Giovedì 24 Maggio 2012
   
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GIUSEPPE DOSSETTI, I VALORI POLITICI, SOCIALI, UMANI -foto-

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paolo-covellaInteressante e sentita la presentazione di “Giuseppe DossettiSentinella e discepolo” Edizioni Paoline, pubblicazione curata da Cesare Paradiso e Monsignor Pietro Maria Fragnelli.

Paolo Covella, direttore responsabile di “Paesi&Paesi”, nonché “caustica” e storica penna gioiese, ha moderato l’incontro organizzato dall’associazione Hinterland in una sala De Deo particolarmente affollata, dato che attesta l’interesse verso l’argomento ed il personaggio, pur essendo contemporaneamente in atto ben dossetti-secondo-relatoredue conferenze ed un concerto nella stessa serata di venerdì, 18 febbraio.

Cesare Paradiso, avvocato civilista tarantino e docente di discipline giuridiche ed economiche, traccia un indimenticabile e suggestivo ritratto di Giuseppe Dossetti, con rimandi e riferimenti ispirati dai suoi scritti.

Paradiso ricorda con rispetto ed ammirazione il giodossetti-pubblico-3vane ed entusiasta politico che attraverso l’Assemblea Costituente contribuì alla nascita della Democrazia italiana.

Dossetti a trentatre anni, nel ’43, è attivista nella lotta di liberazione, nel suo percorso pregresso studi classici, laurea in Giurisprudenza, esperienza di oratorio e militanza laica in gruppi missionari con Giuseppe Lazzati e Agostino Gemelli.

Il suo impegno politico non passa inosservato e nel ’45 viene proposto per la carica di vicesegretario della Democrazia Cristiana.

Eletto deputato – ricorda Pdossetti_pubblico0aradiso – si trasferisce a Roma e partecipa attivamente all’elaborazione della carta Costituzionale. Insegna diritto canonico all’università di Modena e nel ’59 - all’età di 46 anni - viene ordinato sacerdote. Collaborerà inoltre con il cardinale Giacomo Lercaro durante il Concilio ecumenico Vaticano II.”.

Emblematica eppur esaustiva sintesi di vita, in questa frase di Don Dossetti : “… ho deciso di vivere, non abdicdossetti-relatore-religiosoando ma ricapitolando e dando un significato ulteriore in essa a tutte le precedenti tappe della mia esistenza”.

Il tratteggio della sumichele-gaudiomontea duplice e poliedrica personalità, in particolare del suo profilo religioso e spirituale, è affidato a Monsignor Fragnelli, il quale esalta il suo “avvicinarsi a Dio” senza allontanarsi dagli uomini.

Nella prefazione Cosimo Damiano Fonseca ne sottolinea “l’alto senso dello Stato, la duttilità interiore, la disponibilità all’ascolto, la sensibilità contemplativa, la continuità della ricerca e la pluralità delle dimensioni, biblica, patristica, liturgica, ecclesiale ma anche comunitaria e pastorale.”

peppino-vascoA fine conferenza si è aperto il dibattito con interventi motivati e pertinenti che hanno contribuito a ridar vigore allo spirito costituzionalista in apparenza anestetizzato o forse traumatizzato dalle recenti ferite inferte alla Costituzione. In tanti hanno dichiarato di aver sentito per la prima volta parlare di Don Giuseppe Dossetti e di essere stati conquistati da una figura così carismatica sia dal punto di vista politico che spirituale.

Vito Buttiglione, Franco Ferrara, Annamaria Longo, Sergio D’Onghia, Giulia Cantore, Giorgio Gasparre, Peppino Vasco, Michele Gaudiomonteciascuno a suo modo ha ritrovato nel Dossetti quei valori politici, umani e sociali latitanti nella maggior parte della classe sergio-donghiapolitica attuale, intuito la grandezza del suo agire, ritrovato i valori fondanti di una democrazia “pensata” per il popolo e non agita artatamente ed adattata alle esigenze di chi lo governa.

In particolare colpisce l’attualizzazione del padre costituzionalista, del quale si “cattura” l’energia e la positività, tentando di rileggere in chiave moderna il pensiero.

A Sergio D’Onghia un plauso per aver suggerito agli organizzatori di presentare questo libro, letto e promosso con entusiasmo, dando così un fondato ed attivo contributo all’incontro.

Si ringraziano Maria Castellaneta e Mario Di Giuseppe per il contributo fotografico.

Commenti 

 
#4 IL ROSSO 2011-02-25 17:07
Cosa avrebbe detto Giuseppe Dossetti se avesse saputo che lo stato non ha i soldi per aiutare i bisognosi ma ha regalato montagne di soldi alle banche per salvarle dalle porcherie che hanno fatto e permettere di continuarle a farle.
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#3 La Redazione 2011-02-24 13:35
Egregio Diogene,
l'evento era incentrato sulla presentazione di un libro scritto, a due mani, per rendere "giustizia" ad uno dei padri fondatori della Costituzione, ai più sconosciuto perchè dimenticato non solo dalla politica ma anche dagli storici.
E l'autrice dell'articolo avrà sicuramente e giustamente ritenuto opportuno evidenziare la statura politica, morale, umana, etica e religiosa del personaggio Dossetti, su cui ha strutturato l'articolo stesso. Privilegiando il tema proposto dagli organizzatori a discapito, ce ne dispiace, degli interventi provenienti dal pubblico presente. Da questo, però, a parlare di censura ce ne vuole di fantasia se si considera che i nomi di chi è intervenuto sono stati comunque riportati.
La vera censura oscura anche questo.
Per le foto stiamo provvedendo, purtroppo c'è stato un problema tecnico.
Saluti e grazie per l'intervento.
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#2 Diogene 2011-02-24 10:18
Come si fa a "ridurre ad unità" interventi, che sono stati univoci solo per l'attenzione al personaggio, ma "distanti" nell'interpretazione? "Bravi" anche per la "censura fotografica"!
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#1 Rossana 2011-02-24 09:30
Forte è l'esigenza di riappropriarci di una nuova identità sulla base di quei valori politici,umani e sociali ormai dispersi nell'attuale panorama politico e non solo.Ben vengano incontri simili soprattutto se sono coinvolti i nostri ragazzi,germogli e speranze del futuro!
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