MUSEO DELL’ARTE CONTADINA. PROGETTO DA 250.000 EURO

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museo arte contadina gioiaNonostante venti “contrari” soffino da più parti su Giunta e Amministrazione, l’assessorato alla Cultura veleggia a gonfie vele, sull’onda di prestigiosi progetti che porteranno a Gioia le risorse necessarie per far decollare il Museo dell’Arte contadina.

DistillART- Museo interattivo dell’arte contadina” è l’importante attività progettuale svolta nell’ambito dell’Assessorato alla Cultura in sinergia con il CNR e professionisti locali per la partecipazione al Bando Telecom Italia su ‘Beni invisibili. Luoghi e maestria delle tradizioni artigianali’.

Un lavoro che ha portato alla stesura ed alla presentazione nei termini fissati dal bando (15 luglio, poi spostati al 31 luglio) del progetto dal titolo “DistillART- Museo interattivo dell’arte contadina” con un contributo richiesto di € 250.000,00. Il progetto - dichiara con orgoglio ed entusiasmo Piera De Giorgi - prevede la realizzazione di un museo dell’arte contadina ed industriale, sia fimuseo arte contadina vito santoiemmasico che virtuale, che sarà corredato delle principali forme di condivisione della cultura attraverso il web e l'informatica, e verrà ubicato all'interno della distilleria “Cassano” a Gioia del Colle”.

“L'allestimento del museo in tale sito nasce dalla volontà del dottor Vito Santoiemma, il quale ha deciso di mettere a disposizione dell'intera comunità la propria collezione di antichi reperti, manufatti ed attrezzi vari, frutto di un'attività certosina di raccolta e recupero su tutto il territorio”.

Una opportunità preziosa per la città sia dal punto di vista storico e culturale - è una delle più ricche collezioni della nazione - che dal punto di vista turistico e didattico, essendo la maggior parte dei macchinari perfettamente funzionanti, da noi promosso nel corso degli anni in diversi articoli (“CULTOUR” VISITA MUSEO DELLA CIVILTÁ CONTADINA-foto ), (PORTE APERTE AL “MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA”).

Dopo una accurata fase di inventario e di catalogazione dell'inquadramento storico-funzionale di ogni reperto, il museo si configurerà come tappa obbligatoria di un percorso turistico relativo all’intera area, che coinvolgerà non solo i principali monumenti cittadini come il Castello Normanno-Svevo ed il sito archeologico di Monte Sannace, ma anche altre bellmuseo arte contadina artigianoezze artistiche, paesaggistiche e folkloristiche tipiche della Valle d'Itria. Il progetto - continua la De Giorgi - ha come unico scopo quello di valorizzare il patrimonio storico-locale, riscoprendo le antiche tradizioni del territorio di appartenenza, attraverso tutte quelle forme di condivisione e di accesso alla cultura, rivolto alla fruizione di un numero sempre più crescente di utenti”.

Questi i punti “forti” del progetto: riqualificazione della Distilleria Cassano, con interventi di recupero funzionale; inventario e la catalogazione dei “pezzi” della ricca collezione del dottor Santoiemma; trasferimento delle attrezzature voluminose e delicate con successivo allestimento ed esposizione all’aperto dei macchinari ingombranti; creazione di un sito web illustrativo, collegato a diversi social network, una enciclopedia on line che illustri strumenti e maestranze, produzione di e-book multimediali e utilizzo di applicazioni per smartphone e tablet, una passeggiata virtuale per “temi” all’interno del museo diffusa capillarmente nel web, corsi di formazione tenuti da maestri artigiani all’interno della distilleria per trasmettere alle nuove generazioni passioni e competenze ed infine la creazione di eventi, conferenze, fiere e sagre che valorizzino questo patrimonio. Un progetto ambizioso, che forse richiederà l’impiego di maggiori risorse, pur sempre un passo avanti ed un atto di grande e buona volontà, dopo le tante illusioni e disillusioni degli anni passati.