IVC SCUOLA MAZZINI “ALLA CORTE DI FEDERICO II”-foto

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corte federico II3 “Il giorno 22 maggio nell’Aula Magna della Scuola Primaria Mazzini gli alunni della classe IVC hanno svolto la rappresentazione finale del Progetto: Alla corte di Federico II di Svevia. Quest’anno il Piano dell’offerta formativa aveva come linee guida la storia del nostro paese e la cultura del territorio. Quale rievocazione migliore della corte di Federico II per conoscere le nostre origini storiche e imparare gli aspetti culturali, innovativi che hanno reso l’imperatore Federico II e la sua corte così famosa e importante in tutto il mondo.

Gioia del Colle, città federiciana perché?

Questa è l’anima del progetto. Il nostro paese ha avuto l’onore di essere scelto dall’imperatore Federico II per la bellezza del paesaggio e la sua posizione strategica. E’ nel nostro castello che ha vissuto il suo più grande amore Bianca Lancia. Dobbiamo essere orgogliosi di questo legame storico indissolubile, una ricchezza inestimabile…corte federico II6

Federico II ha anticipato tutti i tempi, nella cultura, nella politica, nelle arti. Lui stupor mundi e Puer Apuliae. I bambini hanno raccontato la sua storia e hanno riproposto lo splendore della sua corte per far sì che l’imperatore Federico II e l’amore per il nostro territorio siano sempre vivi in noi. Perfettamente padroni e autonomi sulla scena nella recitazione e nel cambio dei personaggi, frutto di un’esperienza teatrale avviata sin dal primo anno di scuola primaria.

Un ringraziamento particolare al preside Dott. Antonio Pavone e alla vice preside Patrizia Savino per aver sostenuto la realizzazione del progetto, ai genitori, alla preside Dott.ssa Dina Montebello intervenuta apprezzando l’importante lavoro svolto e ricordando l’impegno storico che la Scuola Mazzini ha da sempre profuso nella realizzazione di iniziative storico-culturali”.

Ins. Marilù Losito

Il Progetto raccontato dai bambini

La maestra ha deciso di fare una recita che pacorte federico II5rla di Federico II e delle sue origini. La recita riprende balli medioevali, combattimenti e decisioni di Federico II di Svevia e della sua bellissima corte.

Appena entrati nell’Aula Magna, giovedì 22 Maggio alle 17.00, eravamo tutti emozionati. La maestra ha iniziato con l’introduzione.

I primi attori hanno recitato il ruolo della madre e del padre di Federico II; sono iniziati i racconti delle conquiste reali ed infine la rappresentazione del parto della madre Costanza, quindi la nascita di Federico II.

Si narra che Federico II abbia incontrato un falco dopo la morte della madre, il quale lo ha incoraggiato a tornare alla corte ed a riconquistare il suo Regno. Così accade e Federico II ed il falco diventano fidati amici.

Federico II rimandava sempre l’impegno che il Papa gli aveva affidato. Infatti, riconquistò i regni che erano di suo padre e parlò pacificamente con il sultano d’Egitto. Per questo evento è stato considerato il primo esempio ani-razzista.

Verso il termine della recita, Federico II ed i suoi figli, grandi poeti siciliani, declamano diverse poesie rivolte a Bianca. La recita si conclude con un ballo in stile medioevale.

A conclusione del tutto è intervenuto il Preside dimostrando un’infinita soddisfazione ed apprezzamento per il nostro lavoro.

Alla corte di Federico II di Svevia. Testo narrativo

Ieri 22 maggio abbiamo fatto la recita: “Alla corte di Federico II di Svevia”. Alle ore 16:30 siamo andati a scuola prima dei genitori per gli ultimi preparativi.corte federico II4

Arrivate le ore 17:00 abbiamo iniziato la recita entrando a coppie danzando. La recita è iniziata dalle origini di Federico. Costanza la mamma di Federico ed Enrico VI il papà erano molto tristi perché non potevano avere figli, ma un giorno Costanza si accorse di essere incinta. Enrico però dovette partire per cacciare l’usurpatore Tancredi che si era proclamato re di Sicilia.

Sconfitto Tancredi, Enrico chiamò Costanza per l’incoronazione, ma pur essendo incinta Costanza partì e partorì a Jesi un paesino in provincia di Ancona.

Costanza per proteggere Federico II dal freddo decise di lasciarlo nelle mani della duchessa e del duca di Ursligen. Finita la cerimonia di incoronazione Costanza rimase a Palermo mentre Enrico andò in Germania.

Passati tre anni Enrico morì e Costanza corte federico II2capì che Federico era in grave pericolo perché poteva essere ucciso dai suoi nemici. Così Costanza ordinò ai duca di Ursligen di accompagnare Federico a Palermo e appena arrivato fu incoronato re di Germania, Sicilia e Puglia.

Costanza dopo poco tempo si accorse che Federico aveva paura del buio e per aiutarlo a superare questa paura gli spiegò che doveva essere coraggioso. Dopo un anno Costanza morì e Federico venne affidato al papa Innocenzo III.

A quindici anni Federico sposò Costanza D’Aragona, dopo di lei Iolanda di Brienne e dopo ancora Isabella d’Inghilterra. L’ultima sposa di Federico fu Bianca Lancia che proponeva indovinelli in cambio della sua mano.

Alla fine dopo le poesie in “Italiano volgare” abbiamo fatto un ballo “la Quadriglia Medievale”.