Venerdì 25 Maggio 2012
   
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IN RICORDO DELLA PROFESSORESSA DINA PROCINO

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dina_procino_foto_prof.jpgNata a Gioia nel 1928, ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza nei difficili anni del fascismo e della guerra imparando presto il potere magico e taumaturgico della parola: ha vinto le paure delle bombe e degli allarmi recitando i lirici greci che apprendeva nel Liceo di Gioia, dove già da allora si distingueva per le sue doti intellettive.

Ha continuato a coltivare il suo grande interesse per la cultura classica proseguendo e concludendo brillantemente gli studi in Lettere classiche all’Università di Bari e dedicandosi poi ad attività di libera docenza presso la stessa Università e quella di Chieti.

Raffinata intellettuale, ha amato cercare nello scrigno delle parole la verità, il senso della vita, la sacralità dei valori. Ancora più importante della sua ricerca è stato il desiderio di rendere partecipi delle sue piccole-grandi conquiste gli allievi di tante generazioni che per quarant’anni nei licei di Martina Franca, Altamura ed infine Gioia del Colle hanno ascoltato le sue magistrali lezioni.

La parola antica ritrovava in Lei linfa vitale e tornava a parlare in una lingua immortale ed a trasmettere valori intramontabili: la profonda e versatile cultura le ha consentito di essere non solo un modello di alta professionalità ma anche una magistra vitae.

eneide2Una grande perdita anche per il patrimonio culturale gioiese: un luminoso esempio di dedizione alla formazione di tante generazioni, di amore sconfinato per la cultura, soprattutto classica, che ha trasmesso con passione e rigore intellettuale fino agli ultimi giorni.

Fonte inesauribile di virtute e canoscenza profuse a piene mani: non c’era nessuno per il quale non avesse tempo, nessuno che si sarebbe congedato da lei senza sentirsi più ricco e più legato. La sua vita non si estinguerà, non conoscerà il limite del tempo: rimarrà padrona del passato, del presente e del futuro. Ci ha lasciato in eredità la sua vita.

Sarà sempre una luce che illuminerà la strada di quanti la conobbero, l’apprezzarono e l’amarono, dai più affermati professionisti sparsi per il mondo alla nipote Angelica, che segue le orme del suo magistero, fino all’ultimo più piccolo allievo, l’adoratissimo pronipote Antonio, erede della lezione più importante: quella del dolore della sua scomparsa.

Piera De Giorgi

Testimonianze di un ex alunno

Per la mia professoressa Dina Procino

Vita vera
Mente e cuore
Verso il grande amore
Volavano oltre i vetri
Del liceo
La voce allora
Diventava antica
Di pace e di serenità
Per i nostri giorni
Negli occhi il sole
Le onde ancora fresche
Oggi ti donano
L’eterno
La tua vita vera

Giovanni Vasco

Grazie, Professoressa…!!!

liceo-classico-repIn terza liceale classica – Sez. A – anno scolastico 1968/69 – eravamo in trenta. Noi siamo (…ed eravamo) “quelli del ’68”. Dovevamo fare i conti con i nuovi esami di Stato, dopo contestazioni ed occupazioni. Un sospetto aleggiava nelle menti adolescenti: la vendetta dei commissari esterni! Così non fu! Li fronteggiammo con preparazione, soprattutto, e con coraggio.

Per greco, il nostro “internet” era stata la Professoressa Dina Procino. Puntuale, seria, preparatissima, scrupolosa, attenta conoscitrice dei cuori dei “suoi”. Anche a distanza di molti anni, ne ricordava le caratteristiche salienti. A mia moglie disse, in un breve incontro: “Lei, forse, non conosce la forza di volontà di suo marito …!!!”, meravigliandola. Dava del “Lei” anche durante le interrogazioni. Forse per tentare di non affezionarsi molto, forse per creare quel distacco che, tuttavia, quando ci sorrideva con garbata signorilità, si riduceva ai minimi termini. E le nostre anime, allora, s’incontravano.

vocabolario_rocciOgni parola di greco sul “Rocci” per noi era ricerca, fatica, dubbio, confronto, ritorno. Quella giusta diventava, alla fine, “anima”. Noi non avevamo Internet. Avevamo la nostra Proff… e lei era la nostra “anima”. Conosceva i bravi. Conosceva i “copianti”, che era costretta a gratificare con voti sufficienti, citando tuttavia alla consegna dei compiti in classe, ad ognuno, la “fonte”. Con composta e saggia ironia.

Io quel liceo lo rifarei tutto, senza esitazioni. Come un bel film: lo andrei a rivedere. Erano gli anni della poesia. La vita, poi, ce la fa un po’ dimenticare.

La Professoressa Dina Procino era proprio una bella “poesia”. La “nostra” poesia. Il nostro spirito e la nostra fantasia. Eterni! Può andare via la presenza fisica, ma lei ci parla ancora e noi di lei parliamo ancora ai nostri figli e poi i nostri figli ne parleranno ai nostri nipoti e così per sempre… In una filiera di “amorosi sensi” senza fine… Cordone ombelicale che nessuno mai potrà tagliare. Nemmeno l’ultimo nostro attimo, prima del volo oltre il “muro d’ombra” …

La poesia, così, annulla il tempo. Il tempo, così, è nel nostro spirito e nelle nostre anime: sta a noi ascoltarlo e dargli una voce…, per rimanere “…eterni sogni …se pur di ombre”.

Giovanni Vasco

Commenti 

 
#38 ortika 2011-07-01 18:16
E' stato bello q.sto viaggio, piu' della destinazione.
Grazie!
Un sorriso per tutti
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#37 schizzo 2011-06-30 15:02
tranquillo prof vasco..non c'è bisogno che si scusi..ci siamo fatti prendere un po' tutti la mano...forse perchè siamo sempre noi stessi e seguiamo il cuore..
però credo che sia bello scambiare opinioni anche se divergenti..
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#36 GIOVANNI VASCO 2011-06-29 23:31
GABER, IO DEL '50, LO CONOSCO BENISSIMO...
VASCO GIOVANNI , IO DEL '50, MI CONOSCO BENISSIMO...

-ESPLODO, SE TRASCINATO DA "BRAVI"...

- POI, MI PENTO E CHIEDO SCUSA...

- : DICEVANO I NOSTRI NONNI...POI, TUTTO DEVE RIPRENDERE IL SUO CORSO...

- IL MIO DOTTORATO NON L'HO MAI "VENTILATO"

- DA DIRETTORE D'UFFICIO, MI SCAMBIAVANO PER IMPIEGATO QUALSIASI...

- DA PROFESSORE , MI SCAMBIAVANO PER BIDELLO E MI CHIEDEVANO LE SEZIONE , PER ANDARE A PRELEVARE I FIGLI...

- ME LA SONO SEMPRE FATTA CON GENTE UMILE, PER IMPARARE...

- DAI MIEI ALUNNNI HO IMPARATO , MA HO ANCHE DATO TANTO...

- DA VOI, HO IMPARATO E A VOI HO DATO ,FORSE..., QUALCOSA...

- NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO...

- SE MI CI AVETE TRASCINATO, SIETE STATI DAVVERO " BRAVI "...

- SIATE SEMPRE VOI STESSI E SEGUITE IL CUORE...: E' LA LEZIONE DELLA MIA VITA...

- PER VIVERE IN ETERNO FINO ALLA MORTE ( LEOPARDI...DEFORMAZIONE "PROFESSIONALE£"...)

- MI RENDO CONTO, PER LA REDAZIONE, CHE
SONO DAVVERO IMBRANATO PER "L'INVIO E -MAIL ..."

- UNA MIA GRANDE MERAVIGLIA ???

- ESSERE COSCIENTE CHE POTRO' SEMPRE
SBAGLIARE...

- MERAVIGLIOSAMENTE...

(GIOVANNI VASCO)
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#35 schizzo 2011-06-25 07:33
chiedo gentilmente alla redazione di chiudere qui questo post perchè si sta uscendo pesantemente fuori tema..vi state facendo la guerra e non vi conoscete neanche...il tutto è cominciato con dei commenti a tema, ma ora state parlando di tutt'altro.mi dispiace che si sia andati così oltre.se a qualcuno,compresa la redazione, i nostri commenti sugli argomenti dei post non piacciono..allora togliete la funzione "aggiungi commento".. fine della questione.
un saluto a tutti e rilassatevi un po'!
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#34 G. Palmisano 2011-06-24 23:44
Smascherato?????
La redazione ha iniziato a pubblicare e poi cancellare e poi reintegrare alcuni commenti, come da loro stessi dichiarato in un commento di cui sopra.
Piuttosto vergognatevi per i toni che usate. Così fate scappare la gente a gambe più elevate delle mie!
Solo su una cosa posso dare ragione ad Orticas: la tristezza nel leggervi. Ora mi sono stancato anche.
Have you a nice night!
Bye bye

La Redazione
grazie, anche a te.
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#33 franco gisotti 2011-06-24 22:36
Cara redazione,
paradossalmente oggi hai ottenuto due medaglie, e sono medaglie di merito. Le hai ottenute proprio da chi in tutti i modi ha cercato di impoverire uno dei tanti dibattiti che ospiti nel tuo sito.
La prima l'hai ottenuta aiutando il buon senso ad interrompere lo stillicidio di inconcludenti interventi sul ricordo di una nostra concittadina. La seconda l'hai meritata dimostrando a tutti che se di censura si vuol parlare a tutti i costi, essa non alberga certo in questo sito, tanto è vero che hai pubblicato anche le evidenti farneticazioni e le menzogne di chi rema contro questo raro luogo di libertà di espressione e che hai giustamente smascherato.
Complimenti.
Per la maleducazione poi, lasciamo perdere.
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#32 Ortika 2011-06-24 20:00
Caspita, pensieri di una mente davvero contorta.
Niente pò pò di meno io avrei commissionato ad un certo Sig Palmisano una mia difesa? Non ne ho la necessità, credetemi! In caso contrario, poco mi cambia...
Vi lascio alle vs supposizioni e mi spiace davvero aver solo pensato di poter aver avuto, senza offesa alcuna, anche per un solo attimo, la presunzione di poter disquisire su reali traumi subiti da ragazzi che avevano solo voglia di imparare. Questo.
Una buona serata.
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#31 G. Palmisano 2011-06-24 15:45
Buonasera.
E' per quel che leggo che ho lasciato, con estrema convinzione, Gioia del Colle anni ed anni fa, per VIVERE al massimo la mia libertà di espressione. Nella mia UK, MAI nessuno mi bacchetterebbe o bannerebbe per avere semplicemente espresso il mio parere, senza offendere nessuno.
Ma quel che maggiormente mi ha lasciato senza parole, l'intervento della redazione. Cara REDAZIONE, qui vedo pura CENSURA.
E lei Sig Gisotti, non si "giuggioli" tanto per la difesa della redazione, perché lei è un gran maleducato.
Saluti vecchia italia, che mai cambierai..

La Redazione

Egregio G. Palmisano, non si nasconda dietro un nome troncato (G.) e un cognome (Palmisano) che a Gioia del Colle è più che comune. Ci dica, come fa a dire o sapere i contenuti di quello che non abbiamo pubblicato. Forse non lo sa ma possiamo stabilire da che parte lei sta scrivendo, e certamente non è dalla UK (Regno Unito) ma dal computer della sua amica che di nickname fa ortika, giusto? Tanto basta per capire in che direzione va la sua critica, come sempre contro noi della redazione e di chi crede in noi. Come sempre a mettere i bastoni fra le ruote, e tutte gli appigli sono utili per raggiungere questo obiettivo, vero?
In quanto alla maleducazione lasciamo ai lettori stabilire da che parte essa provenga o stia. Un dato però è certo, quella vecchia Italia, a cui lei allude, non cambierà mai perchè ci sono italiani come lei che ostacolano la sua crescita. Comunque grazie per aver partecipato a questa discussione.
Un saluto a tutti.
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#30 franco gisotti 2011-06-24 15:05
La redazione, correttamente, ha colto nel segno interpretando quel che doveva essere una discussione sui rapporti odio-amore tra insegnanti e studenti. Discussione stimolata dalla notizia della scomparsa di un'insegnante e dal generoso ricordo di un ex studente ed ora anch'egli insegnante. Purtroppo tale opportunità non è stata colta da alcuni degli intervenuti e si è preferito puntare il dito sulle singole persone.
Devo dire però, che pur non conoscendo i protagonisti della vicenda, compresa la professoressa scomparsa, mi ha molto incuriosito, leggendo i titoli, il numero elevato di interventi. Per cui ho voluto leggerli per capire e saperne di più - lode a Gioanet dunque. Pensavo che con una dotta introduzione al tema quale è stato l'intervento di Vasco vi sarebbe stato un serio dibattito su come "era una volta" e sul "come è ora".
Mi sono imbattuto invece in pseudo-dissacranti opinioni personali su una docente che ha adottato un metodo non da tutti accettato.
La discussione, in alcuni frangenti addirittura (MODERATO), mi ha indotto a cambiare argomento ed intervenire nella discussione per introdurre concetti di etica e morale che non fanno mai male. Specie se si parla di defunti.
Convinto che di fronte a temi alti non bisogna tirarsi indietro, anche in presenza di ingenue offese, invito la redazione a continuare nello sforzo di orientare al meglio, con le proprie intellligenti "intrusioni", il proseguo di questa come delle altre discussioni del sito.
p.s.:Mi spiace se ho dato l'impressione di attaccare qualcuno, non era questo l'intento, tra l'altro non conosco ortika, alfano i chiunque si sia firmato senza farsi riconoscere. Per costume e abitudine non ho mai dialogato con gli anonimi di questo sito.
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#29 angelino no alfano 2011-06-24 14:29
se prima ho difeso ortika ora devo fare altrettanto con gisotti. questo non è più una discussione ma un (MODERATO) dialogo a due e per giunta stucchevole e (MODERATO). forza su abbandonate i rancori o i dispettucci personali come dice la redazione e andiamo oltre, facciamo un passo in avanti, non facciamo come i gamberi per tornare indietro.
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#28 La Redazione 2011-06-24 14:18
Una richiesta per ortika a non continuare con questa diatriba che si sta incanalando esclusivamente in chiave del tutto personale con il sig. Franco Gisotti. I dispettucci o le futili precisazioni, che non abbiamo ritenuto opportuno pubblicare, così come l'errata corrige (lo abbiamo fatto direttamente noi), non servono certamente ad ampliare la discussione, che potrebbe anche starci, tra i fautori e non circa gli insegnamenti didattici della Prof. , ma la rendono sempre più sterile oltre che puerile e astiosa. Mentre in questo caso la discussione potrebbe salire di tono se attuata con i giusti metodi e argomentazioni. Quale migliore occasione per parlare, passando dai metodi di insegnamento, dei rapporti piuttosto ermetici tra insegnanti e studenti? Approfittate di questa possibilità per migliorarli, non per irrigidirli ulteriormente.
Un saluto a tutti.
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#27 ortika 2011-06-24 14:16
non fate censura, ve ne prego...non è bello... peraltro proprio voi che vi occupate di giornalismo...se a qualcuno di voi venisse tappata la bocca come si sentirebbe? Inoltre qui si sta davvero offendendo e nonostante tutto si cerca di ironizzare. Per cui, xfavore....
Per quel che mi riguarda trattasi di un pour parler, se poi si prosegue non è certo colpa mia se (MODERATO) non c'è limite!
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#26 franco gisotti 2011-06-24 12:48
Le opinioni sono sempre libere. Devono essere sempre libere da ogni censura. E nessuno, credo, ha finora chiesto che fossero censurate delle opinioni. Gioianet poi, non è stata richiamata a fare questo. Da nessuno e tanto meno dal sottoscritto, ci mancherebbe. Anzi, essendo un luogo dove persone educate e con nome e cognome si confrontano liberamente, ioianet va tutelata e preservata. Da anni Gioianet propone argomenti di discussione su fatti, eventi ed avvenimenti e, tra alti e bassi, gli interventi del pubblico hanno arricchito la discussione. Questa volta si sta toccando il fondo. E non certo per colpe addebitabili a Gioianet, bensì agli intervenuti. A fronte di questa constatazione mi sono permesso di farmi e porre una domanda: perchè lo fanno? A che serve esprimere opinioni su un morto, visto che il morto non può rispondere? E se proprio si vuol colpire per il semplice gusto di colpire qualcuno che si è odiato in vita, perchè farlo dopo che è morto? Per vigliaccheria? per ignoranza delle regole di civile convivenza? per risentimento postumo? Non sono ancora riuscito a trovare risposte serie e devo ribadire che è triste arrivare all'unica conclusione che così si danneggia non la memoria di chi non c'è più (basta leggere tra le righe grammatica e lessico per comprendere lo spessore culturale degli anonimi opinionisti)ma si da un ulterione motivo di pianto a chi - parenti e amici -è vivo e non ha colpe. Le opinioni è bene esprimerle per fatti seri e, in genere si esprimono per catturare l'attenzione della gente e creare consenso o dissenso rispetto a quei fatti e a chi li ha determinati, soprattutto se riguardano la cosa pubblica e il bene comune. E aggiungo che chi esprime quelle opinioni deve farsi conoscere, sennò rimane nell'oblio dell'anonimato che non porta acqua ad alcun mulino. Nel nostro caso non c'è nè cosa pubblica nè beni comuni. Quindi se si vuol fare pettegolezzo, lo si faccia altrove, è legittimo, ma non si utilizzi lo strumento libero di Gioanet per esprimere opinioni che rimarranno personali e mai condivisibili in termini di consensi e dissensi per i motivi elencati in precedenza.
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#25 ortika 2011-06-24 12:34
clap clap clap clap clap clap (applauso)

Angelino NO Alfano? TI STIMO!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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#24 angelino no alfano 2011-06-24 11:55
e cosa dovrebbe fare la redazione di gioianet? censurare tutti quelli che non la pensano come lei, sig. gisotti? il problema non è della redazione, ma di chi interviene. molto spesso lo si fa anche a spoposito, pur di controbattere, ma nessuno ha offeso la prof., hanno solo detto la loro opinione sui contenuti di un articolo che la redazione ha pubblicato. e per il solo fatto che contrasta con il pensiero altrui non si può pretendere che venga censurata (l'opinione) o affermare che gioianet sia caduta in basso. a questo punto avrebbe dovuto e potuto censurare anche il suo parere che non è poi così educativo e spassionato, quando si tratta degli altri. ma rileggendo i commenti chi ha oltrepassato la linea della correttezza non sono stati i dissenzienti ma.... e mi fermo qui, altrimenti la redazione mi censura per davvero.
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#23 ortika 2011-06-24 10:43
......................................... ossignore..quanta pazienza...............
Idea x Gioianet: create un GIOIAPALLOTTOLIERE affinchè i perbenisti possano sguazzarci! :D
LOVE&PEACE
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#22 franco gisotti 2011-06-24 09:37
Ma perchè? Perchè si pubblicano queste cose? A mia memoria di lettore non assiduo di queste pagine da anni, credo che si stia toccando il punto più basso e odioso della storia di Gioianet.Parlar bene o male dei morti è qualcosa che s'è sempre fatto. Lo si fa anche nell'immediatezza del decesso, dietro il feretro durante il funerale. Ma rimane lì, in un contesto diciamo così "privato". Tra amici e conoscenti che si conoscono fra loro e che hanno conosciuto nel "privato" il defunto.
Qui invece degli sconosciuti a cui è data momentanea patente di conoscitori di comportamenti e metodi di insegnamento si permettono il lusso di esprimere giudizi senza neanche firmarsi.
La memoria di chi è defunto, ovviamente, non è in alcun modo intaccata da questi fatui interventi, a opinioni negative su una persona se ne oppongono altrettante positive, per cui non si capisce perchè dare spazio ad un dibattito sterile che produce soltanto risentimenti e sentimenti di vendetta e sicuramente (aggiungo io) falsità deformate da interpretazioni dei comportamenti e metodi molto, ma molto personali.
Fa tristezza pensare che, quindi, chi scrive quelle cose lo fa non per colpire il defunto ma chi gli sopravvive e lo ha amato da vivo. Una nefandezza.
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#21 ortika 2011-06-23 23:12
Prof. Vasco, giusto?
Ha mai sentito parlare del "Dialogo tra un impegnato e un non so" di Gaber? Glielo consiglio. Narra della LIBERTA' in tutte le sue forme. Di seguito trova persino un ritornello, "PROF.":
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
Per me la libertà è soprattutto nel pensiero. La gente come lei, dall'alto del suo TITOLO che continua a GRASSETTARE, LA liberta'non può sottrarla a nessuno e per nessun motivo al mondo. Motivo x cui la lascio alla sua tristezza infinita...."PROF.!"
Mancare di rispetto significa calpestare la dignità di una persona...lo si può fare in tanti modi...andando contro le semplici regole di buon senso e civiltà, proprio come ha fatto lei...con la violenza verbale, gli insulti, la cattiveria gratuita.
Rinnovo la mia tristezza "PROF."...by unA senza palle non x scelta, bensì x nascita!
(x schizzo: gradirei la tua mail. grazie!)
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#20 schizzo 2011-06-23 13:06
: QUANTE SIGARETTE AVETE FUMATO, PER PARTORIRVI GIA' ABORTITI ? E QUANTE BIRRE, SEDUTI SUI MARCIAPIEDI...???...e noi saremmo non interpretabili? mah...
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#19 Loliva Chiara 2011-06-23 11:22
Condivido il commento di Giovanni Vasco, profondo ed equilibrato, quando parla di assenza di "ricette" che ci insegnino ad essere bravi genitori e in generale educatori. Probabilmente nasce dalla sua esperienza maturata attraverso sia l'insegnamento che (mi pare di capire)la paternità. E' giusto quindi che abbia raccontato nel suo articolo quanto positivo sia stato il segno in lui lasciato da colei che ritiene esser stata un buon modello di insegnante, tuttavia non condivido, poi, il tacciare di inflessibilità i nostri commenti. Ciascuno di noi ha espresso delle opinioni in base a quella che è stata la propria personale esperienza. Tutti i commenti quindi ritengo siano ugualmente rispettabili. Probabilmente la discrepanza di giudizio nasce dal fatto che chi l'ha avuta come insegnante nei suoi anni "aurei" ne ha tratto beneficio, mentre chi, come me, l'ha avuta al termine della carriera quando ormai era diventata spenta, inaridita e a volte persino disamorata nei confronti della scuola, dell'insegnamento e dei ragazzi purtroppo non può elogiarla. E' giusto non esprimere giudizi sulle persone, ma sui comportamenti scorretti invece lo si può fare. I suoi metodi educativi erano tutt'altro che apprezzabili giungendo fino a mortificare e svilire persino la stessa dignità umana del singolo studente. Pur non avendolo sperimentato mai direttamente sulla mia persona, mi sono spesso sentita offesa per le parole pesantemente ingiuriose utilizzate nei confronti dei miei compagni e che eccedevano evidentemente il limite del consentito ad un insegnante. Ad oggi posso affermare con serena certezza che grazie a lei ho capito che tipo di donna NON vorrei assolutamente diventare mai e dunque anche questo, sia pur in negativo, può considerarsi un insegnamento da lei lasciatomi. Ritengo che i ragazzi e i giovani abbiano un enorme potenziale dentro che attende di essere valorizzato, non mortificato. In questo senso scrivevo che il rispetto per la defunta non mi esime dall'esprimere liberamente quello che sento dentro e mi spiace che ortika l'abbia preso come perbenismo o un giudizio nei suoi confronti, cosa che da parte mia non c'era assolutamente. Unico invito che vorrei rivolgere a tutti è quello di mantenere i toni dei commenti rispettosi delle persone che li esprimono, sia pure nella divergenza di idee, altrimenti anche noi non ci mostriamo migliori di lei.
Un caro saluto ai 18 interlocutori!!!
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