Martedì 26 Maggio 2020
   
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STUDENTI CANUDO LANCIANO LA LORO “IDEA ECONOMICA”-foto

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liceo-ed-economiaIl Liceo “R. Canudo” durante l’a.s. 2012-13 ha realizzato il progetto POF “L’Impronta economica”, rivolto agli alunni delle quarte classi, per introdurre tematiche economiche e finanziarie, delineare gli elementi base della realtà aziendale e della figura del manager e per avvicinare gli alunni alla realtà sociale, professionale ed economica che li circonda, con metodologie come il problem solving, l’approccio Problem Based Learning.

I corsisti, animati dalla meraviglia di matrice aristotelica, attraverso alcuni workshops hanno analizzato ciò che quotidianamente caratterizza la nostra esistenza individuale e collettiva: l’economia.

In questo viaggio nell’economia (articolato in 7 momenti formativi), i corsisti sono stati guidati dal dott. Pino Scaglione, Direttore della Banca Carime Filiale di Gioia del Colle: i players, i soggetti protagonisti del sistema economico, sono stati paragonati agli ambienti di una casa, ognuno con proprie caratteristiche e una propria funzione; è stato evidenziato il valore delle risorse, delle opportunità, delle srocco fazio liceo 326543650 ncelte e del sistema di organizzazione che si deve adottare per ottenere un introito economico; è stato sottolineato il ruolo fondamentale della governance, ovvero la pianificazione di obiettivi e azioni necessarie per raggiungerli, apportando modifiche con scelte gestionali e contabili.

Essere “buoni amministratori della casa”: questa è l’esperienza che gli studenti del Liceo scientifico “Canudo” hanno vissuto in una scuola che, grazie al Dirigente prof. Rocco Fazio e ad alcuni docenti, ha fortemente voluto realizzare una didattica innovativa e attraente attraverso i principi della “pedagogia del sorriso”.

L’itinerario, affascinante e coinvolgente, ha saggiato una “didattica ermeneutica laboratoriale”, quella della cooperazione, della valorizzazione della persona, della inclusione, dello sviluppo delle competenze nel contesto di cittadinanza attiva. Tutto il percorso si è concluso nella realizzazione di un workshop finale, martedì 4 giugno, liceo canudo Immagine5durante il quale i corsisti, da veri protagonisti, hanno condotto la riflessione con padronanza e spirito critico, utilizzando linguaggi alternativi e digitali per comunicare, con efficacia e chiarezza, le conoscenze acquisite. L’evento conclusivo ha visto la presentazione di un video realizzato dai corsisti con la collaborazione del regista gioiese Giuseppe Procino e del Laboratorio urbano Bandeàpart; poi alcuni corsisti hanno presentato le tappe del percorso formativo e infine l’idea imprenditoriale che il gruppo di lavoro spera di poter realizzare con il supporto dell’istituzione scolastica.

Alle parole e alle immagini prodotte dai ragazzi si è affiancata la riflessione della prof.ssa Attollino sulla scuola laboratoriale e quella della Prof.ssa De Giorgi sulla scuola innovativa e attraente, a cui è seguita quella del dott. Pino Scaglione sulla imprenditorialità e managerialità giovanili e quella della operatrice dell’associazione Ombre e del Laboratorio urbano Bandeàpart sulle esperienze gioiesi della imprenditorialità giovanile.

Immagine2La conclusione dell’evento è stata affidata al Dirigente Scolastico Rocco Fazio che ha sottolineato le difficoltà della scuola italiana oggi, ma anche le grandi sfide che gli studenti pongono quotidianamente dinanzi rendendo la professione docente sempre più affascinante.

L’opinione dei corsisti? Questa una riflessione espressa all’inizio dell’incontro: “noi studenti sentivamo un profondo bisogno di colmare un grosso “vuoto” del nostro percorso di studi, ma anche di aprire un nuovo “varco” per la nostra successiva formazione, dal momento che tra meno di anno, noi studenti di quarta classe, saremo chiamati a scegliere il nostro futuro con decisione e determinazione, saremo un po’…dei veri e propri “manager” della nostra vita”.

E dopo l’incontro? La voce di due studenti sottolinea: “Assistere ad una conferenza scolastica su un tema tanto lontano dai giovani, quale l’economia, e ascoltare poi una presentazione curata in buona parte dai liceo canudo91 1557139074 nragazzi potrebbe sembrare contraddittorio. Ma sono proprio le esperienze di questo tipo a rivelarsi significative e a fungere da lezioni: anche le questioni più difficili, se affrontate insieme, all’interno di una “una grande famiglia alunni-docenti”, possono diventare fruibili per tutti e insegnarci che una corretta gestione della scuola e delle sue attività sta ad una corretta formazione e gestione del nostro futuro, un po’ come una corretta “gestione della casa” sta all’origine e allo sviluppo di tutta l’economia”.

Quando la mia professoressa mi propose di aderire a questo progetto io ero molto scettico! Mi sembrava molto distante dal percorso che avevo intrapreso durante le ore curriculari … ma mi sbagliavo pienamente! Trattare temi riguardanti l’economia infatti si sa che è molto difficile ma per fortuna noi abbiamo avuto un bravo esperto che ha saputo trattare il tema “economia” con molta semplicità e anche con vivacità. E dalla esperienza di ieri noi volevamo evidenziare la passione e l’armonia che ha caratterizzato a lungo il nostro progetto e soprattutto i risultati a cui siamo pervenuti: ora dobbiamo essere noi a mettere in atto le conoscenze acquisite concretamente seguendo un concetto che a me ha colpito molto, quella di “FINANZIARE LE IDEE”.

Liliana Attollino - Piera Schiavone

Per scaricare i lavori, clicca qui sotto:

6Sfondi

 

Commenti  

 
#3 F. Giannini 2013-06-11 18:16
Purtroppo la nostra scuola va in altra direzione...grazie a governi e ministri che badano a tagliare la spesa pubblica a cominciare dai fondi per la Scuola pubblica!
 
 
#2 pino s. 2013-06-11 16:51
Bello il commento di Anna R. Vorrei aggiungere qualche considerazione sulla scuola italiana, così come mi è stata data la possibilità di esprimerle nella serata conclusiva. E’ unanime la convinzione che sia necessario innovare, nel mondo economico e nel paese. E dove si forma la propensione al cambiamento? Einstein diceva che “non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”.La prima vera grande innovazione deve essere la cultura del cambiamento. La nuova cultura della managerialità può svilupparsi solo nella scuola, a partire dai ragazzini. Devono incominciare da ora a “sentire” che managerialità è sapere, saper fare, saper essere, saper vedere.E’ molto usato un aforisma di Steve Jobs, “stay hungry, stay foolish”. Bene, credo che si possa tradurre in “visione”. Ovvero guardare lontano, oltre il profitto immediato, investire nella ricerca. Ma la ricerca non è solo tecnologia: occorre formare persone in grado di farla, la ricerca. La ricerca nasce dalle idee. Le idee nascono nelle persone. Persone “orientate” alla ricerca. A non fermarsi mai. Ad avere fame di novità. A vedere possibile ciò che oggi appare impossibile.Questo deve nascere nella scuola. Non può che nascere nella scuola, che deve diventare davvero un "laboratorio". Così è stato nelle altre nazioni che hanno raggiunto livelli elevati di coesione sociale e di benessere. Curare la scuola, aumentare le risorse a disposizione della scuola significa migliorare il futuro, in tutti i sensi. Ma, mi chiedo, il nostro sistema paese va in questa direzione?
 
 
#1 Anna R. 2013-06-10 20:40
E' bello leggere notizie come questa dopo tanta cronaca nera... un raggio di sole e di speranza! Ragazzi non deludeteci, il futuro è vostro e lo costruirete senza tangenti e furbate (portano a fondo) ma con il vostro impegno! Bravi! E brave le vostre professoresse che vi promuovono in tutti i sensi!
 

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