Domenica 29 Marzo 2020
   
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A GIOIA SPERIMENTAZIONI SUI RIFIUTI NUCLEARI?

termosud gioia del colle

Luca MarottaDopo quanto accaduto recentemente, per una corretta informazione in merito alla correlazione sperimentazione = più posti di lavoro, riproponiamo la relazione introduttiva, a cura di Luca Marotta, del seminario del Gruppo Atlante dedicato alla situazione del Progetto di Ricerca e Sviluppo dell'ITEA Spa, finanziato dalla Regione Puglia, da noi pubblicata il 9 agosto 2015.

Una relazione con cui si cercò di confutare l’affermazione che la situazione relativa al progetto di Ricerca e Sviluppo, finanziato dalla Regione Puglia, fosse “completamente slegata” da quella dell’ex Ansaldo Caldaie, ora AC Boilers Spa.

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A GIOIA ARRIVANO I RIFIUTI NUCLEARI

"Un aspetto su cui la popolazione gioiese, e i futuri Amministratori, che saranno eletti, dovranno vigilare attentamente riguarda l'obiettivo delle attività del Progetto di Ricerca e Sviluppo che è “la creazione di tecnologie competitive a livello Internazionale per le applicazioni della tecnologia ''senza fiamma" finalizzate a:

- Risolvere il problema dei rifiuti nucleari a bassa contaminazione;

- Turbogas a ciclo combinato a più alta resa, affidabilità ed emissioni ridotte;
- Chiusura dei cicli dei rifiuti urbani e speciali, mediante tecnologia di trattamento delle frazioni residuali;
- Fornire uno strumento tecnologico in grado di offrire bassissime emissioni combinate con rese energetiche di vertice.”

Non a caso nel progetto è previsto l’intervento dell’AMIU di Bari.
Termosud-2

10 MILIONI DI FINANZIAMENTI

“La società ITEA S.p.A., con le imprese aderenti Centro Combustione Ambiente S.r.l. e Ansaldo Nucleare S.p.A hanno presentato in data 28 febbraio 2014 istanza di accesso al PO FESR 2007-2013. Asse I – Linea di Intervento: 1.1, riguardante gli “Aiuti ai programmi di investimento promossi da Grandi Imprese da concedere attraverso Contratti di Programma Regionali”.

Il 16 giugno 2014, Puglia Sviluppo S.p.A., nella sua relazione istruttoria relativa all’ammissibilità della proposta alla fase di presentazione del progetto definitivo, ha dato parere favorevole, circa l’ammissibilità.

Il DGR n. 1321 del 27 giugno 2014 ha ammesso l’impresa proponente Itea S.p.A. e le imprese aderenti Centro Combustione Ambiente S.r.l. e Ansaldo Nucleare S.p.A., alla fase di presentazione del progetto definitivo, per un investimento complessivo pari ad 10 milioni di Euro con agevolazione massima concedibile pari ad € 4.454.250,00.

Il giorno 01/07/2014, il Servizio Competitività dei Sistemi Produttivi, ha comunicato all’impresa proponente ed alle imprese aderenti l’ammissibilità della proposta alla presentazione del progetto definitivo.

Le imprese richiedenti l’agevolazione in esenzione hanno presentato, nei termini di legge, i rispettivi progetti definitivi per un investimento complessivo di € 9.940.490,00.

Il progetto poneva a carico del proponente ITEA S.p.A., investimenti in Ricerca e Sviluppo per € 6.979.000,00; a carico dell’aderente Centro Combustione Ambiente S.r.l. investimenti in Ricerca e Sviluppo per € termosud ansaldo1.770.000,00 e a carico dell’aderente Ansaldo Nucleare S.p.A investimenti in Ricerca e Sviluppo per € 1.191.490,00.

Il 13.05.2015, Puglia Sviluppo S.p.A. ha trasmesso la Relazione istruttoria dei progetti definitivi, che prevede, per gli investimenti definitivi da effettuare nel periodo, degli importi leggermente differenti. Precisamente per ITEA S.p.A. € 6.869.658,00, da effettuare nel periodo 2014-2016; per Centro Combustione Ambiente S.r.l. € 1.702.927,00, da realizzarsi negli anni 2015-2016; per Ansaldo Nucleare S.p.A. € 1.191.490,00, da realizzarsi negli anni 2015-2016.

In tale relazione istruttoria Puglia Sviluppo ha evidenziato la presenza di un errore materiale, nella relazione istruttoria relativa all’ammissibilità della proposta alla fase di presentazione del progetto definitivo trasmessa in con nota datata 16 giugno 2014 e allegata alla DGR n. 1321 del 27 giugno 2014.

Infatti, è stato indicato per il progetto Itea S.p.A. un’agevolazione in R&S pari ad € 3.125.000,00 anziché € 3.320.000,00, di conseguenza con il provvedimento n. 1321 del 27.06.2014 era stato deliberato di concedere, a titolo di agevolazione, a fronte di un investimento complessivo di 10 milioni di Euro, l’agevolazione totale di € 4.454.250 anziché la somma di € 4.649.250.

Pertanto,l’ammontare finanziario teorico della agevolazione concedibile complessivo è pari a € 4.649.250,00, era così ripartito: per Itea S.p.A. proponente € 3.320.000,00; per Centro Combustione Ambiente S.r.l. aderente € 870.250,00; per Ansaldo Nucleare S.r.l. aderente € 459.000,00.

La Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale, ad eccezione dell’errore materiale di cui si è detto, conferma in ogni altra sua parte la DGR n.1321 del 27.06.2014. 1.1 presidente-nichi-vendola-e-operai-ansaldo

REGIONE E CRISI ANSALDO

Tuttavia, una novità importante è che nella Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale si è preso atto:

“- che il Gruppo Sofinter è la holding che partecipa e controlla direttamente sia l’impresa ITEA S.p.A. che l’impresa AC Boiler S.p.A. (ex Ansaldo Caldaie S.p.A.);

- che in ragione della forte contrazione del fatturato, ridottosi da 250 milioni di euro a 50 milioni di euro nel periodo 2008-2015, la AC Boiler S.p.A. (ex Ansaldo Caldaie S.p.A.) ha annunciato, in data 22 gennaio 2015, la chiusura, a partire dal 10 aprile 2015, dello stabilimento di Gioia del Colle;

- che con Verbale di Accordo del 18 marzo 2015, siglato presso il MISE da AC Boilers S.p.A. (ex Ansaldo Caldaie), Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Puglia, Confindustria Bari e le OO.SS. (FIM-CISL, FIOM-CGIL,UILM-UIL e RSU), accogliendo le richieste istituzionali e sindacali, la società AC Boiler S.p.A. (ex Ansaldo Caldaie S.p.A.) ha presentato un nuovo piano industriale che scongiura la dismissione annunciata, individuando le seguenti linee direttrici:

1. Attività;
2. Investimenti;
3. Riduzione costi;
4. Soluzioni occupazionali;
5. Tempistiche;

- che, in considerazione di quanto sopra rilevato, la Regione Puglia procederà a verificare la corretta attuazione di quanto previsto dal Verbale di Accordo del 18 marzo 2015, allegato alla presente deliberazione, riservandosi di adottare ogni eventuale provvedimento utile a garantirne l’attuazione.”

RIFLESSIONI E Csperimentazione sulla fiamma AnsaldoONSIDERAZIONI

La prima considerazione da fare è il prendere atto della data di presentazione della domanda, ossia il 28 febbraio 2014, che è antecedente di circa un anno alle lettere di licenziamento inviate ai propri dipendenti dall’ex Ansaldo Caldaie SpA. Tale considerazione, potrebbe indurre a pensare che la domanda per ottenere gli aiuti in esenzione per il Progetto di Ricerca e Sviluppo di Itea SpA, sia stata messa sul tavolo della trattativa sindacale e oggetto di discussione, proprio per evitare i licenziamenti stessi. Anche se l’ex Assessore Caroli ha affermato che è stata la Regione Puglia a porre la questione, richiedendo l’inserimento del Progetto di Ricerca e Sviluppo di ITEA nel piano industriale dell’ex Ansaldo Caldaie SpA, al fine di salvaguardare l’attività industriale dello stabilimento gioiese, restano dei ragionevoli dubbi sul fatto che si tratta di un’operazione pianificata già nel febbraio 2014 da parte della controllante di Ansaldo Caldaie SpA.

Sempre lo stesso Assessore ha detto che l’inserimento del progetto di Ricerca e Sviluppo di ITEA nel piano industriale dell’ex Ansaldo Caldaie, al fine di salvaguardare l’attività industriale dello stabilimento gioiese, “è stata una forzatura”, perché erano delle società slegate e indipendenti.

Tale affermazione è facilmente confutabile, perché nel bilancio 2013 dell’ex Ansaldo Caldaie SpA (ora AC Boilers), ITEA SpA è stata classificata tra le società collegate con una partecipazione corrispondente a circa il 12%. Inoltre, la restante quota azionaria è in possesso della società SOFINTER SpA, che è anche la controllante di AC Boilers SpA, ex Ansaldo Caldaie. Sia ITEA SpA che AC Boilers SpA (ex Ansaldo Caldaie SpA) sono società soggette all’attività di direzione e coordinamento della Sofinter S.p.A..

La domanda presentata da ITEA SpA presenta molti aspetti che evidenziano il forte legame con la ex Ansaldo Caldaie SpA.

LA “VESTIZIONE” DIimpianto dissociatore molecolare (dis.mo.) ITEA COME “GRANDE IMPRESA”

Per quanto riguarda il requisito dimensionale previsto dal PO FESR, è necessario che chi presenti la domanda sia una “Grande Impresa”. Poiché la categoria delle microimprese, delle piccole e delle medie imprese comprende imprese che impiegano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro, il legale rappresentante di ITEA SpA., in quanto società soggetta all’attività di direzione e coordinamento della Sofinter S.p.A., ha scritto che l’ITEA SpA presenta il requisito di “Grande Impresa”. Infatti, lo stesso rappresentante legale di ITEA SpA, ha fatto riferimento al numero complessivo dei dipendenti della società Sofinter SpA, che nel 2011 era di 256 e nel 2012 di 250. Il rappresentante legale di Centro Combustione Ambiente Srl, aderente al progetto ITEA, ha attestato la sussistenza del requisito dimensionale di “Grande Impresa”, facendo riferimento al bilancio consolidato del Gruppo Sonfinter Spa, società controllante del socio unico Ansaldo Caldaie SpA. Pertanto, il numero dei dipendenti cui ha fatto riferimento il rappresentante legale di Centro Combustione Ambiente Srl è quello del Gruppo Sofinter, che è di 889 nel 2011 e 921 nel 2012. Ansaldo Nucleare ha fatto riferimento al Gruppo Finmeccanica per la sussistenza del requisito dimensionale.

Da quanto scritto sopra, il collegamento con Ansaldo Caldaie emerge come necessario e palese, nella domanda presentata nel febbraio 2014.

Anche l’adesione di Centro Combustione Ambiente Srl, con socio unico Ansaldo Caldaie S.p.A., emerge come necessario e palese nella domanda presentata nel febbraio 2014, per la realizzazione del progetto di Ricerca e Sviluppo, in considerazione dell’importo degli investimenti di sua competenza.

INCREMENTI OCCUPAZIOcrisi ansaldo termosudNALI INSIGNIFICANTI

Per quanto riguarda la copertura finanziaria dell’investimento, ITEA SpA farà ricorso a mezzi propri per 3,7 milioni di Euro e alle agevolazioni per 3,3 milioni di Euro. Tuttavia, nel caso di insufficiente capacità finanziaria è previsto, a garanzia, l’intervento della controllante Sofinter SpA.

Per quanto riguarda la copertura finanziaria dell’investimento, Centro Combustione Ambiente Srl farà ricorso al finanziamento della capogruppo Sofinter SpA per 899 mila Euro e alle agevolazioni per 870 mila Euro. Tuttavia, nel caso di insufficiente capacità finanziaria è previsto, a garanzia, l’intervento della controllante Sofinter SpA.

Per quanto riguarda la copertura finanziaria dell’investimento, Ansaldo Nucleare SpA farà ricorso a mezzi propri per 741 mila Euro e alle agevolazioni per 459 mila Euro. Tuttavia, nel caso di insufficiente capacità finanziaria è previsto, a garanzia, l’intervento della controllante Sofinter SpA.

Quindi, anche per quanto riguarda la copertura finanziaria dell’investimento, appare indispensabile l’intervento della capogruppo Sofinter SpA, che controlla sia ITEA SpA, che AC Boilers SpA (ex Ansaldo Caldaie).

Per quanto riguarda il requisito dell’affidabilità del soggetto proponente, sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario, ITEA SpA ha evidenziato che nonostante la stessa abbia registrato un Margine Operativo Lordo negativo nel 2011 di 1,4 milioni di Euro e di 917 mila Euro nel 2012, nel suo caso specifico, debba parlarsi di risultati economici negativi dovuti alla sua condizione di “start-up”. Tra l’altro il Margine Operativo Lordo è risultato negativo anche nel 2013 per circa 400 mila Euro e una perdita netta di 1.298.045 Euro. Tuttavia, per tale requisito ITEA SpA rimanda a Sofinter SpA, che la sostiene “economicamente e patrimonialmente”.

Per quanto riguarda l’incremento occupazionale previsto dal progetto è di 5 unità. Precisamente di n. 1 ULA per ITEA SpA, n. 1 ULA per Centro Combustione Ambiente Srl e n. 3 ULA per Ansaldo Nucleare SpA".

LUCA MAROTTA

Per scaricare la Deliberazione della Giunta regionale, clicca qui.

Commenti  

 
#16 TAP 2017-04-04 14:44
Invece di perder tempo giù a Melendugno dove non ci sarà alcun tipo di inquinamento, perché Grillo e Fratoianni non vengono qui a Gioia a manifestare?
 
 
#15 Maurizio 2017-04-03 18:27
Stoppini grazie per queste informazioni. io e la mia famiglia siamo molto spaventati e vorremmo andare via da Gioia.per questo chiedo conferma che l'Itea tratterà rifiuti nucleari. grazie.

La Redazione
Non lo diciamo noi. Fino a prova contraria, certa e documentata, è scritto nella richiesta di finanziamento presentata alla Regione Puglia. Finanziamento ritenuto ammissibile per quasi 4 milioni e 500 mila euro.
Saluti
 
 
#14 Cautela 2017-04-03 17:30
Era l'art 185 del d. Lgs 152/06

La Redazione
Il 185? Non cambia comunque nulla, visto che lo stesso articolo regola i "Limiti al campo di applicazione (articolo così sostituito dall'articolo 2, comma 22, d.lgs. N. 4 del 2008)". Infatti, l'articolo recita che alcuni rifiuti, tra cui quelli radioattivi, "Non rientrano nel campo di applicazione della parte quarta del presente decreto", cioè a dire nelle "Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati)". In sostanza, non possono essere smaltiti, in discarica come per gli altri rifiuti. Da nessuna parte è riportato che non possono essere utilizzati per eventuali sperimentazioni.
Buona serata, a tutti.
 
 
#13 Cautela 2017-04-03 14:57
Il d. Lgs 133/05 ed il d. Lgs 152/06 art 182 IMPEDISCONO il trattamento di rifiuti radioattivi e quindi nucleari!
Redazione, come mai non lo scrive questo ed invece diffonde notizie allarmanti proprio sull'utilizzo di rifiuti nucleari?
Attenti nel dare le informazioni!

La Redazione
I decreti in questione parlano di smaltimento dei rifiuti, non del loro utilizzo per le "sperimentazioni". [Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale. Parte quarta - Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati - art.182 - Smaltimento dei rifiuti...]".
Le leggi vanno lette...fino in fondo.
Saluti
 
 
#12 DAParadiso 2017-03-24 10:21
X la redazione- Il mio mi" Tranquillizza" è solo RABBIA!! trattati alla stregua della brutta storia di SEVESO. Presuntuosi ed irresponsabili. Rido per non piangere....anni di lotte gettate al vento. Chiedo scusa a tutti gli amici che hanno creduto nel SOGNO.
 
 
#11 DAParadiso 2017-03-23 22:41
Una brutta storia, accade QUANDO LA POLITICA NON SI CONFRONTA, PRIMA DI OGNI DECISIONE CON LA CITTA'. Perchè il Comune prima di esprimere il vincolante parere urbanistico, non ha informato i cittadini attraverso una democratica conferenza? Mi pento di aver combattuto Povia quando voleva realizzare una discarica doi rifiuti speciali a Montesannace. Gira e rigira dal 2006 tanti tentativi discussi e poi ridiscussi, finte crisi della ex Ansaldo caldaie,,,,Mercegaglia e Finsider. Col 2014 si entra nella fase cruciale del progetto, si vuole realizzare il colpo grosso passando dal "trattamento sperimentale limitatamente ai soli rifiuti speciali non pericolosi" all'autorizzazione al trattamento di Rifiuti Pericolosi di ogni ordine. la Commissaria Riflesso con un triplo salto mortale passa la "rogna" alla futura nuova amministrazione che ha fatto del suo credo la trasparenza.Nel 2016 ITEA ottiene l'agognata V.I.A. (valutazione impatto ambientale).Il 25 gennaio 2017 il Comune di Gioia del Colle rappresentato da un gruppo di giovani amministratori, si affretta a rilasciare favorevolmente il parere Urbanistici ed edilizio senza prima consultare la città. Nel febbraio 2017 la città Metropolitana di Bari conclude favorevolmente l'iter istruttorio. Per concludere mi tranquillizza la Polizza Fideiussoria emessa da ITEA S.p.A. "per tutelare la città da potenziali incidenti e situazioni di emergenza, anche in considerazione dell'eventuale applicazione della normativa SEVESO".

La Redazione
Tranquillizzare? E su cosa se un domani la salute dovesse venire meno per colpa di queste attività? Basta la possibilità di un risarcimento economico per riacquistarla?
Buona notte, a tutti.
 
 
#10 lucido 2017-03-22 09:15
Lovero confuso e' colui che continua a confondere l'inceneritore, che avrebbe voluto fare Povia, e questo progetto Itea, decretato dalla Regione e dall'Area Metropolitana, completamente diverso, e che se questo qualcuno avesse letto la risposta del Sindaco, sicuramente avrebbe evitato di fare l'ennesima brutta figura.
Dalla confusione delle sue argomentazioni, capisco il motivo per cui mentre in Italia il movimento 5 stelle e' primo partito, qui a Gioia non e' riuscito nemmeno ad esprimere un consigliere comunale.
Meglio cosi'
 
 
#9 Vito lovero 2017-03-21 22:31
Cari gioiesi, ecco la "nuova" amministrazione...noi siamo onesti, noi faremo la città migliore, noi diciamo che è tutto ok. L'inceneritore non fa male, lo dicono i proponenti (!?!?) E se al loro posto ci fosse stato Povia? tutti giù ad attaccare le scelte del padrone.
Trattasi di persone che hanno illuso, disilluso, ammaliato, e tra poco ammalato proprio coloro che hanno confidato in loro.
Tra l'altro, non si capisce nemmeno che colore hanno...ops, scusate, sono un po'seguaci del pd..un po'di fratelli di italia...un po'confusi, un po' convinti...ma sempre onesti.
Come insegnava qualcuno l'essenziale è invisibile agli occhi, e per questo il peso delle scelte nefaste perpetuate da qualcuno le sconteranno anche,e soprattutto, i nostri figli (nati e presto alla nascita); e chi capisce,capisce
 
 
#8 denny 2017-03-21 06:57
ma stiamo scherzando?Bisogna informarsi bene su tutto e se fosse vero raccogliere firmare ,manifestare .....non possiamo fare le pecore e osservare tutto ignari delle conseguenze negative sulla nostra stessa pelle......
 
 
#7 PurtroppoGioiese 2015-08-12 19:02
cio che mi spaventa non è la sostanza da smaltire, ma come possa essere amministrata e soprattutto da chi gestita la faccenda...
 
 
#6 lettore 2015-08-12 18:54
tra vendola e povia
non ci resta che fare la valigia e andare via .......... purtroppo
 
 
#5 xxxx 2015-08-10 10:21
il nucleare a Gioia? ma siamo matti?
 
 
#4 Perplesso 2015-08-09 21:55
E da quando i termovalorizzatori servono per bruciare le scorie o rifiuti radioattivi? Ma prima di parlare perché non vi informate bene...alneno non diventate ridicoli.State tranquilli, grazie al famoso referendum contro il nucleare in Italia il progetto in esame non verrà realizzato in Italia (Gioia del Colle...) ma altrove...Per ulteriori informazioni, fatevi un viaggio con destinazione Genova...
 
 
#3 adirato!!! 2015-08-09 19:07
Nucleare o semplici rifiuti non conta: fuori dalle balle.
Me ne frego dei lavoratori, tutti servi dei sindacati che in realtà poi se li... girano (dimmi chi voti e ti dirò chi sei)
 
 
#2 cittadino 2015-08-09 14:57
ATTENZIONE adesso bisogna vigilare perche di tutto cio' nessuna sa' la pericolosita'!!! i cittadini devono sapere che se si avviasse tale progetto Gioia avrebbe l'altissimo rischio di sperimentare sulla propia pelle le conseguenze che nessuno puo' prevedere sopratutto i cosidetti esperti del settore!!! prima ci mobilitiamo e meglio e'!!!! a raccolta associazioni,cittadini,movimenti!!
 
 
#1 benpensante 2015-08-09 14:39
per occupare 5 persone vi mettete a giocare col nucleare? e meno male che siete più vicini a Taranto che a bari!
 

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