Sarò così scorretto da additare alla pubblica disistima il grande silenzio che per giorni coprì quella catastrofe. Non a caso un silenzio dettato dall'alto. Dall'alto di un regime tra i peggiori nella storia del mondo, quello dell'URSS.Ma voglio essere ancora più scorretto, e ricordare i numerosi incidenti nucleari avvenuti negli USA. Anche quelli coperti da un silenzio, democratico, ma silenzioso. Quindi il silenzio e i ritardi nel dare informazioni in merito nel nostro Paese vanno giustamente gridati, strillati in modo sconveniente. In modo deontologicamente scorretto. Perchè l'informazione raggiunga tutti ed oggi soprattutto noi pugliesi. Sempre per essere scorreti è bene ricordare che è cosa nota, ormai, che gli studi di fattibilità per l'individuazione dei siti nucleari si stanno svolgendo nei terreni tra Laterza, Matera, Altamura e Mola. Se non lo diciamo adesso NO PASARAN, quando lo diremo, acose fatte? Quindi siate pure deontoligamente scorretti e non abbiate timore di ricordare il sensibile aumento di tumori e leucemie infantili che dall'88 in poi ebbero in Puglia un'impennata maggiore che nel resto d'Italia dopo quell'incidente a Chernobyl con i venti orientati verso la nostra regione. Cerchiamo di essere deontologicamente scorretti ogni tanto. Perchè è nel silenzio che navigano i furbi e i collusi.
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#16 bobo 2010-09-12 21:13
Non stiamo parlando qui dell'energia elettrica per uso domestico, che rappresenta solo una piccola parte di quella utilizzata da un Paese come l'Italia, ma quella per uso industriale. Ne serve un'enorme quantità, oggigiorno. Negli USA si sfruttano i grandi deserti del Sudovest, ma noi non abbiamo superfici di quelle dimensioni. La maggior parte del nostro territorio è collinare o montuoso e la pianura è per lo più coltivata. Inoltre bisogna considerare che l'utilizzo di ampie superfici ha un impatto ambientale e climatico non indifferente perché si altera sensibilmente il coefficiente di rifrazione del terreno e questo ha un effetto negativo sul microclima. L'unica alternativa sarebbe utilizzare i deserti nordafricani, ma questo, oltre a far levitare i costi che sono in gran parte di trasferimento dell'energia più che di produzione in tal caso, aumenterebbe la nostra dipendenza energetica dall'estero. L'Italia deve acquisire comunque una propria indipendenza energetica e il nucleare è l'unica risposta concreta al momento.Un forte Si alle fonte energetiche rinnovabili ma cari ragazzi non basta, non basta e non basta!!!E' chiaro che il tutto deve essere attuato con la massima accuratezza e specificità, ho visto in Germania e in Francia centrali Nucleali in periferie di grossi centri abitati.Non stiamo parlando di vecchie centrali in disarmo modello Chernobil. Rendiamoci conto che ne avremmo benefici sia occupazionali che economici.
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#15 Marida 2010-09-12 20:36
Se ben ricordo la Puglia è tra le regioni "autonome" in quanto a fabbisogno energetico, tant'è che prolifica il fotovoltaico e l'eolico, così anche in altre regioni. Siamo davvero ben sicuri che "serva" il ricorso al nucleare? E se gli appalti fossero dati, come le inchieste di Report e "Presa Diretta" denunciano, ad imprenditori collusi con la mafia, ornmai onnipresente ovunque ci siano grandi investimenti, siamo proprio sicuri che tali centrali sarebbero "sicure"? Forse nei paesi citati da Bobo la situazione è un po' diversa... qui da noi le case degli studenti (vedi l'Aquila) sono di sabbia e non cemento e crollano come castelli di carta e gli studi di fattibilità dei ponti di Messina costano quasi quanto lo stesso ponte. Chi se la sentirebbe di scommettere sulla resistenza dei plinti in Sicilia o sulle armature dei reattori?
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#14 bobo 2010-09-12 20:22
Giusto per chiarire.. Il mio "deontologicamente scorretto" si riferisce alla pubblicazione di una foto che palesemente pone l'accento sul NO al NUCLEARE..è questo è tendenzioso e forviante.La discussione, come si diceva, è aperta al dibattito.La fonte di informazione ha il compito di informare e sollecitare un sana riflessione.Mi dispiace ma avete ORIENTATO IL GIUDIZIO!!
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#13 la Redazione 2010-09-12 19:01
Pretendere più informazione, a 360 gradi, per poter decidere con la propria testa il proprio futuro vuol dire essere "DI PARTE"? Quale parte, la destra, la sinistra, o magari il centro? Per aver invitato i politici a farlo, o aver denunciato il silenzio assordante in merito al problema nucleare da loro attuato, in toto non solo una parte, possiamo essere considerati "deontologicamente SCORRETTI"?
A voi cittadini lettori il responso, mi raccomando siate imparziali, cioè VERI, non di PARTE.
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#12 franco gisotti 2010-09-12 18:01
Nel bene e nel male in questo Paese a rappresentanza Parlamentare i partiti hanno un ruolo importante. Per decenni questo ruolo è andato via via modificandosi e, da convogliatori di idee e istanze in serie rappresentanze nel Parlamento sono diventati padroni delle decisioni che riguardano il nostro futuro. Un freno a questa deriva è stato inserito nella nostra Costituzione. Serviva e serve a far tornare il potere decisionale al Popolo, ai cittadini. E' il referendum popolare. E un referendum ha sancito anni fa l'uscita dell'Italia dal progetto energetico nazionale. Anche su questo si tace. Quasi a temere uno spostamento del potere decisionale dai pochi ai molti. Ed in questo, ammettiamolo, sono tutti uniti. Eppure la democrazia è anche questo, poter dire no. Chi non sa o non ha saputo ascoltare quel NO al nucleare non può dirsi democratico. E neanche chiamarsi partito dell'amore.
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#11 bobo 2010-09-12 17:59
Ma questo vostro articolo non era "in discussione la convenienza o meno dell'energia nucleare, bensì i metodi adottati dal governo, dalle istituzioni e dai mass media statali..."mi spiace dirlo ma siete come dimostra dal vostro ultimo intervento di PARTE!!!!Quindi deontologicamente SCORRETTI... e qui finisco.Saluti
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#10 la Redazione 2010-09-12 17:22
Perchè dovremmo? E' una falsità, un fotomontaggio o la pura e semplice realtà. Ciò è accaduto e continua ad accadere giornalmente. Tutte le TV, radio, giornali, siti internet, ne hanno e continuano (sempre meno per la verità) a parlarne con tanto di filmati e foto sicuramente più crude di questa, che si ritrova facilmente su internet. Il rispetto della persona dovrebbe avvenire facendo in modo che ciò non avvenga più, non pubblicando gli effetti disastrosi che la miopia umana ha prodotto e produce su centinaia di migliaia di esseri umani che non hanno nessuna colpa se non quella di vivere in un territorio altamente inquinato o a serio rischio, in un prossimo futuro, di esserlo. Rischi a cui tutti i cittadini potrebbero essere preparati se preventivamente informati, non nascondendoli. Questa è "LIBERTA', di poter scegliere il proprio futuro assumendosene tutte le responsabilità. E il dovere di ogni politico, in una società in cui si dice vige la democrazia, soprattuto in questi casi in cui si decide del proprio futuro e della propria salute, dovrebbe essere quello di mettere i propri cittadini in condizione di poterlo fare liberamente, libero cioè da vincoli, lacci e lacciuoli, non sostituendosi ad essi. Anche mostrando gli effetti negativi che determinate scelte potrebbero comportare, non solo quelle "luccicanti" ma di luce riflessa.
Un saluto.
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#9 bobo 2010-09-12 15:12
La redazione facesse bene a togliere quella foto del bambino handicappato nel rispetto in primis della persona,questa è falsa comunicazione ... e NON RISPETTO DELLE REGOLE!!! Come dire: Guardate cosa vi potrebbe succedere se il nucleare si facesse strada in Italia...Sono pienamente d'accordo con il Sig.Gisotti sulla necessità di una sana e proficua discussione ma per cortesia non volgetela a meri condizionamenti partitici e politici.
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#8 franco gisotti 2010-09-12 13:12
La redazione ha sottolineato che al silenzio del governo, se proprio non vogliamo chiamarlo regime di partiti, si è aggiunto appunto quello dei partiti. Il ragionamento introdotto dalla redazione, credo, è questo: perchè, come mai un così inquietante silenzio? Cosa c'è sotto? E parchè i sudditi - visto che il termine democrazia in questo momento non ci si addice - devono venire a sapere tutto a cose fatte?. E' un ragionamento che si può discutere senza necessariamente passare ai pro e i contro di una scelta tecnologica e scientifica. Senza essere competenti, Ma da cittadini, E da cittadino di questo Stato ho imparato che quando i silenzi si moltiplicano e sono trasversali devo preoccuparmi. E poichè hanno messo gli occhi sulla Puglia e la Basilicata, da pugliese continui a dire NO PASARAN.
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#7 bobo 2010-09-12 12:30
Perchè... credete ancora di vivere in un paese democratico?Qui si "imbosca"a piacimento, e cmq finiamola di metterla SEMPRE su piano partitico!!!Ritornado alla di cui sopra a mio parere serve una cultura del risparmio energetico affiancata da una flessibilità tecnologica elevata nell'integrare varie fonti energetiche. E magari anche un po' meno demagogia e più competenza.
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#6 franco gisotti 2010-09-12 12:05
In altri termini è iniziata la militarizzazione. E non poteva che iniziare con leggi speciali e quindi fuori dalla Costituzione, E non poteva che essere accompagnata, sul solco della tradizione dei regimi, con una sofisticata censura sulla stampa. Per questo No pasaran. Vigileremo,
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#5 la Redazione 2010-09-12 06:10
Nell'articolo non era in discussione la convenienza o meno dell'energia nucleare, bensì i metodi adottati dal governo, dalle istituzioni e dai mass media statali, anche da quelli appartenenti a partiti politici, tesi a non informare adeguatamente la popolazione italiana e a scavalcare gli enti competenti in materia previsti dalla Costituzione, le Regioni, al solo scopo di aggirare le giuste obiezioni da esse sollevate in materia di energia nucleare. Azioni ingiustificabili in un qualsiasi Paese che si ritiene, nel nostro a torto stante questi episodi sempre più ricorrenti, democraticamente e tecnologicamente all'avanguardia.
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#4 bobo 2010-09-12 02:50
Il punto è uno solo...le fonti alternative non bastano e continuiamo a comprare energia da paesi esteri e siamo NOI a pagare.
In Europa ci sono attualmente 197 centrali nucleari che producono circa il 35% dell'energia elettrica complessiva utilizzata, ovvero quasi 170 gigawatt. Altre 13 sono in costruzione con un apporto previsto di circa 12 gigawatt. In Francia quasi l'80% dell'energia elettrica è prodotta da centrali nucleari; segue la Lituania con il 70%, il Belgio e la Slovacchia con il 56%, la Svezia con il 46%.Siamo come vedi circondati...la nube arriva comunque...ma il volante non viene via...
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