Venerdì 23 Ottobre 2020
   
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TEATRALMENTE GIOIA, NOZZE D’ARGENTO CON REVIVAL

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A distanza di 25 anni, stesso luogo, Chiesa Madre, stessa rappresentazione “Qualcosa da raccontare sul Natale” di Jorge Diaz, stesso regista Augusto Angelillo ed un cast decisamente rinnovato, con ben due figli d’arte: Marco Capodiferro (in scena) e Nicolas Vitto (nel coro).

Domenica 10 gennaio, saluta così un pubblico affezionato per non dir “devoto”, Teatralmente Gioia, compagnia amatoriale che da ben cinque lustri propone non solo rappresentazioni “per diletto” - alcune anche prestigiose - ma spunti di riflessione su tematiche sociali, su valori cristiani “senza tempo”, sull’educazione all’ascolto e ad una comunicazione efficace che consente di dialogare con immediatezza e semplicità con il pubblico.

Questo il segreto di tanta longevità e del continuo ricambio generazionale di talenti, alcuni per altro promettenti: coinvolgimento e condivisione non solo dei singoli progetti, ma di una visione d’insieme nel proporsi al pubblico senza protagonismi, coniugando impegno e sano divertimento.

Ad aprire “le danze” il piccolo coro di Nunzia Vitto (decimato dall’influenza) con canti natalizi accompagnati alla tastiera da Alessandra Savasta e Fabrizio Tigri ed alla chitarra da Marco Stoppini.

Quindi in scena, o meglio “sull’altare” Marco Capodiferro (l’unico dotato di microfono personale), la bravissima Marilù Vittore (per la prima volta in veste di attrice e non di “tecnico”, ruolo rivestito con alterne fortune nella ricorrenza di Santa Maria Bambina), Stefania Gasparro (ombra, nel silente ruolo di Maria), l’esilarante Maurizio Giordano, più a suo agio nel ruolo di arcangelo da sit comedy che da “cimice”, la “regista” Marianna Pavone, sempre più brava e professionale, l’eclettica Irene Galatola, nel ruolo di Bambola assolutamente perfetta (qualche giorno prima Madonna, in estate danzatrice e declamatrice di poesie, nei ritagli di tempo giornalista ed ogni giorno studentessa modello… un vero talento!) e dietro le quinte Giustina Lozito (invisibile co-regista, mai che si riesca a fotografarla!) e Mattia Angelillo, figlio d’arte e tecnico in erba, alle prese con un computer riottoso per proiettare un filmato sull’eterno guerreggiar dell’umanità e sull’innocenza di un neonato dolcemente assopito.

A fine serata, con la benedizione don Tonino Posa, hanno avuto inizio “con gioia” i festeggiamenti per le nozze d’argento di Teatralmente Gioia e qualcuno già si prenota per le nozze d’oro!

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Commenti  

 
#1 Guido! 2010-01-13 02:42
Nunzia Vitto ti faccio i miei complimenti per tutto
 

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