Martedì 07 Febbraio 2012
   
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SI VUOLE SALVARE IL “PARADISO” CON UN “PINOCCHIO"?

sindaco-pinocchio

foto-ospedaleLa fine ingloriosa dell’Ospedale Paradiso è ormai prossima. Una lenta ma continua e costante agonia che, entro un paio d’anni al massimo e in assenza di avvenimenti eclatanti, avrà il suo epilogo con la sua definitiva chiusura. Questa vicenda si concluderà così come era iniziata con il Piano di Riordino Ospedaliero voluto da Fitto anni fa, cioè con la chiusura di quei pochi e residuali reparti ancora attivi che in tanti avevano sperato si protraesse il più a lungo possibile. Una chiusura, da anni ormai nell’aria, “mimetizzata” e minimizzata dai nostri politici che in blocco hanno strumentalizzato ricorrendo a tanto inutili quanto vane promesse di poter risolvere la querelle con la Regione salvo, oggi, minacciare di adire le vie legali.ospedale2

tommaso-fioreGli innumerevoli incontri di concertazione intavolati con tecnici, operatori del settore e politici provinciali e regionali, oltre ai tanti dibattiti e consigli monotematici indetti allo scopo, non sono serviti proprio a nulla. Così come a nulla serviranno le minacce del sindaco Piero Longo di regalare all’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, “un pinocchio alto due metri” o di voler ricorrere al TAR “per rivendicare la mancata attuazione di quanto sancito dal Piano Attuativo Locale”.manifesto_elettorale

Ancor meno a nulla serve il far credere di non sapere nulla, di cadere dalle nuvole, su questa decisione dell’assessore Fiore di dimezzare ulteriormente i posti letto assegnati all’Ospedale Paradiso, quando si ha nel proprio “organico politico” un congruo numero di consiglieri regionali che sicuramente potevano e hanno riferito su queste volontà, tra cui il “gioiese” Giammarco Surico.

regione-puglia-esternoUna decisione nota ai più e quindi anche ai diretti interessati, presa mesi fa e ufficializzata in una bozza del tanto chiacchierato Piano di Riordino della Rete Ospedaliera della Regione Puglia, che doveva essere “riservata”, come i famosi segreti di Pulcinella. Un Piano triennale (2010/2012) in cui si prevedeva la riduzione di ben 2211 posti letto in tutta la regione, con un risparmio totale previsto, in termini di costi, di quasi 336 milioni di euro nel triennio.

Un Piano in cui erano previsti la “ricoposti_lettonversione e disattivazione degli ospedali con un numero di posti letto per acuti inferiori a 50” o “meno di tre U.O. per acuti”, “accorpamenti e disattivazioni di singole UU.OO.”. Nella fattispecie, per l’Ospedale di Santeramo era stata prevista la riconversione e per Noci la riconversione e trasformazione in Polo Riabilitativo.

Per Gioia del Colle e Conversano, unitamente a tante altre località dell’intera regione, era stata prevista la disattivazione di interi reparti con il dichiarato obiettivo di raggiungere una riduzione media, ma non meno, di 40 posti letto per presidio ospedaliero.

manifesto-villa-luciaTale bozza di riordino, da ufficializzare nel mese di settembre, era ben conosciuta da tutti i politici, sia a livello regionale che provinciale e comunale.

Gli stessi politici, di altre località, chi più chi meno, si sono immediatamente e concretamente attivati per evitare i drastici ridimensionamenti nei nosocomi di loro “pertinenza”.manifesto-PD

I nostri, a quanto è dato vedere, leggere ed ascoltare, sembra vogliano tutelare il diritto alla salute pubblica dei loro concittadini amministrati, regalando “pinocchi", più o meno alti, di legno o di metallo prezioso, a destra e a manca, minacciando vani ricorsi legali, inviando lettere alla cortese attenzione del sindaco invitandolo affinché ponga in essere un fattivo intervento della Giunta e del Consiglio Comunale (l’ennesimo quanto tardivo tentativo) nei confronti dei redattori del Piano Regionale per cercare di convincerli che sarebbe un errore depotenziare una struttura sanitaria territorialmente strategica quale può considerarsi e può essere quella gioiese, o tramite manifesti di protesta che oggi lasciano il tempo che trovano, ben sapendo che in tempi neanche tanto lontani, gli stessi erano più che favorevoli all’attuazione di questa politica regionale volta alla razionalizzazione della spesa sanitaria.

Una politica condivivilla-luciasa anche dai rappresentanti di destra che hanno avuto il “merito” di inaugurarla, non rendendosi conto, forse, che questo sarebbe stato l’inizio della fine per il nostro Ospedale Paradiso.

Una fine più volte preannunciata dal sottoscritto, anche da queste colonne, che non ha mai creduto nella volontà politica dei nostri rappresentanti (spesso urlata ma sempre più latente) di voler salvare le strutture sanitarie presenti sul nostro territorio. Una scarsa volontà dimostrata recentemente anche con il loro soppesato quanto mancato intervento in difesa della decennale struttura chiamata Villa Lucia. Il definitivo inizio del capitolo di chiusura della storia sanitaria per secoli scritta a Gioia del Colle.

Commenti 

 
#10 Francesco Giannini 2010-08-21 19:50
Nel sintetico intervento del sig.Rudolf noto la superficialità delle affermazioni, come se non fosse un cittadino gioiese, ma un emigrato italiano in America, di cui si fregia di portare il nome.
”Per fortuna chiuderà! Era ora! Meglio potenziare il Miulli di Acquaviva che almeno funziona bene!”.
Questo atteggiamento dietrologico e denigratorio della nostra comunità ed elogiativo di altre esperienze rientra nel comportamento di chi sta alla finestra a guardare e a criticare.
Con la dietrologia non si fanno passi avanti. Se veramente vogliamo bene alla nostra Comunità dobbiamo guardare a quello che di buono c’è e non fare di tutte le erbe un fascio.
Se in passato ci sono stati degli errori e leggerezze nella gestione della sanità locale( e non dico che non ce ne sono stati ) non si deve azzerare tutto e distruggere quello che di buono è ancora presente.
Al di là delle difese campanilistiche ( anch’io potrei dire che il Miulli non è poi quel santo nosocomio che qualcuno vuol farci apparire e che lì tutto funziona bene), bisogna essere razionali.
Se il Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia mira a contenere i costi dela spesa sanitaria e ad ottimizzare le prestazioni, ben venga, ma tale Piano non può non tener conto e della posizione geografica dei Comuni interessati e della densità della popolazione e soprattutto dei dati economci di gestione dei singoli nosocomi e della produttività degli stessi; solo così si possono evitare sprechi e dare ai cittadini un servizio efficiente.
Inviterei pertanto il sig. Rudolf a leggere i dati della ASL/BA relativi al Presidio Gioia-Putignano-Noci. Si renderà conto che Gioia costituisce un fiore all’occhiello tra i tre nosocomi, per produttività, per costi di gestione, per competenze, pur essendo carente di importanti attrezzature.
Tali dati devono renderci orgogliosi del nostro nosocomio e non denigratori del lavoro infaticabile che le Unità Operative e gli ambulatori qui presenti stanno svolgendo con professionalità ed abnegazione a favore della collettività non solo gioiese ma regionale ed extraregionale; a qualcuno sfugge che mentre alcuni gioiesi denigrano il Paradiso molti cittadini provenienti da altre provincie e regioni utilizzano il nostro nosocomio per i loro ricoveri, accertamenti e prestazioni ambulatoriali.
Per non peccare di campanilismo, inviterei il sig Rudolf a visionare il sito dell’Osservatorio, che riporta dati e la relazione sullo stato dell’Ospedale : http://www.osservatorioospedaleparadiso.org.
La fortuna che il sig. Rudolf invoca nella chiusua del nostro ospedale la tramuto in un augurio che lui abbia sempre la fortuna di non aver mai bisogno di un ospedale, neppure di uno distante …solo 20 Km.
Cordialmente,
F. Giannini
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#9 MGS 2010-08-20 22:39
Caro Rudolf, Lei dimostra di avere troppa confusione di idee. Non scinde il passato dal presente, non riconosce il senso civico, fà della disinformazione e della distruttività vessilli di propaganda. Vuole dimostrare di saperne più degli altri, ma non sà che l'unica struttura ospedaliera militare attiva in Italia, è il Policlinico Militare del Celio. Nessuna norma dei Regolamenti Militari obbligha chi è in servizio attivo a ricoverarsi in una Struttura Militare per curarsi. I militari sono liberi di scegliere una Struttura civile. Si informi per bene prima di scrivere. L'oggetto vero è il bene comune, l'interesse sociale e la sensibilità civica. Dai toni nei suoi scritti, sembrerebbe che tali concetti Le siano un pò estranei. Mi spiace per Lei! Comunque, non è facile condividere un interlocutore poco consapevole dei guasti che verranno determinati da una situazione che sta degenerando oggi, e farà sentire i suoi pesantissimi effetti nell'immediato futuro. Ah: chi sarebbero i "vostri politici" dai quali saremmo stati traditi, dato che Lei neanche conosce l'orientamento di chi Le ha risposto? Questo commento doveva risparmiarselo e, comunque, non Le è consentito. Non abbiamo avuto mai il piacere di consumare neanche un caffè assieme! Inoltre farebbe bene ad evitare di associarmi a logiche politiche "che garantiscono la linea del passato, quella degli sprechi e dei contatti con la politica spicciola che ti difende anche quando hai torto". E' una sua libera interpretazione che si commenta e La qualifica facilmente. Lei misura gli altri con il suo braccio, pensando che ciò che Le è usuale debba essere comune a tutti. Ma sbaglia di grosso!. Fra l'altro non è elegante "buttarla sul politico" quando comuni cittadini si preoccupano solo della tutela di un bene comune. Però Lei non è un politico, vero? Se è così spetta anche a Lei, da cittadino come noi, indicare la strada più utile per la collettività AI politici. E' uno dei principi fondamentali della democrazia. ... Ma forse le era sfuggito. Transeat! E' anche vero che l'impegno civile implica fatica. Molto probabilmente le viene più facile "sparare sulla croce rossa", piuttosto che dimostrare impegno personale per un bene comune (che potrebbe tornare utile anche a Lei ... la vita è strana!), opponendosi civilmente alla protervia di chiunque e non "spalancando le porte per far entrare il ladro in casa", come pare che Lei stia facendo e voglia indurre altri a fare. Bravo! Quella del "bimbo capriccioso" è solo una metafora, non un'offesa. Ma non voglio spiegargliela, perchè probabilmente non comprenderebbe il concetto di "TUTELA" e di tesaurizzazione di ciò che già si possiede. Le ricordo solo che il "Paradiso" esiste fin dal 1300 circa. Esprima pure liberamente le sue idee: nessuno ha il diritto di negare l'espressione a chiunque. Chi legge capirà chi è sociale e chi invece vomita in casa propria.
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#8 Poldo 2010-08-20 02:48
Caro Rudolf,
Potrebbe essere più chiaro su quanto da Lei scritto in merito alla chiusura dell'ospedale di Gioia?
Lei afferma che è una "fortuna" chuderlo.
Perchè?
Per chi??? Forse per i cittadini gioiesi???
Forse per poter potenziare il Miulli??? Magari i parcheggi...
Forse che ancora non bastano i soldi spesi per quella mega struttua???
Possibile mai che in tutta la Puglia la Sanità debba essere delegata quasi del tutto ad Enti Ecclesiastici???
Certo che curare "la carne" è più remunerativo che curare lo Spirito. Anche se spero che la Chiesa sappia curare
lo spirito meglio di come in certi reparti del Miulli curano "la carne"....
Forse è una fortuna per Lei???
Bene! Allora che lo chiudano! Che gli interessi di pochi prevalgano ancora una volta su gli interessi di tutti! Evviva!

Nel caso la Sua affermazione sia frutto soltanto di un picco di qualunquismo incontrollato (ma francamente non credo che lo sia)
tipico di molti, troppi, gioiesi, sappi che è proprio questo tipo di attegiamento disfattista che ha portato oggi, di fatto, a chiudere
l'ospedale ed in generale a far sì che da queste parti non si riesca mai a fare "qualcosa di buono" per l'intera collettività.

Badi bene che se l'opsedale chiude, chiude non perchè non funziona ma solo e soltanto perchè è stato lasciato alla mercee di
coloro i quali negli anni hanno curato i propri interessi a discapito di un'intera collettività agendo indisturbati anche grazie al dilagare
di queste forme di "pensiero" come la sua.

In conclusione rispetto il suo giudizio (ammetto con fatica) non perchè meriti rispetto ma perchè devo, ma la prego di dare un senso logico (se c'è) al suo pensiero.
Lei per adesso ha solo espresso un'emozione di gioia per l'ennesimo scippo fatto alla città di Gioia del Colle.
Trovo assurdo che si possa plaudire ad una decisione del genere e non ci si INCAZZI E PRETENDA che l'opsedale resti lì dov'è
e che funzioni come dovrebbe.

Grazie.
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#7 Donato Stoppini 2010-08-19 22:46
La vera palla al piede del nostro ospedale è stata la politica grazie a quei pseudo politici prestati alla sanità e quei pseudo medici asserviti alla politica. Sono loro che hanno affossato l'ospedale Paradiso, un vero inferno per tutti i pazienti che avevano necessità delle sue prestazioni sanitarie. Prima che diventasse un loro feudo, fucina di favori e serbatoio di voti, l'ospedale era ricercato anche dagli ammalati e dai dottori delle regioni del circondario, altro che emigrare al nord. L'ospedale di eccellenza era qui da noi. Ma come sempre noi meridionali, noi gioiesi in particolare, siamo autolesionisti, amiamo farci del male. Un autolesionismo, in questo caso medico/politico, che ha portato il nostro nosocomio al definitivo (mi auguro vivamente di no) collasso, si badi bene, non strutturale ma gestionale. Una gestione divenuta nel tempo sempre più alle dipendenze della politica piuttosto che al servizio delle esigenze sanitarie della collettività. All'interno non si discuteva, non si discute tuttora, di come migliorare i reparti o sostituire le attrezzature obsolete, di come aumentare la professionalità degli operatori e far crescere gli standard qualitativi, ma di politica. L'ospedale, come tutte le strutture sanitarie presenti su gioia, era diventato, lo è ancora, una sede distaccata dei partiti politici a cui i vari responsabili, a qualunque livello, con i loro scudieri, facevano e fanno riferimento. Fateci caso. Chi sono quelli che hanno deciso e continuano a decidere le sorti, il futuro del nostro ospedale? Pensateci e forse troverete il bandolo della matassa, altro che costi o mancanza di personale e medici qualificati. Ma la colpa è anche nostra perchè non abbiamo fatto e continuiamo a non fare nulla per fermarli o per isolarli, per far si che non continuino a procurare danni che giorno dopo giorno diventano irreparabili.
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#6 OLD SNAKE 2010-08-19 19:25
Caro Rudolph,i commenti che lasci sono a dir poco sconcertanti...:sad: credi davvero che l'ospedale vada chiuso per dei giochi politici? se ti sentissi male saresti disposto a correre per 20 km sperando di arrivare sano e salvo fino al "grande e avanzato" MIULLI (una scatola di sabbia)? Io non penso che molti vogliano arrivare a questo punto, LA SALUTE È UN BENE DI TUTTI E VA TUTELATA, e quanto pare non sembra che ti interessi del bene dei tuoi concittadini, nè tantomeno della tua salute....una persona che scrive queste cose si può definire così: PUERILE ed IRRESPONSABILE, perchè manca di responsabilità verso il proprio paese e i cittadini
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#5 jan 2010-08-19 18:07
Caro Rudolf non meriti nessuna risposta sarebbe tempo e fiato sprecato.
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#4 Rudolf 2010-08-19 14:55
Siete stati traditi dai vostri politici e vi permettete di attaccare associando un lettore che esprime la sua opinione ad un bimbo capriccioso?
Caro Jan, ma quali sono queste "persone attente" che vorrebbero che l'ospedale fosse potenziato? Le stesse che ripetono che abbiamo l'aeroporto a pochi metri, senza sapere che i militari si ricoverano solo in strutture militari?
Caro MGS, crede davvero che provengano risultati positivi dall'ospedale di Gioia? Lo sa che i medici se la sono data a gambe levate qualche annetto fa? Sicuramente lei sarà tra i "saggi locali" che garantiscono la linea del passato, quella degli sprechi e dei contatti con la politica spicciola che ti difende anche quando hai torto. I macchinari di Gioia li potranno finalmente donare a qualche museo storico!
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#3 MGS 2010-08-18 19:08
Mi associo al commento di jan. Non si capisce bene cosa muova Rudolf ad elogi chiari verso un altro ospedale che recentemente (ma non solo) colleziona prevalentemente risultati negativi, sulla bocca di tutti nella nostra Città (si informi, per favore!). Sarebbe il caso, prima di formulare tali affermazioni, provare a parlare con i familiari delle persone che hanno mooooltooo da recriminare sui risultati delle prestazioni del Miulli. Più che un commento, quello di Rudolf pare sia un "elogio al masochismo" (in verità facile a riscontrarsi fra parecchi dei nostri concittadini: è una caratteristica peculiare del gioiese pensare che "l'erba del vicino è sempre e solo più verde"), ma anche alla miopia verso quelli che saranno solo frutti amari e velenosi che il futuro riserva già da oggi alla nostra Città ed ai suoi abitanti. Per tale atteggiamento sociale Gioia del Colle ha già perso sedi istituzionali del Territorio (per esempio la Pretura). Non basta ancora? Non è ancora arrivato il momento di finirla di perdere Istituzioni e Servizi, salvo poi piagnucolare per il bene perso? Quando la si pianterà di peccare di mancanza di orgoglio cittadino e senso di appartenenza, visto che alcune altre Città a noi vicine stanno già da tempo prendendone coscienza? Dalla cenere non si ricostruisce, ed è un peccato inconfessabile distruggere ciò che le generazioni precedenti hanno costruito, al fine di far trovare a noialtri qualcosa. L'atteggiamento che può facilmente sottintendere il commento di Rudolf è lo stesso che avrebbe un bimbo capriccioso che vuole per forza distruggere un balocco regalatogli con sacrificio da un genitore. ... Piuttosto infantile, oltre che incivile (per un adulto). Ciò che oggi o nel recente passato ha funzionato male o, attualmente, è messo nelle condizioni di funzionare anche poco, non è assolutamente detto che non possa essere migliorato. Eppoi, basta con la solita ed inutile distruttiva "dietrologia": solitamente si deve vivere nel presente e, al massimo, nel futuro. Non nel passato, perchè è da sciocchi! Inoltre Rudolf è forse fra i pochi eletti del genere umano che sono stati vaccinati alla nascita contro ogni tipo di malattia. Buon pro gli faccia! E' facile per chiunque blaterare e fare accademia spicciola, scimmiottando altri "saggi" locali che inneggiano alla distruzione di qualcosa pur di apparire "in linea con la modernità", piuttosto che impegnarsi e lavorare seriamente per il rispetto di un diritto che è di tutti: Soprattutto di chi magari non può permettersi il lusso di fare 20 Km, per i più svariati motivi (abbandono, lontananza dei familiari, indigenza, ecc.). Rudolf dimentica anche un altro piccolo particolare: le malattie (specie per casi gravi e urgenti) non si fermano mai di fronte ai tempi di percorrenza stradale, né obbediscono alle alchimie della politica. ...Prima di parlare o scrivere assicurarsi che il cervello sia connesso! Grazie!
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#2 jan 2010-08-18 09:17
sono solo idiozie scritte da Rudolf. Persone attente vorrebbero che il nostro ospedale fosse potenziato e non chiuso. In ogni caso auguro a Rudolf che riesca sempre ad raggiungere il pronto soccorso più vicino per salvarsi la vita . In ogni caso deve sempre percorrere 20 KM e 20 km sono sempre lunghissimi.
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#1 Rudolf 2010-08-17 17:19
Per fortuna chiuderà! Era ora! Meglio potenziare il Miulli di Acquaviva che almeno funziona bene!
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