Il problema vivibilità di Via Roma continua a far discutere “animatamente” amministratori e residenti. Dopo il nostro primo articolo sulla vicenda, chi di competenza aveva provveduto a correre ai primi ripari ripulendo il “salotto buono” della città e potando gli alberi presenti.
Successivamente alla pubblicazione del secondo articolo, in cui commercianti e residenti, pur apprezzando gli sforzi profusi, chiedevano all’Amministrazione un maggiore rigore nel controllo della zona, particolarmente
nelle ore serali e notturne, anche con opportune azioni sanzionatorie nei confronti dei disturbatori della quiete pubblica, il Sindaco Piero Longo ha indetto un incontro con una delegazione dei residenti.
Un in
contro organizzato lunedì scorso, con convocazuione dei firmatari tramite una serie di telefonate effettuate intorno a mezzogiorno, e svoltosi alle 16.30 nell’aula consiliare.
Oltre al Sindaco, erano presenti l’Assessore Tommaso Donvito, il Comandante dei Vigili Urbani, Filippo Ferrante, il Presidente della Spes SpA, Andrea Benagiano, Tonia Scarnera e uno sparuto gruppo di residenti e
commercianti, sicuramente presi alla sprovvista dall'improvvisa convocazione ad un orario così inconsueto.
Un incontro previsto a porte chiuse in cui era stata ritenuta non necessaria la presenza della stampa, non informata in merito. Gli unici due giornalisti presenti e disponibili a parteciparvi erano stati, infatti, avvisati da alcuni residenti.
A dettare i tempi è stato lo stesso sindaco Longo che dopo aver aperto la discussione, ha sciorinato un elenco delle cose fatte, dalla potatura degli alberi, alla ripulitura delle panchine, alla sostituzione dei tombini rotti, alla partenza della pulizia domenicale iniziata da domenica scorsa, 4 luglio.
“Il sindaco - a detta di Tonia Scarnera - è sembrato alquanto contrariato da alcuni contenuti della lettera-denuncia pervenutagli e sottoscritta da un centinaio di residenti e commercianti, in riferimento all'inutilità della presenza del vigile di quartiere, il quale quando c'è, osserva senza mai intervenire”.
Un argomento ripreso dal Comandante della Polizia Municipale che "ha difeso l'operato dei vigili sostenendo
che i ragazzi in questione - continua Tonia - non sono delinquenti ma figli di papà, che fino ad agosto il venerdì e il sabato sarà prolungato il loro orario di servizio fino a mezzanotte, precisando, inoltre, che tutte le unità saranno per strada a vigilare”.
“A tal proposito ho fatto presente che non si tratta di delinquenza, ma di bullismo, il che è ben diverso, a maggior ragione quando si notano ragazzi che addirittura istigano alla violenza. Ho ribadito che la valutazione sull’atteggiamento del vigile di quartiere è reale, che a differenza di Piazza Pinto, quello di Via Roma era completamente assente, ma non per questo lo si poteva condannare, perché non tutti possono avere il “polso” per fronteggiare determinate situazioni”.
“E mentre la maggior parte dei presenti conveniva - prosegue accalorandosi - il sindaco sorrideva sulla limitazione dell'orario di stazionamento sulle panchine, pur ribadendogli che potrebbero tranquillamente stare fino alle 4 di notte, l’importante e non disturbare”.
“Ad un certo punto, mentre sembrava che tutto dovesse finire a tarallucci e vino, come sempre, ho chiesto con decisione: maggiore polso nell’attività dei vigili, l’istituzione del codice di comportamento per i cittadini e in caso di inosservanza l’applicazione delle sanzioni dovute, così come avviene per i parcheggi a pagamento”.

"Una richiesta non molto gradita sia dal sindaco che dall’assessore, i quali hanno obiettato dicendo che si sarebbero trovati dietro alla porta la fila di genitori che contestavano, anche se in questi casi si può rispondere ai genitori di inculcare una maggiore educazione civica nei propri figli".
“Quasi al termine dell’incontro si è anche parlato dell'installazione delle telecamere - precisa Tonia - ma insieme ad altri ho sottolineato che di ciò se ne parlava da oltre un mese e che in ogni caso non intendevamo aspettare le lungaggini burocratiche".
“In conclusione - afferma con soddisfazione - posso anticiparvi che è stato approvato l’installazione di un cartellone con su riportato il codice di comportamento e relative sanzioni per ogni infrazione, ci sarà una maggiore vigilanza ed elevazioni di multe da parte dei vigili”.
Fine della querelle? No, non ancora. Per saperlo sarà necessario un nuovo incontro, in cui si discuterà dei risultati ottenuti, fissato per il 9 agosto.
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Commenti
Ma proprio per questo, invece, apprezzo i tuoi "fini tecnicismi" che, costruttivamente nel caso di cui si parla, potrebbero portare a considerare come via percorribile l’installazione di videocamere di sorveglianza collegate alla Sala Operativa e gestite direttamente dalle Forze dell’Ordine…tanto più che, per fortuna almeno quella, l’Arma dei Carabinieri risulta ancora come Istituzione che gode di fiducia nell’opinione pubblica.
Altra cosa è il dialogo senza preconcetti, ma comprendo qui che, per alcuni, possa risultare difficile da sostenere...
Il ddl intercettazioni rientra nell'ambito delle intercettazioni telefoniche e ambientali che sono uno strumento estremamente utile di cui può usufruire SOLO la magistratura e in ottemperanza di strettissime misure di controllo nel trattamento dei dati.
La videosorveglianza urbana invece essendo molto meno invasiva non prevede importanti limitazioni per il trattamento dei dati. Non esiste infatti distinzione fra la raccolta effettuata dalle forze di polizia e raccolta effettuata per le finalità tipiche del Comune quale controllo del traffico, conservazione e tutela degli edifici pubblici, ecc.
Non è raro che la gestione degli impianti viene affidato a società esterne che non offrono alcun tipo di garanzia contro la fuga dei dati, per cui il rischio di trasformare le città in un grande fratello non è affatto da trascurare.
Max, io ti consiglierei di rileggere l'articolo, perchè dai commenti che hai scritto qui, si deduce che non hai capito molto bene di cosa stiamo parlando.
Non non parliamo di telecamere, noi abbiamo chiesto l'introduzione di un codice di comportamento, formato da elementari norme di educazione civica...non studiamo il bullismo, quello lo lasciamo a chi di competenza e con il gruppo ristretto parliamo dei problemi che toccano esclusivamente loro...quindi leggi meglio caro Max.
Noi la videosorveglianza non l'abbiamo minimamente menzionata nella nostra richiesta è stato il Sindaco ad informarci che avevano approvato le installazioni. Noi, abbiamo risposto che la videosorveglianza poteva essere una soluzione, ma l'iter burocratico avrebbero portato il tutto oltre ottobre. Al contrario, noi volevamo una soluzione immediata con l'introduzione di un codice di comportamento.
Su mia indicazione, qui hai trovato gli altri articoli di via roma e leggendoli, ti è stato tutto più chiaro e questa è stata la tua risposta:
coerenza gente, e non utilizziamo concetti identici in maniera differente solo per contestare...
E supponiamo che verranno installate delle videocamere intelligenti, con la nuova normativa in vigore ci sarà l'obbligo di segnalarne la presenza con dei cartelli, che avrebbero l'indubbio effetto di intimidire i passanti che vogliono godersi una passeggiata rilassante a via roma, con conseguente desertificazione del passaggio, ma forse è proprio questo quello che vogliono ottenere i residenti...