Terza “Conversazione del mercoledì” il 28 aprile alle 18.30 nella Biblioteca Comunale Don Vincenzo Angelilli, per ricordare il Maestro Paolo Falcicchio, in occasione della rassegna “Andata e ritorno” organizzata dal Teatro Comunale e dalla Biblioteca per presentare in “Galleria” alcuni dei personaggi che hanno dato lustro a Gioia.
Il ricordo del Maestro e delle sue glorie bandistiche è affidato a Franco Giannini ed Antonio Vasco, appassionati e profondi cultori della “Banda di Gioia” di cui Paolo Falcicchio fu per anni vessillo ed icona.
Giannini, in un suo esaustivo scritto pubblicato sul portale www.gioiadelcolle.info.it, tratteggia con “dovizia storica” un accurato profilo del maestro, nato ad Alessano il 21 giugno 1879. Suo nonno, Cavaliere della Corona d’Italia, di origini altamurane, sposa una nobildonna di Alessano ed in questa città dirige un’orchestra.
Il nipote Paolo dopo gli studi liceali si trasferisce a Napoli e accontenta il papà iscrivendosi alla facoltà di Chimica Farmaceutica, ma a sua insaputa frequenta il Conservatorio di San Pietro a Maiella, dove consegue il diploma di Direttore d'Orchestra.
“Inizia la sua carriera come violinista – afferma Giannini - e dal 1900 al 1902 è uno dei primi violini del Teatro San Carlo di Napoli.”.
Il M° Domenico Colucci, in tournée con la Banda di Gioia in Basilicata, lo nota e lo” segnala” a Chiaia e Argento.
“Nel 1914 sposa Rosa Stasi, dalla quale ha tre figli: Giuseppe, Leida e Giuseppina. Arriva a Gioia nel 1920, nel momento in cui la Banda ha già una discreta fama come complesso musicale ed è subito un crescendo di trionfi. Ne è testimonianza la partecipazione nel 1924 al Concorso Internazionale di Venezia, dove la Banda gioiese ottiene il primo premio assoluto. In tale occasione stupisce la Giuria – continua Giannini - poiché dei dodici clarini presenti nella Banda solo il 2° clarino suona l'attacco di una sinfonia”, gli altri, terrorizzati, tacciono. Quell'attacco, silenzioso ma involontario, conquista i giurati.
Nel 1928 la Banda di Gioia sotto la direzione del Maestro vince fuori concorso la medaglia d'oro alla gara del Littoriale a Bologna e nel 1929 a Roma, nel Concorso Professionisti, conquista il primo premio.
“Nel 1930 lascia Gioia per andare a dirigere la Banda di Foggia, ritorna a Gioia nel 1939 e vi rimane fino alla morte, qui avvenuta il 23 gennaio 1963. Per i suoi meriti artistici e per aver portato alto il nome di Gioia in tutta l'Italia, il Consiglio Comunale nel 1959 gli conferisce la cittadinanza onoraria.”.
“Era generoso, ma a volte sembrava feroce…aiutava i musicanti bisognosi… era ammirato, riverito e temuto” e dai suoi ascoltatori pretendeva un silenzio religioso nel corso delle esecuzioni.
Si racconta che Mascagni desiderasse incontrare Falcicchio per dargli suggerimenti sull’esecuzione della Cavalleria Rusticana e che Falcicchio, piccato, lo abbia invitato a limitarsi al suo ruolo di compositore, perché a quello di esecutore e direttore ci avrebbe pensato lui.
“La sua direzione sempre intensa e prorompente, lo portò più volte a sfondare la cassa sulla quale dirigeva. Un'altra volta, a San Severo, per la foga e la vibrante passione, crollò addirittura il palco su cui dirigeva, episodio - quest'ultimo - segnalato in una vignetta a tutta pagina sul giornale “La Domenica del Corriere”.
Si racconta che il Maestro, informato attraverso un telegramma della morte di sua figlia, sia salito sulla cassa armonica e, tra l'incredulità del pubblico e dei musicanti, abbia attaccato con l'opera “Il Silvano”, cambiando il brano in programma.
“Con quel brano, pieno di struggente tristezza intese dare il suo ultimo addio alla figlia morta prematuramente; solo al termine dell'esecuzione si accasciò sul podio – ricorda Franco Giannini - sopraffatto dalla fatica nel dirigere e in preda al dolore e allo sconforto per una così dolorosa perdita.”.
In suo ricordo una strada cittadina ed il complesso bandistico di Gioia "Premiato Concerto Musicale Città di Gioia del Colle Paolo Falcicchio” così denominato d'intesa con la locale Associazione "Amici della Musica", nel 1990.
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