Desolazione, catastrofe, disastro. Questo il significato del termine “shoah” in lingua ebraica. Un massacro senza precedenti, che il Comune di Gioia del Colle, in occasione del Giorno della Memoria, ha voluto ricordare, con la sensibilità e la partecipazione emotiva che la reminiscenza di un momento così folle e tragico della storia europea suscitano.
Curatore del meeting, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dall’UTE presso il Teatro Rossini il 27 gennaio, è l’avv. Lucio Romano. A lui, perciò, l’onore di coordinare la serata, che vanta ospiti di prestigio nazionale e internazionale, invitati a Gioia per condividere un momento di riflessione e di dolore, ma anche di preghiera e di speranza.
Orgoglioso della presenza di illustri personalità, il primo cittadino Piero Longo sottolinea la necessità di celebrare la memoria dell’eccidio ebraico nel nostro paese, in virtù della presenza del mulino Pagano, ex-campo di internamento per Ebrei. Al Sindaco, il Rabbino di Varsavia Burt Schumann ha voluto offrire in dono la “kippah”, il significativo copricapo indossato dagli Ebrei in segno di rispetto verso Dio. Un dono di cui il Sindaco si mostra riconoscente, ringraziando il Rabbino in quanto uomo, religioso e fratello.
L’emozionatissima Livia Link, Consigliere per gli Affari Pubblici e Politici dell’Ambasciata di Israele in Italia, apre la commemorazione ringraziando le istituzioni italiane a nome del popolo ebraico, per l’impegno con cui preservano il ricordo di una strage disumana, che conta sei milioni di vittime innocenti e che qualcuno, in qualche parte nel mondo, si ostina a sminuire o a negare. Un eccidio unico, il cui ricordo deve essere coltivato dalla memoria personale e collettiva, affinché tutte le intolleranze vengano soppresse e la “shoah” diventi sinonimo di rinascita, miglioramento e ripresa.
A seguire, il prof. Michele Loconsole, teologo, giornalista e scrittore, accompagna il pubblico in un viaggio di racconti e fotografie tra i luoghi dell’Olocausto pugliese, partendo da Gioia del Colle e passando per Alberobello, Manfredonia e l’isola di San Domino, tutti siti in cui diverse decine di ebrei sono stati deportati e internati in apposite strutture, talvolta in attesa del loro viaggio finale verso Auschwitz.
Altra ospite illustre della serata l’Onorevole Nelli Rokita, Parlamentare della Camera dei Deputati della Polonia, felice e onorata di condividere un momento di commemorazione simbolica e solenne con un gruppo di persone amiche. Commemorazione che dovrebbe avvenire sempre e ovunque, in modo che il messaggio di pace che nel Giorno della Memoria ci si impegna a trasmettere raggiunga un numero sempre più significativo di persone, soprattutto tra le nuove generazioni.

Toccante anche la testimonianza di Leonardo Losito, attualmente docente presso l’Università di Varsavia, quando racconta che, se si visitano i campi di concentramento nazisti, quel che colpisce di più è il silenzio straziante, dilaniato dall’urlo dell’anima dei sopravvissuti, che rivela più di quanto qualsiasi parola possa esprimere.
Le relazioni si concludono con la simpatia dell’Eccellenza il Rabbino di Varsavia Burt Schumann, che prima di inoltrarsi nel ricordo della persecuzione degli Ebrei, sorprende il pubblico coinvolgendolo in un melodico canto tipico. Il suo pensiero va ai 54 internati nel Mulino Pagano a Gioia, nonché all’intera comunità ebraica che, riappropriandosi della propria identità storica e culturale, è emersa dall’oscurità imposta dall’Olocausto, portando a rinascere un’intera nazione.
L’ossequio va, oltre che alle vittime, anche ai sopravvissuti, a coloro che hanno combattuto in nome del diritto inalienabile alla vita.
La commemorazione si chiude sulle voci di cinque studentesse del Liceo Musicale di Acquaviva delle Fonti, che intonano alcune canzoni a tema, tra cui la commovente “Life is Beautiful That Way”, colo
nna sonora de “La Vita è Bella”.
Una celebrazione riuscita, frutto di mesi di diligente lavoro e costante impegno da parte degli organizzatori della stessa. Una nota di merito a Leonardo Losito, ideatore dell’evento e gancio di contatto con le autorità diplomatiche ed istituzionali presenti, e Lucio Romano, curatore attento e scrupoloso di un meeting che, per la presenza di illustri personalità polacche e israeliane, ha saputo attrarre anche una certa attenzione mediatica.
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caro EVVIVA se piero longo è caduto fatti delle domande... - PRIME SCINTILLE: BOTTA E ...
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