Giovedì 28 Maggio 2020
   
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IL NUOVO CALENDARIO DI “MAGNIPHIK”. UN SUCCESSO-foto

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giuseppe magnifico3jpgInnanzitutto grazie a chi c’è adesso … e a chi c’era anche l’anno scorso […]”, così afferma Giuseppe Magnifico, in arte Magniphik. Si presenta, infatti, il suo secondo calendario, presso la suggestiva location di Spazio Unotre, messa gentilmente a disposizione dell’arte, in ogni sua forma, da Mario Pugliese. Il suo è un progetto nato l’anno scorso e che vorrebbe ripetersi negli anni.

Durante la presentazione, avutasi venerdì 20 dicembre, nella quale è affiancato dalla giornalista Nadia Pavoncelli, il fumettista acquavivese, afferma: “Ho voluto iniziare con un progetto che fosse tutto mio […]. Il percorso è iniziato lo scorso anno cercando di spiegare in immagini quello che sono le pin up”. E continua: “Il settore del fumetto è un po’ particolare, è un settore che ti chiede uno stile completamente diverso dal mio. Si pensi alla casa editrice Bogiuseppe magnifico4jpgnelli, presente sul mercato del fumetto fin dagli anni Quaranta ed indiscussa leader del settore, con i suoi Tex e Dylan Dog […]”.

Ed è per questo che Giuseppe, autodidatta e laureato in giurisprudenza, decide di autoprodursi. Per il 2014 cambia i soggetti e da delle leggere e meravigliose pin up si passa alla sue cattive ragazze. ‘Bad girls’ è il nome del calendario in questione, e trattasi di un excursus diametralmente opposto al precedente. “Ci troviamo di fronte a delle ragazze più decise, più trasgressive, più … cattive”, come sottolinea Giuseppe.

C’è la volontà da parte dell’illustratore e fumettista acquavivese di approfondire le parti più oscure dell’anima. Di approfondire quello che può essere un profondo dissidio interiore. Nelle ragazze raffigurate, partendo dalla copertina – nella quale una delle meravigliose ragazze si rasa una parte dei suoi capelli, simboleggiando un momento di ribellione – emerge un intimo travaglio. “Era la ribellione che volevo far emergere … i lati oscuri … quelli nascosti … quelli non accessibili”, in questi termini si esprime il bravissimo fumettista.

Ed è tramite questo dissidio interiore che vi è un riscatto. Giuseppe Magnifico sottolinea che, nonostante la differenza, c’è però una sorta di continuità con il suo primo calendario: “La si può notare nella raffigurazione delle miss, volutamente ritratte in maniera caricaturale”. Gioca con il suo pseudonimo che ritroviamo in vari oggetti utilizzati dalla sue ragazze. Ragazze che si contraddicono, nelle quali, essendo guidate da una dialettica interiore, non sempre vi è una corrispondenza tra le azioni e i pensieri. Infine Giuseppe Magnifico conclude congiuseppe magnifico1 una riflessione concernente la fruizione dell’opera artistica: “Ciò che io non riesco a vedere, è negli occhi di chi guarda i miei disegni … Io credo che disegnare, dipingere sia anche questo. È come se l’opera sia completata dall’interpretazione di chi, di volta in volta, gli è davanti […]”.

In fondo la redenzione è data dagli occhi di chi guarda, e nel caso non ci fosse, non si può dimenticare che: “Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto”.

Per chi volesse prenotare la sua copia, può contattare direttamente Giuseppe Magnifico al suo indirizzo mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Scatti fotografici a cura di Cataldo Liuzzi.

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