Sabato 30 Maggio 2020
   
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“LA STANZA SUL PORTO”. MOSTRA DEL GIOIESE DINO GIRARDI

mostra fotografica dino girardi

mostra fotografica dino girardi Sono solito stampare 4 o 5 locandine al massimo, ed ultimamente anche una virtuale come questa, per rendere noto un mio evento fotografico, che sia fruibile dal pubblico. Quest’anno, l’undicesimo di una gavetta maturata “credo assiduamente”, voglio aggiungere qualche riga alla locandina rituale, perché per la prima volta mi affaccio in un ambiente “espositivo” fuori provincia, e vorrei quindi “omaggiare la città di Taranto”, che ospiterà nei prossimi giorni il mio ultimo lavoro fotografico dedicato ad alcuni dei “porti pescherecci” della “Puglia centrale”.

La necessità di scrivere deriva più che altro dalla sensazione prima, e dalla costatazione poi, che Taranto sia sempre stata una città molto poco conosciuta, spesso anche da chi come noi vive a soli settanta chilometri da essa, e come qualunque altra cosa che non si conosce è soggetta a giudizi preconcetti, come quello da me ascoltato tempo per bocca di un gioiese, secondo il quale Taranto non è altro che una grande”Bari vecchia”, niente di più sbagliato.

Al di là del Ponte girevole, storico punto di raccordo tra la città vecchia che si affaccia sul mar piccolo, ed il mar grande, c’è “un’altra Taranto”, una città che può addirittura sorpendervi per la sua bellissima passeggiata del Lungomare, ed appena sull’altra sponda, verso l’interno, “ dal cuore della città” fatto di bellissimi palazzi d’epoca tenuti in ottimo stato, curati nella loro bella ed elegante presenza, attraversato da una lunghissima isola pedonale, “Viale d’Aquino”, un viale interminabile inframezzato da piazze alberate, monumenti, fianchemostra fotografica dino girardiggiato da eleganti negozi, ed il tutto in una cornice di “decoro urbano” difficilmente riscontrabile altrove, soprattutto di questi tempi.

Al di quà del ponte girevole invece, proprio sul suo fianco, troviamo il CASTELLO ARAGONESE, oggi diventato il fiore all’occhiello della città, dopo essere stato sede della “Marina militare”, quindi luogo chiuso agli stessi cittadini di Taranto per tanti anni. Al termine dell’obbligatorità del servizio di leva, avvenuto qualche anno fa, l’Ammiraglio che fino ad allora comandava la Marina di Taranto, “oggi curatore del Castello Aragonese”, con ammirevole e stupefacente volontà, decise che quella ex caserma doveva tornare ad essere quello che era stato all’origine, e poi per secoli, ovvero un “Castello”. Messosi al lavoro con lo stesso “personale militare”, intraprese una magnifica opera di restauro, ma soprattutto di “rimozione” di tutti gli intonaci, infissi, impianti e tutto quanto aveva fino ad allora tenuto nascosta la vera identità del Castello, fino al punto di riportare alla luce mediante lavori di scavo, particolari architettonici importantissimi, di cui fino ad allora non si conosceva l’esistenza .

Oggi tutto ciò è visitabile ogni giorno dell’anno da mattina fino a tarda sera, con visite guidate dallo stesso personale della Marina militare, molto preparato e cordiale. Particolarmente suggestivo per me è stato vedere in un piano sotterraneo, gli antichi cannoni puntati nelle “saettere” delle spesse mura di pietra, attraverso le quali non si vede altro che “l’intenso blu del mare” sul quale il Castello si affaccia a strapiombo.

Nella città vecchia “purtroppo in evidente stato di abbandono”, non manca nonostante tutto un “monumento di pregio” come la “Cattedrale di san Cataldo”, la cui parte più antica (la cripta sotterranea) risale all’anno mille, dove scendendovi si può provare l’antico e misterioso fascino “dell’alto medioevo”. Nella parte sovrastante costruita nell’anno millecento (e milleduecento “la cappella posteriore”) peculiarità della struttura sono le colonne delle navate, tutte diverse l’una dall’altra, una di queste è particolarmente diversa, perchè trattasi addirittura una antica “colonna greca”. Da non dimenticare infatti che Taranto è stata la più importante città della “Magna Grecia”, e pertanto i suoi “connotati Storico culturali” più importanti sono proprio quelli pertinenti ai numerosi “Siti Archeologici” visitabili dal pubblico, per i quali si possono ricevere informazioni attraverso lo sportello di “informazione turistica”, sito nella “Galleria Comunale”, che rappresenta un’ala esterna del Castello Aragonese adiacente al “Ponte girevole”.

Chi vorrà visitare Taranto nei prossimi giorni fino a Domenica, nella speranza che l’estate non ci abbia ancora definitivamente lasciati, entrando nella Galleria nelle sale attigue alla reception potrà anche guardare se vorrà i miei “41 scatti fra la terra e i mare”.

Una buona settimana a tutti.

La Stanza Sul Porto

D.G.

 

Commenti  

 
#1 giovanni addabbo 2014-09-28 16:32
Complimenti Dino, un vigoroso "in bocca al lupo".
 

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