Giovedì 24 Maggio 2012
   
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OSCAR ROSAMORA: VINCITORI IN… SORDINA

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durante-patruno-spinelliTre articoli e undici racconti in concorso per l’Oscar “Rosamora”, conquistato nella serata del 9 aprile da Silvia Pietroforte e Petra La Volpe, studentesse del Liceo Classico P.V. Marone.

A premiare le due scrittrici i giornalisti Lino Patruno e Gianni Spinelli. Impeccabile il coordinamento del padrone di casa, Gennaro Durante, lettore appassionato e profondo conoscitore delle dinamiche del mondo giovanile, di cui apprezza sempre più spontaneità e coerenza.

Davvero alto il livello degli elaborati su tema libero, rivelatisi sin dalle prime battute “impegnati”. “Violenza sui bambini: da vittime ad aggressori” di Erika Girardi affronta “in cronaca” un argomento di attualità con sana indignazione. Intensa e drammatica la storia di Claire, fragile diciassettenne protagonista del racconto “Dalla parte sbagliata” di Antonia Donvito, un incubo “metropolitano” che nel finale si macchia di sangue.HPIM1193

Indimenticabile il ritratto di Judith in “Poison Inside”, “un vestito sporco di impurità… occhi nel vuoto ed ogni parte di sé ormai divenuta colpevole” per aver negato al suo bimbo la vita, opera “anonima” candidata all’Oscar.

Droga e violenza nel racconto senza titolo di Silvia Pietroforte, premiato con targa e con i libri “Palloni e palloncini” di Gianni Spinelli e “Terroni alla riscossa” di Lino Patruno, donati da Gennaro Durante a tutti i partecipanti in concorso.

“Amo scrivere sin da quando ero piccola, scrivevo persino sulla carta delle gomme da masticare. La mia è una scrittura intima – confessa con emozione Silvia – la condivido con me stessa e mi rileggo per trarre ispirazione. Scrivere mi aiuta ad esprimere le emozioni, a tirar fuori ciò che non può restar dentro… è catarsi!”.

x_articoloPetra La Volpe, quindici anni, un sorriso dolcissimo ed un racconto - ”Il ritrovo di Nicole” - sulla scoperta di un’adozione e la ricerca della verità. Un tema non nuovo eppur fresco, dall’intreccio composito, curato nei dettagli e felicemente discorsivo. Colpi di scena, fraseggi romantici ed una prosa promettente, rendono il testo gradevole ed originale.

Opere che confermano spessore, profondità, interesse ed amore per la “scrittura”, anche in un’era vocata al digitale.

“I ragazzi meritano fiducia, sono maturi, vanno aiutati a realizzare i loro sogni – sostiene con convinzione Gennaro Durante – il fatto che siano qui e non a vedere “Amici” o altri programmi dpubblicoi quel genere, ci dà ragione.”

Tra gli articoli “Una simpatica intervista” di Vanessa Desimini, “Sogno di una discarica in mezzo al parco” di Michele Di Donato, “Shakespeare in love” di Valeria Dimola.

“Gli articoli si presentano ancora “acerbi” nella forma e nei contenuti – afferma Gianni Spinelli – ma la qualità e la profondità dei racconti è sorprendente. In particolare “Ma può resuscitare” scritto di Irene Galatola sulla Giustizia, è uno scritto maturo sotto ogni aspetto. Denota tecnica ed esperienza in un mix dal taglio giornalistico che non si sottrae all’opinione, con le connotazioni di un racconto. Una contaminazione che rende il pezzo “da giornale”, ma difficile da “inquadrare” in una delle categorie in concorso”.

Divertente ed autoironico “Single” di Giovanna Lodato, esilarante “Storielle di paese” di Mayra Mastromarino, tuffo nel fantasy in “Viaggio nell’inferno” di Filippo Tolentino, amore materno e poesia in “La mia unica stella” di Mariagrazia Leone, “Ghiaccio salato negli occhi” in “L’amore che strappa i capelli è perduto ormai”, anch’esso a firma “anonima”.HPIM1194

Lino Patruno non ha dubbi: per scriver bene occorre leggere tanto ed anche… copiare!

“Tutto ciò che leggiamo lascia traccia di sé, anche se non ce ne rendiamo conto. Specchiarsi in una bella frase, aiuta a scrivere meglio – suggerisce il giornalista, già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno e scrittore affermato – copiatele e rileggetele, ne trarrete ispirazione!”.

Numerosi i consigli elargiti ai ragazzi. “Scrivere un racconto è più semplice che scrivere un articolo. Occorre adottare tecniche e strategie comunicative. La capacità di attenzione di un lettore non supera i venti secondi – precisa Patruno – se non lo si avvince nei primi righi, non arriverà a fine articolo.”.

“I periodi devono essere brevi – puntualizza Spinelli – con pochi aggettivi. L’enfasi deve esspubblico2ere resa dalle azioni. Conta molto il finale. Un buon articolo deve lasciare aperto uno spiraglio alla discussione”.

“Prima di scrivere un racconto – continua Gianni – occorre metter giù un progetto, organizzare il pensiero, la successione degli eventi…”.

Ogni capitolo – precisa Patruno – deve incuriosire, tener viva l’attenzione, invitare a proseguire la lettura.”.

Un evento, quello dell’Oscar Rosamora Caffè”, vissuto in “compresenza” con lo spettacolo “Briganti” della Compagnia Edon’è, in scena nel teatro. Il sottofondo musicale, a tratti anche piacevole, appena attutito dai pesanti tendaggi, ha comunque penalizzato l’incontro “passato in sordina” nel vero senso della parola, pur se “bandito” e preannunciato da oltre un mese.

Commenti 

 
#8 gianni spinelli 2010-04-13 21:01
La cultura e l'arte non devono essere come la politica, fatta ormai di polemiche, di strane rivalità e di casini. I giovani hanno bisogno di aria pura e di entusiasmo. Noi, Gennaro Durante, Lino Patruno e il sottoscritto, stiamo cercando di dare messaggi e valori. E, finalmente, notiamo che una strada nuova si sta aprendo.
Noi apprezziamo la De Vivo e ringraziamo Gioianet e la bravissima Dalila Bellacicco. Che, dall'inizio, da persona libera, ci è stata sempre vicina.
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#7 Gennaro Durante 2010-04-13 17:07
Gentile Giusy, tutti devono inviare il programma alla direzione e all'assessore alla cultura per approvazione. Entrambi l'abbiamo fatto, è stato solo una leggera disattenzione e le date si sono sovrapposte. Non ne ha colpa nessuno. In relazione ai nostri incontri eravamo di intesa che avremmo gestito la cosa in contemporanea perchè nessuno di noi due avrebbe potuto spostare l'evento. In ogni caso mi sembra una polemica inutile visto il successo di entrambe le iniziative. Auguriamoci di continuare a fare bene.
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#6 giusy de vivo 2010-04-12 14:39
Mi dispiace intromettermi ma credo che qualche appunto bisogna farlo.
Gennaro era a conoscenza che nella gionata del 9 Aprile si sarebbe svolta a Gioia la seconda giornata dell'evento 25.000 Ducati.
E questo gia da fine febbraio. Peraltro è stato il primo a saperlo dopo la Provincia mi aveva dato il Patrocinio. La stessa brochoure era gia' da Gennaio anche nelle mani di Mauro Mastrovito. Cosi' come il presidio del libro .
Quale sarebbe la colpa del Comune di Gioia e quale quella del direttore artistico? Personalmente non la ravvedo . Il mio evento non poteva essere spostato per ovvie ragioni essendo interessati Provincia e ben tre comuni ..altri eventi qui a Santeramo sono stati tranquillmente spostati e rinviati di una settimana proprio perchè 25.000 Ducati non era un evento che guarda dentro il proprio piatto ma tutto il territorio ed è un evento che è solo al suo germoglio. Gioia diventerà la location di un film ed ora più che mai ne sono convinta. Questa terra ha bisogno di crescere ed insieme alla terra dovrebbero crescere anche gli uomini come è cresciuto e purtroppo morto il Sergente Romano
Se ho "disturbato " con il mio spettacolo Briganti mi dispiace
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#5 giusy de vivo 2010-04-12 14:10
Certamente l'incontro di due eventi cosi non ha giovato nè l'uno nè l'altro. Per organizzare però la "Giornata del Ricordo "25.000 Ducati" la sottoscritta aveva intrapreso un dialogo anche con Gennaro proprio per non sovraffollare la serata. La mia giornata del Ricordo non era nè è un micro evento ma ho pubblicizzato la cosa da Settembre sottoponendo a tutti la brochoure. Non ritengo che l'amministrazione abbia sbagliato, nè lo ha fatto la direzione del Teatro , anzi. La mia tre giorni era praticamente definita da gennaio e i primi di marzo avevo parlato personalmente con Gennaro della data del nove Aprile anche perchè avevo chiesto la disponibilità del caffè per la degustazione di prodotti tipici della murgia.Quando tramite internet ho saputo dell'oscar mi sono precipitata a parlare con Gennaro sperando di poter spostare l'evento da lui programmato.
Avrei spostato il mio se solo fosse stato possibile ma organizzare 25000 Ducati su tre comuni diversi con una serie di convegni mostre spettacoli sagre letture campo dei briganti a Santeramo e oltre 100 persone impegnate mi è costato fatica e soldi e sebbene rispetto ed apprezzo il lavoro altrui non mi è sembrato opportuno rinunciare al mio progetto.
Non parlo di colpe nè mi piace polemizzare , anzi , però mi piace la chiarezza nei rapporti.Personalmente non ho chiaro tutto......
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#4 peppe 2010-04-12 05:11
credo che il consigliere mastrovito abbia colto in pieno i problemi di cui soffre il "caffè letterario" e l'organizzazione di eventi culturali, ma non solo, qui a gioia del colle. anche se resta il solito punto di domanda. questa amministrazione saprà cogliere i suoi inviti e trasformarli in azioni concrete?
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#3 Mauro Mastrovito 2010-04-12 01:01
HO assistito, per motivi personali, solo alla prima parte della serata, e ne sono rimasto molto impressionato.
A parte la verve e la preparazione di Lino Patruno, dal quale non si smette mai di imparare, è l'iniziativa in sé che merita grande attenzione e rispetto. Un'iniziativa con e per i giovani è un'iniziativa che va sempre sottolineata.
Purtroppo la concomitanza con il pur interessante spettacolo sui briganti credo l'abbia penalizzata.
Ma quello che più mi preme sottolineare è che il caffè letterario, dopo un avvio sostenuto dall'Amministrazione, mi pare sia stato lasciato al suo destino, nonostante Gennaro Durante proponga iniziative interessanti.
Abbiamo contestato in molti il come il caffè sia nato.
Credo però che ora sia il caso di mettere da parte il passato e contribuire a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il fallimento del caffè letterario sarebbe un fallimento della stessa Amministrazione che lo ha voluto.
Il gestore sta facendo, mi pare, la sua parte, fra mille difficoltà.
Credo sia possibile trovare sinergie e condivisioni.
Auspico pertanto una più stretta collaborazione con l'Amministrazione e con il Teatro, ed in particolare una più attenta pianificazione degli eventi culturali, che consenta di evitare sovrapposizioni. Non potrà che giovarsene l'intera collettività.
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#2 gianni spinelli 2010-04-10 23:55
Lo sforzo di Gennaro Durante,che investe con convinzione sui giovani, meriterebbe l'appoggio incondizionato di molta "gente su", distratta e non pronta a recepire valori veri e programmi di prestigio, intesi anche a volorizzare artisti locali.
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#1 Gennaro Durante 2010-04-10 15:52
Vero in sordina, anche se le scuole sono state tutte coinvolte e informate. In ogni caso i lavori continuano bene, la partecipazione ed il contenuto espresso dai ragazzi (partecipazioni spontanee) rafforzano la consapevolezza che siano loro i veri destinatari del progetto.
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