Martedì 07 Luglio 2020
   
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“CORRI IN ROSA” PER FRANCESCA CONTRO IL FEMMINICIDIO-foto

corri in rosa francesca-milano

corri in rosa Anna e Lucia De Santis Domenica scorsa 9 marzo, nonostante il tempo incerto, si è svolta la prima edizione di “Corri in Rosa”, una maratona di due chilometri dedicata a Francesca Milano, gioiese assassinata dal suo ex compagno qualche mese fa.

La manifestazione che, promettono gli organizzatori, si ripeterà ogni anno, è stata una simbolica mobilitazione gioiese per dire no alla violenza sulle donne, inaccettabilmente diventata una piaga sociale terribile, di cui quasi quotidianamente le cronache nere ci informano, con nostro grande orrore e disappunto. La prima edizione di “Corri in Rosa”, organizzata dall’unione di varie associazioni sportive e alla presenza dell’assessore Mariantonietta Taranto e dell’assessore allo Sport Filippo Colapinto, ha avuto una partecipazione non entusiasmante, ed inevitabile è stata qualche polemica.

I corridori presenti alle 10,30 (il raduno era previsto per quell’ora) erano solo in sei. Tuttavia, le personecorri in rosa volontari, forse incuriosite dalla folla, dai palloncini rosa, dalla musica (rigorosamente canzoni dedicate alle donne), sono presto scese in piazza e si sono dette disponibili a partecipare alla corsa senza iscrizione, senza scarpe ginniche, alcuni persino con cani e passeggini a seguito. La corsa è diventata dunque una marcia, una passeggiata, ma poco importa: l’intento era quello di ricordare Francesca, di dire un no deciso alla violenza sulle donne.

Prima di cominciare ha luogo una piccola cerimonia alla presenza delle due figlie di Francesca, le giovani Anna e Lucia, visibilmente commosse. Stesa una bandiera attaccata a dei palloncini rosa con una gigantografia di Francesca Milano, l’emozione diventa palpabile ed, inevitabilmente, segue uno scrosciante applauso. Filippo Colapinto prende la parola: «L’Assessorato allo sport ha organizzato questa marcia per invitare voi donne, al primo segnale di violenza fisica o psicologica, a gridare e denunciare, nocorri in rosa organizzatorin sopportate nemmeno per un istante qualsiasi forma di violenza!».

Un bel contributo all’iniziativa è stato dato anche dal centro per anziani Padre Semeria i cui membri si sono presentati con un fazzoletto rosa in gola e con un enorme striscione che recitava: “Anche Padre Semeria dice no alla violenza sulle donne!”.

Tutto è pronto per partire e, ai blocchi di partenza, si presenta anche Claudio De Leonardis, in felpa e calzoncini. In prima fila, dunque, De Leonardis, l’assessore Taranto e Colapinto e le figlie di Francesca Milano. Prima di partire vengono sparate delle simboliche e coloratissime stelle filanti, che sono anche il segnale del via. Il corteo corri in rosa padre semeriaha percorso le strade principali della città, chi correndo, chi camminando, ma non era questo l’importante, poiché minuto dopo minuto i passanti si sono uniti, per una marcia di protesta in onore di Francesca, come di tante altre donne vittime di violenza. A fine corsa, un buffet e premi simbolici per i primi tre classificati.

Una bella iniziativa, che avrebbe dovuto avere più risonanza, ma che si è rivelata, alla fine, di discreto successo. L’importante, d’altronde, è che il messaggio sia stato recepito, ossia che nessuna violenza né discriminazione di genere deve essere più tollerata.

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INTERVISTA AD ASSESSORE E ANNA DE SANTIS

corri in rosa partenza A fine manifestazione abbiamo chiesto a Pippo Colapinto e Anna De Santis un commento a margine della maratona “Corri in rosa”.

“La soddisfazione più grande - ci confida l’assessore Pippo Colapinto - l'ho ricevuta proprio dalla presenza di Anna, Lucia e della loro famiglia. La manifestazione l'ho organizzata con il cuore e credo che la mia idea sia stata apprezzata anche per il fatto di aver stampato su un telo la gigantografia di Francesca. Sicuramente si sarebbe potuto far di meglio, pubblicizzando maggiormente l’evento e sensibilizzando i partecipanti. E’ un appuntamento che vorremmo riproporre ogni anno e di certo ci miglioreremo. Ringrazio di cuore i volontari della Protezione civile, della Croce Rossa e di Gioia Soccorso e tutti gli esercenti che contattati nei giorni scorsi, hanno offerto ai circa cento partecipanti, prodotti delle proprie attività.”

“L'iniziativa è stata bellissima - ccorri in rosa corteoonferma alla nostra redazione Anna De Santis, figlia di Francesca Milano - ed anche la maratona stessa. Vedere la gigantografia di mia madre è stato emozionante ma anche triste perché lei avrebbe dovuto essere qui con noi e non lassù per colpa di quel mostro... A distanza di due mesi ci stiamo ancora rendendo conto della grande perdita che abbiamo subito e diventa sempre più difficile accettarla.”

“Ogni volta si piange – continua Anna - e si piange da soli per non addolorare i nostri cari, per non soffrire insieme, quasi ci stessimo sfidando a chi è più forte, senza renderci conto che forse la miglior cosa da fare - in questo momento - è quella di stringerci forte, piangere e sfogarci l'un con l'altro… questo dolore lo stiamo provando e lo capiamo solo noi ed è la cosa più brutta e difficile che ci possa essere. Nostra madre era una donna eccezionale, con una forza d'animo grandissima, di sani principi come pochi lo sono e noi siamo felici e orgogliose di essere sue figlie. Grazie a lei siamo ragazze forti. Spero con il cuore che non venga più fatta violenza sulle donne, che nessuno debba mai più soffrire quanto noi…”.

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe.

Commenti  

 
#1 Pietro 2014-03-19 14:33
Tutta scena. Mi preoccupa.
 

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