Nata a Gioia nel 1928, ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza nei difficili anni del fascismo e della guerra imparando presto il potere magico e taumaturgico della parola: ha vinto le paure delle bombe e degli allarmi recitando i lirici greci che apprendeva nel Liceo di Gioia, dove già da allora si distingueva per le sue doti intellettive.
Ha continuato a coltivare il suo grande interesse per la cultura classica proseguendo e concludendo brillantemente gli studi in Lettere classiche all’Università di Bari e dedicandosi poi ad attività di libera docenza presso la stessa Università e quella di Chieti.
Raffinata intellettuale, ha amato cercare nello scrigno delle parole la verità, il senso della vita, la sacralità dei valori. Ancora più importante della sua ricerca è stato il desiderio di rendere partecipi delle sue piccole-grandi conquiste gli allievi di tante generazioni che per quarant’anni nei licei di Martina Franca, Altamura ed infine Gioia del Colle hanno ascoltato le sue magistrali lezioni.
La parola antica ritrovava in Lei linfa vitale e tornava a parlare in una lingua immortale ed a trasmettere valori intramontabili: la profonda e versatile cultura le ha consentito di essere non solo un modello di alta professionalità ma anche una magistra vitae.
Una grande perdita anche per il patrimonio culturale gioiese: un luminoso esempio di dedizione alla formazione di tante generazioni, di amore sconfinato per la cultura, soprattutto classica, che ha trasmesso con passione e rigore intellettuale fino agli ultimi giorni.
Fonte inesauribile di virtute e canoscenza profuse a piene mani: non c’era nessuno per il quale non avesse tempo, nessuno che si sarebbe congedato da lei senza sentirsi più ricco e più legato. La sua vita non si estinguerà, non conoscerà il limite del tempo: rimarrà padrona del passato, del presente e del futuro. Ci ha lasciato in eredità la sua vita.
Sarà sempre una luce che illuminerà la strada di quanti la conobbero, l’apprezzarono e l’amarono, dai più affermati professionisti sparsi per il mondo alla nipote Angelica, che segue le orme del suo magistero, fino all’ultimo più piccolo allievo, l’adoratissimo pronipote Antonio, erede della lezione più importante: quella del dolore della sua scomparsa.
Piera De Giorgi
Testimonianze di un ex alunno
Per la mia professoressa Dina Procino
Giovanni Vasco
Grazie, Professoressa…!!!
In terza liceale classica – Sez. A – anno scolastico 1968/69 – eravamo in trenta. Noi siamo (…ed eravamo) “quelli del ’68”. Dovevamo fare i conti con i nuovi esami di Stato, dopo contestazioni ed occupazioni. Un sospetto aleggiava nelle menti adolescenti: la vendetta dei commissari esterni! Così non fu! Li fronteggiammo con preparazione, soprattutto, e con coraggio.
Per greco, il nostro “internet” era stata la Professoressa Dina Procino. Puntuale, seria, preparatissima, scrupolosa, attenta conoscitrice dei cuori dei “suoi”. Anche a distanza di molti anni, ne ricordava le caratteristiche salienti. A mia moglie disse, in un breve incontro: “Lei, forse, non conosce la forza di volontà di suo marito …!!!”, meravigliandola. Dava del “Lei” anche durante le interrogazioni. Forse per tentare di non affezionarsi molto, forse per creare quel distacco che, tuttavia, quando ci sorrideva con garbata signorilità, si riduceva ai minimi termini. E le nostre anime, allora, s’incontravano.
Ogni parola di greco sul “Rocci” per noi era ricerca, fatica, dubbio, confronto, ritorno. Quella giusta diventava, alla fine, “anima”. Noi non avevamo Internet. Avevamo la nostra Proff… e lei era la nostra “anima”. Conosceva i bravi. Conosceva i “copianti”, che era costretta a gratificare con voti sufficienti, citando tuttavia alla consegna dei compiti in classe, ad ognuno, la “fonte”. Con composta e saggia ironia.
Io quel liceo lo rifarei tutto, senza esitazioni. Come un bel film: lo andrei a rivedere. Erano gli anni della poesia. La vita, poi, ce la fa un po’ dimenticare.
La Professoressa Dina Procino era proprio una bella “poesia”. La “nostra” poesia. Il nostro spirito e la nostra fantasia. Eterni! Può andare via la presenza fisica, ma lei ci parla ancora e noi di lei parliamo ancora ai nostri figli e poi i nostri figli ne parleranno ai nostri nipoti e così per sempre… In una filiera di “amorosi sensi” senza fine… Cordone ombelicale che nessuno mai potrà tagliare. Nemmeno l’ultimo nostro attimo, prima del volo oltre il “muro d’ombra” …
La poesia, così, annulla il tempo. Il tempo, così, è nel nostro spirito e nelle nostre anime: sta a noi ascoltarlo e dargli una voce…, per rimanere “…eterni sogni …se pur di ombre”.
Giovanni Vasco
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Commenti
Grazie!
Un sorriso per tutti
però credo che sia bello scambiare opinioni anche se divergenti..
VASCO GIOVANNI , IO DEL '50, MI CONOSCO BENISSIMO...
-ESPLODO, SE TRASCINATO DA "BRAVI"...
- POI, MI PENTO E CHIEDO SCUSA...
- : DICEVANO I NOSTRI NONNI...POI, TUTTO DEVE RIPRENDERE IL SUO CORSO...
- IL MIO DOTTORATO NON L'HO MAI "VENTILATO"
- DA DIRETTORE D'UFFICIO, MI SCAMBIAVANO PER IMPIEGATO QUALSIASI...
- DA PROFESSORE , MI SCAMBIAVANO PER BIDELLO E MI CHIEDEVANO LE SEZIONE , PER ANDARE A PRELEVARE I FIGLI...
- ME LA SONO SEMPRE FATTA CON GENTE UMILE, PER IMPARARE...
- DAI MIEI ALUNNNI HO IMPARATO , MA HO ANCHE DATO TANTO...
- DA VOI, HO IMPARATO E A VOI HO DATO ,FORSE..., QUALCOSA...
- NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO...
- SE MI CI AVETE TRASCINATO, SIETE STATI DAVVERO " BRAVI "...
- SIATE SEMPRE VOI STESSI E SEGUITE IL CUORE...: E' LA LEZIONE DELLA MIA VITA...
- PER VIVERE IN ETERNO FINO ALLA MORTE ( LEOPARDI...DEFORMAZIONE "PROFESSIONALE£"...)
- MI RENDO CONTO, PER LA REDAZIONE, CHE
SONO DAVVERO IMBRANATO PER "L'INVIO E -MAIL ..."
- UNA MIA GRANDE MERAVIGLIA ???
- ESSERE COSCIENTE CHE POTRO' SEMPRE
SBAGLIARE...
- MERAVIGLIOSAMENTE...
(GIOVANNI VASCO)
un saluto a tutti e rilassatevi un po'!
La redazione ha iniziato a pubblicare e poi cancellare e poi reintegrare alcuni commenti, come da loro stessi dichiarato in un commento di cui sopra.
Piuttosto vergognatevi per i toni che usate. Così fate scappare la gente a gambe più elevate delle mie!
Solo su una cosa posso dare ragione ad Orticas: la tristezza nel leggervi. Ora mi sono stancato anche.
Have you a nice night!
Bye bye
La Redazione
grazie, anche a te.
paradossalmente oggi hai ottenuto due medaglie, e sono medaglie di merito. Le hai ottenute proprio da chi in tutti i modi ha cercato di impoverire uno dei tanti dibattiti che ospiti nel tuo sito.
La prima l'hai ottenuta aiutando il buon senso ad interrompere lo stillicidio di inconcludenti interventi sul ricordo di una nostra concittadina. La seconda l'hai meritata dimostrando a tutti che se di censura si vuol parlare a tutti i costi, essa non alberga certo in questo sito, tanto è vero che hai pubblicato anche le evidenti farneticazioni e le menzogne di chi rema contro questo raro luogo di libertà di espressione e che hai giustamente smascherato.
Complimenti.
Per la maleducazione poi, lasciamo perdere.
Niente pò pò di meno io avrei commissionato ad un certo Sig Palmisano una mia difesa? Non ne ho la necessità, credetemi! In caso contrario, poco mi cambia...
Vi lascio alle vs supposizioni e mi spiace davvero aver solo pensato di poter aver avuto, senza offesa alcuna, anche per un solo attimo, la presunzione di poter disquisire su reali traumi subiti da ragazzi che avevano solo voglia di imparare. Questo.
Una buona serata.
E' per quel che leggo che ho lasciato, con estrema convinzione, Gioia del Colle anni ed anni fa, per VIVERE al massimo la mia libertà di espressione. Nella mia UK, MAI nessuno mi bacchetterebbe o bannerebbe per avere semplicemente espresso il mio parere, senza offendere nessuno.
Ma quel che maggiormente mi ha lasciato senza parole, l'intervento della redazione. Cara REDAZIONE, qui vedo pura CENSURA.
E lei Sig Gisotti, non si "giuggioli" tanto per la difesa della redazione, perché lei è un gran maleducato.
Saluti vecchia italia, che mai cambierai..
La Redazione
Egregio G. Palmisano, non si nasconda dietro un nome troncato (G.) e un cognome (Palmisano) che a Gioia del Colle è più che comune. Ci dica, come fa a dire o sapere i contenuti di quello che non abbiamo pubblicato. Forse non lo sa ma possiamo stabilire da che parte lei sta scrivendo, e certamente non è dalla UK (Regno Unito) ma dal computer della sua amica che di nickname fa ortika, giusto? Tanto basta per capire in che direzione va la sua critica, come sempre contro noi della redazione e di chi crede in noi. Come sempre a mettere i bastoni fra le ruote, e tutte gli appigli sono utili per raggiungere questo obiettivo, vero?
In quanto alla maleducazione lasciamo ai lettori stabilire da che parte essa provenga o stia. Un dato però è certo, quella vecchia Italia, a cui lei allude, non cambierà mai perchè ci sono italiani come lei che ostacolano la sua crescita. Comunque grazie per aver partecipato a questa discussione.
Un saluto a tutti.
Devo dire però, che pur non conoscendo i protagonisti della vicenda, compresa la professoressa scomparsa, mi ha molto incuriosito, leggendo i titoli, il numero elevato di interventi. Per cui ho voluto leggerli per capire e saperne di più - lode a Gioanet dunque. Pensavo che con una dotta introduzione al tema quale è stato l'intervento di Vasco vi sarebbe stato un serio dibattito su come "era una volta" e sul "come è ora".
Mi sono imbattuto invece in pseudo-dissacranti opinioni personali su una docente che ha adottato un metodo non da tutti accettato.
La discussione, in alcuni frangenti addirittura (MODERATO), mi ha indotto a cambiare argomento ed intervenire nella discussione per introdurre concetti di etica e morale che non fanno mai male. Specie se si parla di defunti.
Convinto che di fronte a temi alti non bisogna tirarsi indietro, anche in presenza di ingenue offese, invito la redazione a continuare nello sforzo di orientare al meglio, con le proprie intellligenti "intrusioni", il proseguo di questa come delle altre discussioni del sito.
p.s.:Mi spiace se ho dato l'impressione di attaccare qualcuno, non era questo l'intento, tra l'altro non conosco ortika, alfano i chiunque si sia firmato senza farsi riconoscere. Per costume e abitudine non ho mai dialogato con gli anonimi di questo sito.
Un saluto a tutti.
Per quel che mi riguarda trattasi di un pour parler, se poi si prosegue non è certo colpa mia se (MODERATO) non c'è limite!
Angelino NO Alfano? TI STIMO!
Idea x Gioianet: create un GIOIAPALLOTTOLIERE affinchè i perbenisti possano sguazzarci!
LOVE&PEACE
Qui invece degli sconosciuti a cui è data momentanea patente di conoscitori di comportamenti e metodi di insegnamento si permettono il lusso di esprimere giudizi senza neanche firmarsi.
La memoria di chi è defunto, ovviamente, non è in alcun modo intaccata da questi fatui interventi, a opinioni negative su una persona se ne oppongono altrettante positive, per cui non si capisce perchè dare spazio ad un dibattito sterile che produce soltanto risentimenti e sentimenti di vendetta e sicuramente (aggiungo io) falsità deformate da interpretazioni dei comportamenti e metodi molto, ma molto personali.
Fa tristezza pensare che, quindi, chi scrive quelle cose lo fa non per colpire il defunto ma chi gli sopravvive e lo ha amato da vivo. Una nefandezza.
Ha mai sentito parlare del "Dialogo tra un impegnato e un non so" di Gaber? Glielo consiglio. Narra della LIBERTA' in tutte le sue forme. Di seguito trova persino un ritornello, "PROF.":
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."
Per me la libertà è soprattutto nel pensiero. La gente come lei, dall'alto del suo TITOLO che continua a GRASSETTARE, LA liberta'non può sottrarla a nessuno e per nessun motivo al mondo. Motivo x cui la lascio alla sua tristezza infinita...."PROF.!"
Mancare di rispetto significa calpestare la dignità di una persona...lo si può fare in tanti modi...andando contro le semplici regole di buon senso e civiltà, proprio come ha fatto lei...con la violenza verbale, gli insulti, la cattiveria gratuita.
Rinnovo la mia tristezza "PROF."...by unA senza palle non x scelta, bensì x nascita!
(x schizzo: gradirei la tua mail. grazie!)
Un caro saluto ai 18 interlocutori!!!