Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TRASPARENZA A FALCONE? SEMPRE PIU'... EVANESCENTE

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vito-falconeDal Presidio Libera Gioia ci è pervenuta una lettera, in cui si denuncia l’ambiguo comportamento assunto dal consigliere del PdL, Vito Falcone, in tema di trasparenza.

Una sorta di cronistoria dei rapporti intercorsi tra il consigliere e i responsabili del presidio in cui è possibile individuare con certezza il suo inizio, ben preciso e dettagliato, ma non la fine. Una storia che si interrompe, si dà il caso, proprio sul più bello.

Una vicenda iniziata “i primi di aprile 2010” quando “il consigliere sig. Vito Falcone è stato delegato dal Sindaco Longo ad interessarsi della trasparenza degli atti della pubblica amministrazione locale”.

103_TUn consigliere “armato” di tanta buona volontà se “nei giorni a seguire” provvede ad inviare “ai vari capigruppo in consiglio, al presidente del consiglio, al sindaco, ai segretari dei partiti, ecc., due sue lettere in cui si denunciava la <<generica e vaga modalità di assegnazione>>p006_1_00 di alcuni incarichi professionali e di assegnazione diretta di alcuni lavori <<dando inequivocabile impressione di voler agevolare amici e/o amici degli amici>>”.

Due lettere fotocopia in cui affermava che <<la trasparenza e la chiarezza degli atti amministrativi sono qualità e caratteristiche che devono sempre essere anteposte a qualsiasi altro sistema e/o canone ai fini dell’adozione dei provvedimenti da parte di soggetti pubblici>>. Proponendo <<di impegnare il Consiglio Comunale a deliberare un atto di indirizzo politico per vincolare l’Esecutivo sull’opportunità di assegnare alternativamente ed a rotazione gli appalti per lavori e servizi e/o le forniture di beni di volta in volta necessari alle Ditte, Imprese e Fornitori di fiducia iscritti nell’Albo comunale>>, nella prima lettera, e <<di assegnare alternativamente ed asala-consiliare rotazione gli incarichi professionali di volta in volta maturati ai professioni di fiducia iscritti nell’Albo comunale>>, nella seconda.

“Noi abbiamo avuto contatti, circa un mese fa, con il consigliere Falcone – prosegue la cronistoria del Presidio - decidendo di appoggiare le sue iniziative, compresa quella di chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale che affronti la questione”.

Ci siamo altresì attivati per sapere cosa ne pensano di tale questione tutti i partiti di maggioranza e di opposizione - si precisa - invitandoli anche ad incontrarci presso la nostra sede”. Purtroppo, però, “ad oggi nulla si è mosso, i partiti non hanno dato alcuna risposta ai nostri inviti e alle nostre missive”.

Da allora, e ciò è ancora più grave se si considera quanto accaduto, “il consigliere Falcone non si è più visto, non ha risposto ad un nostro sollecito in tal senso, non ci risulta che abbia continuato nella sua azione, tutto tace!”

enzo-cuscito

Solo il neo eletto, da pochissimi giorni, segretario del PD di Gioia prof. Enzo Cuscito, da sempre attento ai temi della legalità – precisa la missiva di Libera Gioia - ha voluto incontrarci per renderci partecipi del nuovo corso che intende dare al partito”.

La nostra azione - si chiude la missiva - non è motivata da schieramenti politici, visto anche la natura stessa della nostra associazione, ma dalla forte volontà di far rispettare la legalità a tutti i livelli: siamo nati sul territofalconeborsellinoex1rio proprio con questo fine e tenteremo, nelle nostre possibilità, di perseguirlo il più possibile”.

Una storia, quella del consigliere Vito Falcone, di semplice ordinario comportamento politico, in cui si continua ad “abbaiare”, in modo sempre più forte, fino a che non si ottiene il “companatico” richiesto, tipico in tantissimi suoi colleghi, anche di minoranza, a cui andrebbe dedicata questa frase pronunciata da Paolo Borsellino: “La lotta alle mafie deve essere innanzi tutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo delle libertà che si oppone al puzzo del compromesso, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

Commenti 

 
#2 ocasapiens 2010-07-19 12:14
Impressioni di Luglio

Sabato sera ore 21,00 Polignano a Mare, rassegna del Libro possibile. Sulla brochure degli eventi di questi incontri letterari c’è scritto che alle 21,00 c’è un ospite di cui non si può svelare il nome.
Tutti sanno però che quell’ospite si chiama Roberto Saviano. Nella piazza S. Benedetto strapiena (la gente si arrampica dappertutto e arriva fin quasi sui balconi al 1° piano) fa un caldo che sfiora , nonostante l’ora, i 40 gradi e c’è gente ferma lì ad aspettare dalle 17,00.
All’ora convenuta , puntuale, come un condannato all’ergastolo arriva Roberto in una camionetta della Polizia superblindata. Tra due ali di poliziotti raggiunge il palco senza poter neppure sfiorare una mano del suo pubblico e attorniato dalla scorta comincia a rispondere alle domande di un giornalista. L’intervista dura circa un’ora , è brillante ma ferma nella denuncia di ciò che il nostro paese sta vivendo in questi giorni. Camorra , malaffare , società segrete e commistioni politiche “ tutti insieme allegramente” . E poi, in quella piazza, ci sono i ragazzi, tanti ragazzi come Roberto , che credono che la “legalità è prima di tutto” e sono lì per testimoniarla.
Lunghi sono gli applausi e tante le urla di incoraggiamento e di stima che lo vorrebbero ripagare da quello schifo di vita che un giovane di appena 30 anni è costretto a vivere, semplicemente per aver scritto un libro di denuncia di ciò che è nella realtà la camorra e di come si è infiltrata nella società cosiddetta normale. Ai miei pensieri tutto ciò sembra profondamente ingiusto. Però con animo contento e fiducioso per il futuro torno a Gioia con le mie numerose amiche.
A turno ci accompagniamo a casa e passando davanti alla chiesa del Crocifisso c’è una pomposa Festa della Zampogna ( o qualcosa di simile) e penso che a Gioia del Colle il cammino per educare alla legalità sarà lungo e tortuoso. C’è molta strada da fare e molte coscienze da rimuovere. Ci sono mille chilometri da percorrere ma cominciamo a percorrerne il primo.
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#1 antonio 2010-07-17 12:56
che belle le parole del dott. Borsellino...
...gli eroi positivi della nostra piccola Italia sono pochi e, purtroppo, destinati all'emarginazione (nel migliore dei casi!!!), ma sono sicuramente gli esempi da seguire, sperando si possa invertire la tendenza e che alla fine gli emarginati non siano i pochi eroi positivi, ma coloro che preferiscono "il puzzo del compromesso".
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