Giovedì 24 Maggio 2012
   
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LUNETTA SAVINO: PUBBLICO SODDISFATTO A META' -foto-

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lunetta-savino-luci-effettiCon “Bene mio, core mio” inaugura la stagione teatrale con una ventata di “napoletanità” che invita al sorriso, ma anche suggerisce riflessioni su situazioni meno “vissute”, oggi , rispetto al passato, eppur attuali.

Lunetta Savino ha interpretato Chiarina, un ruolo partenopeo non facile per chi pur appartenendo di diritto e per DNA al “Sud”, non possiede a pieno la musicalità napoletana, a differenza di Bruno Colella che Napoli la vive in un pulsante e ritmico intercalare.

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La rappresentazione dalla curatissima regia, anch’essa a firma di Colella, si è avvalsa di scenari inconsueti.

Uno schermo per introdurre attraverso filmati registrati in perfetto “incastro scenico” i personaggi, ed un lucernaio con nuvole vaganti molto suggestivo, per scenografia.

Gli effetti scenici e filmici hanno, sia pur su temi diversissimi, suggerito un chiaro rimando della “teatronica” ideata da Osvaldo Angelillo nella sua ultima performance teatrale.

lunetta-bellezza-teutonicaIn “tono” la musica, anch’essa “napoletana” D.O.C. affidata alle note di Bennato.

La commedia di Eduardo De Filippo, pur non essendo tra le più rappresentate, ha reso a pieno il clima di morboso attaccamento che Chiarina, sorella nubile e possessiva ha verso suo fratello Lorenzo (Bruno Colella), in particolare quando l’equilibrio si rompe con l’arrivo di una teutonica, sconvolgente bellezza.

Ma il destino ha in serbo per Chiarina un’ultima estrema illusione, l’amore “interessato” di Filuccio.lunetta-fratello-spasimante

Teatro colmo e pubblico soddisfatto hanno salutato questo esordio teatrale, anche se in molti lamentano la scarsa informazione su orari e iniziative legate all’evento.

Delusione anche tra gli studenti dei licei, illusi da uno sconto “stratosferico” (soli 5 euro a testa per gruppi da “classe”), vistisi poi ritrattare l’offerta, vincolata alla disponibilità di posti in second’ordine che, nel 90% dei casi risulta sempre stracolmo.

lunetta_savino_applausiA tal proposito ci si chiede se il famoso premio in denaro per i migliori redattori di articoli su teatro, proposto lo scorso anno, sia mai stato erogato.

Da voci di corridoio, dopo un drastico ridimensionamento della già esigua cifra, ad oggi neanche un euro risulterebbe essere stato “donato”. D’altra parte se persino “in concorso” si macina poco, a fronte di un costo di biglietto intero, a che pro impegnarsi per… nulla?

Si ringrazia Mario di Giuseppe per aver realizzato la gallery e e per averla messa a disposizione della redazione di GioiaNet.

Commenti 

 
#2 Vitosvaldo Angelillo 2010-12-10 01:59
Sono assolutamente convinto che il teatro necessiti in questo momento storico di un rilancio che non può prescindere dall’elevato contenuto tecnologico, ferma restando una seria e puntigliosa preparazione attoriale, registica, scenotecnica, e meticolosa cura delle luci. Ma l’idea di teatronica non è solo scenografica. Il vero cuore di questa mia piccola rivoluzione è la filosofia della trama in cui l’immagine artificiale s’intreccia fittamente con la carne ed il sangue dell’attore; la teatronica è essa stessa trama, interagisce con gli attori come se fosse un altro attore, diventa chiave di lettura, rivelazione. Con la potenza dell’immagine in movimento e della computer grafica si offrono infinite possibilità creative fondendo le professionalità del teatro, del cinema e dell’informatica in un unico corpus il cui fine è comune: la profezia o la più comune testimonianza, la rivelazione di universi paralleli eppure coincidenti con il mondo delle idee e quello materiale, con al centro l’uomo, il tempo e l’interpretazione (zeitgeist e Weltanschauung) e l’ambiente (stimoli e risposte) in cui si muove, fatto di forme (gestalt) e di altre persone - nel bene e nel male; è e rimane l’umanità il vero centro di gravità permanente di ogni possibile espressione artistica.
Vito Osvaldo Angelillo
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#1 valeria 2010-12-07 21:46
Essendo una degli studenti "ingannati" da questo "specchietto per le allodole" ci tengo a specificare due cose. La prima è che la promozione (dei famosi 5 euro per ogni gruppo superiore a 20) era estesa a tutti i posti di qualsiasi ordine, eccetto la platea, secondo disponibilità. Ed è proprio questo "secondo disponibilità" che ha creato scalpore tra noi studenti, perché (come è ben deducibile) è un po' raro che si creino le condizioni necessarie affinchè ciò accada. La seconda è che, comunque, al botteghino del tetro Rossini si sono resi conto dell'errore (seppur molto, moltissimo in ritardo) ma hanno cercato di "correre ai ripari", vendendoci comunque i biglietti per lo spettacolo di Lunetta Savino e ripromettendosi (e ripromettendoci) che presto si povvederà a risolvere questo "sottile" equivoco.
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